30 dicembre 2010

L'INVASIONE DEGLI ASTROMOSTRI (aka Kaiju Daisenso)

Di Ishiro Honda. Con Nick Adams, Akira Takarada, Jun Tazaki, Godzilla, Rodan, Ghidora. Giappone/1966

Invasion of Astro-Monster (1965) on IMDb

"Guarda Rodan e Godzilla, sembrano quasi risentiti che li abbandoniamo qui..."

Dell'infelice poker di film visionati nella giornata maratona, "L'invasione degli Astromostri", a mio parere, vince a mani basse. Trattasi del classico delirio nipponico di mostri, alieni, invasioni, tsunami, guerre, bordelli, pane, amore e fantasia.
La trama rasenta la follia pura: due astronauti (un giapponese e un americano), vengono spediti in missione sul Pianeta X, da poco scoperto nelle vicinanze di Giove.
I due però appena atterrati, vengono rapiti da dei misteriosi alieni, ovvero dei giapponesi con delle tutine argentate e gli occhiali da sole. Questa razza evoluta di extraterrestri ha un grosso problema: non può vivere sulla superficie perchè un terrificante drago a tre teste di nome Ghidora, infesta il loro pianeta. Dunque pensano bene di chiedere ai terrestri in prestito Godzilla e Rodan, che avranno il compito di uccidere il loro mostro spaziale. In cambio gli alieni promettono di donare alla terra le loro mirabolanti ricerche scientifiche. Dopo un iniziale tentennamento, ma solo perchè i giapponesi sono affezionati ai loro mostri, i due astronauti acccettano e poco dopo gli alieni si troveranno sulla terra con i loro fantastici dischi volanti a prelevare i due mostroni, che ovviamente erano in Giappone a farsi i cazzi loro. Si ritorna dunque sul Pianeta X, dove i nostri astronauti lasceranno le due creature e prenderanno in cambio una scatola d'oro con dentro i segreti medici tanto agognati.
Ma è tutta una truffa! Infatti il nastro alieno contiene solo un perentorio ordine di arresa. Già, questo macchiavelico piano era stato ordito dagli alieni col solo scopo di invadere la terra. A ben vedere è stata una tiritera assolutamente inutile, dato che potevano tranquillamente arrivare sulla terra, svegliare i mostri e distruggere tutto senza che gli umani si accorgessero di niente.
Comunque sia, da qui in poi si scatena, finalmente (dopo più di un'ora di film!), la solita gazzarra made in Japan, con i tre mostri in cooperazione (Godzilla, Rodan il mostro alato e Ghidora) che distruggono tutto, con l'intervento dell'esercito, con la gente che scappa e con lo sviluppo di due o tre sottotrame inutili.
SPOILER
A risolvere la situazione sarà poi ovviamente l'idiota del film che aveva inventato un pulsante che emette un suono fastidiosissimo che è l'unica cosa che sputtana gli alieni. Infatti gli invasori, non sopportando questo terribile rumore (che Mars Attacks abbia preso l'idea da qui???), sono costretti alla resa e anche i due mostri amici giapponesi, non più soggiogati dal potere alieno, si rivoltano e insieme uccidono Ghidora. Ecco diciamo che il grosso lo fa Godzilla, perchè Rodan è veramente una merda e non fa assolutamente un cazzo per tutto il tempo.
FINE SPOILER
Tirando le somme, il film stenta ad ingranare e soffre di un ritmo abbastanza lento (bisogna sempre considerare che è del '66!), ma si fa guardare, soprattutto grazie alla trama delirante e allo spasmodico uso di modellini. La produzione doveva essere così pezzente che hanno deciso di fare modellini per tutto: per i mostri, per le case, per il mare, per le navi, per le macchine, per i carroarmati...persino per gli astronauti che scendono dallo shuttle! Insomma, la gioia di ogni appassionato di modellistica.
Consigliato solo ai patiti dei mostri gommosi.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 73/100
Noia: 81/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 88/100
Presunzione della regia: 54/100
Incapacità degli attori: 48/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: qualunque film della serie Godzilla & i suoi amici del cuore, un filmato sui modellini.

