Visualizzazione post con etichetta Erotico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Erotico. Mostra tutti i post

1 novembre 2023

MESSE NERE PER LE VERGINI SVEDESI (aka Virgin Witch)

Di Ray Austin. Con Ann Michelle, Vicki Michelle, Patricia Haines, Neil Hallett. 1973 / Regno Unito / Tigon British Film Productions

Virgin Witch (1972) on IMDb

In questo articolo avevamo giustamente vilipeso alcuni dei più atroci adattamenti di titoli di film operati dai distributori italiani, ma stavolta ci alziamo in piedi per un piccolo applauso. Virgin Witch, che comunque non è neanche male, perde dieci a zero con il nostrano Messe Nere per le Vergini Svedesi, perché, obiettivamente, come si può resistere ad un film con questo titolo? Non si può! E oltretutto, il fatto che le due protagoniste siano svedesi è semplicemente un'invenzione del doppiaggio italiano, dato che nella versione originale sono inglesi come il the delle cinque. 

Christine vuole fare la modella, quindi si trasferisce a Londra con la sorella Betty. Nella capitale incontrano prima il marpione Johnny, che si invaghisce di Betty, poi Christine ottiene, in men che non si dica, un lavoro presso la prestigiosa agenzia di moda di Sybil Waite. Le due quindi vengono invitate per il weekend in una sperduta magione di campagna, chiamata Witchwold, dove verranno iniziate ad una congrega stregonesca dedita all'adorazione del maligno! 


Film che definire horror è assolutamente generoso, così come sono generosi i nudi integrali delle due sorelle protagoniste (ovviamente sorelle anche nella vita), che il regista ci propone senza quasi soluzione di continuità per tutta la pellicola. E del resto basterebbe il florilegio di sedi nudi dei titoli di testa, per farsi l'idea del tono del film, che in realtà dietro a questa palese spinta erotica nasconde idee interessanti e anche una certa eleganza.

La regia infatti alterna momenti di classe ad inquadrature davvero ardite, accompagnate dai classici improvvisi zoom in primo piano, marchio inconfondibile di qualunque film uscito negli anni '70, nonché da una fotografia dai campi lunghi e dai colori avvolgenti. Anche la trama, seppur un po' frettolosa e raffazzonata, riesce comunque a tenere viva l'attenzione dello spettatore, a prescindere dalle grazie delle sorelle Michelle. 


Dopo essere stata iniziata (e sverginata) in un classico sabba infatti, Christina -che era già un po' medium anche prima (cit. e chissà a quante siamo)- scopre tutti i suoi poteri da strega Nocciola e inizia a voler prendere il comando della congrega, soprattutto iniziando a combattere Sybil, titolare dell'agenzia di moda di cui sopra, nonché gran sacerdotessa lesbica che tenta in tutti i modi di farsi Christina. 

A tal proposito, segnaliamo quella di Patricia Haines, appunto Sybil, come la miglior performance del film, forte di uno sguardo assolutamente magnetico e di un'incredibile presenza scenica. 

Notevole anche il climax finale, un po' delirante, ma comunque azzeccato. 

Al di là del solluccheroso titolo, questo horror soft-erotico sa essere un divertente e bizzarramente riuscito spaccato di un sottogenere che purtroppo ha smesso di esistere e che potrebbe incontrare il favore di qualche spettatore più scafato e alla ricerca di qualcosa di particolare. 

E infine, qualche curiosità a margine. 

- Il regista Ray Austin, un mestierante con all'attivo soprattutto una valanga di serie TV, è morto a maggio 2023, alla veneranda età di 91 anni.

- Patricia Haines, invece, purtroppo è morta nel '77, a soli 45 anni. Dal '54 al '58 è stata la moglie di Michael Caine.

- Le sorelle Michelle hanno disconosciuto il film che, a detta loro, le ha sfruttate solo per i nudi e per cui sono state a malapena pagate. Vicki Michelle è ancora attiva e nel Regno Unito è ricordata per una serie, Allo Allo!, rimasta inedita in Italia, ma molto famosa da quelle parti.

