29 febbraio 2012

DRACULA CONTRO ZOMBI (Aka Zoltan, il mastino di Dracula)

Di Albert Band. Michael Pataki, Jan Shutan, Libby Chase, John Levin. ENG/1978
Dracula's Dog (1977) on IMDb

Carissimi lettori,
oggi abbiamo molto da festeggiare: le nostre 50000 visite, il duecentesimo post, il fatto che finalmente dopo mesi di inattivitá venga recensito qualcosa... Per vostra sfortuna e soprattutto per mia sfortuna la recensione di felicitazione concernerá un film che fa' veramente schifo: appartenente al filone Dracula contro qualcuno, la mai cosí perfida Albione ci propina questa palla colossale in cui non vi sono né dei Dracula né degli zombi. C'é anche da dire che in effetti in Inghilterra é uscito con il titolo, decisamente piú azzeccato, di "Zoltan, hound of Dracula".
LA TRAMA
L'Armata Rossa ha deciso che poteva essere interessante trovare la tomba di Dracula. Detto fatto: si recano in Romania e trovano la tomba senza troppe difficoltá. La guardia incaricata di fare la veglia alle tombe non sa resistere alla tentazione di aprire una delle tombe, e non contento decide anche di sfilare l'apposito paletto di frassino dal corpo esanime di quello che si scoprirá essere un enorme cane-vampiro, Zoltan che dopo essersi abbuffato di comunismo, si affretterá a liberare il suo ex padrone. NO! ah, ci siete cascati. Sarebbe stato troppo facile liberare Dracula, é molto piú divertente liberare il servo-schiavo-zombi inutile. Costui, risvegliatosi, partirá alla spasmodica ricerca del suo padrone, l'ultimo erede di Dracula, che ora vive a Los Angeles.

Da questo momento in avanti il film é un documentario sui cani e sui campeggi all'americana di bruttezza veramente rara. Essendo tutti delle brutte persone, noi di Pellicole dall'Abisso odiamo i cani, i bambini e le mogli petulanti; non abbiamo potuto fare a meno di commiserare il povero Mr. Drake (che é letteralmente pieno dei tre elementi sopracitati) e un po' anche noi stessi.

Proseguendo con la narrazione i ruoli dei cattivi divengono piú chiari: lo zombi non fa' un bel nulla di niente, mentre il cane é un assoluto incapace. Va' da se che quindi i due si trovano un po' come me e Vidur a ridosso di un esame: non combinano nulla fino all'ultimo secondo e poi si dicono "cazzo, cane di merda! é l'ultimo giorno per vampirizzare Drake, se no scompariremo per sempre!". Nessuno ci aveva detto che gli zombi hanno la data di scadenza.

Come potrete immaginare, un po' come me e Vidur con gli esami, anche il loro ultimo tentativo sará un fallimento miserabile.

Ovviamente il finale é stupidissimo ed aperto.

Salvo solo gli addestratori dei cani utilizzati per le riprese.
Le risate sono altrove.
Ma forse anche la voglia di vivere.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 42/100
Noia: 94/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: np
Presunzione della regia: 56/100
Incapacitá degli attori: 79/100

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11 febbraio 2012

THE BARBARIANS

Di Ruggero Deodato, con Peter Paul, David Paul, Eva La Rue, Virginia Bryant, ITA, 1987
The Barbarians (1987) on IMDb

La poco tribù nomade dei Ragnics baratta tutto il suo oro con un rubino magico che permette loro due importanti conquiste sociali: la prima è avere diritto di passaggio su tutte le terre, la seconda è di avere il dono della felicità.
Mentre la prima fortuna non è loro di alcun utilizzo, la seconda nemmeno, salvo renderli un popolo di giocolieri, acrobati, musicanti e cantastorie, la loro evoluzione in zingari è odiata dal resto della popolazione mondiale che non vede l'ora di fargli la festa e di dar fuoco ai loro carrozzoni.
Accade un giorno che un travestito col cerone di nome Kadar riesca a sottomettere la loro spensierata popolazione e a imprigionare la regina Canary, riduce poi in schiavitù due bambini che, insolentemente, gli avevano mangiato due dita (beh, fra barbari capita).
I due imberbi, Kutchek e Gore, vengono madati a lavorare in una cava di pietra dove sviluppano, di pari passo con una sconfinata ignoraza, dei muscoloni ben oliati pronti per la rivoluzione.
Detto fatto, dopo qualche tempo fuggono e vanno alla ricerca di Canary e del rubino, difeso da un drago segaccione e da mostri molto simili a quelli visti in Robot Holocaust, ovvero dei grossi e inermi moci vileda. Portano con se una misteriosa scosciata raccattata cammin facendo che ben si adatta ai costumini in cuoio da buon film barbaro anni ottanta che si rispetti, naturalmente è lei la nuova regina.
Riescono ad entrare nelle segrete del castello dove Canary li incarica di ritrovare il rubino prima di liberarla.
In realtà prima di andare alla ricerca del rubino si dedicano all'amore giocoso con l'harem di Kadar, momentaneamente assente, dopodichè si avviano garruli e pacioccosi alla ricerca della pietra preziosa, la trovano e vanno a fare i gradassi da Kadar.
Dopo combattimenti alla Bud Spencer  e Terence Hill (eterno rispetto) e mostrando una insospettabile spiritosaggine barbara nonchè la incapacità scenica dei fratelli Paul, sconfiggono il parruccone Kadar e riportano chili e chili di baracconate e vita spensierata alla popolazione Ragnics.
Tralasciando la durata esagerata dei combattimenti e la plasticosità del mondo barbaro, colpisce in particolar modo la poco barbaricità dei due muscolosissimi eroi, dallo sguardo perennemente perso e dalle battute alla Qui Quo Qua (ovvero fare una frase in due dicendo una parola a testa).
Se mai in vita vostra avete visto anche un solo film con dei barbari, degli uomini oliati e/o dei fricchettoni vestiti da cavenicoli avete già visto troppo e potete, ghignando, saltare a piè pari la visione di questo film, in alternativa potete vederne il riassunto nel filmato qua sotto.

