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21 aprile 2024

GRABBERS (aka Grabbers - Hangover Finale, aka L'Invasione degli Ultrasbronzi)

Di Jon Wright. Con Richard Coyle, Ruth Bradley, Russell Tovey, Lalor Roddy. 2012 / The Irish Film Production / Irlanda

Era diventato un piccolo caso al momento dell'uscita nell'ormai lontano (!) 2012 questo Grabbers -sottotitolo e titolo alternativo ovviamente opere dei distributori italiani- horror comedy tutta made in Ireland, capace di riscuotere risate e apprezzamenti nei festival di mezzo mondo, in particolare al Sundance. Peccato però che al momento dell'uscita in sala venne praticamente ignorato, per poi riprendere un certo status di culto nel circuito streaming. 

In effetti non si può volere male a questo filmetto che ha la sola pretesa di intrattenere giocando sugli stereotipi non solo dell'horror, ma anche della cultura irlandese, in particolare quella delle isole, tanto meravigliose quanto ripiegate in loro stesse e dimenticate dal mondo esterno.

In breve, degli alieni succhiasangue invadono l'isola di Erin e toccherà al poliziotto alcolizzato O'Shea e alla sua nuova avvenente collega il compito di sconfiggerli e salvare la gente del villaggio. E il modo migliore è quello di essere ubriachi, visto che gli alieni non sembrino amare il sangue pieno d'alcol!

Stereotipi si diceva, che scorrono a fiumi come la Guinness in ogni pub irlandese che si rispetti: il poliziotto alcolista, la nuova collega carina, la storia d'amore tra di loro, lo scienziato terzo incomodo un po' sbruffone, il beone del luogo, il medico incompetente, una piccola comunità isolata contro una misteriosa minaccia e bla bla bla. Tutto visto e stravisto, ma Grabbers porta in seno una tale levità che ci si passa tranquillamente sopra, anche nella prima parte dove le cose ingranano con un paio di giri di ritardo. 


Molto meglio la seconda, con la festa nel pub e gli scontri frontali con gli alieni, anch'essi caratterizzati da un umorismo citazionista (Alien e i suoi fratelli in primis) che non faranno altro che strapparvi un sorriso o una sonora risata, anche perché i nostri eroi nei momenti clou sono quasi tutti ubriachi fradici. 

Anche gli alieni, tentacolari e con una grossa bocca dentata circolare in mezzo, più che schifosi e spaventosi appaiono grossolani e ridicoli, almeno per chi ha una certa confidenza con film di tal risma


E a questo proposito bisogna fare un plauso ad una CGI che, considerando anno d'uscita e budget, risulta decisamente convincente e molto migliore di tanti film dal portafoglio più gonfio.

Buona anche la regia -eccetto il vizio di concludere ogni scena con una dissolvenza- così come gli interpreti, classe media di cinema e tv irlandese e britannica; in particolare i due protagonisti Richard Coyle e Ruth Bradley, mi hanno dato l'impressione di essersi divertiti un mondo.

Grabbers è un ottimo divertissement per passare una serata spensierata con gli amici, magari bevendo una mezza dozzina di pinte di birra in attesa che un mostro alieno tenti di mangiarvi.

Recensito da: Vidur

VOTI

TRASH: 65/100

NOIA: 41/100

RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: 22/100

PRESUNZIONE DELLA REGIA: 31/100

INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: 35/100


28 gennaio 2021

TORNADO F6 – La Furia del Vento (aka Christmas Twister)

Di Peter Sullivan. Con Casper Van Dien, Victoria Pratt, Richard Burgi, Haley-Lu Richardson. Hybrid/USA/2012

Christmas Twister (2012) on IMDb

A pochi giorni dal Natale, una cittadina del Texas viene sconvolta dall’improvviso arrivo di giganteschi tornado. Il professor Walker ha il compito di salvare la sua famiglia e la città, mentre la furia degli elementi si scatena.

