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11 aprile 2023

MORTAL KOMBAT – DISTRUZIONE TOTALE (aka MORTAL KOMBAT – ANNIHILATION)

Di John R. Leonetti. Con Robin Shou, Talisa Soto, Sandra Hess, James Remar. USA / 1997 / New Line Cinema

Mortal Kombat: Annihilation (1997) on IMDb

Seguito del simpatico e riuscito capostipite della serie, il qui presente Mortal Kombat Cagata Totale è un gioiellino trash che, soprattutto negli States, gode di una certa popolarità, anche grazie ad una scena che commenteremo a breve. Già il fatto che molti degli attori che si erano prestati al primo film abbiano rinunciato dopo aver letto la sceneggiatura -  e parliamo di pezzi da novanta quali Linden Ashby (Johnny Cage), Bridget Wilson-Sampras (Sonya Blade) e Christopher Lambert (Raiden) – dovrebbe già farvi un quadro della situazione. Poco male per i primi due - Cage muore dopo dieci secondi e la svizzera Sandra Hess tutto sommato se la cava  - tragicomico per l’ultimo. Lambert non certo sarà il migliore attore del mondo, ma è indubbiamente dotato di un certo carisma e di un’importante presenza scenica, tanto che il suo Raiden era assolutamente convincente. Tutto il contrario del suo sostituto, tale James Remar, talmente inadatto al ruolo che ho il sospetto che abbiano pescato il suo nome dal mazzo “attori scarsi e disoccupati, disposti a fare di tutto per pagarsi la rata del mutuo”.


"Mortal Kombat? E che è? Ah...ok. Quanto mi pagate? Arrivo"


Parlando di attori scarsi, la palma d’oro però non può che andare a Musetta Vander, nel ruolo di Sindel, la perfida madre di Kitana. Proprio lei è la protagonista della famosa scena che su YouTube vale milionate di views:

“Mother! you are alive!”

“Too bad…YOU…WILL DIE!”



Detto che forse neanche Meryl Streep avrebbe potuto rendere dignitoso un dialogo tanto grottesco, l’attrice di origine sudafricana ce la mette tutta per trasformarla in un instant cult so bad it’s good. Anche il resto della sua performance continua su questi altissimi standard, pari quasi a quelli della mitica Machiko Soga, ovvero la Rita Repulsa di Power Rangersiana memoria. E in effetti se sostituissimo Liu Kang, Sonya, Jax e Kitana con i Power Rangers rosso, blu, bianco e giallo, potremmo ritrovarci con un credibile film della saga. La trama inesistente, i personaggi inconsistenti, i dialoghi demenziali, i villain pupazzosi e gli effetti speciali penosamente ridicoli sono tutti lì. 

Proprio gli effetti speciali, pur tenendo in considerazione l'epoca (1997) e il budget (30 milioni di dollari, che comunque non sono proprio due spicci), sono fonte di genuina ilarità; segnaliamo in particolare un effetto in stop motion di una delle palle che i personaggi usano per girare il mondo grazie "al calore della terra" (ok...) e il combattimento finale tra Liu Kang e Shao Khan, il cattivo principale del film. Qui vediamo il trionfo di una primitiva CGI per cui è stato chiaramente usato il motore grafico di una PlayStation 1, visto che le "animality" dei due combattenti sembrano prelevati a forza da degli scarti di Dino Crisis. Di seguito un paio di GIF esplicative.




A contribuire alla piacevolezza della visione di questo amabile schizzo di diarrea c'è anche un ritmo sostenutissimo (siamo alla media di un combattimento al minuto), una durata contenuta, una colonna sonora zarra al punto giusto e la totale mancanza di pretenziosità di una pellicola che ha il buon gusto di prendersi poco sul serio.

Un'ideale divertissement da godersi con gli amici, dei pop corn e delle birre...per gridare tutti insieme...MORTAL KOMBAAAAAAAAAAAAAAAAAT!!!!!!!!!!!!!


