Visualizzazione post con etichetta 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2009. Mostra tutti i post

29 luglio 2024

OFFSPRING

Di Andrew van den Houten. Con Pollyanna McIntosh, Amy Hargreaves, Erick Kastel, Andrew Elvis Miller, Jessica Butler. 2009 / Modernciné / Stati Uniti

Un clan di selvaggi cannibali insegue una famiglia ignara e la loro innocente bambina. Riusciranno a sopravvivere?

Un titolo super generico, una trama banalissima riassumibile in mezza riga, una serie di illustri sconosciuti a dirigere ed interpretare, un chiarissimo sentore di budget miserrimo…sembra proprio la cazzatona ideale da guardare a cervello spento e poi da prendere per il culo! E i titoli di testa realizzati con Windows Movie Maker 98 sembravano confermare tutte queste impressioni…E invece.

E invece il titolo è sì super generico, la trama è sì banalissima, registi e attori sono sì degli illustri sconosciuti, il budget è sì miserrimo…ma…Offspring non è un’innocua cazzata girata in stile compilativo e impiegatizio come se ne trovano altre mille, bensì si tratta di un horror / splatter / slasher mostruosamente brutale, violentissimo e per certi versi sconvolgente, tanto che io stesso mi sono trovato in difficoltà a guardare alcune scene. 

E ve lo dice uno che a colazione guarda Cannibal Holocaust, a pranzo The Raid e a cena Muder-Set-Pieces, insomma il vostro Vidur alla violenza cinematografica è piuttosto abituato, ma questo Offspring indugia su alcune sequenze che difficilmente potranno lasciare indifferenti anche i più cinici. Mi riferisco soprattutto a quelle in cui vengono coinvolti dei bambini: violenza perpetrata da bambini verso adulti, da adulti verso bambini e persino da bambini verso altri bambini. 

In questo senso, il film restituisce perfettamente il concetto che sta alla base, ovvero quella di una famiglia di primitivi cannibali la cui unica ragione di vita è quella primordiale di cacciare per sopravvivere e non importa chi si uccide o cosa si è disposti a fare. Era facile scadere nel ridicolo o nel grottesco nel dipingere questa piccola congrega di efferati selvaggi, ma in qualche modo il film riesce ad evitarlo, soprattutto grazie alla mater familias, autrice di una prova tanto convincente quanto terrificante. 

Violenza e sangue a parte, il film mantiene un tono relativamente pacato, un approccio che rende ogni scena di offesa ai corpi ancora più inquietante. E il fatto che la narrazione sia ridotta all’essenziale, dove ogni orpello inutile è stato accuratamente evitato, è solo un ulteriore punto a favore. 

La confezione tecnica, tutto considerato, è ben più che dignitosa, con una regia piuttosto ispirata, una fotografia giustamente molto buia e sporca ed effetti speciali artigianali alla vecchia maniera che risparmiano solo saltuariamente i dettagli più raccapriccianti. È un film brutto, sporco e cattivo, che evita i cliché del genere e che non si preoccupa neanche di montare la tensione per gli avvenimenti più significativi. Tutto avviene in modo rapido, brutale, realistico, onesto. Non è un film indipendente che vuole essere hollywoodiano, né un film hollywoodiano fintamente indipendente. È solo quello che è e non vuole essere nient’altro.

Peccato per qualche inevitabile caduta di tono, come la stronzaggine oltre misura del personaggio di Steven o l’estrema dabbenaggine dei poliziotti del luogo.

A riprova della qualità del film, ne sono nati ben due sequel, il cui ultimo è stato scritto, diretto ed interpretato da Pollyanna McIntosh, “la donna”, come viene semplicemente accreditata nei generici, mentre il secondo, The Woman, gode di una certa positiva fama.

Consigliato solo ai durissimi, gli alti girino ben alla larga. 


Recensito da: Vidur

TRASH: 71/100

NOIA: 55/100

RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: 42/100

PRESUNZIONE DELLA REGIA: 54/100

INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: 54/100

2 febbraio 2023

BIKER GIRLS (aka Cyborg Conquest, Chrome Angels)

Locandina di Biker Girls
Di Leigh Scott. Con Stacey Dash, Paul Le Mat, Kristen Quintrall, Eliza Swenson, Frida Farrell, Jackey Hall, Collin Galyean. USA / 2009 / First look Studios
Chrome Angels (2009) on IMDb

Approfittando della cataplessia da divano della mia fidanzata, ieri sera sono riuscito a raggiungere facendo il passo del giaguaro il telecomando e a selezionare questo misterioso Biker Girls, completamente rapito dallo sciattume della sinossi (qualcosa tipo "ci sono delle ragazze che si fanno gli affari loro e ad un certo punto arrivano degli androidi cattivi") e molto incuriosito dal tag "inquietante" riportato sulla schermata principale del nostro solito Prime Video. 

Un gruppo di ragazze variegate come le Spice Girls compie una rapina con la quale racimolano la miseria di 60.000 dollari a testa. Non avendo fatto economia domestica alle elementari sono convinte che questa cifra permetterà loro di fare bisboccia tra "tipi da spiaggia e Margaritas" in Messico per il resto della loro vita. Fermandosi in un bar poco affollato per una doverosa birretta pre fuga, subiranno da parte dei clienti del locale numerosi femminicidi; cotanto disprezzo per la donna culminerà nella più classica delle palpate di culo e questo vile atto farà perdere le staffe alla psycho-Spice che in proporzionata risposta svuoterà tutti i 34 proiettili delle sue due Glock in faccia allo scellerato molestatore. Le nostre protagoniste non sembrano lì per lì notare che i proiettili a contatto con le membra della vittima facciano scintille come se si stesse limando una putrella d'acciaio con un flessibile. 