Recensito da: Ortnid
VOTI
TRASH: 80/100
Noia: 87/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 70/100
Incapacità degli attori: 85/100




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31 gennaio 2012

TICKS - LARVE DI SANGUE

Di Tony Randel, con Rosalind Allen, Ami Dolenz, Seth Green, Virginya Keehne, USA 1993
Ticks (1993) on IMDb

Holly  e Charly, genitori della iperimbronciata Melissa, orgnizzano una gita per quattordicenni in montagna.
Invitano Tyler, falso teenager frustrato con zazzera ed orecchini, Panico, l'afroamericano col coltello a serramanico, Rome, il messicano lazzarone, Kelly, la cinese ammutolita e  Dee Dee, la ninfomane svogliata.
Con questa bella combriccola si recano sulle montagne sopra Los Angeles, in una zona infestata da campi di marihuana di Sir e Jerry.
Purtroppo delle zecche giganti in preda a deliri da LSD (cit.) hanno deciso di banchettare nella loro baita, dopo essere state modificate geneticamente da degli steroidi usati per far crescere più velocemente la marihuana ( insomma manca solo l'esperimento militare per chiudere il cerchio).
Queste zecche, sempre più grandi, affamate e minacciose hanno però purtroppo una caratteristica che le spinge molto in basso nella catena alimentare: sono delle segacce invereconde.
Sarebbero difatti le più crudeli e minacciose nemiche dell'uomo, se solo riuscissero a raggiungerlo.
Basta seplicemente scrollarsele di dosso, staccarle o spingerle via per sfuggire al loro potenzialmente doloroso morso, tanto che nel film le loro vittime sono un cane e il cattivo Sir, impacchettato però a dovere in precedenza da Tyler.
Gli altri personaggi si limitano ad impazzire a causa del rogo di una piantaione di marihuana.
Film piuttosto noioso con una trama debole che vanifica i buoni effetti grafici impegnati nela realizzazione delle zecche, veramente ben fatte e schifose al punto giusto.
Morale: ne uccide più la droga che la natura.

Recensito da: Ortnid

VOTI

TRASH: 65/100
Noia: 76/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 40/100
Presunzione regia: 65/100
Incompetenza degli attori: 4/100




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28 gennaio 2012

VAMPIRE GIRL VS FRANKENSTEIN GIRL (Aka Kyūketsu Shōjo tai Shōjo Furanken)

di Naoyuki Tomomatsu, Yoshihiro Nishimura. Con Jiji Bû, Erina, Sayaka Kametani, Yukie Kawamura, Cay Izumi. JAP/2009
Kyûketsu Shôjo tai Shôjo Furanken (2009) on IMDb
Dopo l'imperdibile Zombie Self Defence Force, il signor Tomomatsu rilancia con questo altrettanto pacchiano Vampire Girl vs Frankenstein Girl, altra pellicola dove il non-sense, il gore e il sangue gratuito regnano ben più che sovrani.

Monami si è da poco trasferita nella scuola del bel Mizushima, avvenente giapponesino delle scuole superiori molto conteso dalle ragazzette. A lui in realtà non frega un cazzo di niente e di nessuno, ma il giorno di San Valentino Monami gli regala un cioccolatino. Egli lo assaggia e scopre che esso era pregno del sangue della ragazza. Da quel momento il destino di Mizushima sarà legato a doppia mandata a quello di Monami, che si scopre essere un vampiro. Tuttavia Keiko, innamorata anch'ella di Mizushima, farà di tutto per far valere le sue ragioni (tra cui diventare una frankenstein girl).

Esattamente come il suo predecessore, questo film è puro delirio dal primo all'ultimo secondo.  Già l'incipit è da premio oscar, spero di riuscire a trovarlo da qualche parte perchè è veramente difficile descriverlo a parole. Ovviamente in questa scanzonata e burinissima pellicola nulla si prende veramente sul serio.
Tuttavia, cosa che non ho notato nell'altra pellicola, traspare (oltre ad un certo misticismo che si affianca spesso alla parapsicologia) una certa abilità del regista. Le riprese non sono quasi mai banali, e quasi sempre azzeccate, il montaggio è più che sufficiente. Sceneggiatura e attori nel complesso promossi, con alti e bassi, ed ho apprezzato moltissimo la scelta del regista di voler praticamente fare una trasposizione in carne ed ossa di un anime, cosa che riesce egregiamente.