F6 è il gradino più alto della scala Fujita per la misurazione della forza dei tornado, ma si tratta di un livello ipotetico in quanto sembra che nella storia non si sia mai verificato un evento del genere. “Tornado F6” è un titolo piuttosto figo, merito dei i distributori italiani che hanno sostituito l’originale  “Christmas Twister”. O meglio CHRISTAMS TWISTER.  Ebbene sì, questo film è fatto talmente col culo che hanno sbagliato a riportare il titolo del film nei crediti di testa, scritti per altro con un font poveraccio di Word, tipo QUESTO. 

Il protagonista è il leggendario Casper Van Dien, l’indimenticato Johnny Rico di “Starship Troopers” nonché interprete di una sequela sterminata di filmacci da SyFi Channel della domenica pomeriggio. Il buon Casper è credibile come scienziato quanto lo sarebbe Valentina Nappi in un biopic su Rosy Bindi ed è chiaro che nell’occasione ha profuso l’impegno minimo sindacale per guadagnarsi la pagnotta. E’ interessante notare il fatto che, così come gli attoroni di Hollywood si sposano tra loro, lo fanno anche gli attori di film di Serie B. Van Dien infatti ha recentemente convolato in terze nozze con tale Jennifer Wenger, interprete tra gli altri di capolavori quali “Alpha Wolf”, “Lavalantula” e “Chicks Dig Gay Guys” (no, anche se sembra non è un porno).

La trovata di inserire il Natale in questo film è tanto inutile quanto pretestuosa. A parte due lucine, tre addobbi, una scena con un Santa Claus al centro commerciale, non vi è traccia di atmosfera natalizia, anche perché essendo ambientato in Texas ci sono 38 gradi e un sole che spacca le pietre. Ma se non c’è traccia di Natale in questo “Christams Twister”, non è che si abbondi neanche coi tornado. Ce ne sono giusto un paio che durano una manciata di minuti per poi sparire misteriosamente e magicamente; inutile dire quanto la CGI degli effetti speciali sia tra le più deprimenti mai viste su un piccolo schermo. Vi è una sovrabbondanza di orrendi green screen, così come quella di automobili anch’esse realizzate in CGI che vengono sollevate e spazzate via. La computer grafica viene usata senza ritegno pure per i danni agli edifici, per le fiamme, per i treni, per le nuvole e perfino per i computer. Vi è anche una carenza cronica di qualunque tipo di supporto alla popolazione: nonostante ci siano danni e feriti ovunque non vi è traccia di vigili del fuoco, ambulanze, paramedici, polizia, protezione civile, guardie forestali o bibliotecari: si vedono solo giusto due pompieri nella sequenza finale. Con calma, mi raccomando. 

Di veramente spassosa c’è una sola scena: il classico reporter, stronzo  e avido di fama, sale sul tetto di una centrale elettrica per fare lo scooppone, ma visto che è stupido e cattivo viene travolto da un container volante che guarda placidamente venirgli addosso senza fare una piega. Si tratta per altro dell’unico morto del film, che cerca disperatamente di creare del pathos mettendo in pericolo i personaggi per circa tre secondi e fargliela cavare con un mezzo taglietto sulla fronte quando va male.

Per il resto ogni membro della famiglia di Casper salva a turno una persona intrappolata sotto delle macerie di gommapiuma e il tutto si conclude in tempo per la classica grigliata natalizia in giardino a bordo piscina. 

Effetti speciali pezzenti, trama inesistente, attori cani, personaggi con lo spessore di un sottobicchiere, colonna sonora composta da una manciata di sample presi da Final Cut e manco un finale aperto. Meraviglia. 

Recensito da: Vidur

TRASH: 78/100

Noia: 62/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100

Presunzione della regia: 66/100 

Incompetenza degli attori: 81/100


PS: AVETE MAI VISTO LA RAGAZZA CON LA CAMICIA GIALLA SULLA LOCANDINA? NO? IO NEANCHE, NEL FILM INFATTI NON COMPARE MAI. 