"if you wanna be my lover, you gotta get with my friends"


Vedendo tale scena agli altri avventori vengono gli occhi di un elegantissimo verde fluo, cominciano a parlare come i Dalek del Doctor Who e dopo una pausa tanto pregna di tensione quanto immotivata cominceranno a rispondere al fuoco. Durante lo scontro apprendiamo che questi androidi non rappresentano alcuna minaccia e se gli spari muoiono fin più facilmente rispetto a delle persone in carne ed ossa.

"Sterminare! Sterminare!"

Nel frattempo alla centrale di comando degli androidi il perfido Dottor Elliot Dravos (Paul Le Mat, che mi risulta abbia addirittura avuto un ruolo di primo piano in American Graffiti) sta monitorando la situazione assieme allo stagista di turno: è lui la mente dietro tutto questo florilegio di lucine e voci metalliche ed ha un piano super malvagio per sostituire i lavoratori con androidi che possano svolgere le mansioni pericolose, pesanti o spiacevoli. Se qualcuno di noi potrebbe chiamare tutto ciò "piena automazione", il sogno bagnato del comunismo del terzo millennio, per un americano tutto ciò è assolutamente intollerabile: ci sono già i messicani per tutte quelle mansioni! Ma non si è fermato qui il nostro scienziato con sogni utopistici. Oltre che androidi ha prodotto anche diversi ginoidi, ovvero l'equivalente femminile dell'androide, con l'obbiettivo di sostituire le donne eliminando tutte le rotture di palle tipo compleanni (si, lo ha detto davvero) e le ricorrenze dimenticabili. Come noto siamo tutti disposti a tollerare lo sfruttamento dei lavoratori e il paraschiavismo a 360 gradi, ma il sessismo... In ogni caso è forse la prima volta nella mia vita che sento il termine ginoide utilizzato correttamente in un film, per un grande appassionato di fantascienza come il sottoscritto è una grande soddisfazione. Davvero notevole.

Comunque gli androidi senza faccia sono così.

Giunti a questo punto però la trama diventa un gran casino, perché alcune delle Spice Girls vengono catturate, il malvagio dottore ne fa' delle copie androidi (Ginoidi! pardon...) e si mescolano tutte le carte, le Spice Girls ed in sostanza non si capisce più un cazzo di chi è dove quando e soprattutto perché. Colpa mia? può essere, ma di certo sceneggiatura e struttura del film non aiutano. Quindi le ragazze superstiti vanno ad armarsi dall’ex fidanzato militare di Inutil-Spice per salvare le amichette sequestrate dal perfido Elliot, facendo irruzione nel covo del dottore e facendo amicizia con lo stagista che poi le aiuterà perché, come tutti ben sappiamo, tira più un pelo di fica che un carro di androidi. Ad un certo punto il malvagio dottore per porre una seria ipoteca sull’esito dello scontro esibirà una specie di robottone di quelli che vendono ai cattivi che devono conquistare il mondo. Solo che il budget era stato probabilmente speso tutto in ricerche sull'intelligenza artificiale e quindi l'unico robot che sono riusciti a raccattare purtroppo è questo bidone dell'immondizia: 



Nonostante tale dimostrazione di forza, le Spice Girls riusciranno a sopraffare Elliot facendogli l'inganno della cadrega: gli faranno infatti il test di Blade Runner per capire se uno è un replicante. "Sei in un deserto, vedi una testuggine... bla bla bla…" e niente a Elliot viene un gran mal di testa ed esplode. Ah sì, perché tutti gli androidi e le ginoidi hanno dentro delle bombe perché la malvagità dell'uomo di potere non ha confini. Voto 100 alla citazione, voto 3 alla realizzazione tecnica. 

È difficile dare un giudizio a questo film. È di una banalità disarmante, prende elementi da altri film più blasonati (l'ispirazione a "Il mondo dei robot" di Michael Crichton è un po' più di una ispirazione...) e li sviluppa male, con un budget risicatissimo, siparietti comici che ti fanno salire il cringe manco fosse la carogna e un gruppo di attori a dir poco disastrosi. Del resto il caro regista Leigh Scott è una vecchia conoscenza nostra e soprattutto di Asylum. Mettiamoci anche che gli effetti speciali sono totalmente inadeguati ed il quadro è davvero completo. Forse averlo visto in solitaria non ha aiutato, ma anche le risate sono state pochine anche se di per sé non è un film noiosissimo. 
Come ogni film brutto che si rispetti questo film vanta un tot di titoli oltre a "Biker Girls", tra cui citiamo "Cyborg Conquest" e "Chrome Angels". Menzione d'orrore per il cammeo di Richard Lynch, nei panni di una specie di mentore che appare nei ricordi della Capa-Spice e che ricordiamo volentieri per la sua partecipazione a numerosi b-movies tra cui “I gladiatori dell'anno 3000”, “la spada a tre lame”, “Invasion USA”, “The Barbarians” e in tempi relativamente recenti “Halloween - The Beginning”, che non ho mai visto ma essendo di Rob Zombie scommetto che è una merda.

 Recensito da: Imrahil

TRASH: 78/100
Noia: 61/100
Ridicolaggine degli Effetti Speciali: 83/100
Presunzione della Regia: 43/100
Incompetenza degli Attori: 91/100



C'è integrale su Youtube, quindi beccatevelo tutto.


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Barb Wire , il film delle Spice Girls

13 febbraio 2013

LA CREATURA DEI GHIACCHI (aka The Thaw)

Di Mark A. Lewis. Con Val Kilmer, Martha MacIsaac, Greg Rogers. USA/CANADA/2009
The Thaw (2009) on IMDb
In Canada il professor David Kruipen, cioè l'imbolsito Val Kilmer - la cui carriera è precipitata in buco nero senza ritorno - trova un mammuth perfettamente conservato nel ghiaccio. Al ché chiama tre studenti di eco-archeo-paleo-ghiaccio-naturo-logia, più la figlia che lo odia. Ma nessuno può sospettare che nel mammuth dorme congelato un terribile parassita preistorico destinato ad uccidere tutti.

