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13 novembre 2022

RAWHEAD REX

Di George Pavlou. Con David Dukes, Kelly Piper, Heinrich von Schellendorf, Ronan Wilmot. 1986 / Alpine Pictures / Irlanda - Regno Unito

Rawhead Rex (1986) on IMDb

Uno scrittore americano si trova nella campagna irlandese per fare delle ricerche per un libro, quando si trova coinvolto in una serie di uccisioni provocate da un essere sovrannaturale.

Scritto originariamente da Clive Barker (quello di Hellraiser, ça vans dire), prodotto con quattro sterline e massacrato dalla regia da un signor nessuno che in trent'anni di carriera ha diretto ben quattro film, questo horroraccio anni '80 è tanto stupido e becero quanto godibile e spassoso. Il divertimento è assicurato in gran parte  dall'aspetto del "terribile mostro" rievocato grazie allo spostamento di un totem da parte di un contadino e il solito provvidenziale fulmine.

E così in un mix tra un costume da carnevale di Bowser

e Bebop delle Tartarughe Ninja

il risultato è questo.


Con tanto di lucine di natale al posto degli occhi. 

Il nostro eroe grufola e deambula goffamente mettendo in disordine case e uccidendo una serie di comparse che sarebbero state troppo brutte anche per una recita oratoriale e schiavizza tramite subconscio il sagrestano della chiesa. L'uomo è talmente soggiogato ed eccitato dal nostro mostrone che ad un certo punto si fa pure fare una pioggia dorata nel bel mezzo del cimitero e sembra anche godere quando questi se lo mangia nel terzo atto. Bisogna dire che per lo meno a livello splatter Rawhead Rex ci da dentro e gli effetti speciali, tutti ovviamente prostetici, non sono neanche malaccio. 

Notevole la scena in cui un campeggiatore, cercando di uccidere il mostro, spara accidentalmente ad una bombola di gas ammazzando almeno una decina di persone che si trovavano nelle vicinanze. A tal proposito, memorabile uno scambio di battute tra un giornalista e il commissario incaricato delle indagini: "Ci sono collegamenti tra gli omicidi?" "Sì. Sono tutti morti".

Il sotto testo religioso, con le indagini portate avanti dallo scrittore, conferiscono un tono leggermente più profondo e tipicamente british al film, che altrimenti sarebbe stato equiparabile ad un Octaman qualunque. Peccato, o per fortuna, per il finale assolutamente idiota, con il Rawhead sconfitto inspiegabilmente dalla moglie dello scrittore che, impugnando un sasso di forma fallica, scatena una serie di scie e lucine blu che rispediscono sottoterra il nostro pseudo Bowser, prima di riapparire "a sorpresa" per il cliché di tutti i cliché.

Pare che anche a Clive Barker il film abbia fatto schifo, soprattutto perché nelle sue intenzioni il mostro avrebbe dovuto avere più o meno questa forma: 



Per fortuna che gli effettisti non hanno capito un cazzo e ci hanno regalato questa perla.



Recensito da: Vidur


TRASH: 84/100

Noia: 59/100

Ridicolaggine degli Effetti Speciali: 86/100

Presunzione della Regia: 54/100

Incompetenza degli Attori: 70/100




29 ottobre 2010

I ROBOT CONQUISTANO IL MONDO (aka Robot Holocaust)

Di Tim Kincaid, con Norris Culf, Nadine Hartstein, Joel Von Ornsteiner, Angelika Jager. USA/1986

Robot Holocaust (1987) on IMDb

"Ma quale può essere l'utilità di quest'uomo nella nostra spedizione? "
 "Forse Nessuna!"
Il protagonista riguardo ad un personaggio assolutamente inutile raccattato durante il percorso (nonchè riguardo al regista del film)

Roboy Holocaust fa schifo.
Semplice a dirsi, non ha scusanti, non ha attenuanti, fa schifo e basta. E' un film povero, brutto, noioso, girato col super8 in uno scantinato e senza una trama, insomma fa così schifo che non potevamo perderlo.