4 settembre 2020

PIRANHA 3DD


di John Gulager. Con Danielle Panabaker, Matt Bush, Christopher Lloyd, Ving Rhames, David Hasselhoff. Dimension Films/USA/2012

Piranha 3DD (2012) on IMDb

 "Josh si è tagliato il pene perché qualcosa è uscito dalla mia vagina!"

Dopo i tragici eventi al Lago Victoria, gli spietati e implacabili pesci cannibali tornano a banchettare con carne umana in un parco acquatico. 

Seguito del già notevole Piranha 3D e con un titolo che rivaleggia per stronzaggine con "Riecco Aborym", questo Piranha 3DD intrattiene, diverte e sciorina pure qualche colpo di genio. Insomma, una cazzatona senza ambizioni perfetta per una serata estiva.

Il parco acquatico di nuova apertura è ovviamente gestito da uno stronzo senza scrupoli a cui piacciono molto i soldi e la gnagna. Ed è così che nel suo parco apre anche una "Adult Pool" in cui ci viene mostrato uno splendido florilegio di donne totalmente nude (full frontal!); una gioia per gli occhi tanto gratuita quanto inutile ai fini della trama e forse per questo, ancora più bello.

Lo sviluppo dell'intreccio vede poi la figliastra del proprietario, aiutata da un aitante poliziotto e dall'amico sfigatino, cercare di scoprire se effettivamente i Piranha invaderanno le piscine del parco e se sanno perforare le pareti. Le risposte sono: ma che domande sono? Ovvio!

I Piranha, realizzati un po' con una pezzente CGI e un po' con degli altrettanto pezzenti pupazzetti, come in ogni film horror del cazzo che si conviene, azzannano e mangiano il malcapitato in un nanosecondo oppure ci girano attorno per un quarto d'ora a seconda della convenienza della sceneggiatura. Inoltre, a quanto pare sono in grado di perforare l'acciaio, ma non i vetri di un comune acquario.

Le cose da ricordare di questo Piranha 3DD sono però ben altre. Le apparizioni di Christopher Lloyd (Doc di Ritorno al Futuro!), Ving Rhames (Marsellus Wallace di Pulp Fiction) -entrambi riprendono i personaggi apparsi nel primo film- e nientemeno di David Hasselhoff, a cui è stato proposto di partecipare al film il giorno prima dell'inizio delle riprese perché incontrato dal regista per caso in un ristorante (true story). Il buon David interpreta sé stesso con la sua consueta autoironia e tutte le scene che lo coinvolgono sono un vero spasso.

Il meglio però è riservato ad una coppia che fa sesso per la prima volta. Lei, sconvolta dalla sparizione della migliore amica e da un attacco di Piranha sventato a stento, chiede a lui di sverginarla. Al culmine dell'amplesso però, un Piranha covato in pancia dalla ragazza, spunta dalla vagina e azzanna l'attrezzo del malcapitato. Con un Piranha attaccato all'uccello, il ragazzo si trova costretto ad una sola soluzione: tagliarselo. Esilarante e raggelante allo stesso tempo. 

SPOILER

Notevole anche la morte del cattivo: mentre scappa col malloppo viene magicamente decapitato da un nastrino e la sua testa rotola fra le tette nude e insanguinate di una bagnante.

Il finale con il Piranha che cammina e si mangia la testa del bambino poi, è uno dei più cazzoni mai visti.

FINE SPOILER

Spassoso, sanguinolento, un po' porno e con David Hasselhoff. Che volete di più?


Recensito da: Vidur

VOTO 

TRASH: 84/100

Noia: 44/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: 88/100

Presunzione della regia: 20/100

Incompetenza degli attori: 74/100




Double the D's!!!


13 gennaio 2014

CLOUD ATLAS

Di Tom Tykwer, Andy e Lana Wachowski. Con Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Hugh Grant, Susan Sarandon. USA/2012
Cloud Atlas (2012) on IMDb
Ve l'avevamo detto che Pellicole dall'Abisso will never die ed eccoci ancora qua, non si sa per come e per quanto, ma eccoci qua, anche solo per condividere ciò che ho appena visto. Ciò che ho appena visto si chiama 'Cloud Atlas', ma avrebbe dovuto chiamarsi 'Delirio totale senza senso, di 6 storie parallele che non c'entrano un cazzo le une con le altre, in cui degli attori famosi interpretano personaggi diversi indossando delle ridicole parrucche'.