- Il film ha avuto diversi problemi di censura e ai tempi era uscito in sala, nella sola Londra, in una versione ridotta.

Recensito da: Vidur

TRASH: 66/100

Noia: 45/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: np/100

Presunzione della regia: 36/100

VOTI BONUS
Ann Michelle
Viso: 9
Fisico: 7,5

Vicki Michelle
Viso: 7
Fisico: 9

Patricia Haines
Viso: 8,5
Fisico: 8


15 dicembre 2022

L'AMANTE DI DRACULA (aka La Fiancée de Dracula)

Di Jean Rollin. Con Cyrille Guadin, Thomas Smith, Sandrine Thoquet, Jacques Régis, Denis Tallaron. 2002 / FRANCIA / AVIA FILMS
Dracula's Fiancee (2002) on IMDb

Visto che ci è stato detto che ci stiamo imborghesendo con troppi film mainstream, torniamo a rovistare nel torbido con un'assoluta perla nascosta in fondo all'oceano e sotto tre metri di fondale marino.

In realtà, Jean Rollin è un nome discretamente conosciuto nel settore dei film di genere, avendo dato vita negli anni '70 ad alcuni bizzarri horror a tinte erotiche che avevano riscosso un discreto successo e che erano diventati anche dei piccoli cult. Negli anni '80 era stato poi costretto a ripiegare sulla pornografia per sbarcare il lunario, per tornare infine al suo genere di riferimento nella parte finale della sua carriera, nonché della sua esistenza (è deceduto nel 2010).

L'Amante di Dracula, uscito nel 2002, secondo alcuni (i quattro gatti che l'hanno visto, sottoscritto compreso) è la migliore opera di Rollin, mentre secondo altri è il peggiore. Personalmente l'ho trovato tanto strepitoso che, mi rendo conto, di non riuscire a dargli il giusto plauso.

Trattasi di un film infatti che è allo stesso tempo orrendo e bellissimo, trash e avanguardistico, eccitante e stupido, volutamente ironico e involontariamente comico. Raramente, soprattutto nell'ultimo periodo, mi era capitato di trovarmi così ipnotizzato e coinvolto nella visione di un film; ho passato una buona metà del tempo con la bocca aperta e un'espressione di divertita incredulità, pensando continuamente: "ma che cazzo sta succedendo?".



Vabè, tagliamo i preamboli e sintetizziamo di cosa parla questo piccolo capolavoro. Un professore simil Van Helsing con un infezione all'occhio e che è anche un po' medium (cit.) e il suo protetto -un ricciolone con una faccia incredibilmente quadrata- stanno seguendo i discendenti di Dracula attraverso il mondo dei "paralleli", creature che hanno forma umana e soprattutto adorano "il Maestro". Un nano da circo innamorato di una di queste creature, li conduce in una villa piena di suore dal comportamento bizzarro, l'Ordine delle Vergini Bianche. Le suore trattengono una bellissima donna, Isabelle, che è la promessa sposa dell'ancora esistente Dracula. 




Questa è più o meno la premessa di una trama davvero scombiccherata e a larghi tratti incomprensibile, forse, volutamente di poco senso. Lo spettatore è continuamente bombardato da una serie di dialoghi allucinanti e avvenimenti stranianti, che a tratti possono ricordare i lavori del primo Lynch. Rollin però ci da dentro anche sul versante splatter, soprattutto nella fase del rituale di accoppiamento, con una suora a cui viene estratto il cuore a picconate, che in seguito risorge e lo butta nel fuoco. E non dimentichiamo una piccola dose di erotismo, con il bacio tra la maestra di cerimonie e una vampiressa piena di sangue che difficilmente vi lascerà indifferenti (e non a caso la scena è immortalata nella locandina).



L'ultimo atto si svolge su una spiaggia, con altre suore, sempre più pazze, che non si capisce bene da che parte stiano, visto che continuano a compiere atti totalmente contraddittori.

Memorabile una scena in cui una strega, minacciata da una suora con la pistola, le dice:

"Il tuo Dio ha detto di non uccidere!"

