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18 marzo 2011

LE NOTTI DEL TERRORE (Aka Zombi Horror, Burial Ground)

Di Andrea Bianchi, con Karin Well, Gianluigi Chirizzi, Italia/1980

Burial Ground: The Nights of Terror (1981) on IMDb

Degli zombies etruschi spargono il terrore e dilaniano persone in una villa di campagna dove si sono riuniti senza motivo alcuno dei personaggi ancora più inquietanti degli zombies.
La trama potrebbe benissimo finire qui, in quanto completa e pienamente esaustiva ma noi di pellicoledallabisso non siamo degli Andrea Bianchi qualunque (o dei Giuseppe Rossi o dei Daniele Verdi per intenderci e rimanere nell'ambito del 150°) e vi racconteremo dettagliatamente questo film nei minimi particolari svelandovi anche dei gustosi retroscena.
Dovete difatti sapere che questi zombies sono fatti veramente bene (almeno i primi che si vedono, poi devono avere finito il budget) e appaiono anche astuti e minacciosi, nonchè voraci e assetati di sangue. Hanno un solo marchiano e per nulla trascurabile difetto: non corrono, non camminano, tantomeno non allungano il passo, si muovono ad una velocità imbarazzantemente bassa, talvolta si fermano anche e indugiano in maniera sorprendente. Questa loro caratteristica è però bilanciata dal colpo di genio del regista che fa azzoppare una ragazza ad inizio film in modo che anche il gruppetto di uomini inseguito dagli zombies sia lento e malfermo. Questi mostri sbucano dal terreno (uno addirittura spunta da una fioriera!) di una villa dove si sono riuniti una serie di preoccupanti casi umani, tra cui dei loschi personaggi con le loro compagne e una donna e il suo "bambino" su cui vale la pena soffermarsi qualche riga.
Questo personaggio che viene per tutto il film trattato effettivamente come un bambino è in realtà un attore nano chiaramente sopra la trentina, più brutto degli zombies, tenta in alcune scene di sedurre la madre finchè al termine del film non se la mangerà essendo diventato anch'egli un mostro.
Tralasciando questo fastidiosissimo dettaglio i mostri iniziano ad attaccare i personaggi uno ad uno fino a farli riparare in casa dove si barricano badando bene di tenere sempre qualche finestra spalancata ma sparangandone una qua e là per far finta di essersi chiusi dentro. Rimangono asserragliati in casa finchè uno dei personaggi non ha un'idea geniale "Se i mostri vogliono entrare in casa e noi vogliamo uscire fuori potremmo aprire le porte e nasconderci nel passaggio (dei mostri)". Nessuno capisce cosa questo significhi e nel momento in cui aprono le porte ognuno fa di testa sua e gli zombies hanno preda facile su molti di loro, comunque alcuni riescono a fuggire (parola grossa visto che si fermano a riposare nella stalla distante 50 metri dalla casa) e si riparano nel convento dei cappuccini l'isolato a fianco.
Non sto nemmeno a scrivere di come il convento sia in realtà la casà degli zombies, i superstiti fuggono allora nella costruzioe al di là della strada che, sfortuna loro, è un laboratorio di modellini dove capeggia una bella e comoda sega circolare.
Qui vengono raggiunti dagli zombies e uccisi.
Eh si il film finisce proprio così, tra lo stupore generale di chi si aspettava un colpo di scena clamoroso invece finisce così.  Non c'è davvero nulla da dire.
Il film ne ricalca moltri altri del genere, spiccano però fra le nebbie di questa produzione alcune luci  particolarmente sgradite e squallide, oltre al già citato "bambino" suscita divertimento, noia e sgomento la scena in cui il cameriere accende tutte le candele di un lampadario ripetendo l'operazione due volte in quanto due si spengono, il tutto in un paio di buoni minuti della vostra vita che nessuno vi ridarà indietro, nemmeno quando uno zombie-horror scalerà la grondaia di casa vostra.

Recensito da Ortnid

VOTI
TRASH: 88/100
Noia: 80/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 65/100
Presunzione della regia: 85/100
Incompetenza degli attori: 75/100


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Incubo sulla città contaminata, la casa nel tempo




2 dicembre 2010

LA MASCHERA ETRUSCA

Di Ted Nikolaou, con Piero Passatore, Ulla Aläsjarvi, Andrea Redavid, Alex Nicolaou, un Gargoyle. ITA/2007/Buskin Films

