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3 agosto 2013

DINOSAURI (aka The little dinosaur, Dinosaur adventures, Dinosauri antropomorfi dalle voci ambigue, Im Land der Dinosaurier)


Di Roswitha Haas, con dei tedeschi. GER/2000/Dingo Pictures

Im Land der Dinosaurier (2000) on IMDb

“Mamma e papá hanno un nuovo bebé, non se ne fanno piú niente di te”


Dingo pictures é una casa di produzione (o, piú probabilmente, uno scantinato di produzione) tedesca “specializzata” nella realizzazione di (non-molto)lungometraggi di animazione liberamente ispirati (leggi copiati) dalle ben piú blasonate produzioni americane, come la Disney e la Amblin Entertainment (Steven Spielberg – George Lucas, non esattamente due stronzi).

Dinosauri, pellicola portata alla ribalta da Youtube e meglio nota come “Dinosauri antropomorfi dalle voci ambigue” é forse il piú celebre dei titoli della casa, e riprende in maniera abbastanza spudorata il neanche-troppo-capolavoro “Alla ricerca della valle incantata”.

In una verde e ridente vallata giurassica, sta per nascere un novo Dino, Theo. e tutti sono molto moderatamente in festa per il lieto evento.

Theo peró crescendo diventa un vero ribelle, esce col suo amico ptero-papero Cree e combinano un sacco di marachelle. L'esplosione di un vulcano sconvolgerá l'intera vallata e costringerá il piccolo Theo, rifugiatosi in una caverna con quel mostriciattolo pedofilo (ascoltate attentamente le sue frasi..) di Cree a partire alla ricerca di cibo e dei propri genitori.

...La realtá é che la trama é assolutamente insulsa, noiosissima e inconsistente ai fini della mia recensione, pertanto la bypasseró bellamente.

Quello su cui tutti dovrebbero concentrarsi é la realizzazione tecnica, che é veramente ridotta ai minimi termini, con dei disegni davvero di una bruttezza rara (seconda forse solo ad altri titoli Dingo di cui abbiamo “gustato” il trailer prima della visione del film) e soprattutto un DOPPIAGGIO ASSOLUTAMENTE ALLUCINANTE E ALLUCINOGENO.

Innanzi tutto é bene specificare che i doppiatori sono in due, massimo tre, e soprattutto almeno uno di essi é un rom ubriaco. I dialoghi sono surreali, e nascondono una malvagitá tremenda, se li si ascoltano con attenzione.

I disegni avrei potuto farli io dopo una bottiglia di Grand Marnier bevuta alla goccia (e io a disegnare sono davvero una merda..). Pochissima cura dei dettagli, ma se vogliamo dirla tutta anche pochissima cura di tutto il resto.

Esatto. (grazie a chiunque abbia realizzato il meme)


Mi rendo perfettamente conto che la mia recensione faccia schifo, ma davvero a parole é difficilissimo spiegare questo capolavoro del trash; di per sé, si tratta di un prodotto noiosissimo e sciatto, come la mia recensione, ma se avrete fiducia in me e lo guarderete, vi garantisco risate a crepapelle per tutti i 50 minuti scarsi che dura questa merda esilarante. Tutto o quasi si gioca sulla realizzazione tecnica, di cui posso offrirvi un assaggio qui sotto, ma spiegare tutto questo ben di dio a parole é davvero un compito improbo per me.


Recensito da: Imrahil


VOTI
TRASH: 97/100
Noia: 81/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: -/100 : Merdosità della realizzazione tecnica 98/100
Presunzione della regia: 2/100

Incompetenza degli attori: -/100 : Incompetenza dei doppiatori: 100, lode e bacio accademico/100






SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Ratatoing! un qualsiasi cartone della Dingo Pictures, purché sia doppiato in italiano!




19 ottobre 2012

IL LIBRO DELLE STREGHE: BLAIR WITCH 2 (aka Book of Shadows: Blair Witch 2)

Di Joe Berlinger. Con Kim Director, Jeffrey Donovan, Erika Leerhsen. 2000/USA
Book of Shadows: Blair Witch 2 (2000) on IMDb
Alcuni di voi si ricorderanno di "The Blair Witch Project", uscito nel 1999. Fu una delle più grandi truffe della storia della cinematografia. Era stato spacciato come un vero documentario e venduto come l'horror più terrificante di tutti i tempi: orde di adolescenti, compreso il sottoscritto, si precipitarono al cinema nella speranza di assistere ad un film evento. La triste realtà è che era (ovviamente) un fake e il film in sé era una discreta merda in cui non succedeva assolutamente niente, eccetto gli ultimi 5 minuti.