"Sì, ma io non l'ho ascoltato!" e le spara ridendo. 

Fantastico pure il finale, apparentemente felice, ma in realtà assolutamente drammatico.

Ad accompagnare tutte queste bizzarrie, c'è una recitazione molto teatrale -nell'accezione più negativa possibile, ovvero esagerata e caricaturale- ma anche questo sembra essere una precisa scelta del regista per forzare la mano sul versante weirdo. Le altre componenti tecniche in realtà sono di primissima qualità: regia di gran classe, una fotografia quasi perfetta, ambientazioni accattivanti, effetti speciali prostetici credibili, montaggio sostenuto e di un buon ritmo. 

Personalmente, ho amato l'originalità, il coraggio e la follia di questo film, testamento di un cinema piccolo e sconosciuto e per questo libero e anarchico.

E ricordatevi sempre che "Il presbiterio non ha perduto nulla del suo fascino, né il giardino del suo splendore".


Recensito da: Vidur

TRASH: 95/100

Noia: 38/100

Ridicolaggine degli Effetti Speciali: 45/100

Presunzione della Regia: 66/100

Incompetenza degli Attori: 81/100


12 marzo 2022

LE 30 DONNE PIU' BELLE DELLA STORIA DEL CINEMA

Niente recensioni o autocitazioni questa volta, solo una celebrazione delle più grandi bellezze femminili apparse nella storia del cinema, ovviamente secondo il nostro immodesto parere. C'è tanto mainstream, ma anche un tocco di Abisso. Sappiate che l'ordine è totalmente randomico e che vi sono delle escluse eccellenti. 

                                    1. SHARON STONE - ATTO DI FORZA (1990)

Nel cult di fantascienza di Paul Verhoeven, la ancora relativamente sconosciuta Stone si mostra di una bellezza talmente perfetta da risultare quasi irreale. Meglio in Basic Instinct? Forse, ma vuoi mettere con Atto di Forza?



2. MEGAN FOX - JENNIFER'S BODY (2009)

Il film all'epoca fu un flop, anche se negli ultimi anni sta pian piano raggiungendo lo status di culto. Merito, soprattutto, di una Megan Fox ancora non botulinata capace di far arrapare pure gli oggetti inanimati.



3. LINDSAY LOHAN - MEAN GIRLS (2004)

A proposito di culto e botox, Lindsay Lohan in questa commediola al femminile, prima di seguire la proverbiale dieta Hollywood, appare bellissima in jeans e maglietta e da infarto nella sua versione "Barbie". Anche se sappiamo che il suo meglio lo ha dato in Among The Shadows. 




4. MARGOT ROBBIE - WOLF OF WALL STREET (2013)

Che dire? 


                               5. BARBARA CRAMPTON - FROM BEYOND (1986)

Se non lo avete visto, fatevi un favore e recuperatevi questo piccolo horror/splatter/fantasy capolavoro in pieno stile anni '80, con una Barbara Crampton che, in una breve scena in versione sadomaso, popolerà i vostri sogni erotici per mesi. 



    6. NATALIE PORTMAN - IL CIGNO NERO (2010)

 Quella scena con Mila Kunis...quella lì...capito quale, no?    



                               7. CHARLIZE THERON- L'AVVOCATO DEL DIAVOLO (1997)

L'attrice sudafricana, all'alba dei 46 anni, è ancora di una bellezza illegale e nel ruolo della moglie dell'avvocato del titolo, con quell'aria naive da ragazza di campagna, era al suo top.



                                            8. LIZ TAYLOR - CLEOPATRA (1963)

Facciamo un salto indietro nel tempo per celebrare una delle attrici più famose della storia, in un colossal hollywoodiano d'epoca. Uno sguardo della Taylor bastava, e basta ancora, per incendiare lo schermo. 



                                        9. ROSARIO DAWSON - CLERKS II (2006)

Bellezza sicuramente peculiare, la Dawson ha interpretato la bomba sexy in tanti film (Alexander, La 25esima Ora, Death Proof...), ma a noi piace di più nella versione da ragazza della porta accanto, nel poco riuscito seguito del cult di Kevin Smith. 