Classico eco-horror con la morale da quattro soldi. Questa volta non sono gli esperimenti genetici sull'animaletto innocuo che si trasforma in una macchina di morte e distruzione, ma sul surriscaldamento globale, che riporta alla luce i parassiti preistorici.

Questi simpatici insetti (o qualcosa del genere) penetrano nella pelle del malcapitato e depongono un miliardo di uova fino all'inevitabile e orribile morte del povero disgraziato. Il clou del film vede dunque i tre studenti, la figlia del professore e il pilota nero dell'elicottero, combattere l'infezione di questi simpatici amici in una base isolata dell'Artico.

Dopo una prima parte decisamente soporifera, "La Creatura dei Ghiacci" (titolo chiaramente messo a caso dal distributore italiano), prende un pò di quota nella seconda parte, soprattutto per una vena gore abbastanza sviluppata, con gli insettini che iniziano a mietere vittime a destra e a manca. Bizzarro il fatto che l'infezione vari drasticamente da persona a persona: alcuni vengono infettati e muoiono nel giro di 5 minuti, altri nel giro di un mese. Dipende dagli anticorpi? Dalla complessione fisica? Dalla razza?? Dall'età? Dalle diottrie? Dal conto in banca? Dal colore della macchina? Dal piano pensionistico? Dall'operatore telefonico? Dall'incapacità degli sceneggiatori? Ai posteri l'ardua sentenza.

Non vi sto a raccontare tutto lo sviluppo della trama, perchè tanto non è di nessuno interesse, come lo è nel complesso questo film. Del resto siamo di fronte ad un horrorino di serie b, fatto con quattro soldi (e due location), noiosetto e scontato, senza alcuno spunto verso l'alto o verso il basso.

E non c'è manco un pò di gnocca.

Recensito da: Vidur

VOTI 
TRASH: 66/100
Noia: 82/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 56/100
Presunzione della regia: 75/100
Incapacità degli attori: 60/100



22 agosto 2012

THE BROTHERHOOD V: ALUMNI

Di David Decoteau con Maria Aceves, Preston Davis, Brett Novek, Here! Films/Usa/2009
The Brotherhood V: Alumni (2009) on IMDb
Sia resa lode al signore David finalmente ce l'ha fatta! Dopo aver girato 267 film uguali con protagonisti giovani prestanti che celebrano rituali in boxer e calzini senza mai osare spingersi oltre, il regista canadese si arma di coraggio e decide finalmente di fare outing. Ebbene si in Brotherhood V Alumni c'é tutto quello che avreste sempre voluto chiedere a Decoteau e che lui non ha mai fatto, cioé ci sono uomini che baciano altri uomini... Non vi sto a descrivere lo sbigottimento per chi come me pensava che con Beastly Boyz David avesse finalmente raggiunto la perfezione formale della sua poetica a base di boxer attillati, ma come si sa l'arte non ha confini ed é in continuo evolversi, David Decoteau non fa eccezione. Peccato che il canadese sia giunto ormai stanco a questo traguardo e il film manchi totalmente di verve; la pellicola si trascina stancamente sin dall'inizio, con l'ormai classicissimo prologo (il medesimo di tutti i suoi film) che qui raggiunge la spropositata lunghezza di un quarto d'ora, con una serie di scene in cui i protagonisti si lavano a turno gli addominali con l'assassino pronto a colpirli a fine doccia, con il suddetto bacio come unico momento capace di risvegliare l'attenzione dell'ormai spento spettatore. Un film fondamentale nel percorso cinematografico decoteauniano quindi, ma totalmente privo di trovate geniali, come il voler scrivere “questa é la mia passerina” sul culo di un malcapitato sotto le docce, che hanno reso grande il regista. Insomma una pellicola ad uso e consumo dei cultori del genere, caldamente sconsigliata a chiunque altro.

Recensito da: Azagthoth

VOTI:
TRASH 68/100
Noia 97/100
Incapacità degli attori 89/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 94/100
Presunzione della regia 40/100

26 giugno 2012

IL POZZO E IL PENDOLO


Di David Decoteau. Con Lorielle New, Stephen Hansen, Bart Voitila, Danielle Demski e altri ragazzetti imberbi. USA/2009/Regent Pictures

The Pit and the Pendulum (2009) on IMDb

“P.... D.. non si capisce un cazzo! -scoppia a piangere-”
Azaghtoth su “il pozzo e il pendolo”

David Decoteau reinventa e riscrive una delle piú celebri novelle di Edgar Allan Poe. Ovviamente lascio immaginare a voi in un film di questo particolare regista cosa si possa intendere per “pendolo” e cosa si possa intendere per “pozzo”.

Prestanti atleti in boxer e calzini decidono di fare delle sedute di ipnosi per aumentare esponenzialmente la loro omosessualitá forza e velocitá. Per farlo si affideranno ad una vecchia megera gonfia di botulino, che si rivelerá essere una sorta di strega con tendenze sadomaso.

David parte in sordina; per la prima mezzora abbondante non succede assolutamente nulla. -Embé?- Mi direte -Di solito succede qualcosa?- In effetti no, tuttavia l'inconfondibile orma del regista latita. Niente flashate, niente deja-vu.. pensate, quando i ragazzi scendono dalla macchina sono addirittura vestiti.

Liquidato il primo aitante atleta senza troppe cerimonie, si ritorna nella mediocritá per alcuni interminabili minuti; poi, quando piú nessuno se lo aspettava, improvviso come la primavera dopo un lunghissimo inverno, il repertorio del regista canadese in tutto il suo splendore esplode come l'allergia da polline, in un florilegio, un'antologia, un “best of”. Cominciano le flashate, la musica techno sale, i ragazzetti si spogliano sfoggiando i loro boxer e i loro calzini d'ordinanza. Flash back, flash back ovunque, pendole in dissolvenza. 