L'anno successivo uscì questo spurio seguito dal titolo chilometrico giustamente ignorato da tutto il mondo. Questa volta non si vuole spacciare un documentario come reale, la struttura è quella di un film vero e proprio, in cui cinque persone decidono di passare una notte nel bosco infestato dalla strega di Blair, diventato un posto di culto turistico dopo il successo del primo film. C'è Jeff, il capo spedizione, attrezzato di mille telecamere; Stephen e Tristen una coppia che sta scrivendo un libro sulla strega di Blair; Erika, una bella fighetta che assomiglia un pò a Isabella Adjani, che dice di essere una vera strega e Kim, una goticona che è anche un pò medium (cit.)

L'allegra combriccola si fa una passeggiata nel bosco, dove incontra un altro gruppo di turisti nippo-tedeschi in loco per il loro stesso motivo. I nostri cinque protagonisti passano la nottata all'insegna di alcol e droghe, ma al loro risveglio trovano tutta l'attrezzatura distrutta (a parte le cassette), hanno degli strani segni sul corpo e Tristen, che era incinta, deve fare i conti con un aborto.

I nostri dunque, per capire cosa è successo in quella notte di cui non ricordano niente, vanno nella casa di Jeffrey, una ex fabbrica abbandonata, per riesaminare i nastri. Nel frattempo i turisti nippo-coreani sono stati trovati sventrati e disposti a pentacolo, nella migliore tradizione stregonesca e proprio i nostri amici vengono accusati di questo scempio.

E da qui parte la solita tiritera di avvenimenti senza logica e senso, apparizioni, sparizioni, gufi morti che sfondano finestre, la streghetta che sparisce e tante altre amenità. Il film mantiene dunque un profilo di perenne ambiguità, cercando di confondere lo spettatore in una continua altalena tra realtà, fantasia e visioni indotte dalla strega di Blair o giù di lì.

La cosa però funziona poco, perché sono cose già viste un milione di volte e al di là dei chiari omaggi (su tutti La Casa), il filo logico è talmente labile che fin dal principio sai che tutte le cose inspiegabili non saranno spiegate con la scusa "eh beh l'occulto, la magia, la strega Nocciola".

Nonostante sia dunque un horrorino denso delle solite cazzate, nel complesso  bisogna dire che la confezione è di buona qualità, così come la colonna sonora e le interpretazioni degli attori. La sensazione di straniamento, una buona dose splatter e un discreto ritmo  tengono un pò su il livello, ma in definitiva si tratta di un film trascurabile, che ha però almeno il pregio di non essere una truffaldina trovata commerciale come il primo.

Recensito da: Vidur

VOTI

TRASH: 57/100
Noia: 45/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 35/100
Presunzione della regia: 78/100
Incapacità degli attori: 51/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: The Blair Witch Project, un qualsiasi horror di bassa lega uscito negli ultimi 30 anni




Ps: chi ha fatto il trailer non ha palesemente guardato il film. I cinque non sono amici perchè si incontrano lì per la prima volta e non sono affatto appassionati di cinema. 

26 aprile 2011

CUT – IL TAGLIAGOLE

Di Kimble Rendall. Con Molly Ringwald, Jessica Napier, Kylie Minogue. AUSTRALIA/2000/MHE
Cut (2000) on IMDb
Ah, quei marpioni della Mondo Home Entertainment. La casa di distribuzione specializzata in merdate su celluloide, sa perfettamente come acchiappare i poveri gonzi quali il sottoscritto. Guardo infatti la confezione del DVD che strilla cose del tipo: “1980 IMMAGINI DA CARDIOPALMA! Livelli audio potenzialmente dannosi! Immagini ad alto contenuto shockante”, senza dimenticare che fra i contenuti extra c'è pure il “macking off” (scritto davvero così) e mi convinco di avere di fronte un'epica cazzatona degli anni '80, spacciata come un qualcosa di megaproibito e terrificante, tanto che miei pavidissimi compagni di ventura hanno avuto addirittura paura di vederlo.
E invece cosa mi ritrovo? Uno stupidissimo slasherino australiano girato nel 2000. Brava MHE, clap clap, ci sono cascato in pieno.