 10. SCARLET JOHANSSON -  MATCH POINT (2005)

Potremmo prendere quasi ogni film della carriera della Johansson e metterlo in classifica, quindi scegliamo quello che l'ha lanciata e che l'ha trasformata nell'oggetto del desiderio del 99% degli uomini del globo terracqueo. 




                         11. MICHELLE PFEIFFER -  BATMAN IL RITORNO (1992)

Esiste UNA E UNA SOLA Catwoman. 




 12. DIANNE KRUGER -  TROY (2004)

Elena di Troia era descritta da Omero come la donna più bella del mondo e nel pur pessimo e plasticoso blockbuster di Wolfgang Petersen, la scelta dell'attrice tedesca non poteva essere più azzeccata. 



13. NICOLE KIDMAN -  GIORNI DI TUONO (1990)

Il personaggio di Tom Cruise non poteva credere che la Kidman fosse una dottoressa in questa divertente cagatona a tema corse Nascar e non ci crediamo neanche noi, quindi ci limitiamo a fissarla con sguardo estatico senza farci troppe domande.



14. MILLA JOVOVICH -  IL QUINTO ELEMENTO (1997)

Dal talento attoriale proporzionalmente inverso alla sua bellezza, l'attrice d'origine russa dà il meglio di sé quando non parla, come nell'ipercinetico, stordente e supersopravvalutato film fantascientifico di Besson. 




15. EVA GREEN -  SIN CITY 2 (2014)

Il sottotitolo del film è Una Donna Per Cui Uccidere e, in effetti, per l'attrice francese un pensierino ce lo farei...




16. AMY ADAMS -  AMERICAN HUSTLE (2013)

Solitamente più brava che bella, la Adams in questo film va in giro talmente scollata e scosciata che è in grado di far perdere la testa sia a Christian Bale che a Bradley Cooper, scusate se è poco. 



17. LIV TYLER -  UN CORPO DA REATO (2001)

Se non ricordo assolutamente niente di questo film, a parte lei, un motivo ci sarà.



                                        18. MIRIAM LEONE -  DIABOLIK (2021)

Miriam Leone è come Cannibal Holocaust: illegale in più di 37 paesi. (cit. VictorLaszlo88)



                              19. MITZI MARTIN - FATTI, STRAFATTI E STRAFIGHE (2000)

Nella demenziale e spassosa commedia con Ashton Kutcher e Sean William Scott, la misconosciuta Mitzi Martin (mai più vista né prima né dopo), è la leader delle aliene "strafighe" del titolo che si produce in una scena in cui ingoia un ghiacciolo che...Geeeessù. 



                            20. LAURA HARRING - MULLHOLLAND DRIVE (2001)

Nel controverso e spettacolare thriller del Maestro David Lynch, Laura Harring splende nell'enigmatico ruolo di Rita, forte di una sensualità abbacinante e di una corpo da Oscar.




                                             21. CAMERON DIAZ - THE MASK (1994)

Come per altre presenze in classifica, potremo prendere un film qualunque della carriera della Diaz (almeno fino al 2010), quindi indichiamo il primo in assoluto, quando a 21 anni, da illustre sconosciuta fece l'esordio sul grande schermo nella quasi dimenticata commedia con Jim Carrey. 



                                     22. COURTNEY COX - ACE VENTURA (1994)

Sempre il 1994 e sempre Jim Carrey, ma questa volta con Monica, in una rara licenza da Friends, ovviamente stupenda, prima della trasformazione degli ultimi anni in un ibrido con una cavalletta. 



                                         23. AMBER HEARD - ALPHA DOG (2006)

Prima di lasciarci la pelle, il personaggio di Zack, si produce in una cosa a tre con Amber Heard e Amanda Seyfried. Insomma, ci sono cose peggiori da fare prima di morire. 



