29 maggio 2011

RATATOING

Di un brasiliano, con dei brasiliani. Brasile/2007/Video Birquendo

Ratatoing (2007) on IMDb

Hola amigos! Un sorcio di fogna in CGI ha un'innato talento per l'arte culinaria e possiede un ristorante di cose schifose da mangiare, ma che ai topi piace un casino (questo deve essere esilarante in Brasile, visto che la pellicola per un quarto d'ora indugia su questo punto). Essendo la mia conoscenza del portoghese estremamente limitata, posso solo presumere la trama: se il mio intuito non mi inganna Ratatoing (che in realtà è il nome del locale, il protagonista si chiama Marcell de Souza Riberio Jesus Alemao da Silva) perde l'ingrediente segreto, ed è mega preoccupato che la sua rodente clientela se ne vada a mangiare da McTopa's o cose del genere. Indossata la tutina, il caschetto con la visione notturna e gli altri accessori da super spia si avventura in una cucina umana a recuperare l'ingrediente segreto (non ho la più pallida idea di cosa fosse, forse l'amore.). Da qui in avanti succedono un sacco di cose che fanno ridere molto i bambini brasiliani. Ad esempio i topi fanno cadere delle cose, oppure spaventano delle persone che gridano "ahi ahi ahi el ratòn!" e cose del genere. Tra le altre cose il film non finisce. Cioè ad un certo punto i topi se ne vanno e tornano al ristorante accompagnati dal gatto che senza motivo è diventato culo e camicia con loro. Un topo grasso dice "precisamenji!" tutti ridono e il film termina.

Ci troviamo di fronte a qualcosa di molto simile a quello che fanno tutti i giorni i nostri amici della Asylum, però il tutto fatto da dei brasiliani (che penso abbiano scoperto il televisore ieri) e cercando di truffare la fascia più debole e naturalmente gonza (ovvero i bambini). Questi film sono chiamati mock-busters, e ve n'è più d'uno e sono, fondamentalmente, una truffa. Questo Ratatoing con un sorcio che cucina è chiaramente un richiamo al successo Disney praticamente omonimo, benchè la trama sia lievemente diversa. Il tutto condito con una povertà infinita, una profonda tristezza un comparto tecnico molto più che mediocre e due doppiatori (un uomo e una donna) costretti a storpiarsi le voci per doppiare tutti i personaggi. Non c'è veramente altro da aggiungere, questo ''film'' è come ce lo si aspetta: una tristezza e una vergogna.

Guardando Ratatoing però ho imparato qualcosa:

- se aggiungi casualmente delle desinenze -ao ed -enji alle parole in italiano, hai imparato il portoghese.
- non c'è limite al peggio.
- I gatti in Brasile sembrano Jabba the Hutt.

Recensito da: Imrahil

NB: trattandosi di un cartone animato ho dovuto modificare alcuni criteri di giudizio che altrimenti sarebbero stati insensati.


VOTI
TRASH: 79/100
Noia: 93/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: -/100 : Merdosità della realizzazione tecnica 99/100
Presunzione della regia: 0/100
Incompetenza degli attori: -/100 :  Incompetenza dei doppiatori: 80/100







SE TI PIACE GUARDA ANCHE: The Little Cars, The Little Panda Fighter, Little Bee.... 

LA NOTTE DEI RESUSCITATI CIECHI (aka La Noche de las Gaviotas, Terror Beach)

di Armando De Ossorio, con Victor Petit, Maria Kosty, Sandra Mozarowsky. SPAGNA/1975

Night of the Seagulls (1975) on IMDb

Obiettivamente, come si fa a resistere ad un film che si chiama “La Notte dei Resuscitati Ciechi” e il cui slogan è “i cavalieri zombi vogliono ancora sacrifici di giovani vergini”?
Non si può. Anche se fin dall'inizio sai che dietro il geniale titolo c'è solo la scaltrezza e paraculaggine dei distributori italiani e nient'altro. Anzi, in realtà dietro questo film ce ne sono altri tre, nel senso che la suddetta pellicola rappresenta l'ultimo capitolo di una tetralogia, il cui filo conduttore sono appunto i resuscitati ciechi e il regista spagnolo Armando De Ossorio. Ovviamente i tre capitoli precedenti (Le Tombe dei Resuscitati Ciechi, La Cavalcata dei Resuscitati Ciechi e La Nave Fantasma) non li abbiamo visti e non abbiamo alcuna intenzione di farlo, anche se sembra che godano di una discreta fama.