La trama narra sostanzialmente di un gruppo di studenti di cinema che vogliono portare a termine un film horror girato negli anni '80. “Hot Blooded” fu infatti lasciato incompleto a causa dell'assassinio della regista, interpretata da Kylie Minogue in un cameo (invecchiata male Kylie, che ti è successo?). Da lì in poi tutti quelli che hanno provato a portare a termine questo film o lo hanno semplicemente visto, sono stati brutalmente uccisi.
La regista Raffy e la sua troupe però, sono decisi a provare a finirlo e riescono anche ad ingaggiare l'attrice protagonista nel film originale, Vanessa, interpretata da Molly Ringwald. Cosa ci faccia Molly Ringwald (una vera star negli anni '80, ricordate “Breakfast Club”?) in questo film non me lo spiego, se si esclude il clichè “tutti hanno un mutuo da pagare”.

“Cut” è sostanzialmente divisibile in tre parti. La prima parte è abbastanza tediosa e autoreferenziale, con la presentazione dei personaggi, con continue invettive moraleggianti su quanto siano educativi i film horror e sulla metacinematografia.
Nella seconda entra in azione l'assassino, che ovviamente ha le fattezze dell'assassino del film che stanno girando, con tanto di camicia blu e maschera di cera. Il killer pazzo, dotato di un paio di cesoie, inizia a fare a fette chiunque incontri senza soluzione di continuità, rispettando il solito copione e ricalcando passo passo gli altri 700mila film di questo genere.
Nella terza però “Cut” inizia a deragliare con una serie di interessanti cagate, facendo impennare il suo voto trash, altrimenti bassissimo.

SPOILER
La spiegazione dell'esisitenza del killer? - “E' stato creato dalle energie creative del film!” - “E come possono delle energie creative aver prodotto uno psicopatico?” - “Basta parlare, andiamo!”.
Chiaro, no? E' stato la magia del film a creare l'assassino, quindi basterà bruciare la pellicola per farlo sparire!
Questa è sostanzialmente la soluzione, senza dimenticare che quello che salva la povera regista nelle mani dell'assassino, è riuscito a sopravvivere con una trave conficcata nel collo da parte a parte.
FINE SPOILER

Insomma “Cut – Il Tagliagole” è per buona parte il solito noioso e stereotipato slasher realizzato con due idee e quattro soldi, ma che grazie ad un finale particolarmente idiota, riesce a risollevarsi almeno in parte.

Certo, mi aspettavo una bella Menabrea ghiacciata e mi è arrivata una Virgin Colada, ma bisogna sapersi accontentare...

Recensito da: Vidur


VOTI
TRASH: 68/100
Noia: 70/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 44/100
Presunzione della regia: 84/100
Incompetenza degli attori: 53/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: un qualunque “Scream”, “Halloween” o “Venerdì 13”.

30 dicembre 2010

PRISON OF THE DEAD - Prigione di Sangue (aka The Game)

Di David DeCoteau, con Patrick Flood, Jeff Peterson, Sam Page, Kim Ryan e Alicia Arden. USA/2000

Prison of the Dead (2000) on IMDb

"Sutra Sutra palapeliggos sutra stocazzolutos"
Tutti i personaggi ogni 3 secondi su qualsiasi cosa

[ANTEFATTO]
Quella vecchia volpe di Azagthoth ha proposto una follia per oggi: una maratona di film di merda che ci ha occupato praticamente tutta la giornata fino a poco tempo fa'. Ogni componente di pellicole dall'abisso ha scelto un film da vedere e anche un recensore per la suddetta pellicola. A me è stata affibiata questa palla colossale firmata David Decotau, che per l'occasione si firma Victoria Sloan (...). Grazie Azagthoth.

[TRAMA]
Kristof, con la complicità del suo migliore amico (Calvin), organizza un simpatico scherzo ai suoi amici: Calvin fingerà di essere morto e Kristof così avrà l'occasione di riunire la vecchia compagnia in occasione della falsa veglia funebre, che ovviamente si svolgerà nel castello di Dracula. Lo scherzo riesce e tutti ridono. AH AH AH AH. Per movimentare la serata i giovinotti decidono allora di organizzare una seduta spiritica, al fine di evocare uno spirito (a caso, a quanto ho capito) che dicesse loro dove trovare la chiave di Talon che a quanto pare è il desiderio più grande di Kristof. A questa scena segue un vuoto temporale, in quanto mi sono addormentato una decina di minuti. I miei compagni di sventura in ogni caso mi hanno raccontato che facendo la seduta sono state risvegliate tre mostruose creature con gli occhi fiammeggianti che uccidono persone a caso. Il resto del film è un continuo di scene già viste, questi mostri che sgozzano le persone, gente che viene posseduta da spiriti che gli fanno dire "Sutra Sutra" eccetera a gettito continuo.