POST IMPACT - Il giorno dopo

Di Christoph Schrewe, con Dean Cain Joanna Taylor Nigel Bennett Hanns Zischler, GER-USA/2004/Eagle Pictures

Post Impact (2004) on IMDb

A Berlino lo scienziato al soldo degli americani Starndorf e il suo socio Hintz (aimè non Peter) hanno inventato un potentissimo raggio laser comandabile da una satellite chiamato  SolStar 2 in grado di distruggere qualunque cosa nel raggio di 1000 kilometri, non si sa bene per quale ragione questa potentissima arma di distruzione di massa è stata creata per salvare milioni di vite umane; la figlioletta Anna è inspiegabilmente perplessa e pure l'insopportabile portalettere dell'ambasciata statunitense Parker lo è.
Nonostante i complicatissimi calcoli, gli studi balistici, le simulazioni di traiettoria e la consultazione delle tabelline di Ufotto-leprotto un asteroide che sarebbe dovuto passare anni luce dalla terra si scopre puntare dritto alla Germania settentrionale, tra venti minuti.
Grande scompiglio all'ambasciata americana costretta a dover terminare in anticipo il party organizzato proprio da Starndorf, ognuno prende posto su di un aereo per l'evacuazione,  Starndorf decide però di restare tra le lacrime della figlia Anna che invece parte. Parker invece è tranquillamente salito sull'aereo e se ne sta tranquillo seduto quando ad un certo punto gli sovviene che appena cinque minuti prima ha detto alla moglie e alla figlioletta che le avrebbe condotte in salvo con lui, cerca  tardivamente di scendere ma l'aereo sta già partendo ed entra anche in colluttazione con un pelatone maggiore dell'esercito.

Tre anni dopo Parker si ricorda che aveva una famiglia a Berlino e decide di tornare col suo tenero, dolce e totalmente inutile cagnolone a cercarla, per capire se si sono salvate o se si sono trasformate in bastoncini Findus visto che dopo l'esplosione dell'asteroide il clima è decisamente peggiorato in Europa e nevica sempre.
Parallelamente anche l'esercito dei Nuovi Stati Uniti d'America dislocati per l'occasione in Marocco intraprende una missione per capire chi si diverte a maneggiare il SolStar 2 arrostendo impunemente i loro aerei da ricognizione.
Con l'espediente più banale dell'universo (i due si incontrano al mercato, sic!) Parker entra in collaborazione con Anna e insieme al colonnello pelato e alla scienziata Sara (che fa presto scordare allo sbadato Parker che sta andando a cercare moglie e figlia abbandonate tre anni prima, vedasi video a fondo recensione) partono alla volta di Berlino.
Dopo avere chiaramente sbagliato strada (atterrano a Parigi, attraversano Colonia e compare un cartello "Berlino 10 Km"), perso un'unità corazzata, perso parecchi soldati, essere stati costretti a riparare in un tunnel, incontrano un gruppo di persone che vive nella metropolitana di Berlino e che non sono stranamente nè venditori di rose nè controllori dei biglietti calabresi (ovvero la fauna  comune al 90% delle metropolitane del mondo) ma sono solo gente che gli chiede per quale motivo non siano mai venuti a soccorerli nei tre anni precedenti, seguono risposte generiche e vaghe e colpetti di tosse imbarazzati.