Tutto qui? certo che no. David stavolta vuole strafare, e distrugge anni di lavoro basato sull'omosessualitá (non troppo) velata, sul vedo-non-vedo, sul vorrei-ma-non-posso con minuti di scena in cui due giovani in boxer limonano felicemente nella loro stanza dopo aver letto un saggio sull'autocontrollo. Quarantadue minuti di applausi per l'outing di David, alla buon'ora. Certo, era molto piú divertente vedere i suoi ometti scrivere con l'indelebile “la mia passerina” sul culo della loro vittima (cfr. l'undicesimo comandamento) , ma si tratta comunque di una svolta epocale.

Per par condicio tengo ad informare la gentile clientela che vi sono anche alcune scene lesbo tanto random quanto immotivate. L'importante é eliminare qualunque forma di eterosessualitá dalla pellicola. Tant'é che l'unico che ci prova con una tipa é il primo a morire (ricorda, l'eterosessualitá uccide).

Un capolavoro della cinematografia Decoteauniana, una pietra miliare nella crescita psicosociale del regista e perdibile per tutti, tranne che per i duri e puri e per chi conosce a fondo l'artista. In sostanza sconsigliato per tutti tranne che per Azaghtoth.

Recensito da: Imrahil

TRASH: 88/100
Noia: 91/100
Ridicolaggine effetti speciali: 78/100
Presunzione della regia: 89/100
Incompetenza degli attori: 93/100 (peró sono ben definiti)


Se ti piace guarda anche: Beastly Boyz, Prepuzio in cappella.  

6 giugno 2012

RUSLAN (Aka Driven to kill)

di Jeff King. Con Steven Seagal, Laura Mennel, Mike Dopud, Crystal Lowe e Igor Jijikine. USA/2009/20th Century Fox
Driven to Kill (2009) on IMDb

Se sei venuto a trovarci qui su Pellicole dall'Abisso, almeno un film di Steven Seagal in vita tua lo avrai visto. C'è una mafia (cinese, giapponese, italiana, laotiana) e, visto che i mafiosi sono molto malvagi, faranno un torto a Steven Seagal, che è un monaco pacifista (o un padre di famiglia, o un pastore protestante, o un attivista di green peace o comunque uno che ripudia la violenza) e lui reagirà uccidendoli tutti (si, perchè ha un passato da navy seal, poliziotto, veterano del vietnam...).

Ricostruendo il puzzle di "Ruslan" tengo ad informarvi che il nostro maestro di Aikido preferito si scontrerà con la mafia russa, sarà un padre di famiglia e veste i panni di un mafioso in pensione che ha fatto un esame di coscienza ed ora ripudia la violenza e scrive libri. Ci troviamo di fronte ad un film azione che a me tutto sommato ha divertito, di una banalità sconcertante e impreziosito dalla performance di uno Steven Seagal con una pizza al posto della faccia e delle gettoniere al posto degli occhi. Patetici inseguimenti a piedi in cui i cattivi devono rallentare per poter farsi prendere da un protagonista con più che qualche chilo di troppo e con una tintura per capelli talmente nera che tende al violaceo. Per la serie.. "visto che avevo i capelli neri, se me li faccio nerissimi sembrerò ancora più giovane!". Per il resto è sempre la solita solfa.. occhiate di ghiaccio per congelare ed allo stesso tempo condannare moralmente i cattivi di turno, l'espressività di Macallè (il mio porcellino d'india) e frasi ad effetto tra il burlesque, il minaccioso e il "quanto sono figo". E' fin ingiusto classificare questa pellicola come "Azione"; dovrebbe esistere la categoria "Steven Seagal".

Tra le cose stra-ordinarie (nel senso letterale del termine) da segnalare, una fastidiosissima colonna sonora di musica popolare russa che nelle fasi concitate accompagna i balletti di Steven. Penso suoni più o meno come se facessero un film sulla camorra e tutte le volte che c'è una sparatoria facessero partire in sottofondo "O' surdato innamorato" o un album di Gigione.  Degno di nota anche il fatto che l'edizione italiana del DVD sia fatta con così poca cura che quando i protagonisti da copione si mettono a parlare in russo, compaiono i sottotitoli ma dalle loro bocche non esce suono alcuno. Pecca non certo imputabile alla direzione tecnica, che per la verità compie un lavoro più che decoroso. Lodevole, infine, lo sforzo della regia di riprendere Steven nelle fasi di combattimento solo in faccia per tentare di  non far vedere a tutto il mondo quanto sia appesantito.  

Per una visione spensierata, magari in compagnia di chi non è esattamente abituato alle vere e proprie Pellicole dall'Abisso, ritengo questo film possa essere una scelta azzeccata.

Recensito da: Imrahil


VOTI
TRASH: 79/100
Noia: 58/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 15/100
Presunzione della regia: 24/100
Incompetenza degli attori: 83/100


Se ti piace guarda anche: Il filmino privato in cui Steven Seagal sevizia le sue cameriere asiatiche

28 gennaio 2012

VAMPIRE GIRL VS FRANKENSTEIN GIRL (Aka Kyūketsu Shōjo tai Shōjo Furanken)

di Naoyuki Tomomatsu, Yoshihiro Nishimura. Con Jiji Bû, Erina, Sayaka Kametani, Yukie Kawamura, Cay Izumi. JAP/2009
Kyûketsu Shôjo tai Shôjo Furanken (2009) on IMDb
Dopo l'imperdibile Zombie Self Defence Force, il signor Tomomatsu rilancia con questo altrettanto pacchiano Vampire Girl vs Frankenstein Girl, altra pellicola dove il non-sense, il gore e il sangue gratuito regnano ben più che sovrani.

Monami si è da poco trasferita nella scuola del bel Mizushima, avvenente giapponesino delle scuole superiori molto conteso dalle ragazzette. A lui in realtà non frega un cazzo di niente e di nessuno, ma il giorno di San Valentino Monami gli regala un cioccolatino. Egli lo assaggia e scopre che esso era pregno del sangue della ragazza. Da quel momento il destino di Mizushima sarà legato a doppia mandata a quello di Monami, che si scopre essere un vampiro. Tuttavia Keiko, innamorata anch'ella di Mizushima, farà di tutto per far valere le sue ragioni (tra cui diventare una frankenstein girl).