Fondamentalmente in questo film non succede nulla. Paradossalmente succede meno perfino rispetto ad un normale film di David Decoteau, visto che non vi sono neppure situazioni ambigue/omoerotiche nè ragazzetti in boxer e calzini (ok, uno c'è.. forse il maestro non ha saputo resistere, ma è chiaro che la vicenda non è incentrata su quello). Un cazzo di niente fino alla fine, una vera tortura.
[SPOILER]
Sopravvive solo Kristof che riesce anche a trovare la chiave che andava cercando. Dribla i mostriciattoli 3 o 4 volte, che per l'occasione sono diventati paralitici, li umilia, fa' il tunnel ad uno il sombrero all'altro e prende la chiave dal collo del terzo apre la porta e tutti muoiono. E questa è la fine dei mostri più babbei di sempre.
[FINE SPOILER]
Settantatre dei peggiori minuti della mia vita. Una gran merda di film che strappa pochi sorrisi ed annoia fino a desiderare di prenderlo nel culo piuttosto che proseguire la visione (sarà una tattica di David?).

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 51/100
Noia 95/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 79/100
Presunzione della regia 20/100
Incapacità degli attori  77/100



Se ti piace guarda anche: Lecce - Chievo Verona la penultima di campionato.

17 ottobre 2010

ALEX L'ARIETE

Di Damiano Damiani, con Alberto Tomba, Michelle Hunziker, Orso Maria Guerrini. Italia/2000/Cecchi Gori Distribuzione
Alex l'ariete (2000) on IMDb

Questo è un film che in teoria non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Negli anni ha raggiunto un livello di cult e adorazione trash notevole, soprattutto grazie alla sua natura “mainstream”.

Può contare infatti su attori famosi, un regista affermato, un grosso budget ed è uscito addirittura al cinema. Certo, noi sappiamo che i vari Marfori, Andolfi, Lucchetti e Mattei hanno saputo fare ben di peggio, ma “Alex L'Ariete” è sicuramente in grado di farti fare delle belle risate.

Un giorno Vittorio Cecchi Gori si svegliò ed ebbe la brillante idea di fare recitare Alberto Tomba. Ai tempi, nel 2000, l'ex sciatore si era ritirato dall'attività agonistica e si stava trasformando sempre di più in un personaggio televisivo (ricordate la mitica imitazione di Gioele Dix a Mai Dire Gol? “Atleta, campione, fa notissia, non fa notissia...”). Originariamente doveva trattarsi di una fiction di due puntate, ma la Rai non si dimostrò interessata al progetto e dunque riadattorono il tutto per farne un film.

La trama di per sé è ridicola e quasi inesistente. Antavleva Bottazzi (una giovanissima e ancora sconosciuta Michelle Hunziker), torna a casa e trova la sua coinquilina uccisa in salotto con un coltello insanguinato a fianco. Una persona normale cosa avrebbe fattto? Avrebbe chiamato la polizia, i vicini o qualcun altro. No, invece lei decide di uscire per le scale, brandendo il coltello e urlando. Ma io dico, anche se sei in preda allo shock, ci pensi un attimo e dopo aver preso in mano il coltello puoi sempre lavarlo, no? Vabè in ogni caso, la Hunziker decide di scappare sia dalla polizia (anzi, dai carabinieri in questo caso) perchè è convinta di non poter provare la sua innocenza (?), sia dai veri assassini dell'amica che vogliono eliminarla.

Ecco arriva Alberto Tomba che lui tutte se le tromba, direbbero i Gem Boy. Alessandro Corso è un carabiniere del GIS che viene degradato per aver fatto fallire un blitz e a cui viene affidato il compito di scortare la ragazza di cui sopra dal giudice. Nel viaggio Albertone scoprirà che Antavleva (che in romagnolo vuole dire “non ti volevo”, unica buona pensata degli sceneggiatori) è innocente e ovviamente scoprirà anche l'ammmore.