Recensito da: Vidur

TRASH: 84/100

Noia: 32/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100

Presunzione della regia: 41/100

Incompetenza degli attori: 88/100






26 giugno 2011

SHADOW PROGRAM - PROGRAMMA SEGRETO (aka Shadow Conspirancy)

Di George P. Cosmatos con Charlie Sheen, Donald Sutherland, Linda Hamilton USA/1997/Cinergi Pictures Enterteinment

Shadow Conspiracy (1997) on IMDb

Un gruppo di potenti all'interno della casa bianca, spinti dalla noia quotidiana e dal desiderio di provare qualcosa di diverso, decidono di tentare in ogni modo di assassinare il presidente degli Stati Uniti d'America, cercando di far cadere la colpa sul suo più stretto collaboratore Bobby Bishop (Charlie Sheen).
Ma io mi chiedo, com'é possibile che dopo Hot Shots esista ancora qualcuno che pensare che Charlie Sheen sia credibile nella parte dell'eroe americano? Cioé dai su cerchiamo di essere seri... Con tutto il bene che posso volere al buon Charlie, sarebbe come se qualcuno volesse fare un film serio su Robin Hood e affidasse il ruolo di protagonista a Cary Elwes. Come se ciò non bastasse a rendere ridicolo il tutto, hanno pensato bene di calarlo in una storia del tutto implausibile, condita da un finale ridicolo e da un'antagonista (il killer incaricato di uccidere il presidente) oltremodo patetico. Si la caratterizzazione del killer é veramente patetica e sembra seguire l'abc del perfetto killer:
Come deve essere allora un perfetto killer?
1) Innanzitutto deve essere totalmente inespressivo, perché é freddo o perché l'attore che lo interpreta é incapace (fate un pò voi).
2) Deve indossare un impermeabile, che é l'indumento tipico del killer professionista, non importa se tutti gli altri girano in maglietta e calzoncini corti o se proprio devono tenere addosso la giacca di rappresentanza si guardano bene dal chiudere i bottoni, perché fa un caldo umido tale che il delta del Mekong al confronto sembra il paradiso in terra, l'impermeabile é irrinunciabile.
3) Il killer non sbaglia un colpo, quindi se per caso i colpi che spara non riescono a colpire la vittima designata devono comunque e per forza colpire e uccidere qualcun altro (ebbene si in "Shadow Project" il killer pur fallendo il suo obbiettivo ha fatto più morti della guerra di secessione).
La motivazione che porta poi il gruppo di congiurati ad agire é qualcosa di incredibile:

SPOILER:
Il presidente degli Stati Uniti deve morire perché é stato eletto solo per i bei discorsi che gli scriveva Charlie Sheen e non perché aveva veramente voglia di far qualcosa... Al che sorgono spontanee due domande:
1) Perché cavolo vi siete candidati al suo fianco se sapevate che era uno che parlava e non combinava un cazzo?
2) Ma quindi i congiurati hanno ragione a uccidere il presidente... Cioé alla fine gli stronzi sono Charlie Sheen (lautamente pagato per scrivere balle) e il presidente fancazzista mica loro... Va beh inutile perder troppo tempo in riflessioni, il film una cagata é e una cagata rimane...
FINE SPOILER.


In conclusione se volete vedere un film di Charlie Sheen guardatevi Hot shots che é molto più divertente ma anche molto più sensato dal punto di vista narrativo.

Recensito da: Azagthoth


VOTI:
Trash: 71/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 34/100
Presunzione della regia 70/100
Incapacità degli attori 45/100

5 aprile 2011

KULL IL CONQUISTATORE

di John Nicolella, con Kevin Sorbo, Tia Carrere, Thomas Griffith ed altre spine. USA/1997/Universal

Kull the Conqueror (1997) on IMDb

Hercules Kull è un "giovane" guerrierro barbaro che si affaccia sul mondo del lavoro, con il sogno di fare carriera a suon di botte in testa e colpi di martello da guerra. Come spesso accade il nostro eroe è vittima di mobbing, e viene deriso dai suoi colleghi più grossi e prepotenti che lo corcano regolarmente di mazzate, ma una serie di fortunati eventi lo porterà in brevissimo ai vertici più alti della società. Nello specifico amministratore delegato (leggi re). Gli arrampicatori sociali non piacciono oggi, figuratevi in un medioevo fantastico in cui si uccide per puro piacere personale. Aspettatevi dunque "una storia di inganni beffe e intrighi (di palazzo)", rivolte, mazzate, sesso perverso con secondi fini, flessioni di muscoli, pettorali (maschili) turgidi eccetera. 

