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12 ottobre 2012

LA NOTTE DELLA LUNGA PAURA (Aka Night of the lepus)

Di William Claxton. Con Stuart Whitman, Janet Leigh, Roy Calhoun, DeForest Kelley. USA/1972/MGM
Night of the Lepus (1972) on IMDb

Se devo essere onesto, gli "eco-horror" mi hanno proprio scassato le palle: Sono una noia mortale, sono tutti uguali, hanno tutti le stesse tematiche e ad essere sinceri la stragrande maggioranza di essi sono dei film a bassissimo budget, fatti con poca cura e senza la benché minima pretesa. "La notte della lunga paura" non fa' ovviamente eccezione, ma ho scelto di vederlo per le terrificanti belve che i protagonisti del film si troveranno ad affrontari: dei batuffolosissimi e per nulla aggressivi coniglietti giganti.

TRAMA:
I ranch californiani stanno affrontando una vera e propria invasione di conigli, che si stanno pappando tutti i raccolti e rischiano di lasciare sul lastrico il povero Cole. Invece di cospargere di topicida i suoi raccolti o di reinventarsi venditore di carne di coniglio, il nostro eroe ha la pessima idea di rivolgersi ad una coppia (con figlia petulante a carico) di simil-professorini amanti della natura che vogliono risolvere la minaccia leporina senza spargimenti di sangue: nello specifico scelgono di irrorare alcuni conigli di ormoni sconosciuti e mai testati prima portatigli dall'Est da una persona altresí sconosciuta. Ottima idea.
Il risultato sará un esercito di conigli giganti "aggressivi come lupi" e grandi altrettanto.

La pellicola si sviluppa in modo assolutamente lineare e non dissimile da quella di tutti gli altri eco-horror dell'universo, per cui l'attenzione precipita in maniera inesorabile fin dai primi minuti del film. Attenzione che si risveglia solo quando vengono ripresi i conigliotti e i leprotti con dei modellini sullo sfondo per farli sembrare oversized. Sono veramente una delle cose meno minacciose che abbia mai visto, considerando che viene anche mantenuto il loro versettino tenero (sentirli ruggire sarebbe stato impagabile). Senso di paciositá e tenerezza che diventa di ilaritá quando si verificano incontri uomo/coniglio gigante. Forse dovrei dire incontri uomo/uomo vestito da coniglio.

Comunque, dopo aver aspettato giorni senza fare assolutamente nulla, si decide di chiamare la guardia nazionale, che si rivelerá praticamente inutile, anche perché il protagonista rifiuterá la proposta del generale di bombardare la zona con dei caccia (sono sicuro che i vertici dell'areonautica sarebbero stati molto d'accordo nel mandare due Thunderchief a bombardare dei "conigli assassini giganti".."

[SPOILER]
Si deciderá perció di elettrificare un binario morto del treno e di convogliarvi tutti i conigli giganti. Cole preparerá una betoniera di salmí e tutti saranno di nuovo felici, contenti e sudisti come prima.
[FINE SPOILER]


Un film assolutamente trascurabile se non per la scelta dei mostri di turno, che essendo dei conigli pelosi non fanno paura assolutamente a nessuno. A parte a Vidur e a Leotorda che in una situazione paragonabile a quella del film sarebbero certamente morti di allergia. Moderatamente divertente e abbastanza noioso. Se non vi interessano i conigli lasciate perdere.


Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 73/100
Noia: 81/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 89/100
Presunzione della regia: 15/100
Incapaitá degli attori: 84/100




Se ti piace guarda anche: un qualsiasi eco-horror abbraciando Gianubaldo, il tuo coniglietto di peluches



19 dicembre 2011

ICE SPIDERS

Di Tibor Takàcs. Con Patrick Muldoon, Vanessa Williams e Thomas Calabro. USA/2007/SciFi Channel
Ice Spiders (2007) on IMDb
Un adorabile gruppetto di giovani promesse dello sci olimpico vengono spediti in una sperduta località sciistica a prepararsi per i mondiali. Il luogo è completamente isolato, proprio perchè i ragazzi non devono avere distrazioni nella maniera più assoluta: verranno disturbati da un manipolo di ragni killer incazzati modificati geneticamente da uno scienziato e "dopati come degli atleti" (cit.) per studiare le loro ragnatele (!!!!!!).