Lasciati al loro posto con schifo questi poveretti (e rispondendo indirettamente alla domanda posta qua sopra) il nostro Parker decide oltre al cane inutile di portare con se anche un altro elemento che può sempre essere inutile nel caso di pericolose missioni segrete: una bambinetta piagnucolosa e muta.
Ben presto scoprono che Starndorf aveva creato una piccola comunità in grado di sopravvivere, mentre Hintz si è impossessato del laser per fare probabilmente del bene all'umanità, forse. Starndorf viene ucciso fra le braccia di Anna che prima di morire gli chiede la password per entrare nella stanza del laser, egli risponde con un sentenzioso "Ricorda!".
Sgominata la sonnacchiosa guarnigione a difesa del laser arrivano alla porta, dietro a questa porta a vetri c'è Hintz che spiega loro che vuole usare il raggio laser per distruggere la loro civiltà visto che non sono venuti ad aiutarli dopo la catastrofe ( e in effetti non è che abbia tutti i torti), Anna dopo aver provato qualche password finalmente mangia la foglia e capisce che il padre non intendeva "Ricordati la password che appuntavi sul tuo diario quando avevi 7 anni" ma intendeva proprio, in un tripudio di banalità, la parola "Ricorda".
Entrano e uccidono Hintz dando finalmente una conclusione al film.
NO! Infatti Sara faceva il doppio gioco e vuole usare il laser per distruggere la Mecca visto che gli arabi hanno alzato i prezzi del petrolio essendone aumentato il bisogno (quello che tu chiami ricatto si chiama mercato cara la mia Sara), Parker con tanta tanta ridicolaggine glielo impedisce e lui e Anna ne escono vivi avendo salvato il mondo.
Parker va allora dove c'era la sua vecchia casa, entra e trova un messaggio strappalacrime della moglie che dice che anche se le hanno abbandonate lo ama ma che fa tanto freddo e non sa se sopravviveranno.
Sia la moglie che la figlia sono infatti in modalità Polaretto Dolfin sul letto di casa, Parker piange un po' ma poi decide che tutto sommato una donna vale l'altra e che Anna saprà essere anche meglio della vecchia moglie, almeno finchè non abbandonerà anche lei fra i ghiacci.
Film abbastanza noioso e assurdo, gli attori sono clamorosamente insopportabili, Parker su tutti, si salva veramente poco.


Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH 68/100
Noia 82/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 70/100
Presunzione della regia 70/100
Incapacità degli attori  83/100





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PRISON OF THE DEAD - Prigione di Sangue (aka The Game)

Di David DeCoteau, con Patrick Flood, Jeff Peterson, Sam Page, Kim Ryan e Alicia Arden. USA/2000

Prison of the Dead (2000) on IMDb

"Sutra Sutra palapeliggos sutra stocazzolutos"
Tutti i personaggi ogni 3 secondi su qualsiasi cosa

[ANTEFATTO]
Quella vecchia volpe di Azagthoth ha proposto una follia per oggi: una maratona di film di merda che ci ha occupato praticamente tutta la giornata fino a poco tempo fa'. Ogni componente di pellicole dall'abisso ha scelto un film da vedere e anche un recensore per la suddetta pellicola. A me è stata affibiata questa palla colossale firmata David Decotau, che per l'occasione si firma Victoria Sloan (...). Grazie Azagthoth.

[TRAMA]
Kristof, con la complicità del suo migliore amico (Calvin), organizza un simpatico scherzo ai suoi amici: Calvin fingerà di essere morto e Kristof così avrà l'occasione di riunire la vecchia compagnia in occasione della falsa veglia funebre, che ovviamente si svolgerà nel castello di Dracula. Lo scherzo riesce e tutti ridono. AH AH AH AH. Per movimentare la serata i giovinotti decidono allora di organizzare una seduta spiritica, al fine di evocare uno spirito (a caso, a quanto ho capito) che dicesse loro dove trovare la chiave di Talon che a quanto pare è il desiderio più grande di Kristof. A questa scena segue un vuoto temporale, in quanto mi sono addormentato una decina di minuti. I miei compagni di sventura in ogni caso mi hanno raccontato che facendo la seduta sono state risvegliate tre mostruose creature con gli occhi fiammeggianti che uccidono persone a caso. Il resto del film è un continuo di scene già viste, questi mostri che sgozzano le persone, gente che viene posseduta da spiriti che gli fanno dire "Sutra Sutra" eccetera a gettito continuo.