                            24. STACY MARTIN - NYMPHOMANIAC VOL.1 (2013)

Bellezza tutta francese nonostante il nome anglofono, la versione più giovane di Charlotte Gainsbourg nella monumentale opera di Lars Von Trier, ci fa vedere di tutto e di più, con una sensualità prorompente che trasuda da ogni sguardo. 


   
  25. DINA MEYER - STARSHIP TROOPERS (1997)

Il buon Johnny Rico, nel mitico film di fantascienza di Verhoeven, è conteso tra Denise Richards e Dina Meyer. Un bel dilemma, non c'è che dire. Diamo un punto in più alla Meyer che ci fa vedere, più di una volta, tutte le sue grazie. 




26. ELIZABETH OLSEN - AVENGERS AGE OF ULTRON (2015)

In un film alla soglia dell'inguardabile, l'introduzione di Wanda Maximoff, ancora in versione goth, ci riconcilia con il senso dell'esistenza. 




27. SIMONETTA STEFANELLI - IL PADRINO (1972)

Così come Michael Corleone, tutti ci siamo innamorati all'istante di Apollonia, che ora nella vita fa la moglie di Michele Placido e la mamma di Violante.




28. KELLY BROOK - L'ISOLA DEI SOPRAVVISUTI (2005)

Ne abbiamo parlato qui e a ben ragione. La prosperosa attrice inglese ci delizia con il suo corpo coperto solo da un minuscolo bikini ed è ovviamente l'unica ragione per sorbirsi questo filmaccio a costo zero.



29. MACHA MAGALL - LA BESTIA IN CALORE (1977)

In questo film del filone nazisploitation all'italiana, la misconosciuta attrice belga non sarà particolarmente avvenente, ma il suo sguardo gelido e perverso è destinato ad entrarti nell'anima. 



30. STEFANIA SANDRELLI - LA CHIAVE (1983)

Chiudiamo con un orgoglio tutto italico: il miglior film della carriera di Tinto Brass assurge a mito grazie alle forme generose di Stefania Sandrelli, che si concede alla macchina da presa senza remore in un'interpretazione indimenticabile. 




Classifica ad opera di: Vidur

29 dicembre 2011

INCONTRI MOLTO... RAVVICINATI DEL QUARTO TIPO (Aka incontri molto ravvicinati di un certo tipo)


Di Mario Gariazzo, con María Baxa, Maria Daunia, Mario Maranzana, Monika Zanchi e Gimmy il Fenomeno. ITA/1978.
Very Close Encounters of the Fourth Kind (1978) on IMDb
Tre studenti universitari sono molto indisciplinati; durante il corso di astrofisica fanno battute molto divertenti, tipo ''a profesorè, ma gli alieni fottono?" (in realtà fanno solo questa, ma per mancanza di idee viene riproposta tre volte cambiando il verbo tra fottono, scopano e chiavano.), mettono la diapositiva di un culo mentre la professoressa parla di ''buchi neri'' (ohohohohoh, aspettate un attimo eh.. fatemi ripigliare.. ohohohoohoh no, cioè, troppo ridere.).  Buttati fuori a calci dall'aula i tre demonietti escogitano la loro burla definitiva: travestirsi da marziani per tirare in mezzo la professoressa e la sua giovane assistente, che vivono in una isolata villa di campagna e sono ovviamente molto diverse dalle raggrinzite insegnati di astrofisica che potreste figurarvi. La situazione farà sì che, tra improbabili studi di anatomia terrestre, tutto finisca in un fotti-fotti generale. Scoperto l'inganno, il fotti-fotti continuerà imperterrito.

Questa cosa dovrebbe essere l'anello di congiunzione tra la tanto celebre commedia sexy all'italiana e un film più propriamente erotico. Non voglio tenervi sulle spine, fallisce miseramente da entrambi i punti di vista. Forse vorrebbe essere la risposta italiana a "Incontri erotici del quarto tipo" ma mi sento di dire che non riesce a reggere il confronto neanche con questo obbrobrio d'oltre oceano, che è e rimane senza ombra di dubbio uno dei peggiori film che abbia visto in vita mia.