Esattamente come il suo predecessore, questo film è puro delirio dal primo all'ultimo secondo.  Già l'incipit è da premio oscar, spero di riuscire a trovarlo da qualche parte perchè è veramente difficile descriverlo a parole. Ovviamente in questa scanzonata e burinissima pellicola nulla si prende veramente sul serio.
Tuttavia, cosa che non ho notato nell'altra pellicola, traspare (oltre ad un certo misticismo che si affianca spesso alla parapsicologia) una certa abilità del regista. Le riprese non sono quasi mai banali, e quasi sempre azzeccate, il montaggio è più che sufficiente. Sceneggiatura e attori nel complesso promossi, con alti e bassi, ed ho apprezzato moltissimo la scelta del regista di voler praticamente fare una trasposizione in carne ed ossa di un anime, cosa che riesce egregiamente.

Si, avete capito bene, sto facendo i complimenti a Tomomatsu. Questo è un bel film e il regista ha, secondo me, grandissime potenzialità. La mia stima per lui decuplica poichè mette il suo innegabile talento al nostro servizio, offrendoci queste cagate gigantesche, coloratissime, e divertentissime mettendo in scena cose talmente stupide che a nessuna persona completamente sana di mente potrebbe mai concepire del tutto. L'impasto è quasi completo, basterebbe aggiungere un po' di sano razzismo per affermare la superiorità della razza giapponese.. Ah, no, non ce n'è bisogno, anche quello c'è già. A pacchi.

Non sto neanche ad enunciare ciò che potrete vedere in questo film. L'elenco sarebbe infinito, non vi è una sola scena in cui non ci sia qualcosa di folle, o splatter, o folle e splatter assieme.Vi dico solo che è oltre ogni immaginazione. Se avete visto Zombie self defence force vi sarete forse fatti un'idea, ma vi assicuro che questo è un prodotto forse addirittura più divertente. Sicuramente molto più studiato, curato e, da un certo punto di vista per ''palati più fini''. Per ulteriori dettagli vi rimando al video di sotto (Pegi 18, splatter gore bestemmie e cazzi vari).

Io non so più cosa dire di questo ragazzo. Tomomatsu continua così.
Se non vedete l'ora di visionare un altro capolavoro di questo brillante regista del Sol Levante, potete ingannare l'attesa guardando alcuni dei suoi film porno.

Recensito da: Imrahil


VOTI
TRASH: 96/100
Noia: 68/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100
Presunzione regia: 15/100
Incompetenza degli attori: 59/100

una summa del meglio


Se ti piace guarda anche: Zombie self-defence force, un porno diretto da Tomomatsu

17 dicembre 2010

PARANORMAL ENTITY

Di Oren Pel... Ops volevo dire di Shane Van Dyke con Erin Marie Hogan, Shane Van Dyke, Fia Perrera USA/2009/The Asylum

Paranormal Entity (2009) on IMDb

Senza vergogna. Quelli della Asylum rinunciano a qualsiasi parvenza di pudore gli fosse rimasta e decidono, sull'onda del successo di Paranormal Activity, di realizzare questo Paranormal Entity che in quanto a plagi spudorati farebbe impallidire persino il buon Bruno Mattei. Infatti non solo il titolo richiama in maniera evidente la pellicola di Oren Peli, ma tutto lo svolgimento del film non é altro che uno squallido copia/incolla. Quindi abbiamo il nostro allegro spiritello che sbatte le porte, che scopre la gente nel sonno, ogni tanto possiede qualcuno, si nasconde in soffitta, lascia orme in giro, tutto esattamente come nell'originale. Addirittura la protagonista femminile é molto simile fisicamente a quella di Paranormal Activity e l'atteggiamento del protagonista maschile é analogo a quello della sua controparte nella versione mainstream. L'unica piccola differenza é che qui lo spirito é decisamente più cattivo, infatti ricorre al crudele stratagemma dello scherzo telefonico per terrorizzare gli inquilini della casa... Capito che perfidia?
Tutto sommato é un peccato che il tutto sia stato realizzato in maniera così sciatta, l'Asylum si é lasciata sfuggire l'occasione d'oro di far meglio della versione originale, infatti a differenza di altre occasioni il budget necessario era sicuramente alla portata anche delle loro miserabili tasche, ma sopratutto, aldilà del successco di pubblico, l'originale era già di suo una cacatella e far di meglio non era poi così difficile...
Va beh dai amici dell'Asylum non abbattevi troppo, provate a chiedere un parere a Spielberg la prossima volta, magari vi va meglio...

Recensito da: Azagthoth

VOTI
TRASH 63/100
Noia 83/100
Ridicolaggine degli effetti speciali np
Presunzione della regia 30/100
Incapacità degli attori 79/100




Se ti piace guarda anche: Paranormal Activity 1 e 2 (ma lasciati dire che non stai bene)

16 dicembre 2010

GIOVANI VAMPIRE (aka The Sisterhood)

Di David Decoteau con Barbara Crampton, Jennifer Holland, Michelle Borth USA/2004/Regent Entertainment