The Etruscan Mask (2007) on IMDb

Lo stesso gruppo di studenti cialtroni già protagonisti in Messico ne "La Tomba" del non compianto Bruno Mattei, e ivi giustamente massacrati, si ritrova a svernare e a trascorrere il loro inutile e ozioso periodo di studi nella etrusca e misteriosa Siena, città probabilmente svuotata per l'occasione in quanto non sono presenti comparse di nessun tipo.
Nonostante l'affaticamento per i risibili studi intrapresi, per la mezz'ore di lezione all'aperto quotidiana e per le panzane raccontate loro da padre Christopher, gli amici Jude, Mark, Stanton e Gennaro Quagliarulo si trovano un altrettanto ridicolo lavoro: consegnare un giornale a una persona alle undici di sera all'ultimo piano di un condominio in via Etruria (fantasia portami via). Presi dal loro pesantissimo mestiere i sagaci ragazzi capiscono che qualcosa non va in quell'appartamento, Mark ha strane visioni, Gennaro Quagliarulo vede donne conturbanti, Stanton no, se ne sta lì buono buono a chiedere soldi ai suoi amici attendendo pazientamente il proprio turno per essere  massacrato insieme alla sua ragazza.
Nel frattempo veniamo a scoprire che il padre di Jude è morto qualche anno prima "schiacciato da un Gargoyle", aveva da poco trafugato una maschera etrusca assieme all'amico Samuel Powell. Per farla breve vengono a sapere che in realtà la maschera appartiene ad un demone che ha bisogno di sangue fresco che la indossi per poter vivere. In un trionfo di noia e battute scontate vengono uccisi dalla galoppina-del-demone-moglie-di-Powell (che deve essere abbandonato dal demone per morire in pace) prima Gennaro Quagliarulo (il nome è di fantasia, ma è il tipico nome dell'italico medio che fa cose italiane tipo non lavorare, suonare il chitarrino o fare il latin-lover) e poi Stanton e la sua ragazza. Sbrigate le normali formalità da film horror  il demone si impadronisce di Mark che finge di assecondare Jude e il prete per sorprenderli e ucciderli. Purtroppo per lui la sua dabbenaggine lo porta a tentare di attaccare la ragazza vicino all'orrenda pira accesa per distruggere la maschera, naturalmente in quel momento passa uno stormo di uccelli a cui Mark è allergico che lo fanno distrarre e finire irrimediabilmente nel fuoco. Finale con Jude che schiaccia la maschera con un sasso (tecnicamente sarebbe di bronzo ma per l'occasione è stata forgiata nel burro da parte degli etruschi) e la getta in un pozzo .
Il film, a tutti gli effetti classificabile sotto l'etichetta di Etruscologia, nel complesso ci ha divertiti abbastanza, non fosse altro per la superficialità e la svogliatezza della sua realizzazione, nella sua durata di 90 minuti i primi 75 sono assolutamente inutili, ridondanti e pregnati di trash gratuito.
Tutto sommato una buona visione da fare con gli amici.

Recensito da: Ortnid

VOTI:
TRASH 78/100
Noia 70/100
Ridicolaggine effetti speciali 60/100
Presunzione della regia 60/100
Incapacità degli attori 80/100


Se ti piace guarda anche: L'etrusco uccide ancora



22 agosto 2010

L'ETRUSCO UCCIDE ANCORA (aka The dead are alive!)

Di Armando Crispino con Alex Cord, Samantha Egger, John Marley, ITA,1972, Inex Film

The Dead Are Alive! (1972) on IMDb

"Non c'é dubbio si tratta di un maniaco sessuale ma di un tipo che ancora non conoscevo con una componente piuttosto singolare, un hobby: l'etruscologia"


E' necessario aggiungere qualcosa? Cioé, dai davvero non é sufficiente così? Cosa può chiedere di meglio un amante degli z-movies se non un serial killer con la passione per l'etruscologia?! Che poi vedendo il film sembra che essere patiti di etruschi sia la cosa più comune del mondo! Il protagonista che dichiara di trovarsi bene solo con i suoi "unici e veri amici, gli etruschi appunto, una giovane coppia che va ad amoreggiare nel sepolcro di un etrusco, l'assassino ossessionato dagli etruschi e via dicendo... Insomma se come a me non te ne é mai fregato niente degli etruschi, beh questo film ti farà sentire un pò stronzo.
Dal punto di vista stilistico invece "L'etrusco uccide ancora" é un classicissimo thriller italiano anni '70 che più classico di così non si potrebbe: c'é l'assassino con il caratteristico trauma infantile, i flashback del suddetto trauma, il protagonista che é un pò traumatizzato pure lui, tutti che in ogni caso urlano come degli isterici, alcuni omicidi veramente ridicoli, le soggettive dell'assassino in pieno stile argentiano... A proposito di Argento: credo che in "Tenebre" il particolare delle scarpe rosse con il tacco voglia proprio essere un omaggio al film di Crispino, se qualcuno ne sa qualcosa a proposito lo scriva qua sotto gliene sarei grato.
Che altro dire, non perdetevi questo film e poi diventate tutti fan degli etruschi su facebook e il minimo che possiate fare.

Recensito da: Azagthoth

VOTI
TRASH: 84/100
Noia: 55/100
Ridicolaggine effetti speciali: 67/100
Presunzione della regia: 75/100
Incompetenza degli attori: 77/100


Se ti piace guarda anche: un qualsiasi thriller italiano anni '70

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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