Adesso, non voglio fare lo snob e voglio anche essere giusto: 'Cloud Atlas' non è un brutto film. Ed è questo che sconcerta, così come sconcerta il fatto che mi è impossibile stabilire se i fratelli Wachowksi (quelli di 'Bound-Torbido Inganno' e, vabè, 'Matrix') siano dei geni, dei cialtroni o ci prendano solo per il culo. Forse l'ultima ipotesi è quella più accreditata. Perché non si può credere che qualcuno possa prendere sul serio questo film. Che è anche subdolo: perché per tutta la durata (e sono ben 172 cazzo di minuti) ti chiedi se tutto quello che stai guardando prima o poi avrà un senso, un nesso logico, una spiegazione...no. No, niente di tutto ciò. Perché la reazione, unica, ultima e possibile è: 'ma che cazzo???!!!'

Dunque. C'è una popolazione primitiva che parla come Luca Giurato che viene visitata da una razza superiore. C'è un musicista gay negli anni '30 che va a vivere da un vecchio compositore. C'è una giornalista nera negli anni '70 che cerca di incastrare le lobby del petrolio. C'è un avvocato-commerciante di schiavi nell'800 che fa amicizia con un nero. C'è un editore nel presente che, braccato dagli strozzini, viene rinchiuso in una casa di riposo dal fratello. C'è una cameriera robot coreana di un fast food che nel 3000 viene liberata dal Keanu Reeves dei poveri per dar vita ad un qualche movimento di ribellione.

Basta, rispetto alla 'trama' non dirò altro, perché sarebbe lungo, noioso e incredibilmente arduo descrivere tutti gli sviluppi di tutte le storie. Quello che mi preme dire è che i segmenti, presi singolarmente, sono anche realizzati bene e interessanti, tralasciando quello pseudocomico - assolutamente nonsense e con delle scene degne di Carlo Vanzina - del vecchio editore chiuso nella casa di riposo e che organizza la fuga con degli altri vecchietti. Ma ciò non basta per dare un minimo di coerenza ad un pastrocchio indefinito, pretenzioso, prolisso e che si bea della sua cripticità, mettendo lo spettatore in una costante posizione di sconforto e smarrimento.

Perché la storia di 'siamo tutti interconnessi, dopo la morte si apre un portone, le vite passate, la reincarnazione, le tue azioni si ripercuoteranno per secoli, quelli che hanno una voglia a forma di cometa sono speciali', può anche essere un concetto valido e interessante, ma esprimerlo prendendo 6 storie parallele in 6 diverse epoche che alla fine della fiera, non si interconnettono praticamente MAI, è più che altro uno sterile esercizio di stile. Una carnevalata inutile e incomprensibile. Per non parlare della tragica idea di far interpretare tutti i personaggi principali dei segmenti agli stessi attori, truccati per l'occasione. E se qualcuno può essere azzeccato, altri sono solamente ridicoli tipo la coreana resa bianca e irlandese nella storia ambientata nell'800, Tom Hanks biondo negli anni '70, Hugh Grant vecchio nel presente e pure qualche travestito (maschio-femmina ma anche femmina-maschio) sparpagliato qua e là.

Ora, a me i film particolari, che ti fanno riflettere, che ti danno spunti di riflessione, che ti lasciano basiti, che ti fanno chiedere 'ma che cazzo ho appena visto?' piacciono (bellissimo a tal proposito, il recente 'Le streghe di Salem' di Rob Zombie), ma ci deve essere un limite. E il limite in 'Cloud Atlas' viene travalicato troppe volte. Perché troppo è proprio la parola cardine di questo film: troppe storie, troppi personaggi, troppi attori, troppi trucchi, troppi nasi finti, troppe cazzate, troppo lungo e troppa poca gnocca.

