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17 luglio 2022

JET STREAM

Di Jeffrey Scott Lando. Con David Chokachi, Ruth Keareny, Don Michael Paul, Preston James Hillier, Atanas Srebrev. Canada  - USA - Bulgaria / 2013 / Odyssey Media. 

Jet Stream (2013) on IMDb

“Io odio le correnti a getto!”

Avendo voglia di guardare una cagatona catastrofista in stile Asylum, mi butto in quella che è la versione 2022 del cestone dei Blockbuster con i DVD in offerta a 1 euro, ovvero Amazon Prime. Dopo un'accurata selezione, opto per Jet Stream. Perché? Non lo so, sarà stato il titolo assolutamente generico, la durata di un' ora e mezza scarsa o il fatto che mi ricordasse Indagini ad Alta Quota. Ecco, diciamo che la CGI di Indagini ad Alta Quota prende a calci e pugni quella di Jet Stream, così come anche la recitazione degli attori e probabilmente qualunque altra componente tecnica. La pezzenteria infatti scorre potente in Jet Stream, che tra l'altro prova a convincerci che i fatti raccontati avvengano negli Stati Uniti, quando è palese che sono in Canada o in qualche paese dell'Europa Orientale, che poi scopro essere la Bulgaria.

La trama vuole che uno scienziato fallito, diventato meteorologo, scopra una cosa sconvolgente! Cosa direte voi? Che le correnti a flusso hanno cambiato direzione! Ma dietro a questa rivelazione scioccante, c'è un progetto segreto del governo, al cui capo c'è l'ubriacone del paese, pardon il maggiore Shaw. Come si possa spacciare un grassone con i capelli spettinati, la barba incolta ed evidenti problemi di tabagismo e alcolismo per il capo dell'aviazione militare americana, è un interrogativo tanto futile quanto irrisolvibile. 

Il buon meteorologo quindi, dopo essere sopravvissuto per miracolo ad un tornado in diretta televisiva e aver messo in scena degli agghiaccianti e interminabili dialoghi con la sua intollerabile fidanzata, viene prelevato dai servizi segreti americani per salvare il mondo. Le correnti a getto infatti stanno cambiando e creando tragedie in dei punti randomici della terra: in Wisconsin un centro commerciale è investito da una tempesta di ghiaccio, a Londra un tizio che dà ordini a dei magazzinieri bulgari viene colpito da una pioggia di pesci, mentre una coppia di contadini russi viene travolta da delle nuvole nere. Tutto ciò è colpa del “Martello di Thor”, un pc su un aereo supersonico che spara dei laser blu alle nuvole, progettato da un vecchi amico del meteorologo che anni addietro gli aveva rubato qualche ricerca scientifica rovinandogli la carriera. Ovviamente è un'arma che i militari cattivi vogliono usare per dominare il mondo. 

Il meteorologo quindi, nonostante l'acredine con il suo vecchio amico, decide comunque di salvare la l'umanità. Le sequenze che avvengono sull'aereo supersonico in questa parte di film sono l'emblema dello spregio ad ogni logica più elementare. Prima vediamo uno dei militari morire fulminato, come e da cosa, non è dato saperlo. Poi, il meteorologo riesce a cambiare le correnti a getto prendendo a schiaffi un vortice di numeri blu, ricevere una chiamata dalla fidanzata sul cellulare (a 5000 metri di quota e a 3500 km/h, nel mezzo di un tornado) ed in seguito sparare ad un finestrino dell'aereo depressurizzandolo e facendo schizzare fuori dal mezzo dei soldati americani cattivi. Solo i cattivi, perché lui potrà tranquillamente camminare per la cabina e pure dare vita a dei dialoghi strappalacrime con il suo ex amico, ora diventato di nuovo amico. 

Notevole pure il finale con il maggiore ubriacone che muore pacificamente, mentre si bea dell'immagine di un tornado che si abbatte sulla propria base militare.

Divertente e poco pretenzioso, Jet Stream si rivela essere una piacevole seppur trascurabile Pellicola dall'Abisso. Merito del buon ritmo, degli effetti speciali di una povertà allucinante, di una trama risibile (non vi ho detto che ci sono anche dei “cospiratori”, ovvero degli anziani seduti ad un tavolo che dicono delle battute a caso sulle correnti a getto tra una briscola e un bianchino) e dell'interpretazione di David Chokaci, il meteorologo, che sembra quasi crederci veramente. 