The Sisterhood (2004) on IMDb

Un David Decoteau in bolletta o obbligato da un qualche contratto capestro é costretto a girare questo “The Sisterhood”, che altro non é che un remake in chiave femminile del suo seminale “The Brotherhood”. Quindi invece della solita fratellanza abbiamo la sorellanza (beta alfa tau, cioé “bat” della serie ma che saranno forse vampiri?), invece dei due rivali Chris e Devon, abbiamo Christine e Devin, per il resto invece lo svolgimento é identico a quello di un qualsiasi film del maestro canadase. Quindi apriamo le danze con il solito incipit che prevede la morte della traditrice della confraternita, poi a seguire il tentativo della capa della sorellanza di attrarre a se la candida protagonista, che apre al solito finale mal realizzato, il tutto in un deliro di flashate bianche musica zarra ed insensati flashback.
Cercando di fare un discorso specifico, che esuli dalle altre pellicole decoteauniane, impresa non semplice, questo “Giovani Vampire” (complimenti tra l'altro ai distributori italiani per il titolo...) può innanzitutto vantare un livello recitazione che definire osceno sarebbe riduttivo, con delle espressioni appena abbozzate dalle protagoniste che riescono a far impallidire persino l'abituale controparte maschile dei film di David. Il film inoltre può vantare un comparto di effetti speciali di prim'ordine e in generale una messa in scena pezzente come poche, con tanto di residence alla buona spacciato per un'università di eccellenza e lezioni di psicologia che cominciano parlando di "streghe" e di "stregoneria" con alunni che se le ascoltano a torso nudo ed altre amenità simili. Ma soprattutto é Decoteau a mostrarci ancora una volta tutto il suo valore, anche in un contesto come questo, che dovrebbe, in teoria, penalizzarlo: come non apprezzare la profonda metamorfosi a cui viene sottoposto il secchione sfigato dalla perfida Devin? In pratica passa dall'andare in giro con occhialoni spessi, capelli spettinati e camicia di flanella, all'atteggiarsi a bel tenebroso con capello ingellato, occhiale da sole, camicia aperta fino all'inguine e petto depilato. E non mi venite a parlare di luoghi comuni eh?!
Ma soprattutto é la comparsa di due ragazzi in boxer, ciascuno con una rosa in mano a lasciare di stucco, a tal proposito non so voi, ma io la scena me la vedo già:
“Presto David dobbiamo finire il film siamo già al quarto giorno di riprese! Domani dobbiamo sbaraccare presto!”
“Uff, basta sono stufo o mi ci fate mettere un ragazzo in boxer o io questo film non lo faccio più!”
“Ma te lo abbiamo già spiegato mille volte David! Questa é la sorellanza, non la fratellanza, i ragazzi in boxer che ci azzeccano?!”
“Allora io questo film non lo voglio fare più! Finitevelo voi il VOSTRO film!”
“Oddio... Va bene hai vinto, mettici sto ragazzo in boxer...”
“Si però uno non basta, ne voglio due... E ciascuno con una rosa in mano!”
“Una rosa in mano!!! Ma che c'entra?”
“O la rosa o niente!”
“D'accordo, d'accordo”
E ragazzi in boxer e rose in mano furono...

Recensito da: Azagthoth

VOTI
TRASH 91/100
Noia 67/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 81/100
Presunzione della regia 70/100
Incapacità degli attori 90/100


Se ti piace guarda anche: mi spiace ma questo é un unicum assoluto

8 dicembre 2010

2012: SUPERNOVA

Di Anthony Fankhauser, con Brian Krause, Heather McComb, Najarra Townsend ed altre nullità. USA/2009/The Asylum
2012: Supernova (2009) on IMDb

"tempo scorre."
"Tempus fugit" secondo i doppiatori italiani.

"non ce la faremo mai!" 
Ragazzina rompicazzo riguardo il passaggio attraverso due macchine che stanno facendo manovra a 8 metri di distanza tra loro

Kelvin, uno scenziato del distaccamento NASA di Pessano con Bornago, è a conoscenza di un cataclisma che minaccia di trasformare la terra in un "deserto radioattivo" (cit): l'esplosione di una vicina supernova ha sprigionato una tempesta di raggi gamma che colpirà la terra trasformandola inevitabilmente in negativo. Il problema è che pensava di avere molto più tempo, essendosi affidato a due studiosi comunisti totalmente inetti. 
Ennesimo polpettone poverissimo made in Asylum, con tre attori insopportabili, trama noiosissima e scontata ed effetti speciali patetici sulla falsariga del blockbuster (?!) "2012: Doomsday". La mia recensione potrebbe anche concludersi qui. Se avete familiarità con Asylum avete già capito tutto, per tutti gli altri cercherò di tirar fuori qualcosa di un po' più definito da questa insignificante pellicola. Dunque, per prima cosa i personaggi. Kelvin purtroppo è sposato e, non pago, ha pure una figlia: la madre è la classica rompicoglioni saccente che pensa di avere in mano la situazione, la figlia è il personaggio inutile che non sa fare nulla, urla e ogni 5 secondi cade in depressione e dice ''moriremo tutti!" "non ce la faremo mai" "aaaaah". Sempre. Anche quando la mamma parcheggia. Gli scienziati: un russo pelato e una cinese strafiga che ovviamente è un'infiltrata e vuole sabotare la missione. Ora, perchè? La Cina è favorevole alla distruzione del mondo? Boh, evidentemente si.. forse voleva impedire lo svolgimento del piano assolutamente folle escogitato dal dottor Stocazzo per difendere il mondo dai raggi gamma: "facciamo esplodere millemila missili nucleari nella magnetosfera in modo da creare uno scudo radioattivo! dai che figata facciamolo! però è troppo facile usare i missili intercontinentali, portiamoli su uno ad uno con lo space shuttle al costo di millantamila dollari a traversata! così se per puro caso il mondo sarà salvo almeno sarà devastato dalla crisi economica!". Tralasciamo il fatto che le parti in cui compare lo shuttle sono chiaramente ingiallite immagini di repertorio e che le tute spaziali sono in realtà delle salopet da meccanico.
[SPOILER]
Lodevole il finale alla Armageddon, con il dottore che si esibisce in un monologo "strappalacrime" in videoconferenza con il suo tirapiedi, nel quale il protagonista fa' intendere di volersi sacrificare per il pianeta, peraltro senza motivo, salvo poi tornare sulla terra, probabilmente a piedi, nello stupore generale (oooooh). Il film lascia non poche domande a cui il dottor Kelvin cerca di rispondere in maniera a dir poco approssimativa e confusionale nel suo discorso finale fuoricampo. 
[FINE SPOILER]

Un film patetico ed insignificante, fatto col culo, poco brillante, scontato e girato da un incapace.. insomma, un buon prodotto Asylum.