Altro film inutile trasmesso da sky cinema max (ma li varrà i suoi 59 euro al mese?) che si presenta come il più classico dei film con degli scienziati pazzi che perdono il controllo delle loro creature; ormai avrò visto più di una trentina di questo tipo di film, e sono giunto alla conclusione che questi film sono veramente uguali in tutto e per tutto. Nulla vi salverà quindi da  una mandria di attori di dubbia capacità recitativa, da ragnotti sculettosi in CGI, personaggi stereotipatissimi e scene folli random.

[SPOILER]
Dovete inoltre sapere che i ragni sono 6 e sono tutti diversi. proprio come i Cavalieri dello Zodiaco. Quindi c'è il ragno salterino, che prende al volo gli sciatori che fanno i salti acrobatici, c'è quello che sputa veleno, c'è quello timido e riservato, quello intelligentissimo (sicuramente molto più intelligente del ragazzo che cercava di ucciderlo con l'insetticida)
[FINE SPOILER]

A onor del vero non è un film noiosissimo. In alcune sue parti è anche abbastanza divertente, ma lo è esclusivamente per la povertà generale della produzione. I ragni hanno degli occhioni tondi tondi e lucidi che fa' venir voglia di abbracciarli, durante i primi piani. Non perdetevi la base militare supersegreta con tanto di cartello ''Military proving ground" scritto con un pennarello giallo su un foglio A4 e la bellissima scena del protagonista che pugnala un ragno con un trofeo di caccia.

[SPOILER]
Il film si conclude con Dash, il maestro di sci che la sa più lunga di tutti, che si getta con gli sci e una torcia dalla montagna facendosi seguire da tutti i ragni del mondo manco fosse il pifferaio di Hamelin, i quali vengono prontamente catturati dall'esercito con delle apposite pistole cattura-ice-spiders.
[FINE SPOILER]

Davvero nulla da aggiungere, tutto sommato una visione spensierata da fare solo se siete in vena, e possibilmente se siete accompagnati.

Recensito da: Imrahil


TRASH: 77/100
Noia: 59/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 85/100
Presunzione della regia: 31/100
Incompetenza degli attori: 79/100





Se ti piace guarda anche: uno dei mille film con degli animali dopati

25 dicembre 2010

SHOCKWAVE - L’Attacco dei Droidi (aka AI assault)

Di Jim Wynorski, con Joe Lando, Lisa LoCicero, Joshua Cox e la preziosissima partecipazione di Paul Logan. USA/ 2006/ Cinetel.

A.I. Assault (2006) on IMDb

«Come facciamo a fermarli?»
«Lei per caso non ha una bomba nucleare con sè?»
«Ah...no, l’ho lasciata a casa»

Personaggi iniziali che verranno giustamente polverizzati in seguito a questa battuta.


Tutto ha inizio quando dei capacissimi scienziati costruiscono una potente macchina da guerra: dei dolcissimi granchietti-robot. Questi sono dotati delle più disparate armi oltre che d’intelligenza propria, capaci quindi di ribaltare l’esito di ogni battaglia a proprio vantaggio. Durante il loro trasporto aereo però i mostri meccanici si attivano, impazziscono e fanno precipitare il velivolo su un’isola deserta; sarà compito di una squadra di soldati incompetenti trovare e recuperare i tenerissimi granchi.

I robot in questione sono davvero temibili, infatti hanno in dotazione armi a caso, come cerchi rotanti, raggi laser, mucche volanti, dvd de “Il mondo di Patty” e cose così, inoltre possono neutralizzare il nemico usando i loro occhioni da cerbiatta, correndo in modo buffo o improvvisando teneri balletti con l’aiuto delle braccine di scorta.