Un giovane dottore e sua moglie si trasferiscono in un piccolo paese marittimo, dove però avvengono cose strane. La notte ci sono processioni sulla spiaggia, spariscono le fanciulle, volano i gabbiani e suonano le campane. Una vecchia usanza del luogo infatti, vuole che ogni sette anni sette vergini vengano sacrificate ai “Cavalieri del Mare”, ovvero degli zombi templari che idolatrano una specie di creatura marina molto simile al Mordicchio di Futurama.
L'assunto in sé non sarebbe neanche così male, ma è la realizzazione ad essere davvero pietosa. La pellicola è rovinata e sfocata, per tre quarti del film viene usato un patetico filtro notte che in alcune scene fa chiaramente trasparire come sia pieno giorno e che in altre crea una tale sovraesposizione da non capirsi assolutamente un cazzo. La recitazione è legnosa e impostata, il doppiaggio è pessimo e il dipanarsi della sceneggiatura rasenta lo zero. L'infima qualità delle immagini si accoppia infatti ad un ritmo catatonico che vi raggelerà il sangue, confonderà la mente e fiaccherà le membra. Insomma vi fracasserete i coglioni.

SPOILER
Per fortuna c'è il finale ad alzare un po' l'asticella: i protagonisti si barricano in casa così bene, che nel giro di dieci secondi entrano trecento zombi da tutte le parti. I nostri riescono però a scappare dalla soffitta e a rubare i cavalli degli zombi che li conducono al loro “castello”. Al dottore basterà distruggere la statua di Mordicchio per porre fine alla maledizione e ad uccidere tutti i templari. Pensate un po'.
FINE SPOILER

Aggiungeteci una colonna sonora molto irritante, un buon minuto e mezzo di granchi che camminano sugli scogli, la lentezza esasperante con cui si muovono gli zombi e avrete il quadro completo.

Attenzione, la visione di questo film è dunque consigliato solo ai veri professionisti. Resistere ad un'ora e diciotto minuti di filtro notte e zombi templari richiede doti al di fuori dal comune, che solo pochi eletti posseggono. Se riuscirete a passare la prova, un'aura di eroicità vi accompagnerà per sempre e potrete andare in giro a bullarvi dicendo “ho visto La Notte dei Resuscitati Ciechi”. Mica cazzi.

Recensito da: Vidur


VOTI
TRASH: 45/100
Noia: 96/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 56/100
Presunzione della regia: 78/100
Incompetenza degli attori: 71/100


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: i capitoli precedente della tetralogia.

20 maggio 2011

A TESTA ALTA (Aka Walking Tall)


Di Kevin Bray con The Rock, Johnny Knoxville, Neal McDonough, USA/2004/Metro-Goldwin-Mayer
Walking Tall (2004) on IMDb

Chris Vaughn (The Rock), é un militare in congedo, che appena tornato a casa dopo anni di assenza scopre che molte cose son cambiate, la vecchia segheria ha chiuso e a dominare la scena é il suo vecchio rivale Jay Hamilton, che ha aperto un casino dove il gioco è truccato, si spaccia e via dicendo... Pellicola decisamente mediocre per il buon The Rock, che non se la cava neanche troppo male nei panni di un personaggio fin troppo stereotipato circondato da altrettanti personaggi stereotipati (l'amico scemo, lo sceriffo apparentemente per bene ma che ce la scritto in fronte che é sotto sotto é corrotto, il rivale dei tempi del liceo e così via). Della scontatezza e della piattezza del tutto se ne deve anche essere accorto il regista, Kevin Bray, il quale ha provato a caratterizzare la pellicola insistendo sull'elemento legno. Proprio così, il legno (nelle sue varie forme) assume un ruolo centrale in questa pellicola, diventando lo strumento della vendetta del nostro protagonista, il quale, in memoria dei bei vecchi tempi andati in cui era la segheria a essere la principale attrazione del paese, armato solamente di una trave di legno prende a legnate (nel senso letterale del termine é proprio il caso di dire) i cattivi di turno e devasta il loro peccaminoso casino, colpevole quest'ultimo di aver portato alla chiusura della segheria che aveva tutta un'altra integrità morale.  Purtroppo a parte questo non c'é molto altro di particolare nella pellicola, a parte forse la scena del processo al protagonista, dove Chris Vaughn riesce non solo a farsi assolvere senza produrre nulla a riprova della sua innocenza (ma anzi parlando di tutt'altro) ma addirittura viene eletto sceriffo (!!!) a fine processo. Stiamo comunque parlando di poca cosa, del tutto insufficiente non dico per fare un film decente, ma nemmeno per fare una stronzatona da prendere per il culo. Insomma girate al largo da questo "A testa alta" a meno che non siate dei nostalgici incalliti delle travi e delle segherie.