Spettacolare il fallimento del blitz. Albertone e la sua squadra devono assaltare un covo di trafficanti di armi, ma al momento di fare irruzione, una carrozzina con dentro un bambino, spinta per sbaglio da una ragazza indaffarata nel concubinaggio, scombina tutti i piani.
Alex dunque mette al riparo la carrozzina e costringe il suo collega (nonché migliore amico) ad entrare per primo e ad essere ucciso dai briganti. Ma vi rendete conto? Siamo in piena notte, nella sperduta campagna emiliana, davanti ad un covo di trafficanti di armi e loro come espediente per far fallire il blitz fanno comparire un passeggino???? In effetti ci vuole del genio...

Il resto del film è abbastanza pregno di puttanate analoghe, è di base piuttosto idiota, trama e sceneggiatura rasentano il nulla, la regia è didascalica e svogliatissima (analoga a qualsiasi puntata di Distretto di Polizia), pur essendo affidata a quel vecchio volpone di Damiano Damiani.
Nel complesso "Alex l'Ariete" si prende anche sul serio, pretendendo di mettere in atto un poliziesco con scene d'azione, risvolti “politici” e toni drammatici, anche se è chiaro come i siparietti fra i due protagonisti abbiano intenti più che altro umoristici.
Ma il punto forte della pellicola ovviamente è la recitazione. Tomba è di una scarsezza inimagginabile. Espressivo come un fermacarte, ripete le battute a memoria (o le legge palesemente in alcuni casi) senza la minima intonazione e col suo pesantissimo e inconfondibile accento bolognese. Però poveraccio, alla fine lui è un atleta, mica un attore.
La Hunziker, che al suo confronto sembra comunque Anna Magnani, è finta, legnosa e totalmente inadatta al ruolo. In più, il suo personaggio è in preda ad un grave disturbo psicologico, che la porta a cambiare idea sulle cose più o meno ogni tre secondi. Della serie “Oh Alex, come sei bello, mi fido di te. No, sei uno stronzo, ora scappo e ti distruggo la macchina. Oh sì, ti amo, stiamo insieme. No, vaffanculo non mi credi, ora me ne vado” E così via per tutto il film.

Insomma, seppur mainstream, un trashone davvero notevole, che non mancherà di divertire grandi e piccini.

Ps: 282 persone l'hanno visto al cinema. Adesso è chiaro come sia fallito Cecchi Gori...

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 91/100
Noia: 65/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 71/100
Incompetenza degli attori: 98/100



Da notare come Tomba finga di di guardare la cartelletta per leggere il copione...


Ah, il risotto con le erbette...

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: una recita parrocchiale, Distretto di Polizia, Carabinieri, video di Tomba che vince la Coppa del Mondo di sci.

20 luglio 2010

VOODOO ACADEMY

Di David Decotau con Debra Mayer, Riley Smith, Chad Burris, USA/2000/Rapid Heart Pictures

Voodoo Academy (2000) on IMDb

Il giovane Christopher si è appena iscritto al prestigioso Carmichael Bible College, diretto dall'eccentrica Mrs Bouvier. Dopo alcune sparizioni inspiegabili, Christopher decide di compiere qualche indagine e viene a conoscenza dei loschi piani che Mrs. Bouvier il reverendo Carmichael hanno per i giovani alunni della scuola.

Conoscete i Saxon? Non c'entrano un cazzo con Decoteau, sono un gruppo metal ma ai loro concerti si divertono con un tormentone: rivolgono ai loro spettatori sempre la solita domanda “new song or old song?” alla quale la risposta scontata é “old song”. Lo stesso potrebbe fare David con i suoi fans “volete una trama nuova e la solita?” e la risposta deve essere “la solita” a giudicare da questa sua ennesima fatica... Ebbene si la trama é sempre quella, l'accademia, la setta, i rituali, i boxer e i calzini... Insomma niente di nuovo sotto il sole, ma ciò ha un che di confortante, la possibilità di seguire il film spengendo completamente il cervello (ma proprio in maniera completa tanto non c'é nulla per cui valga la pena tenerlo collegato) ha un suo fascino. Forse é proprio questo il segreto di David la sua capacità di assuefarti con l'ossessiva ipnoticità del suo trash. Ma io sto parlando da spettatore navigato per chiunque non avesse mai visto un film di Decoteu beh la trama é riportata qua sopra, per il resto sappiate che il piatto forte sono ragazzi in boxer e calzini ripresi al rallenty con tanto di flashate bianche e musica elettronica messa a casaccio. Come sempre però il buon David ci ragala una piccola perla per premiarci della nostra fedeltà ovvero la mutazione dei ragazzotti protagonisti in una sorta di ridicolissime bamboline voodoo, ecco penso che la pietosità di questo singolo effetto speciale (che peraltro é anche praticamente l'unico presente) possa da solo valere l'oretta abbondante spesa per la visione del film.