[SPOILER]
Dopo un’intro completamente inutile e un cambio di scena discutibile (cosa che caratterizzerà l’intero film) ci troviamo su un aereo dove mezzo cast di Star Trek travestito da scienziati pezzenti sta viaggiando con un carico top secret. Ovviamente cosa potrà mai essere se non una coppia di allegri granchietti, legati con del filo interdentale? Basta infatti un’occhiata tenera a passeggeri e pilota e l’aereo precipita su di un’isola.
Per trovare e disattivare le nuove armi di distruzione viene ingaggiata una squadra di soldati la cui specialità è rotolare a terra senza motivo e non saper centrare una balena da un metro di distanza. Per badare che tutti usino forbici dalla punta arrotondata, la spedizione è guidata da una dottoressa che teoricamente dovrebbe capirci qualcosa, ma anche no. Il suo utile contributo intellettuale si limiterà infatti nel ripetere “non è possibile”, “non ne ho idea”, “chi sono io?”, “attento con quelle forbici” etc
Intanto su una nave da crociera tre rapinatori mettono a segno un colpaccio, uccidono una persona a caso nell’indifferenza generale e scappano in elicottero, sotto una tempesta, con l’aiuto di un pilota a dir poco insopportabile.
A causa del maltempo sono però costretti ad atterrare su un’isola apparentemente deserta (scena che potete trovare identica in tutti i film di Wynorski), dove naturalmente i mostri con gli occhioni hanno fatto coppia fissa, messo su casa e si preparano a partire per il viaggio di nozze recuperando pezzi di ricambio dall’aereo ed ora anche dall’elicottero; come faranno a scappare su dei mezzi che sono un loro terzo rimarrà per sempre un mistero.

Ladri ed esercito si incontrano, personaggi a caso muoiono, le donne piangono e si disperano, il pilota fa battute a raffica; in tutto ciò i nostri eroi riescono ad uccidere una delle macchine, ora i tre fortunati superstiti devono solo pensare ad un piano per distruggere la seconda.
Visto che hanno tempo da perdere e l’isola verrà distrutta nell’arco delle due ore successive, i sopravvissuti si mettono a cazzeggiare in cerchio attorno al fuoco; la dottoressa ribadisce fortemente il suo essere inutile, il pilota è in attesa che qualcuno gli faccia una domanda solo per rispondere con la sua amabile ironia, il maggiore gioca con le forbici dalla punta arrotondata quando...ecco! Gli viene un’idea geniale!
Il piano è ovviamente uno dei più ridicoli della storia, le probabilità che riesca sono nulle...ma loro ce la fanno lo stesso.
Dato che è in arrivo un temporale ed essendo il robot metallico, perchè non usare i fulmini per annientarlo? Però per essere certi che venga colpito da un fulmine, oltre che stare in una zona molto alta, sarebbe comodo se avesse un’antenna gigante in testa, non è forse ovvio?
I tre allora fanno apparire del C4 dal nulla, attirano il mostro sotto un’antenna abbandonata, glie la fanno crollare in testa e proprio a quel punto un fulmine ne colpisce la punta, distruggendo definitivamente il tenero nemico. Già.
Non resta che scappare dall’isola facendo battutine.
[FINE SPOILER]

Un film come tanti del genere; la recitazione (non certo aiutata dal doppiaggio a dir poco elementare) e gli effetti speciali sono ridicoli, i mostri suscitano tenerezza, nulla nella storia viene spiegato, rimane solo quell’alone di mistero che ti fa pensare che, in realtà, nemmeno chi ha scritto la scenografia sappia come giustificare gli avvenimenti. Proprio per questi motivi la visione è piuttosto piacevole, specialmente per chi vuole farsi quattro risate in compagnia.