Ci troviamo di fronte ad un film che strappa pochi sorrisi, anche ad un amante del trash e della commedia sexy come il sottoscritto. Ma qui siamo ben oltre. "La dottoressa ci sta col colonnello" e "Chicken Park" sono rispettivamente Metropolis e 2001: Odissea nello spazio paragonati a questa pellicola, che fa' rimpiangere i rutti e le scoregge dei cinepanettoni.

Aggiungete un comparto tecnico decisamente amatoriale e degli attori non propriamente definibili come tali ed il quadro è completo.

Bah, che altro dire.. un film con poche idee, e nessuna di esse particolarmente brillante, avido di sorrisi e completamente privo di risate. Se lo volete guardare per le scene di sesso fermatevi, riflettete, prendete un bel respiro, e prendete la decisione giusta: andate su Youporn. (anche perchè, qualunque sia la vostra perversione, penso vi sarà molto più facile reperire quel materiale in particolare piuttosto che una copia di ''incontri molto.. ravvicinati del quarto tipo'').

Recensito da: Imrahil

VOTI
Trash: 80/100
Noia: 87/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: -
Presunzione della regia: 0/100
incompetenza degli attori: 90/100



Se ti piace guarda anche: uno psicologo

11 settembre 2010

CAPRICCIO VENEZIANO


Di Vincent Dawn (Bruno Mattei), con Emily Crawford, Gualberto Parmeggiani, Juliana Jerrugan
Italia/2003

Capriccio veneziano (2002) on IMDb

"Ciao bea mona viè su in barca"
Gondoliere finemente invita a salire delle clienti

Roberta ha un enorme naso ed insegna musica. Lorenzo è un pittore palestrato (senza particolare talento per altro). Si amano. Cioè, boh, comunque sono ''travolti dalla passione''. Ma a lui piacciono anche le prostitute nigeriane.

Prendete un film porno. Si, un film porno. No, non un erotico vagamente spinto, tipo Tinto Brass (a cui è attribuita questa ciofeca su alcuni siti), dico i film tipo ''alla mamma piace il cazzo negro''. Fatto? Bene, sottraete il porno. "Ma come!" direte ''Cosa dovrebbe rimanere?''. Per l'appunto, poco o niente: quei microdialoghi, quelle sequenze idraulico/casalinga in cui l'idraulico dice ''Signora qui è un casino bisogna sostituire tutti i tubi, bisogna aspettare il mio collega. Nel frattempo però lei potrebbe controllare il mio tubo...". Fantastico, siamo al capolinea, o quasi: Capriccio Veneziano è un collage  (assolutamente dettato dal caso tra l'altro) di queste brevi scene preamplesso, con la differenza che di per se non portano da nessuna parte. Cioè, puoi supporre che ci sia stato un rapporto sessuale, a volte ne vedi anche l'incipit o un tentativo si far vedere qualcosa di trasgressivo, ma sostanzialmente la scena cambia ''sul più bello'' (ed anche prima). La pornografia e l'erotismo sono nella mia visione due cose estremamente diverse; il film erotico ti eccita perchè ha una trama intricata, perversa magari, losca.. si vede poco e si immagina molto insomma. Il porno è l'esatto opposto, tu vuoi guardare le tettone e il tipo che sgroppa perchè, senza girarci troppo attorno, ti vuoi masturbare. A nessuno frega un cazzo della trama di un film porno. Ed infatti non c'è. Questa mia riflessione ovviamente è alla portata anche di un bambino di 8 anni, l'ho palesemente fatta solo per allungare questa recensione perchè su questo film oggettivamente non c'è nulla da dire. Questo lungometraggio ha la trama di un film porno, e le immagini hard di un film erotico, con il concetto  di "erotico" di un settantenne; in poche parole questo lungometraggio è totalmente inutile ed insignificante. Inoltre ora odio Vivaldi: avete presente l'incipit della primavera di Vivaldi? taaan tan tan tan tatataaaaaaaaaaaaaaan, taaa ta tan tan tan tatataaaaaaaaaaaaaaaaaaaan? Viene riproposta praticamente ad ogni cambio di scena, ad un volume altissimo. Vi giuro volevo morire. La recitazione è nello standard di un film porno, e di un film di Bruno Mattei per altro (facciamoci delle domande). Insopportabili le comparse doppiate in veneziano che dicono frasi fatte tipo ''sciò va' in mona schei vin buteo'' del tutto stereotipato ed in un certo senso paragonabile a quanto visto ne ''La croce dalle sette pietre'' per quanto riguarda i napoletani che invocano San Gennaro. 