TRAMA

In un ipotetico futuro i robot (o meglio sarebbe a dire due robot) hanno sottomesso gli uomini e li utilizzano come schiavi per tenere acceso il computer a carbone del loro capo, il temibile Doc-One, praticamente una voce che ha come proprio braccio operativo la conturbante e perfida Valeria, un'umana al servizio delle macchine.
E' rimasta in piedi solo una città che vorrebbe, nelle ambizioni del regista, essere New York ma che ha delle preoccupanti similitudini con la periferia di Sesto san giovanni. Qui si incontrano quasi per caso, o più probabilmente per esigenze di copione, gli unici quattro accattoni rimasti liberi, ovvero due uomini assolutamente identici nell'inettitudine (uno dei quali Neil dovrebbe essere il protagonista), un robot buono e celebroleso e una insignificante ragazza a cui è stato rapito il padre-scienziato dal cattivo Doc-One.
L'allegra combriccola di vacanzieri stanchi (scusate volevo scrivere la potente spedizione militare) decide di andare all'assalto della fortezza di Doc-One per annientarlo e recuperare il padre della ragazza, durante il percorso dopo aver sconfitto degli innoqui calzini-carnivori e avere conquistato come alleata la più fastidiosa amazzone del mondo e il loro schiavo, si imbattono in non numerose prove non terribili da non affrontare riuscendo anche a perdere a titolo assolutamente gratuito un paio di componenti del loro già misero esercito.
Del resto a difendere il palazzo di Doc-One (leggasi la sala caldaie del tugurio dove presumibilmente abita il regista) c'è un non potentissimo esercito composto da due robot di latta, la bionda Valeria e un robottino assolutamente inabile a qualsialsi mansione chiamato Zorg o qualcosa di simile.
L'esercito dei babbioni buoni riesce a penetrare nello scantinato-palazzo tramite l'apposito ingresso con tanto di segnalazione e affronta altre prove indicibili tipo buche nel pavimento o mostri con sembianze non umane (che assomigliano terribilmente a moci vileda agitati in penombra) riuscendo ogni volta a faticare tantissimo per girare su se stessi e ritrovarsi al punto di prima.
Nel frattempo gli schiavi rinchiusi a spalare carbone per Doc-One decidono di rivoltarsi fingendo di riempire la caldaia con carbone ma in realtà non riempiendola affatto e indebolendo così Doc-One e la sua memoria da 125 Kb (solo di colpo il disattento Doc-One si accorgerà che la sua potenza è all' 1%).
Arrivati allo scontro finale i nostri (non miei) eroi scoprono che in realtà i temibilisimi e fortissimi cattivi non sono forti nè tantomeno temibili e anzi era presente fin dall'inizio un comodissimo pulsante con scritto "autodistruzione Doc-One, abbassare la levetta per almeno tre secondi".
Finale con l'uomo che batte la macchina, qualche trascurabilissimo caduto di qua e di la, la morte del padre della ragazza di cui tutti se ne strasbattonoe un tizio che se ne va mogio all'orizzonte bofonchiando qualche cosa riguardo alla loro impresa . 
E anche noi ce ne siamo andati mogi bofonchiando qualcosa (di poco carino)  sulla loro impresa.


Recensito da: Ortnid


VOTI
TRASH: 80/100
Noia: 85/100 (e in un'ora e dieci di film ce ne vuole)
Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100
Presunzione della regia: 65/100
Incapacità degli attori: 85/100




SE TI PIACE GUARDA ANCHE:Vai in cantina e immaginati un film tutto tuo

18 ottobre 2010

NINJA TERMINATOR

Di Godfrey Ho con Richard Harrison, Jang Lee Wang, Maria Francesca, Philip Ko Hong Kong/1986