ATTENZIONE E' UN FILM DI DAVID DECOTAU QUINDI:
La visione é sconsigliata agli epilettici a causa delle innumerevoli flashate
Contiene giovinetti in boxer e calzini e nudità maschili variamente assortite
Può indurre sonnolenza o rottura di coglioni


Recensito da: Azagthoth


VOTO TRASH: 71/100
Noia: 72/100
Ridicolaggine effetti speciali: 80/100 (della serie pochi ma buoni)
Presunzione della regia: 44/100
Incapacità degli attori: 76/100





SE TI PIACE GUARDA ANCHE:
un qualsiasi film di Decoteau con degli adolescenti a torso nudo in copertina

7 luglio 2010

PYTHON

Di Rod MacDonald, con Casper Van Dien, Robert Englund,
USA/2000/Eagle Pictures

Python (2000) on IMDb

Un aereo sta volando senza motivo in mezzo ad una tempesta, un soldato senza motivo apre una cassa all'interno dell'aeromobile dalla quale, altrettanto senza motivo esce un gigantesco pitone piallaculi che si mangia l'equipaggio e fa' precipitare l'aereo.
Queste sono le premesse.. pensate un po' il resto. l'aereo (e di conseguenza il pitone) precipitano nei pressi di una tranquilla cittadina, dove vivono: quattro ragazzi, tra cui un agente immobiliare con i capelli fucsia e un scimmiato di mountain bike. due operai teste di cazzo. una caterva di sbirri, di cui uno fastidiosissimo che dovrebbe essere la macchietta comica. Un ufficiale della scentifica che assomiglia ad un gremlin. Un altro agente immobiliare talmente bravo da essere chiamato KENNY IL CLAMOROSO [SPOILER] che grazie al cielo viene pappato abbastanza velocemente e peraltro in maniera stupidissima. [FINE SPOILER]

Casper Van Dien è il capo della squadra di servizi segreti più stupida della storia del cinema. vera star di questo lungometraggio (lo ricordiamo per Starship troopers, ma soprattutto per Skeleton Man.. mica pizza e fichi) assieme ad un magnetico (cit) Robert Englund (Nightmare) che interpreta il più classico dei professori rompicazzo che tiene al progetto più che alla vita delle persone e bla bla bla bla. Il nostro Casper, con tanto di riga di lato e baffetti preadolescenziali cercherà di uccidere il pitone a tutti i costi sbattendosene del professore che vorrebbe catturarlo.. vabè.. solita storia. Il mostro di per se non è che compaia spessissimo, soprattutto all'inizio, ma quando si concede è un tripudio di pixel.. io poi apprezzo la computer grafica. veramente una poverata. ma non dimentichiamo che si parla comunque di 10 anni fa'.. La recitazione è abbastanza di basso livello, in alcuni casi imbarazzante. Menzione speciale per Jenny McCarthy che interpreta una puttana di origini italiane che vuole acquistare una casa da Kenny il Clamoroso ed abbassare il prezzo tipo con un chinotto; una scena veramente fastidiosa a tratti, penso volesse essere comica. Devo dire che ho passato un'oretta e mezza piacevole in compagnia dei miei amici e di Python: alla fine la trama si svolge in maniera lineare ma con un certo ritmo, alcune scene sono clamorosamente dei riempitivi ma tutto sommato sono godibili. L'unica cosa che un po' abbassa il voto di questo film è la sua bassissima presunzione.. voglio dire, è stato probabilmente detto agli attori di fare i coglioni totali per far apparire il film ancora più una cagata.. tuttavia mi sento di consigliarlo per una serata tranquilla un po' sciallo.


recensito da: Imrahil

VOTI
Trash: 69/100
Noia: 56/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 17/100 
incompetenza degli attori: 79/100






LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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