Recensito da: Vidur

TRASH: 77/100

Noia: 64/100

Ridicolaggine degli Effetti Speciali: 91/100

Presunzione della Regia: 58/100

Incompetenza degli Attori: 83/100



28 dicembre 2010

JOLLY ROGER: IL MASSACRO HA INIZIO (aka Massacre at Cutter's Cove)

Di Gary Jones con Rhett Giles, Tom Nagel, Kristina Korn e Thomas Downey. USA/2005/The Asylum.

Jolly Roger: Massacre at Cutter's Cove (2005) on IMDb

"La sai l'ultima sui pirati? ARRH!"
ragazzo simpatico su pirateria

"non avrai la mia testa così facilmente!"
Il sindaco un secondo prima di perdere la testa

Tre coppie di ragazzini sono sulla spiaggia a godersi una splendida serata romantica con tanto di falò e marshmallows. La più arrapata delle tre coppie decide di appartarsi nell'angolo più buio e più fuori mano della spiaggia a pomiciare.... cosa potrebbe succedere ad una coppia in tale situazione in un film horror di serie b? Si, corretto. Essere fatta a pezzi da un'entità malvagia a caso, che per l'occasione è il pirata non morto Jolly Roger (nome decisamente originale, non trovate?). Da questo momento in avanti il film è un tripudio di teste mozzate, squartamenti, mutilazioni che coinvolgerà praticamente tutto il paese, il tutto realizzato con la grafica che permette un budget di 500000 dollari. I ragazzi sopravvisuti al massacro della spiaggia sono ovviamente sospettati di aver compiuto tutto quel casino, e si trovano al centro della più redicola investigazione della storia del cinema, con tanto di fuga dall'ufficio dello sceriffo tramite una porta di cartapesta "nascosta" dietro un armadio. Mi duole ammetterlo, a volte il film stupisce sinceramente per l'entità del massacro e le scelte della regia ma per fortuna la realizzazione di tali scene è talmente scadente da vanificare tutto il buon lavoro della regia. Va' inoltre segnalato che alcune scene sono talmente fuori dal mondo che si può intravedere l'intenzione di produrre apposta un film scanzonato e leggero un po' splatter. Ad ogni modo se paragonato ad un film della Asylum standard, questo Jolly Roger gode di una trama estremamente elaborata e quasi originale: il pirata non-morto è stato risvegliato dal ritrovamento di un antico forziere contenente il suo teschio, ed il mostro non avrà pace fino a quando non avrà mozzato la testa a tutti i discendennti della sua ex-ciurma. Facendo ciò egli potrà saldare il patto col demonio che il pirata aveva fatto e potrà riavere il tuo tèssssooooro. Beh, cosa vi aspettavate? Un capolavoro di introspezione? è pur sempre un film della Asylum..! E come tale non si smentisce.
[SPOILER]
Non avendo la più pallida idea di come far finire il film, il regista attua la seguente strategia: Jolly Roger sta facendo bruttissimo come in tutto il film, ma ad un certo punto Alex, il protagonista, gli va' alle spalle, prende la sua sciabola e gli taglia la testa. Fine. Una tale banalità che ti sorprende.
Non disperate, non è finita qui.. c'è il finale a "sorpresa".
[FINE SPOILER]
E' un film strano. Per certi versi il lavoro del regista è encomiabile e si vede l'intento di fare per davvero un film.. per lo meno, mi sentirei di premiarlo per l'impegno, poi le idee vabè, sono un po' banali, la realizzazione è quella che è. Nelle battute finali è probabile che il regista Gary Jones abbia detto ''ma andate tutti a fare in culo, che cazzo ci faccio qui a fare sta merda, finitevelo voi il film" (motivo per cui nei lunghissimi titoli di testa appaiono due ''directors''?) ed è andata a finire come vi ho raccontato pocanzi. Cercando di fare una media direi che il film è assolutamente ininfluente nel curriculum di uno shithound, è a tratti noioso, a tratti carino, a tratti Asylum, ma le grasse risate si tengono mediamente alla larga. Certo, uno zombie che canta ''15 uomini sulla cassa del morto yohohooo e una bottiglia di rhum" fa' abbastanza ridere. Sopratutto considerando che per l'occasione gli uomini diventano sedici. Così.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 71/100
Noia 75/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 87/100
Presunzione della regia 20/100
Incapacità degli attori  67/100



Se ti piace guarda anche: ARRH!

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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