Epico? Sicuramente. Visivamente straordinario? Certo. Coraggioso? Assolutamente sì. Pericolosamente al confine tra opera geniale e stronzata galattica? Non sarebbe su Pellicole dall'Abisso.
E quindi, si ritorna alla domanda dell'incipit. I Wachowski sono dei geni, dei cialtroni o ci prendono per il culo? O forse dei geni che ci prendono per il culo? Non lo so. Forse lo scoprirò nella mia prossima vita, quando sarò un musicista coreano che viene rinchiuso in casa di riposo da suo fratello, mentre indago sulle lobby del petrolio in una tribù primitiva che tratta gli schiavi.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 81/100
Noia: 66/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 10/100 (però 'ste cazzo di parrucche...)
Presunzione della regia: 100/100 (o 0, decidete voi o chiedetelo ai Wachowski)
Incompetenza degli attori: 31/100 

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: non so, un caleidoscopio.

1 agosto 2013

DRACULA 3D

Di Dario Argento con Thomas Kretschmann, Rutger Hauer, Asia Argento, ITA, 2012, Bolero Films
Dracula 3D (2012) on IMDb
“Mi trovi sadico? Sai, ..., mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c'è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io, all'apice del mio masochismo.” Cit. Bill in “Kill Bill”

Ebbene si devo essere proprio masochista per ostinarmi a vedere i film di Dario Argento. Niente da fare, per me che sono fan sfegatato del primo Argento, quello che faceva ancora horror con i controcoglioni, vedere le sue ultime oscene produzione é davvero una sofferenza immane.
A ciò aggiungiamoci pure che sono un fan del libro di Bram Stoker, un fan assolutamente intransigente, tanto da non essere soddisfatto da nessuna delle versioni cinematografiche del celebre vampiro; nemmeno da quella tanto celebrata di Coppola, che al di là di qualche riuscita intuizione visiva, ho sempre reputato una merdata colossale.
Con queste premesse che dire di questo Dracula 3D? Alla fotografia é tornato Luciano Tovoli (quello di Suspiria) ed é effettivamente il suo lavoro é sicuramente apprezzabile; ma il resto?
Thomas Kretschmann é il Dracula più scialbo mai visto, la scenografia é di una povertà deprimente, la sceneggiatura di una piattezza sconcertante, la dizione di Asia imbarazzante, la prova complessiva del cast appena appena accettabile, e il peggio non é nemmeno questo.
La cosa che colpisce di più negativo é che Argento non sia riuscito a sviluppare in modo decente nessuno dei temi e dei personaggi presenti nel libro. Gli altri, che si erano cimentati in questa impresa, qualcosa erano riusciti a tirar fuori dal romanzo di Bram Stoker, poi magari avevano struprato l'opera piegandola alla proprie esigenze (chi ha detto Francis Ford Coppola?), ma qualcosa di buono avevano provato ed erano riusciti a fare, qui invece zero... E caro Dario per fare un bel film horror non basta una profusione di splatter e di tette, mi dispiace ma non basta proprio, ti tocca l'ennesima, anche se sofferta, stroncatura.

P.S.: Non l'ho visto in 3d, é possibile dunque che il 3d aggiunga qualcosa alla qualità del film ma dubito fortemente.
P.S. 2: Rutger Hauer sei sempre e comunque un figo.
P.S. 3: Simonetti i violini tzigani infilateli su per il culo.
 
Recensito da: Azagthoth

VOTI
Trash: 72/100
Noia: 88/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 55/100
Presunzione della regia: 77/100
Incompetenza degli attori: 62/100



11 luglio 2013

TOTAL RECALL – ATTO DI FORZA

Di Len Wiseman. Con Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel. USA/2012

Total Recall (2012) on IMDb

C’è un nuovo virus che sta infestando la cinematografia moderna: i reboot. Per chi non fosse familiare con questo odiosissimo termine, con reboot si intende il ‘rifacimento’ di un film, uscito più o meno recentemente. In poche parole si sfrutta un marchio di successo per andare sul sicuro e non avere la seccatura di scrivere qualcosa di nuovo. Gli esempi si sprecano e in un contesto così ampio, è inevitabile che ci siano tentativi riusciti (i Batman di Christopher Nolan, il primo Spiderman di Sam Raimi, i due Star Trek di J.J. Abrams) e alcune clamorose vaccate, come Halloween di Rob Zombie, Venerdì 13, tutti gli orribili Godzilla del nuovo millennio e il recentissimo duemilionesimo film su Superman (L’uomo d’acciaio).