Un film che crea un discreto imbarazzo nello spettatore, non tanto per le scene hard, ci mancherebbe, ma per la pochezza dei contenuti e la poca cura, sia dei dettagli che di tutto il resto. Evitatelo perchè, per di più ,non fa' neppure troppo ridere. Ciao Bruno (non) ci manchi.

Recensito da: Imrahil

VOTI:
TRASH: 57/100
Noia: 89/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: -
Presunzione della regia: 7/100
Incapacità degli attori: 88/100

No, non è di Tinto Brass.





Se ti piace guarda anche: la canna della pistola rivolta verso la tua testa

14 luglio 2010

LA BESTIA NELLO SPAZIO

Di Alfonso Brescia, con Vassili Karis, Sirpa Lane, Venantino Venantini. Italia/1980

"Non rompermi gli asteroidi!"
"Figlio di una troia venusiana!"

“La Bestia nello Spazio” è una grandissima occasione persa. Poteva essere un capolavoro trash e invece si rivela un filmaccio quasi inguardabile.

Nel futuro la terra può essere salvata dal minerale Antalyum, presente solo sul pianeta Lorigon. Il militare Vassili Karis, ha il compito di andarlo a recuperare, ma prima rimorchia in un bar quella che sembrava una prostituta (Sirpa Lane), ma che poi si rivelerà essere il suo tenente di vascello. La suddetta ragazza durante la notte ha degli incubi in cui una specie di Satiro la insegue per un bosco per possederla brutalmente. Una volta precipitati sul pianeta, l'equipaggio scoprirà che Lorigon è comandato da un re umano e da un millenario computer chiamato Zocor, ma soprattutto che l'incubo di Sirpa Lane si trasformerà in realtà.

Il film inizia benissimo: il mitico Vassili Karis (già in “Bloody Psycho”) si reca in questo bar super-psichedelico in stile futuro anni '70 e si odono dialoghi del tipo: “Non rompermi gli asteroidi” o “Brutto figlio di una troia venusiana”. Battute deliranti, recitazione amatoriale e scenografie che dire miserevoli sarebbe eufemistico, fanno ben sperare per un grande film.
Ma poi tutto va a catafascio. Col passare dei minuti il ritmo rallenta, la sceneggiatura arranca, i dialoghi non sono più divertenti ma solo tediosi e la permanenza sul famoso pianeta si rivela un'agonia insopportabile.
Infatti l'equipaggio dell'astronave viene coinvolto in un'interminabile sequenza di orgia-porno-soft, tra i satiri di cui sopra, varie attricette di bassa lega e uomini brutti.

Questa orribile mezzora di scenette erotiche sembra che sia stata aggiunta successivamente per “rinforzare” il fim (pare addirittura all'insaputa del regista), ma il risultato è che lo affossa ulteriormente. Sono infatti realizzate malissimo, montate ancora peggio e più che eccitazione provocano allo spettatore solo un sonno profondo da cui è difficile risvegliarsi.

Poi finalmente l'orgia finisce e si torna a ridere grazie ad un ridicolo robottone realizzato con scatoloni grigi e luci di natale, a pietre di polistirolo che rimbalzano e armi giocattolo che fanno “pew pew”.
Ma ormai il danno è fatto, il film è inesorabilmente inquinato e distrutto e non c'è modo di salvarlo.