Si, avete capito bene, sto facendo i complimenti a Tomomatsu. Questo è un bel film e il regista ha, secondo me, grandissime potenzialità. La mia stima per lui decuplica poichè mette il suo innegabile talento al nostro servizio, offrendoci queste cagate gigantesche, coloratissime, e divertentissime mettendo in scena cose talmente stupide che a nessuna persona completamente sana di mente potrebbe mai concepire del tutto. L'impasto è quasi completo, basterebbe aggiungere un po' di sano razzismo per affermare la superiorità della razza giapponese.. Ah, no, non ce n'è bisogno, anche quello c'è già. A pacchi.

Non sto neanche ad enunciare ciò che potrete vedere in questo film. L'elenco sarebbe infinito, non vi è una sola scena in cui non ci sia qualcosa di folle, o splatter, o folle e splatter assieme.Vi dico solo che è oltre ogni immaginazione. Se avete visto Zombie self defence force vi sarete forse fatti un'idea, ma vi assicuro che questo è un prodotto forse addirittura più divertente. Sicuramente molto più studiato, curato e, da un certo punto di vista per ''palati più fini''. Per ulteriori dettagli vi rimando al video di sotto (Pegi 18, splatter gore bestemmie e cazzi vari).

Io non so più cosa dire di questo ragazzo. Tomomatsu continua così.
Se non vedete l'ora di visionare un altro capolavoro di questo brillante regista del Sol Levante, potete ingannare l'attesa guardando alcuni dei suoi film porno.

Recensito da: Imrahil


VOTI
TRASH: 96/100
Noia: 68/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100
Presunzione regia: 15/100
Incompetenza degli attori: 59/100

una summa del meglio


Se ti piace guarda anche: Zombie self-defence force, un porno diretto da Tomomatsu

24 gennaio 2012

DARKLIGHT

Di Bill Platt, con Shiri Appleby, Richard Burgi, John de Lancie, David Hewlett. USA 2004

Darklight (2004) on IMDb


Eva aveva una sorella di nome Lilith fuggita dal paradiso terrestre per devastare il mondo.
Dopo aver spadroneggiato un po' ma con relativa moderazione viene stanata dal brizzolato adepto di una setta  misteriosissima di attempati e mistici amanti dell'impermeabile chiamata nel film la "Fede" ma che tutti noi chiameremmo Scientology.
Oltre ad aver donato tutti i suoi averi alla setta, il nostro eroe John sacrifica anche il suo pargolo undicenne, maciullato da Lilith dopo essere entrato nella sua caverna.
Come detto John cattura Lilith e la neutralizza trasformandola in una ragazza di nome Ellen, ufficialmente una sbandata trentenne adottata da uno degli esibizionisti con l'impermeabile.
Ellen non sa nulla del suo passato e non si accorge di niente, beh oddio in realtà ha un supertatuaggio sull'avambraccio destro con dei simboli segreti, è immortale e ha delle biglie luminescenti nel collo, ma non se ne accorge finchè non le viene consegnato un apposito libro sul funzionamento delle Lilith.
Immediatamente testa la sua immortalità fingendo di savare un bambino in mezzo alla strada ma creando un incidente molto più grave, viene però contattata da John, che dopo averle cercato di vendere un abbonamento alla rivista di Dyanetics le spiega che lei deve distruggere il misterioso mostro che sta spargendo la peste rossa.
Questo mostro è stato in realtà creato da un membro traditore della setta che se ne batte della fede e vuole vedere il mondo soccombere prima di lui.
SPOILER
Sfoggiando tutte le sue scarne capacità di computer grafica Lilith viene percossa a ripetizione dal mostro, che ai punti stravincerebbe l'incontro.
Accade però che Lilith si ritrovi tra le mani un bidone di liquido tossico e adesivo (talvolta capita anche a me) col quale blocca il plasticosissimo mostro che viene poi sconfitto e la cui testa viene usata per fare dell'antivirus per il mondo.
Così Scientology può continuare a governare il mondo (e può continuare a tampinarvi in via Torino dopo che siete sfuggiti a Mondolibri).
Noiosa e impresentabile storia dai risvolti più che complicati, patetici gli effetti speciali, trama inestricabile, non si sono nemmeno potuti permettere una protagonista un minimo decente.
Visto l'anno di uscita (2004) non si possono trovare scuse, non convincenti e messe lì a caso le frasi sulla fede (probabilmente la fede nell'impermeabile visto che non è mai specificato in cosa consista), stratagemmi puerili a iosa per mandare avanti la trama.
Fastidioso.

Recensito da:Ortnid

VOTI:

TRASH: 72/100
Noia: 86/100
Presunzione della regia: 87/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Incapacità degli attori: 70/100




Se ti piace guarda e fatti truffare anche da: http://www.scientology.it/, http://www.mondolibri.it/

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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