21 giugno 2022

OCCHIALI NERI

Di Dario Argento. Con Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli, Xinyu Zhang. ITALIA / 2022 / URANIA PICTURES

Dark Glasses (2022) on IMDb

Una prostituta, mentre scappa da un maniaco, ha un incidente stradale: perde la vista, ma guadagna un bambino cinese. 

"Va bene, Maestro, e poi?" 

"E poi che?" 

"Non saprei, Maestro, il resto...della trama" 

"Famo che c'è sto killer che ammazza le squillo" 

"Va bene, Maestro. Con che movente?" 

"Je taja la gola"

“No, dico, perché ammazza le squillo…?”

“Ah, boh…”

“Vabè, ci pensiamo dopo”

“Ah, un par de zinne. De Asia, me raccomando”

“Ma ha quasi 50 anni”

“Embè?”

“Magari chiediamo alla Pastorelli, che è la protagonista, Maestro”

“Vabè, basta che ci siano le zinne”

"E vojo una scena coi serpenti"

"Come i serpenti?"

"Sì, i serpenti...uno che je se attacca ar collo"

"Ma...giriamo a Roma, cosa c'entrano i serpenti?"

"I serpen..."

"Maestro..."

"ZZZZZZZ"

“Maestro…”.

Wow! Il grande ritorno del Maestro del Brivido, a soli 10 anni dal "trionfo" di Dracula 3D! Il fatto che questo sia il terzo film consecutivo di Argento a finire su questo sito (ma Il Cartaio e La Terza Madre mancano solo perché sono usciti prima della sua nascita), probabilmente esplica meglio di tutto la parabola a precipizio che ha preso la carriera dell'una volta grande regista. Significativi anche il budget, si stima poco meno di 2 milioni di euro, e gli incassi cinematografici, poco più di 170.000 euro. Un successone, non c'è che dire. 

Del resto, siamo di fronte ad un prodotto indecente sotto quasi ogni punto di vista. La trama è praticamente inesistente, si capisce chi è il killer dopo mezzo secondo e poi viene rivelato a metà film; la regia (a parte un paio di guizzi, ma veramente giusto un paio) è piatta e noiosa; i dialoghi sono allucinanti, i personaggi fanno continuamente cose stupide e senza senso, mentre la colonna sonora è pure apprezzabile, peccato che sia usata in modo criminale. Sono poi tristemente evidenti le restrizioni del budget, con un cast ridotto all'osso e tre location di numero; particolarmente risibile il bosco in cui continuano a girare in tondo fingendo che sia la foresta di Nottingham, mentre camminano negli stessi 20 metri quadri.  

A livello recitativo, la cagneria è tanta, compresa la Pastorelli che manco ci prova ad interpretare una cieca in modo realistico, anche se l'abbaio d'oro va di sicuro al bambino cinese. Una roba, ma una roba, che non ci si crede. Non voglio fargliene una colpa e tutto sommato neanche ad Argento, che neppure nei momenti d'oro era in grado di rendersi conto se qualcuno fosse in grado di recitare o meno, ma qui siamo ai limiti della recita parrocchiale.

La cosa che fa più male in realtà è la sciatteria che pervade tutta la pellicola, a partire dai titoli di testa, scritti in Arial 12 su fondo nero e scene di dialogo che sembrano prese da un qualunque film di Eros Bosi. Anzi, no. Eros Bosi almeno ha la decenza di tenere dei dialoghi comprensibili, seppur in dialetto ternano, qui no, visto che ci sono almeno un paio di scene in cui il bambino cinese non riesce neanche a finire la frase che ha cominciato. Per fortuna, una manciata di scene “so bad it’s good” salvano Occhiali Neri dal totale baratro. Per non fare spoiler, dico solo: sportellata, serpenti, caffé e uccisione del cattivo. Notevole anche la scena finale, con una dissolvenza a nero che manco nei filmini del matrimonio.