Il film che analizziamo in questa sede è Total Recall, reboot del leggendario Atto di Forza, uscito nel 1990 per la regia di Paul Verhoeven. Un vero capolavoro (sì, capolavoro) di fantascienza, mischiata con una sana dose di action tout court. Il protagonista è un Arnold Schwarzenegger al suo apice, grossissimo e ironico. A corollario una Sharon Stone giovanissima e di una bellezza scandalosa, il solido Ronny Cox e un magistrale e spietato Michael Ironside.

Non sto a riscrivere la trama, se volete potete leggervela qui. Vi basti sapere che il film (che prende spunto da un racconto di Philipp K. Dick), mischiava sapientemente tanti elementi di fantascienza classica, con scene d’azione coinvolgenti ma mai invadenti, autoironia, dialoghi fulminanti, un sacco di idee geniali, tenendo viva fino all’ultimo l'incertezza (al punto di lasciare la cosa insoluta) se quello che stiamo vedendo è la realtà o è tutto un sogno. Senza dimenticare che prese anche un oscar per gli effetti speciali, che a distanza di 23 anni non sono invecchiati di una virgola  (senza un goccia di computer grafica).

E in questo reboot cosa abbiamo? Solo merda. Colin Farrell e le sue cazzo di sopracciglia paralizzate; Kate Beckinsale (moglie del regista, en passant), brava e bella per carità, ma totalmente fuori parte; Jessica Biel, chiaramente spaesata in un ruolo senza il minimo spessore; i bravi Bryan Cranston e Billy Nighy assolutamente sottoutilizzati.
Aldilà degli interpreti, a deludere è la trama, che prende il vago spunto dal film originale, ma che poi deraglia in una serie di banalità senza arte né parte, togliendo tutte le cose belle che avevano fatto di Atto di Forza un gran film.

L’ambientazione su Marte? Via, tutti sulla terra.

I Marziani, come la tipa con tre tette, i sensitivi, la prostituta nana, il tizio col cervello aperto? Via, buttiamo a caso all’inizio solo la tipa con le tre tette.

Il tassista nero doppiogiochista? Via, sostituiamolo con un amichetto di colore insignificante.

Il mitico scanner che faceva vedere lo scheletro? Via, non mettiamolo proprio.

Il capo delle resistenza che in realtà è un alieno vivente nella pancia di un tipo? Via, sostituiamolo con Bill Nighy, facciamogli dire quattro battute e poi uccidiamolo.

La fantastica sequenza dello psicologo nella camera d’albergo che perpetra il dubbio fra realtà e sogno? Via, sostituiamola con uno stucchevole e interminabile teatrino in una banca.

Lo spietato segugio Michael Ironside? Via, sostituiamolo con Kate Beckinsale.

La lotta finale col trucchetto dell’orologio che crea doppioni? Via, sostituiamolo con un noioso e stupido trionfo di Computer Grafica dell’era moderna.

La vena ironica e divertita che permea tutto il film? Via, siamo tutti seri e incazzati.

Il finale che lascia tutto incerto? Via, mettiamo un finale moscio e piatto.

Insomma, un film stupido, noioso, inutile e deludente che perde 100 a 0 con l’originale. Una vera e propria Pellicola dall'Abisso.


Recensito da: Vidur

VOTI
Trash: 74/100
Noia: 78/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 60/100 (merda di computer grafica)
Presunzione della regia: 83/100
Incapacità degli attori: 81/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Atto di Forza originale!!!