Ninja Terminator (1986) on IMDb

Questa non vuole solo essere una semplice recensione di un film, ma vuole essere un omaggio a un genere, quello dei film ninja (anzi ninjàaaaaa), che rappresenta un pezzo importante della storia del cinema trash.
Regista e protagonista di questa pellicola sono due pezzi di storia del genere, ovvero il regista Godfrey Ho e l'attore Richard Harrison, al quale sia affiancano una serie di insulsi personaggi, per lo più orientali, usati come carne da macello. Come prevede la tradizione, ma soprattutto il ristretto budget a disposizione, la storia prevede due vicende, che si svolgono parallelamente una ad Hong Kong ed una negli States, le quali, per le suddette ragioni di budget, sono destinate a non intrecciarsi mai. Infatti il buon Harrison non incontrerà mai il suo compare orientale Tiger (evidentemente anche la classe turistica era troppo cara per la troupe), tuttavia quella vecchia volpe di Godfrey la sa lunga, e ovvia questa complicazione con uno degli espedienti più ridicoli di sempre, ovvero i due usano il telefono per raccontarsi come procedono le rispettive indagini! Che ci volete fare il ventesimo secolo é stato il secolo dello sviluppo delle comunicazioni: la radio, il telefono, il televisore, internet ma soprattutto il robottino porta messaggi, di cui si serve il ninja cattivo per minacciare Harrison e consorte, la quale é interpretata da tal Maria Francesca (non so quale tra Maria e Francesca sia il nome e quale il cognome, o forse il suo cognome vero non lo ha voluto dare perché si vergognava troppo) che nella vita fa proprio quello di mestiere la moglie di Richard Harrison! Tra l'altro le scene in cui Harrison parla al telefono, o comunque é in casa, devono essere state girate proprio nella casa dove vive Harrison, ciò spiegherebbe perché il telefono sia a forma di Garfield, che ben poco si addice ad uno spietato ninja.
Non mi dilungo nello spiegarvi la trama, per il semplice fatto che é totalmente incomprensibile! C'è di mezzo un manufatto che ti rende un ninja invincibile, c'é una banda di delinquenti che vuole picchiare Tiger, ci sono ninja che fanno piroette a caso, interminabili scene di lotta ma anche un sacco di riempitivi, di cui alcuni memorabili per la verità.
Come quando Harrison uccide con uno shiuriken un pericolosissimo granchio scappato dal sacco della spesa di sua moglie!
In conclusione vorrei solo citare, perché almeno una menzione se la merita, l'antagonista di Tiger, che é un cinese con una parrucca bionda alla Raffaella Carrà! E sapete come si chiama? Jaguar! Così alla fine fanno Jaguar contro Tiger geniale eh...

Recensito da: Azagthoth

VOTO:
TRASH 74/100 
Noia 86/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 70/100
Presunzione della regia 34/100
Incapacità degli attori 77/100
P.S.: il voto trash é stato dato più per l'importanza storica del genere che per il valore della singola pellicola.


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: un qualsiasi film ninjàaaa (ma non quello delle tartarughe ninja che al confronto é troppo troppo bello)

17 settembre 2010

KORKUSUZ (Aka Rampage, Turkish Rambo)