Fondamentalmente in questo film non succede nulla. Paradossalmente succede meno perfino rispetto ad un normale film di David Decoteau, visto che non vi sono neppure situazioni ambigue/omoerotiche nè ragazzetti in boxer e calzini (ok, uno c'è.. forse il maestro non ha saputo resistere, ma è chiaro che la vicenda non è incentrata su quello). Un cazzo di niente fino alla fine, una vera tortura.
[SPOILER]
Sopravvive solo Kristof che riesce anche a trovare la chiave che andava cercando. Dribla i mostriciattoli 3 o 4 volte, che per l'occasione sono diventati paralitici, li umilia, fa' il tunnel ad uno il sombrero all'altro e prende la chiave dal collo del terzo apre la porta e tutti muoiono. E questa è la fine dei mostri più babbei di sempre.
[FINE SPOILER]
Settantatre dei peggiori minuti della mia vita. Una gran merda di film che strappa pochi sorrisi ed annoia fino a desiderare di prenderlo nel culo piuttosto che proseguire la visione (sarà una tattica di David?).

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 51/100
Noia 95/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 79/100
Presunzione della regia 20/100
Incapacità degli attori  77/100



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28 dicembre 2010

JOLLY ROGER: IL MASSACRO HA INIZIO (aka Massacre at Cutter's Cove)

Di Gary Jones con Rhett Giles, Tom Nagel, Kristina Korn e Thomas Downey. USA/2005/The Asylum.

Jolly Roger: Massacre at Cutter's Cove (2005) on IMDb

"La sai l'ultima sui pirati? ARRH!"
ragazzo simpatico su pirateria

"non avrai la mia testa così facilmente!"
Il sindaco un secondo prima di perdere la testa

Tre coppie di ragazzini sono sulla spiaggia a godersi una splendida serata romantica con tanto di falò e marshmallows. La più arrapata delle tre coppie decide di appartarsi nell'angolo più buio e più fuori mano della spiaggia a pomiciare.... cosa potrebbe succedere ad una coppia in tale situazione in un film horror di serie b? Si, corretto. Essere fatta a pezzi da un'entità malvagia a caso, che per l'occasione è il pirata non morto Jolly Roger (nome decisamente originale, non trovate?). Da questo momento in avanti il film è un tripudio di teste mozzate, squartamenti, mutilazioni che coinvolgerà praticamente tutto il paese, il tutto realizzato con la grafica che permette un budget di 500000 dollari. I ragazzi sopravvisuti al massacro della spiaggia sono ovviamente sospettati di aver compiuto tutto quel casino, e si trovano al centro della più redicola investigazione della storia del cinema, con tanto di fuga dall'ufficio dello sceriffo tramite una porta di cartapesta "nascosta" dietro un armadio. Mi duole ammetterlo, a volte il film stupisce sinceramente per l'entità del massacro e le scelte della regia ma per fortuna la realizzazione di tali scene è talmente scadente da vanificare tutto il buon lavoro della regia. Va' inoltre segnalato che alcune scene sono talmente fuori dal mondo che si può intravedere l'intenzione di produrre apposta un film scanzonato e leggero un po' splatter. Ad ogni modo se paragonato ad un film della Asylum standard, questo Jolly Roger gode di una trama estremamente elaborata e quasi originale: il pirata non-morto è stato risvegliato dal ritrovamento di un antico forziere contenente il suo teschio, ed il mostro non avrà pace fino a quando non avrà mozzato la testa a tutti i discendennti della sua ex-ciurma. Facendo ciò egli potrà saldare il patto col demonio che il pirata aveva fatto e potrà riavere il tuo tèssssooooro. Beh, cosa vi aspettavate? Un capolavoro di introspezione? è pur sempre un film della Asylum..! E come tale non si smentisce.
[SPOILER]
Non avendo la più pallida idea di come far finire il film, il regista attua la seguente strategia: Jolly Roger sta facendo bruttissimo come in tutto il film, ma ad un certo punto Alex, il protagonista, gli va' alle spalle, prende la sua sciabola e gli taglia la testa. Fine. Una tale banalità che ti sorprende.
Non disperate, non è finita qui.. c'è il finale a "sorpresa".
[FINE SPOILER]
E' un film strano. Per certi versi il lavoro del regista è encomiabile e si vede l'intento di fare per davvero un film.. per lo meno, mi sentirei di premiarlo per l'impegno, poi le idee vabè, sono un po' banali, la realizzazione è quella che è. Nelle battute finali è probabile che il regista Gary Jones abbia detto ''ma andate tutti a fare in culo, che cazzo ci faccio qui a fare sta merda, finitevelo voi il film" (motivo per cui nei lunghissimi titoli di testa appaiono due ''directors''?) ed è andata a finire come vi ho raccontato pocanzi. Cercando di fare una media direi che il film è assolutamente ininfluente nel curriculum di uno shithound, è a tratti noioso, a tratti carino, a tratti Asylum, ma le grasse risate si tengono mediamente alla larga. Certo, uno zombie che canta ''15 uomini sulla cassa del morto yohohooo e una bottiglia di rhum" fa' abbastanza ridere. Sopratutto considerando che per l'occasione gli uomini diventano sedici. Così.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 71/100
Noia 75/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 87/100
Presunzione della regia 20/100
Incapacità degli attori  67/100