27 ottobre 2012

LA MANO INFERNALE

Di Lorenzo Buscaino. Con Eros Bosi, Lorenzo Acquafredda, Giovanni Tasca, Annalisa Mancusu, Mauro Pietrini. ITA/2012/Buscaino Pictures

Sebastian è un ragazzo a cui la vita non sembra aver dato molto. Disoccupato e sotto sfratto, può contare solo sul suo amico Fux e il suo affettuoso cagnolino. Un giorno però, in un bosco, troverà qualcosa che cambierà nettamente la sua vita: sotterrata vicino ad un albero infatti reperirà niente popò di meno che la mano sinistra del diavolo, un oggetto in grado di esaudire cinque desideri. Il sogno di tutti noi..! Purtroppo , come recita un proverbio, anche Sebastian scoprirà che "la farina del Diavolo va' tutta in crusca"...

Qui a Pellicole dall'Abisso è passato di tutto. Mai pensavamo però sarebbe arrivato qualcosa del genere: un bel giorno un tale di nome Eros ci manda una e-mail chiedendoci di recensire un film horror indipendente girato da lui e dal suo tanto giovane quanto coraggioso gruppo di amici. Ben lusingati da questa richiesta ci siamo fatti spedire il DVD ed ora tocca a me l'arduo compito di recensire questa pellicola.

La trama, liberamente ispirata ad un racconto dell'orrore degli inizi del Novecento (La zampa di scimmia di William Jacobs), è una boccata d'aria fresca, perchè che io sappia nessuno ha mai girato un lungometraggio legato alla suddetta opera. Oltre alla sua originalità, va' detto che la pellicola fila via liscia, non risultando mai troppo lenta o noiosa, e lascia lo spettatore piacevolmente sorpreso per la qualità della regia, decisamente all'altezza dell'arduo compito di tener alta la tensione. 

E questa era la carota.. passiamo al bastone.

La stra grande maggioranza dei difetti di questa produzione sono da attribuire al budget decisamente risicato: le immagini non sempre sono nitide e l'audio in presa diretta a volte fa perdere alcuni stralci dei dialoghi. Inoltre va' ricordato che per fare un film horror un minimo di effetti speciali, make-up e costumi ci vogliono, e qui ce ne sono parecchi in realtà. Personalmente penso che anche George Lucas sarebbe stato molto in difficoltà a realizzare gli effetti speciali di questo film con 200 euro di budget.. 

Quello su cui si può lavorare invece è il "terrore della telecamera" che ogni tanto affligge gli attori più giovani (che poi sono la stragrande maggioranza), i quali, benchè il loro impegno sia assoluto, spesso non riescono ad essere naturali. 

Siamo dunque al verdetto finale: ci troviamo di fronte a un buon film, divertente, con diversi spunti interessanti e che con qualche piccolo accorgimento (e con un finanziatore.. "Magari!", direte..) sarebbe addirittura potuto essere un ottimo film. 
Caro Lorenzo, caro Eros, in questo blog potete trovare merda a pacchi, anche con budget a sei zeri, e vi posso garantire che il vostro film è migliore della maggior parte di essi.

Se volete sostenere anche voi Eros, Lorenzo e tutti gli altri vi invito a visitare la loro pagina facebook.

Recensito da: Imrahil, con un grandissimo in bocca al lupo da parte del sottoscritto e da tutto il resto della redazione.

VOTI:

TRASH: 69/100
Noia: 53/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 88/100
Presunzione della regia: 78/100
Incapacità degli attori: 83/100


Se ti piace guarda anche: Se vuoi restare sulle produzioni indipendenti Dark Resurrection è un altro prodotto ottimo. 