P.S: superfluo dire che il 2012 non centra un cazzo ed è lì solo per creare il parallelismo con la controparte famosa di questo schifo.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 67/100
Noia: 85/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 23/100
Incompetenza degli attori: 79/100


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: perchè vedere un altro film del genere? vai a troie..

28 novembre 2010

AGAINST THE DARK (aka Last Night - Morte Nella Notte)

Di Richard Crudo con Steven Seagal, Tanoai Reed, Jenna Harrison USA, 2009, Metro-Goldwin-Mayer
Against the Dark (2009) on IMDb

Delusione, cocente delusione. Ecco come descrivere in poche parole questo “Last Night – Morte nella notte”. Forse sono stato tradito dalle mie eccessive aspettative, ma che ci volete fare, mica capita tutti i giorni di poter assistere allo scontro tra Steven Seagal e orde di vampiri! Purtroppo questo semplice concetto é stato realizzato in maniera talmente sciatta da risultare avvilente. Partiamo dalla trama: all'inizio ci viene raccontato che un virus misterioso si diffonde nel mondo, i contagiati si trasformano in vampiri, abbiamo da una parte le orde di vampiri che avanzano, dall'altra gli uomini che cercano di resistere rifugiandosi in poche roccaforti sotto la protezione dell'esercito. Abbiamo dunque un gruppo di civili umani che cerca scampo in una città infestata dai vampiri, e sceglie di rifugiarsi in uno ospedale, il quale é guarda caso infestato dai vampiri (come il resto della città peraltro) e nel quale oltre i vampiri si trova un gruppo di armati, che capitanati da Steven Seagal, hanno come hobby l'uccidere i vampiri, ma non é finita qua, quell'ospedale é pure l'unico edificio della città che l'esercito ha deciso, senza apparente motivo, di distruggere bombardandolo!
Ora, volendo soprassedere sulla scarsissima originalità della trama (la città abbandonata, gli infetti che inseguono i sani, i militari ottusi e via dicendo), quello che rende veramente avvilente la visione del film é la totale assenza di eventi di rilievo che caratterizza tutta la durata del film! In pratica lo svolgimento é il seguente, il gruppo di civili gira per l'ospedale alla ricerca di cibo e medicine, usando l'astuta tattica del dividersi il più spesso possibile, un po' alla volta i vampiri li attaccano, quelli scappano, alcuni di loro muoiono mentre altri vengono salvati da Steven Seagal e dai suoi, e si va avanti così per un'ora e venti fino all'esaurimento dei civili da dare in pasto ai vampiri o da far salvare a Steven; a quel punto tutti si decidono finalmente ad uscire dall'edificio, si salvano e l'edificio viene distrutto, fine. Zero snodi narrativi, zero colpi di scena, zero pathos.
Cioé io dico, ma se non hai uno straccio d'idea (usare parole come ispirazione mi sembra fuori luogo), era proprio necessario, caro Richard Crudo, girare un film? Tra l'altro la confezione tecnica é più che dignitosa, vedi il make up dei vampiri, quindi asinaccio che non sei altro avevi pure un budget decente a disposizione!
E il buon Steven? Purtroppo può fare ben poco per salvare il film, un po' per colpa sua, ormai é in una forma fisica pietosa, quando fanno primi piani della sua faccia sembra di vedere Luciano Gaucci, ma bisogna anche riconoscere che il personaggio che gli hanno affibbiato é improponibile. Lo hanno conciato con un impermeabile di pelle e uno spadone in stile Blade dei poveri, non solo, Mr Crudo ha pure l'assurda pretesa che ogni frase pronuncita da Steven (in tutto 5 o 6 e tutte assolutamente insignificanti), debba sempre e per forza suonare con una frase ad effetto, quindi abbiamo dialoghi del tipo:

“Tu chi sei?”
“Il mio nome é Tao”
Parte la musichetta: tadadadan!!!

Ah beh quindi ti chiami Tao... Sticazzi...

Recensito da: Azagthoth

VOTI:
TRASH 52/100
Noia 92/100
Ridicolaggine effetti speciali 45/100
Presunzione della regia 88/100
Incapacità degli attori 70/100

31 agosto 2010

GIALLO


Di Dario Argento con Adrien Brody, Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, ITA 2009
Giallo (2009) on IMDb
Per me che sono cresciuto con il mito di "Profondo Rosso", primo horror/thriller (insomma film pauroso) che io abbia mai visto, mai mi sarei aspettato di dover recensire una pellicola di Dario Argento in un sito di film di serie z, ma come ha dimostrato l'odierno ingaggio di Rinaudo da parte della Juventus, purtroppo quando pensi che il peggio sia passato ti trovi spesso a scoprire che invece non ha limite.
Da dove vogliamo partire? Dalla trama, eccola: un serial killer traumatizzato sequestra e uccide brutalmente belle ragazze, sulle sue tracce si metteranno un commissario (Adrien Brody) pure lui traumatizzato e la sorella (Emmanuelle Seigner) dell'ultima ragazza rapita.
Il film parte malissimo, la fotografia é quella di un qualsiasi thriller girato direttamente per la tv, di quelli che infestano i martedì sera di Rai 2 tanto per intenderci, ciò unito ad una trama che suonerebbe già risaputa anche nel Cenozoico ci fa capire immediatamente che il film tutto sarà fuorché qualcosa di memorabile.
Ci rimane comunque la speranza di poter, se non altro, assistere ad un onesto thriller, in grado di intrattenerci piacevolmente per un'oretta e mezza; invece ad annichilire anche quest'ultima speranza ci pensa una delle sceneggiature più squallide dell'intera cinematografia argentiana.
Innanzitutto parliamo del serial killer, tanti elementi non contribuiscono alla ruscita del personaggio: non é uno dei personaggi in scena dunque non possiamo neanche divertirci a scoprirlo, come nel più classico whodunit, il serial killer ci viene rivelato a metà pellicola quindi niente sorpresa finale, inoltre ha una somiglianza imbarazzante con Gargamella, il cattivo dei puffi, ma soprattutto ha il movente più idiota che la storia ricordi:
INIZIO SPOILER:
Come ci spiega con solennità il buon Adrien Brody: "He doesn't like beautiful things".
Capito che psicologia sottile? A lui non piacciano le cose belle, perché lui é brutto come scopriremo, e quindi uccide le belle ragazze. Complimenti, pensate che ci si sono messi in tre (Argento, Keller ed Agnew) per partorire questa genialata
FINE SPOILER