Insomma, se questa pellicola fosse composta solo dalla prima e dall'ultima parte, senza i 40 minuti del mezzo, sarebbe un gustosissimo “trashone” di prima categoria, ma purtroppo il tedio insopportabile delle scene soft-core rimane un ostacolo impossibile da ignorare.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 62/100
Noia: 80/100
Ridicolaggine degli effeti speciali: 74/100
Presunzione della regia: 44/100
Incompetenza degli attori: 75/100




SE TI PIACE GUARDA ANCHE: dei porno con delle orgie e dei satiri

9 luglio 2010

INCONTRI EROTICI DEL QUARTO TIPO (aka Wam bam thank you Spaceman)

Di quel coglione di William A. Levey, con Jay Rasumny, Samual Mann, John Ireland, Dyanne Thorne, Mendel Pincus, Robert George, Anne Gaybis, Pepi La Rue, Maria Aronoff, Bo Tackman. USA / 1975.

Night in Paradise (2020) on IMDb

Ammetto di essere enormemente imbarazzato nel dove recensire questa ‘cosa’ (perché definirla pellicola mi sembra eccessivo per questa accozzaglia di scene senza senso), è passato un anno, forse due, da quando lo abbiamo visto, ma ancora ognuno di noi prova un certo imbarazzo quando viene citato, nessuno voleva fare questa recensione, nemmeno io, ma qualcuno doveva farla, beh mi vergogno un po’ anche di questo.
Come definirlo?
Patetico? Si certamente, ma va oltre.
Erotico? No, decisamente un erotismo grezzo, grossolano e indicibilmente fastidioso.
Grottesco? Si, ma non rende ancora del tutto l’idea
Ridicolo? No, sarebbe un complimento immeritato.
Il termine più adatto ritengo sia ‘porcata ignobile’, di sicuro rende bene l’idea e senza dubbio è quello che aveva in mente il regista e soprattutto quel folle che ha scritto la scenografia e i copioni (roba da ospedale psichiatrico)

LA TRAMA
Due alieni, provenienti da un pianeta affetto evidentemente da grossi problemi psichici e sessuali, vengono inviati sulla terra per riprodursi col maggior numero di donne possibili.
Tralasciando il fatto che l’organo sessuale di questi alieni dai movimenti a scatti e dal linguaggio assolutamente fuori da ogni logica sia un bastoncino che esce dal naso (BASTONCINO CHE ESCE DAL NASO avete capito???????), il film presenta dei momenti che lasciano assolutamente allibiti.
La stessa scena della durata di 10-15 minuti in cui gli alieni (due drogati con un cestino in testa e due fogli di stagnola) vanno a zonzo per una città viene ripetuta due volte (LA STESSA SCENA, DUE VOLTE UGUALE IDENTICA!!!!!!!!!!!!!!!!) per simulare la loro assidua ricerca.
Poi, stufi di girare si introducono in una sorta di bordello, dove a tutti pare normale che due alieni ‘dotati’ di un bastoncino appaiano e spariscano da una stanza all’altra (ma forse sono io malato e tutto ciò è normale e accade quotidianamente nel mondo).
Si introducono in set cinematografici, rapiscono donne di qua e di la, ripetono le stesse frasi continuamente, intervallano le loro performances con meritato riposo  (eh già sti cazzi che gran lavoro faticoso) fino a quando, soddisfatti non tornano a casa, mentre tempo dopo nascono i loro orribili figlioletti sulla terra.
Adesso io non so se il regista volesse essere spiritoso, comico, serio o burlone, di certo questo film è fastidiosissimo alla visione in tutto e per tutto, non me ne vogliate per la recensione, non volevo vederlo….
Se proprio volete cimentarvi nella visione NON fatelo in compagnia di una persona che vi stima o che vi apprezza, di certo perdereste tutta la vostra influenza, se lo vedrete con la vostra ragazza verrete immediatamente lasciati, ma non dite che non siete stati avvisati.

recensito da: ORTNID 

VOTI
Livello Trash: 90/100
Noia: 87/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 99/100
Presunzione della regia: 80/100
incompetenza degli attori: 90/100


LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

ARCHIVIO RECENSIONI