E' facile comprendere come Arnold Schwarzenegger, quando gli venne proposto di partecipare a questo insipido sequel del suo ''Conan il barbaro" (il film avrebbe dovuto chiamarsi ''Conan il conquistatore") con una decina d'anni di ritardo, abbia rispettosamente rifiutato. Questo film non fa' schifo, non fa' ridere, non fa' piangere, è semplicemente inutile. Non fa' alcuna differenza nella tua vita averlo visto o meno. E' come scrivere in un curriculum che hai dato ripetizioni di latino a studenti locali. Non te ne fai nulla, è servito solo a te per racimolare qualche spicciolo all'insaputa del fisco. Proprio questa deve essere stata la motivazione che ha spinto il prestante Kevin Sorbo ad impersonare Kull, selezionato per la sua notorietà televisiva del periodo.  Arnold Schwarzenegger non è un grande attore, ma è perfetto per alcuni ruoli. Per Conan era perfetto, come del resto per il T-800 di Terminator. Kevin Sorbo no. Kevin Sorbo avrà anche fatto più gavetta di Schwarzenegger ma è Hercules, e sempre sarà. Quindi pipponi morali di sei ore, riflessioni di sto gran cazzo, buonismo sprecato... cioè, NO. Sei un barbaro a cui hanno pisciato in faccia per tutta la vita, ora sei diventato re. Incazzati. Uccidili tutti. Da solo. Conan avrebbe fatto così, e visto che tu sei Conan in questo film...

I combattimenti sono noiosi, gli effetti speciali sono gradevoli (anche perchè ricordiamoci che si tratta pur sempre di un film uscito al cinema e distribuito dalla Universal, anche se non se l'è cacato nessuno), L'eroe è noioso e politicamente corretto ed eccessivamente loquace. Per quanto mi riguarda questo film non merita neppure di avere un voto tanto è ininfluente per la nostra esistenza. Ma il lavoro è lavoro...

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 42/100
Noia 84/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 38/100
Presunzione della regia 64/100
Incapacità degli attori 60/100




Se ti piace guarda anche: vai in palestra e dirigiti verso la zona macchine. Se no comprati tutte le 238 serie di Hercules e guardale. Poi ammazzati.

22 agosto 2010

HEMOGLOBIN (aka Bleeders)

Di Peter Svatek, con Rutger Hauer,  Roy Dupuis, Kristin Lehman, Canada-USA 1997
Bleeders (1997) on IMDb
Ma dove sono i goblin? non dovrebbero esserci dei goblin emo? Dai dai che deve essere un capolavoro, come? ah non si intitola Emogoblin ma Hemoglobin? Boh vediamolo.
Con questa premessa ci siamo cimentati in questa pellicola, una pellicola veramente dall'abisso, un film comunque di pretese, che riprende un breve racconto del grande Lovecraft ma che forse lo fa sobbalzare nella tomba.
TRAMA
La famiglia Van Daam inizia alla fine del Settecento a praticare simpatiche usanze quali l'incesto e la necrofagia in un'isoletta insignificante della costa canadese, curiosamente gli abitanti del luogo invece che appoggiare le abitudini dei Van Daam decidono di sterminarli, costringendoli a riparare sotto terra dove nel corso degli anni si trasformano in mostri ermafroditi che si cibano dei cadaveri del cimitero del paese, solo un piccolo viene preso in affido da una donna che lo fa crescere in maniera normale.
Un giorno arriva sull'isola John Strauss con la moglie Kathleen, John è affetto da una misteriosa malattia del sangue che lo scioglie più o meno ogni volta che vede il sole (probabilmente ha vissuto sempre in una spelonca visto che per tutta la durata del film sta sempre malissimo), dopo avere girato un po' per il paese (dove tutti, ma tutti, hanno la comune caratteristica di essere maleducatissimi), dopo avere alloggiato un po' in un bed-and-breakfast con annesse pompe funebri e dopo aver fatto conoscenza con i Van Daam del sottosuolo (che nel frattanto causa spostamento del cimitero hanno iniziato a mangiare passanti) e dopo aver fatto amicizia col dottor Marlowe (che abita ovviamente lontanissimo dal paese) si rende conto che anche lui è un mostro ermafrodita assetato di carne umana.
Nella scena finale, dopo stragi e fughe, si riuniscono tutti in un faro e John si trova al bivio se restare umano con perennemente il sangue al naso ma con la sua bella moglie che lo ama o andare a vivere nel sottosuolo con degli orchi assassini ermafroditi.
Appare lapalissiano allo spettatore che il protagonista scelga la seconda ipotesi in quanto il finale del film vorrebbe essere un "lieto fine" con lui che si allontana da Kathleen tra la commozione generale.
Nel giudizio del film non posso criticare la trama, che non è imputabile al regista, non posso criticare gli effetti speciali, che non sono affatto male, non posso nemmeno criticare gli attori, che non sono dei signori nessuno, insomma non mi è data la possibilità di dare un vero giudizio critico, percui se volete vedervelo vedetelo, ma non è vero trash.

Recensito da:  Ortnid
Voti
TRASH: 50/100
Noia: 65/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 45/100
Presunzione della regia: NP
Incompetenza degli attori: 60/100

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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