Ora so che qualcuno penserà: "va beh dai ma c'é di peggio, ne "Il cartaio" Silvio Muccino dice che gli passa come un vento tra le mani quando gioca a videopoker, no dai vuoi mettere?"
Il fatto é che questo é solo l'inizio, il colpo di grazia al film lo da l'incredibile storia personale del commisario Avolfi.

INIZIO SPOILER:
Sconvolto dall'aver assistito all'omicidio della madre, quando era ancora bambino, il buon Avolfi troverà il modo di vendicarsi uccidendo l'assassino, verrà per scoperto dal suo futuro superiore, il quale dopo aver ascoltato la sua storia lo aiuterà a diventare commissario!
Si certo come no... Sono cose che capitano tutti i giorni... Sisi assolutamente plausibile...
FINE SPOILER

Dopo un idiozia del genere il film sbraca totalmente, grazie anche al ridicolo espediente con cui viene scoperto l'assassino e ad un finale che vorrebbe essere amaro ma riesce solo ad essere incommentabile, di quelli che ti fanno solo piegare la testa con l'aria rassegnata.
Tirando le somme questo film é consigliato ad un amante del trash? Dipende, se di Dario Argento non ve ne é mai fregato niente guardatevelo le ghignate sono garantite, se però avete amato film come "Profondo rosso" e "Suspiria" (tra l'altro citati entrambi tanto per aumentare la tristezza) e sentendo pronunciare la parola "argento" non pensate solo ed esclusivamente al prezioso metallo, beh allora risparmiatevi lo strazio della visione di "Giallo", ve lo consiglio con il cuore.

Recensito da: Azagthoth


VOTI:
TRASH 70/100
Noia 65/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 50/100
Presunzione della regia 70/100
Incapacità degli attori 70/100

25 luglio 2010

MEGA SHARK (aka Mega Shark vs. Giant Octopus)

Di Jack Perez, con Deborah Gibson, Lorenzo Lamas, Vic Chao. USA/2009/ASYLUM

Mega Shark vs. Giant Octopus (2009) on IMDb

“Mega Shark” è il classico filmaccio made in Asylum.

Produzione da quattro soldi, attori cani, effetti speciali di merda, noia a profusione, dialoghi imbecilli e una storia idiota.

E siccome i capoccia dell'Asylum sono una inesauribile fonte di idee originali, in un fulminante colpo di genio decidono di far lottare una megasqualo preistorico (cioè, il Megalodon, già visto in un'ottantina di film) contro un calamaro gigante (...).

La storiella di contorno riguarda una scienziata bionda (l'imbarazzante Deborah Gibson, ex meteora della musica anni '80, ma che -attenzione!- sta già girando l'imperdibile Mega Python vs. Gatoroid), uno scienziato vecchio e uno scienziato giapponese.

Ovviamente i tre protagonisti sono gli unici a capire tutto con mesi di anticipo, ovviamente spetterà a loro risolvere tutta la situazione e ovviamente la bionda se la fa col muso giallo.
In questo contesto si insinua Lorenzo Lamas, annunciato come la star del fim.
E quando Lorenzo Lamas è la star di un film c'è veramente qualcosa che non va. L'ex “Renegade” è il classico generale/comandante/capo dei militari (che però se ne va in giro in giacca e dolcevita e soffre mal di mare) ottuso e cattivo, che manda a morire i suoi soldati e che vuole uccidere i due mostroni, infischiandosene dell'interesse scientifico.

In questo oceano di banalità e avvilente prevedibilità (visto che siamo in tema marittimo), il film si salva grazie ad una manciata di perle dovuta alla classica povertà di mezzi e sciatteria che contraddistingue ogni film Asylum.

Indimenticabile la scena in cui lo squalone SALTA FUORI DALL'ACQUA E AFFERRA UN AEREO IN VOLO. Giuro. Davvero, un concorde in CGI che viaggia sul mare...e quello salta e lo se lo magna così... grande Asylum.
Ottime anche le sequenze in cui lo squalone si mangia il Golden Gate e il piovrone abbatte con un colpo di tentacolo un jet in volo che sta cercando di fotografarlo (!).

Purtroppo il “Giant Octopus” soffre di ostracismo e ce lo fanno vedere ben poco, confinato com'è sulle coste giapponesi, quindi ci dobbiamo limitare ad immaginare ciò che ci racconta lo scienziato del Sol Levante.

Interessanti pure gli interni dei sottomarini -giapponesi o americani sono identici- che sono un misto tra un serie di lavatrici, sportelli bancomat e armadietti da liceo yankee.

SPOILER
Il tanto atteso scontro finale fra le due creature è chiaramente una mezza boiata, con le stesse sequenze ripetute una ventina di volte e con la ovvia morte contemporanea di entrambi.
FINE SPOILER

In conclusione “Mega Shark” è un filmetto senza pretese, che nel complesso si lascia abbastanza vedere, anche se certo non mancano momenti di noia totale.
Tuttavia le scene menzionate poc'anzi possono meritare la visione di ogni “shit-hunter” che si rispetti.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 70/100
Noia: 62/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100
Presunzione della regia: 30/100
Incapacità degli attori: 75/100



SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Megalodon e tutti gli altri film di merda con uno squalo gigante che ho visto e rimosso all'istante

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

ARCHIVIO RECENSIONI