Recensito da: Azagthoth


VOTI
TRASH 51/100
Noia 62/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 30/100
Presunzione della regia 75/100
Incapacità degli attori 50/100





SE TI PIACE GUARDA ANCHE: boh un documentario sulle segherie? ammesso che esistano...

9 maggio 2011

LOCUSTE – L'Ottava Piaga

di Ian Gilmour. Con Dan Cortese, Julie Benz, David Keith. 2005/USA

Locusts: The 8th Plague (2005) on IMDb

Avrei potuto scrivere la recensione di questo film senza neanche guardarlo. Giusto leggendo il titolo e basandomi sul fatto che è stato trasmesso un sabato sera alle undici su Italia 1. Ormai con film del genere abbiamo dimestichezza, ne abbiamo visti a centinaia: sono noiosi, inutili, banali, stupidi e stereotipati. Eppure l'ho guardato, dall'inizio alla fine, un po' perchè il mio istinto di “shit-hunter” non dorme mai, un po' perchè volevo vedere se ci fosse un qualcosa, una scena, una trovata, un effetto, una battuta o chissà che altro, che potesse far distinguere questo film dagli altri centomila dello stesso genere. No, non c'è un cazzo.

“Locuste” va come deve andare dal primo all'ultimo minuto. Sembra un film girato con il pilota automatico, in cui il regista segue l'immarcescibile canovaccio dell'animaletto solitamente innocuo che, geneticamente modificato, diventa feroce, insanzabile e porta morte e terrore nello sfigato stato americano della situazione (in questo caso l'Idaho, mica cazzi). E infatti è così.
I cattivi sono quelli della Sylogen, una ricca e potente azienda di pesticidi che decide di modificare geneticamente (ma non mi dire) uno sciame di locuste. L'esperimento però va fuori controllo (che sorpresa), le locuste scappano e si dimostrano molto più voraci del previsto (non l'avrei mai detto). A risolvere il casino ci penserà una coppia di entomologi ecologisti buoni, Colt e Vicky (però, originale), che si dovranno scontrare con l'ottusa malvagità della Sylogen (colpo di scena).
La pedanteria e lo sciattume di questo film, in cui gli attori si aggirano palesemente annoiati per il set, è rappresentata anche dall'irritante ripetitività con cui si ripetono gli attacchi delle locuste. Con lo squallido ausilio di una scadentissima computer-grafica (che si adopera anche nel realizzare gli elicotteri, giusto per farvi capire la povertà di mezzi), delle zanzarone rosse si avventano sul malcapitato di turno mangiucchiandolo qua e là. In realtà, per essere un banale film per la tv, c'è una vera “gore” abbastanza sviluppata, in particolare nella scena in cui una locusta trapassa da parte a parte il collo di un tizio al Luna Park, unico guizzo nell'anonimato.

Per il resto è tutto calcolato, prevedibile e scontato. Gli entomologi che mangiano cibo biologico si salvano perchè mangiano solo cibo biologico, l'ottuso e guerrafondaio agente governativo non li ascolta e ci va giù pesante, le locuste si mutano da sole e spaccano il culo a tutti, il malvagio capo dell'azienda cattiva manipolatrice viene mangiato dalle locuste, il tizio dell'azienda cattiva coi rimorsi di coscienza fa l'eroe e salva tutti... e poi ovviamente l'immancabile, intramontabile e soprattutto imbecille, finale aperto.
Vorrei proprio sapere chi ha inventato il finale aperto. Cioè, è veramente possibile che in OGNI film di questo genere ci DEVE essere il finale aperto?? Il primo regista che mi fa un film di animali geneticamente modificati senza finale aperto, riceverà in regalo un pratico porta-penne firmato Pellicole Dall'Abisso. Pronti? Via.

Se non fosse per la consapevolezza di aver gettato un'ora e mezza della tua vita in una spirale di inutile banalità, sarebbe rassicurante e quasi consolatorio, avere a che fare con questi film, in cui puoi prevedere tutto, dalla prima all'ultima scena, battuta per battuta. Quasi come per i DeCoteau, con al posto dei ragazzi in boxer degli animali geneticamente modificati. Ci mancano solo un po' di flashate e la musica zarra.

Recensito da: Vidur


VOTI
TRASH: 52/100
Noia: 78/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 76/100
Presunzione della regia: 30/100
Incompetenza degli attori: 55/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Bats, Rats, Slugs, Frogs, Flops, Rugs, Pogues, Roots, Lops, Pops...

Ps: mai vista una locandina più estranea al film in vita mia. Non so dove abbiano preso quella ragazza con l'accetta, perchè nel film non c'è traccia.

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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