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27 dicembre 2010

H2O - Bagno di sangue (aka Leeches!)

Di David Decoteau, con Matthew Twining, Josh Henderson, Stacey Nelson, Alexandra Westmore, Michael Lutz, Tony Carroccio, Charity Rahmer, Maya Parish, Stephen Sowan, Greg Lyczkowski, USA, 2003

Leeches! (2003) on IMDb

Bene, stavolta tocca a me, è il mio turno di recensire un film di Decoteau, è il mio momento di tuffarmi nella filmografia omosessuale e cercare di uscirne indenne.
Perfetto, i calzini li indosso già, tolgo i pantaloni e resto in boxer, via anche la maglietta, giro la foto di Tramezzani che ho affianco al pc, applico un bollino adesivo su quella della mia ragazza appesa al muro, mi mancano gli addominali scolpiti ma credo che andrò bene per cimentarmi nel campo di Azagthoth, apro anche una pagina youtube e digito "musica da discoteca", mi fa schifo ma è immancabile per entrare nella psicologia  Decoteau.
Allora, eccoci al dunque, un film pienamente Decoteau, con mandrie di giovini in boxer e calzini, delle flashate ripetute, competizione e poco pericolosi gonfiotti neri, spacciati per sanguisughe.
Il film è ambientato nel college di Lakecrest (che peraltro esiste davvero) che sorge su di un lago, protagonisti un gruppo di effemminati atleti che si allenano per i campionati di nuoto, c'è il figaccione bravissimo che se la tira e la lumaca d'acqua che per vincere decide di assumere steroidi e ormoni in quantità industriale.
Ne assume talmente tanti che un giorno dopo un bagno nel sopracitato laghetto gli si attacca una sanguisuga che si porta a spasso aulla schiena senza che nessuno se ne accorga, quando se ne accorge e la toglie è troppo tardi. Il simpatico animaletto parassitario ha pensato bene di succhiargli via non solo sangue ma soprattutto tutti gli steroidi che aveva in corpo, così lui resta una segaccia del nuoto ma la sanguisuga diventa maxi.
Naturalmente l'animaletto non usa le sostanze per farsi bello con gli amici o vincere le gare di nuoto per sanguisughe ma cresce (nemmeno troppo a dire il vero) e acquisisce la capacità di mangiarsi interamente le prede, tende ridicoli agguati nelle docce (e dove sennò in un film di Decoteau!) agli sfortunati atleti che con goffa verve non resistono al simpatico insettino in gomma plasticosa.
Altre vittime le fa a poco vestiti giovani sdraiati (o legati!) al letto della propia camera, nel frattempo alla già noiosa trama delle sanguisughe assassine si aggiunge la storia dello spacciatore di steroidi che scoperto uccide il coach e alla fine del film perirà nell'esplosione elettrica che arrostisce le sanguisughe.
Interessante come nella locandina compaia una donna, davanti a quattro decotaeu-boys, ma niente paura, difatti David ci spiega subito con l'immagine di sfondo quale sia il ruolo per queste figure nei suoi film.
Insomma, come i più sagaci di voi avranno capito, è un film-manifesto di Decoteau, una buona visione per gli appassionati del genere, una clamorosa schifezza per il resto del genere umano, me compreso.

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH 83/100
Noia 65/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 87/100
Presunzione della regia 88/100
Incapacità degli attori  75/100


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LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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