5 marzo 2012

2-HEADED SHARK ATTACK


di Christopher Ray, con Carmen Electra, Charlie O’Connell e Brooke Hogan. 
The Asylum/USA/2012
2-Headed Shark Attack (2012) on IMDb


Basta leggere titolo, autore, cast e ovviamente casa di produzione per farsi un’idea completa di cosa stiamo andando a vedere. Una gran porcata senza ombra di dubbio, pessima persino per gli standard Asylum, che di solito, almeno ad abbozzare una trama, ci prova. Qui invece ci troviamo davanti al delirio puro, motivato forse dal “cast stellare” (Brooke Hogan è niente-popò-di-meno-che la figlia di Hulk Hogan!) che svia l’attenzione da qualsiasi altra cosa. L’attenzione della produzione, s’intende.

Uniamo quindi un regista già ben noto a tutti noi grazie agli indimenticabili “Almighty Thor” e “Mega Shark vs Crocosaurus”, ad un cast composto da liceali presi dalla strada e da una Carmen Electra ormai quarantenne, e concludiamo con quel “tocco Asylum” che non può mai mancare: ecco a voi 2-Headed Shark Attack.

Dei ragazzi viaggiano allegri e seminudi su un piccolo traghetto, in gita scolastica con un prof a caso, quando vengono attaccati da uno squalo a due teste, che crepa la nave e costringe la comitiva a trovare riparo su un atollo poco distante. 
Ovviamente l’isoletta è piena di misteri inspiegabili - nel senso che non ci verranno affatto spiegati - con abitazioni abbandonate, voragini qua e là, seppie giganti che prendono il sole ...e cose così. 
Poco a poco i ragazzi verranno decimati; lo squalo a due teste infatti è affamato ad oltranza - o più probabilmente solo stronzo - e si spingerà fino a riva, pur di affettare qualche malcapitato. Il perché esista uno squalo simile verrà liquidato dal secchione della classe con un “ogni tanto capita che nascano con due teste, ma poi muoiono subito” e altrettanta solerzia verrà usata per spiegarci il motivo di tanta forza... non si è capito, ma era indubbiamente una vaccata, anche perché non ci si spiega come un animale simile possa essere anche minimamente idrodinamico. 
Sul traghetto intanto il personale - quel che ne rimane - cerca di sistemare la falla con una nuova tecnica avanzatissima, che ci verrà gentilmente mostrata da Carmen Electra; in pratica il sistema consiste nello sdraiarsi su un tappetino e cominciare a muoversi come in un film porno, ma vestite, più o meno insomma. Ripetendo questa scena più volte non si riparerà solo la falla nella barca, ma anche tutte le falle della trama, pensate amici! 
Non sai come spiegare quello che è appena successo? Tette! Il secchione ha appena dimostrato l’impossibile con la prima cazzata che gli passava per la testa e lo spettatore potrebbe non essere convinto? Forse potresti approfondire ma... no, tette!

[SPOILER]
Il tutto si concluderà con lo squalo che abbatte a testate la barriera corallina, facendo crollare l’intero isolotto e, non contento, facendo pulizia di cadaveri con uno tsunami nato dal nulla (tette). Gli unici superstiti saranno i due secchioni della classe, che riusciranno infine ad uccidere il predatore utilizzando una tanica d’olio apparsa dal nulla (tette) e un motoscafo, sopravvissuto miracolosamente alla gigantesca onda (tette), una a testa. 
[FINE SPOILER]

Film veramente tremendo, dallo squalo fintissimo contornato dai soliti effetti speciali made in Asylum, fino ad arrivare al cast pietoso, ad un livello da recita scolastica. Nemmeno sulla trama, o semplicemente sulla logica, provano a rifarsi. L’intero film è un enorme scusa per far vedere ragazze in costume da bagno - o nude - che troieggiano su un traghetto prima e su un’isola poi. Fine.
Meno interessante del solito a mio avviso, ma il fatto che non succeda più o meno nulla di rilevante per tutto il film è sminuito dal nonsense dilagante, che rende la visione minimamente godibile anche a chi le tette, dopotutto, non voleva vederle.

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 78/100
Noia: 81/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 86/100
Presunzione della regia: 25/100
Incapacità degli attori: 89/100


Se ti piace guarda anche: mega-mostro a caso vs. mega-mostro altrettanto a caso, rigorosamente Asylum!

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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