Di Çetin Inanç, con Osman Betin, Serdar Kebabçilar, Filiz Taçbas. Turchia 1986

Korkusuz (1986) on IMDb

La filmografia turca regala un'altra perla dopo Turkish starwars e insieme a Turkish batman e Turkish superman.
Un film fortemente 'Rambo' con tantissimo onore e tantissima violenza gratuita, con una trama contorta e quasi mai noiosa.
TRAMA
Rambo è un muscolosissimo militare fedele alla patria turca e disposto a combattere i criminali asserragliati sulle montagne, oltre ad essere forte, duro e grezzo è anche vanesio ed esibizionista, passa difatti metà del tempo del film in posa esibendo i pettorali o sollevando i bicipiti.
Per intrufolarsi nella organizzazione criminale aiuta ad evadere due banditi e si fa arruolare nella loro banda.
Mentre si recano al covo sulle montagne fanno visita ad una ragaza (Filiz), a cui Rambo entra subito nel cuore (no non è vero, lo odia tantissimo).
Rambo: 'Ragaza vivi qui da sola?'
Filiz:' No sono qui con mio zio, l'unica persona che mi rimane al mondo oltre a mio padre ,che però non torna a casa da anni, ah come vorrei rivederlo'
Rambo:'Ah' 
-entra il padre trafelato seguito da due banditi che lo uccidono, poi uccidono anche lo zio prima che Rambo non li ammazzi a sua volta'
Rambo:'Bene adesso dobbiamo bruciare la casa, addio ragazza'
-la ragazza segue Rambo è piangerà per tutto il resto del film-
Il gruppo arriva al cospetto del capo della banda, Ziya, che non si fida di lui e che lo invia ad uccidere un suo rivale per dimostrare la sua fedeltà.
Ziya: 'decidi Rambo, vuoi vita o morte?'
Rambo: 'Voglio vivere con onore!'
Anche Filiz fugge e lo segue.
Rambo arriva alla casa della vittima, con tantissima violenza e tantissimo onore annienta le guardie, rapisce l'obiettivo e lo porta da Ziya.
Nel ritorno però si imbatte in altri banditi che lo vogliono uccidere ma riesce a salvarsi, muore però Filiz che prima di spirare fa un discorso strappalacrime a Rambo facendo breccia nel cuore dell'eroe (almeno per i successivi 25 secondi)
Una volta arrivato da Ziya viene però messo in prigione (cioè in una scatola di compensato).
A questo punto Rambo evade proprio mentre sta arrivando l'esercito, e qui inizia uno dei combattimenti più memorabili della storia del cinema.
Rambo si impossessa di un lanciarazzi (chiaramente un tubo in plastica) e inizia a far fuoco sui nemici, il lanciarazzi fa un rumore che è quello una bottiglia stappata (ma di quelle con poco gas dentro che fanno un rumore tipo -flup-) e lancia delle improbabili bombe che l'eroe trova e raccoglie (come si raccolgono funghi lui raccoglie razzi, vedere il filmato sotto per credere) da terra, pittosto che dietro un bidone.
La gittata dell'arma è evidentemente meno di 3 metri e la mira di Rambo è pessima, ciononostante Rambo trionfa e torna alla sua vita di militare in attesa di mostrare i suoi muscoli ad altri cattivi.
Alcune annotazioni a margine:
I cattivi sono cattivi per gusto della cattiveria, non hanno ideali, progetti o piani, sono cattivi e basta.
Chiunque non sa sparare, in più di una scena un manigoldo sorprende rambo di spalle ma lo manca clamorosamente da meno di due metri (d'altronde i cattivi sono tutti ultraottantenni).
I cattivi per sembrare più montagnoli e cattivi indossano una tovaglia variamente arrotolata in testa, chi modello Sandokan, chi modello Kefiah, ma sempre una tovaglia rimane.
Rambo sopporta i colpi d'arma da fuoco, sopporta l'essere seppellito vivo alle intemperie, sopporta le coltellate, non sopporta però l'acqua di un idrante.
I personaggi turchi, come già notato in altri film, sentono il malsano e irresistibile impulso di scalare montagnette semplicemente per fare dei salti nel vuoto e aggrapparsi con fatica ad altre montegnette, dopodiché ridiscendono.
Nel complesso il film mi (e ci) è piaciuto, dopo tanti anni di Turchia apprezzo moltissimo la filmografia turca anni 70'-80' e le sue innegabili doti di pacchianità e comicità tragica (il colpo di scena della morte di Filiz è stato per tutti un colpo di scena, ma non per me visto che in tutti i film(acci) turchi c'è il momento strappalacrime della morte di un personaggio protagonista), quasi mai noioso e con un Rambo veramente grosso e patriottico. da vedere sicauramente.

Recensito da: Ortnid

Voti:
Trash: 95/100
Noia: 35/100
Ridicolaggine effetti speciali: 96/100
Presunzione della regia: 88/100
Incompetenza degli attori: 68/100

n.b. Notate la scena finale col lanciarazzi, ecco nel film si ripete almeno 13-14 volte, notate anche come, al minuto 2:52, Rambo raccolga da terra un razzo.


SE TI PIACE GUARDA  ANCHE: Digita la parola Turkish + quellochevuoi su youtube, c'è di tutto

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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