“Maestro, il film ha floppato peggio di una palla da bowling in un pozzo nero”

“Che film?”

“Occhiali Neri”

“E che è?”

“Il film che ha appena girato, Maestro”

“Ah, giusto. Ma ce l’avete messe le zinne?”

“Sì, Maestro”

“De Asia?”

“No”

“Mortacci vostra, ve l’avevo detto”

“Ci scusi, Maestro”

“Non importa, ho già in mente er prossimo film. Ce sta un killer che ammazza le donne…poi ce mettiamo Asia che ad un certo punto se fa la doccia e…”.


Recensito da: Vidur

TRASH: 88/100

Noia: 55/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: 54/100

Presunzione della regia: 32/100 

Incompetenza degli attori: 91/100


7 giugno 2022

FRESH

Di Mimi Cave. Con Daisy Edgar-Jones, Sebastian Stan, Andrea Bang. 

USA/2022/Searchlight Pictures

Fresh (2022) on IMDb

Dopo l'ondata di classifiche, torniamo ad una cara, classica e proverbiale recensione, anche se con sfumature diverse. Fresh è da considerarsi una Pellicola dall'Abisso non perché sia brutto, tutt'altro, ma per le sue insite caratteristiche: horror, basso budget, ignorato dal grande pubblico, illustre sconosciuta a dirigere e semi-illustri sconosciuti ad interpretare. 

Noa è la classica ragazza che nel 2022 cerca invano l'ammmore su Tinder, finché non incontra in un supermercato un tizio bello ed affascinante. In breve si conoscono, si mettono insieme, partono per un viaggetto fuori porta, finché lui non rivela la sua vera natura di...cannibale. Ops. Spoiler, ma tanto bastava leggere una qualunque sinossi su internet per capirlo (oppure guardare la locandina). 

Opera davvero interessante per la sua struttura, che nella prima parte immerge lo spettatore in quella che sembra essere una qualunque commedia romantica, per poi spingerlo improvvisamente a fondo nei meandri della perversione umana. Tanti cliché per carità, come uno sviluppo finale già visto milioni di volte, ma anche tanta qualità nella messa in scena e nella creazione di un'atmosfera tesa, disturbante, macabra, con un uso spregiudicato di una colonna sonora pop/rock nei momenti più lievi. Per certi versi potrebbe considerarsi quasi un horror di altri tempi, in cui a dominare la narrazione è la situazione e il duello psicologico tra i protagonisti, piuttosto che una giostra di jumpscare o ridicoli demoni in CGI. E nonostante le quasi due ore di durata, il ritmo è incalzante e ben calibrato. 

Brava, seppur un po' scialbina, la protagonista, che mi ha ricordato a tratti la atroce Dakota Johnson delle 50 sfumature di strega comanda color, mentre Sebastian Stan è semplicemente meraviglioso. Conosciuto dal mondo per il suo ruolo da Winter Soldier nel "grande disegno Marvel", a Stan piace sporcarsi le mani anche con produzioni piccole, come questa, o con ruoli anti-convenzionali come la recente serie Pam e Tommy o lo stupendo Le Strade del Male. Il suo Steve è assolutamente magnetico, calamita l'attenzione ad ogni inquadratura, passa dalla dolcezza alla crudeltà in un nanosecondo e l'impressione è che il buon Sebastian abbia messo l'anima in questo ruolo e si sia parecchio divertito. 

Non vi aspettate nulla di sconvolgente a livello di emoglobina, la regia infatti evita di mostrare l'esplicito, lasciando viaggiare più che altro la fantasia dello spettatore. Peccato, perché un po' di gore in più avrebbe dato una marcia superiore ad un film comunque ottimo e che vale una visione dagli appassionati del genere. Recuperabile nientemeno che su Disney Plus.

Recensito da: Vidur

VOTO CLEAN (capito no, perché non è trash, quindi clean...vabè): 78




LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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