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH 80/100
Noia 46/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 83/100
Presunzione della regia 34/100
Incapacità degli attori 85/100



Se ti piace guarda anche: un film a caso con Paul Logan.

8 luglio 2010

Il RITORNO DI GORGO - IL FIGLIO DI GODZILLA (aka Kaijū-tō no Kessen: Gojira no Musuko)

Di Ishirô Honda. Con Tomonori Yazaki, Eisei Amamoto, Sachio Sakai, Kazuo Suzuki, Kenji Sahara. Giappone/1967/Koala Films (!)

Son of Godzilla (1967) on IMDb

Gorgo è tornato signori! O meglio Gorgo si è Giapponessizzato, ed è diventato tenerissimo!
Dovete difatti sapere che non si tratta di film dell’orrore, né di film comico né tantomeno di film trash.
‘Il ritorno di Gorgo’ è invece un film di un’importanza sociale FONDAMENTALE nella vita di un uomo, un film educativo, romantico, che ha fatto scendere una piccola lacrima sulle nostre gote rosse ancora traumatizzate dalla visione di ‘Incontri erotici del quarto tipo’ della sera precedente.
Non c’era imbarazzo sui nostri volti al termine del film, non c’era rabbia e nemmeno delusione, eravamo commossi, sinceramente e semplicemente commossi.

LA TRAMA
Un giornalista ficcanaso Nipponico si intrufola su di un’isola del Pacifico dove stanno compiendo sospetti esperimenti sul clima, nel momento in cui viene scoperto non viene però né arrestato né dato in pasto ai pescecani ma bensì viene accettato e aggregato alla missione. L’esperimento ovviamente si rivela un fallimento totale, ma dall’esplosione vengono generati un ragno gigante, delle mantidi giganti e ovviamente Gorgo, un piccolo cucciolo di Godzilla (!!!!!!).
Da questo punto in poi ciò che succede agli uomini (che trovano anche una isolana) diventa assolutamente secondario e l’attenzione si sposta sui mostri, realizzati in paglia e colla, con effetti speciali veramente eccezionali.
Le mantidi e il ragno malmenano (letteralmente) il piccolo Gorgo per un tempo interminabile finchè il ‘Gorghino’ richiama l’attenzione del padre con dei ridicolissimi mugoli.
Arriva il padre e sgomina le mantidi con indicibile forza cartapestosa mettendo in salvo il pargoletto.
E’ qui arriva il capolavoro di tenerezza, un punto che solo ‘Gappa’ nella scena finale ha saputo eguagliare:
Papà Gorgo insegna al piccolo come gira il mondo e come si comporta un vero Gorgo! La scena è tenerissima, il piccolo stuzzica il papà mentre dorme, questi si sveglia e gli insegna attività da vero godzilla tipo sputare fuoco, ruttare, giocare a calcio (!!!!!!!!!!!!) e abbattere mantidi giganti. Nel combattimento finale sarà proprio il piccolo a salvare il padre arrostendo il ragno inaspettatamente.
Beh forse scriverlo così non rende, ma la scena è davvero dolce anche per dei grezzoni come i presenti, la fine del film poi è drammatica, quando quei quattro zuzzurelloni di Giapponesi riescono nel loro esperimento e creano una tempesta di neve e ghiaccio sull’isola che congela i mostri mentre loro fuggono.
Inevitabile che anche Gorgo e suo papà vengano congelati , la scena finale vede i due esemplari di Gorgo che si stringono in mezzo alla neve andando incontro alla morte per assideramento (nonostante la ragazza dica che si sono addormentati, ma è solo una manovra per non far piangere i bambini che vedono il film)
La verità è che Gorgo, il mostro dal cuore umano è stato ucciso dalla cinica malvagità umana e non tornerà mai più. Ciao piccolo grande Gorgo, ultima frontiera del patetico.


recensito da: ORTNID

VOTI
Trash: 88/100
Noia: 30/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100
Presunzione della regia: 60/100
incompetenza degli attori: 60/100


LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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