28 giugno 2010

SPEED DEMON

di David Decoteau con Colin Stark, Mark Ian Miller, Candance Moon USA/2003/The Asylum

Speed Demon (2003) on IMDb

“Miiiicheleeeeeeeet”
L'invocazione rivolta allo speed demon Michelet dai suoi accoliti

Tornato da un viaggio dopo la morte del padre, Michael scopre il suo gruppo di amici cambiato. La città non sembra piú la stessa e la banda rivale capitanata dal nemico di sempre Otto è diventata ancora piú aggressiva. Sulle strade californiane si consumano corse ad alta velocità e la posta in gioco sarà scoprire chi ha ucciso il padre di Michael
Quei furbacchioni dell'Asylum per nulla al mondo si sarebbero lasciati scappare la possibilità di produrre un loro clone pezzentissimo di “Fast And Furious”, ma visto che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi anche loro hanno commesso un gravissimo errore ovvero affidare la regia del tutto a David Decoteau! Già me la vedo la scena:
Asylum: “Vorremmo fare un clone povero di Fast and Furious sperando che la gente se lo compri per sbaglio, che ne dice Mr. Decoteau?”
David: “Si può fare anche se preferirei una storia ambientata in un college con una confraternita...”
A: “Ancora?!! Dai David proviamo qualcosa di nuovo...”
D: “D'accordo, d'accordo...”
A: “Ah ci sarebbe un problema... Non abbiamo soldi per fare più di una corsa di macchine e abbiamo solo due macchine... Come si può fare?”
D: “Nessun problema chissene frega delle macchine e delle gare tanto ci metto i ragazzetti in boxer e vedrete che viene bello uguale, anzi di più.”
A: “Va beh se lo dici tu...”
E così fu, in “Speed Demon” di corsa di auto ce ne é una sola all'inizio, che tra l'altro si svolge ad una velocità ridicola (probabilmente perché superare i 60 all'ora avrebbe comportato una polizza assicurativa troppo cara per il budget a disposizione) e poi basta, seguono rituali in boxer dei cattivi, le giornate passate in boxer dal protagonista, le flashate bianche, la musica elettronica e via dicendo.
Va beh ma se non corre in auto che fa il nostro Micheal? La risposta é niente, se ne sta in boxer lì a poltrire tutto il tempo mentre a sgominare la banda rivale ci pensa il suo Speed Demon di fiducia. Oddio non che sia una gran fatica visto che si tratta solo di investire in auto i vari membri della gang, che uno alla volta (a piedi ovviamente perché di macchine ce ne erano solo due ed una se la sono subito giocata) vanno a tentar di prendere Micheal; del resto ben gli sta visto che hanno evocato lo Speed Demon più fuffone del mondo, che in barba alle decine di rituali fatti in suo onore, fa quello che fa Micheal ovvero una sega di niente.
Che aggiungere? Per gli amanti del trash il binomio Asylum più Decoteau é una garanzia, per chiunque altro, che mai dovrebbe accostarsi ne all'uno ne all'altro, beh statene alla larga il più possibile.

Recensito da: Azagthoth

TRASH 81/100
Noia: 60/100
Ridicolaggine effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 50/100
Incompetenza degli attori: 77/100







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un qualsiasi film di Decoteau con degli adolescenti a torso nudo in copertina

25 giugno 2010

IL BOSCO 1 (aka Evil Clutch)

di Andrea Marfori. Con Coralina Cataldi-Tassoni, Diego Ribon, Luciano Crovato. Italia/1988/Troma

Il bosco 1 (1988) on IMDb

Il “Bosco 1” è semplicemente l'antifilm. Cioè è tutto quello che un film non dovrebbe mai essere; visto che siamo in un blog di film di merda, direte: “che bello, farà ridere!” e invece no.
“Il Bosco 1” ti lascia in uno stato prima catatonico, poi annoiato, poi disgustato, poi incredulo, poi imbarazzato, a tratti divertito, a tratti depresso e alla fine senza voglia di vivere.
La “trama” del “film” (notare le virgolette) è stata probabilmente scritta su un tovagliolo con una bic rotta, mentre Marfori ordinava dell'LSD. Una coppietta arriva in un paese disabitato, incontra un losco figuro che racconta loro una storiella del terrore, vanno a fare una gita in un bosco, si trovano in una casa maledetta in compagnia di una strega e poi bla bla bla..insomma come originalità non c'è male.
La prima parte è di una noia mortale, ma di quelle che ti fa urlare allo schermo: “dai cazzo fa succedere qualcosa”.
7 ore della macchina della coppietta che va per strada, 7 ore dell'interno della macchina con la coppietta che finge di parlare con della musica sotto, arriva la strega dell'incipit, non succede un cazzo, incontrano il “personaggione” del film.
Il personaggione è uno scrittore che va in giro su una moto, con un impermeabile bianco, un caschetto e occhiali da aviatore e che parla col vocalizzatore perchè ha avuto un tumore alla gola. Il suddetto personaggione dovrebbe fare paura o chissà cosa, invece riesce solo a farti innervosire ulteriormente. Durante la sua filippica sui Cimbri (sì, i Cimbri) non puoi fare altro che non ascoltare un cazzo e sperare che tutto ciò finisca presto.
Quello che colpisce è l'assoluta mancanza di idee del regista che oltretutto si crede dio, altrimenti non si spiegherebbero i 7000 ore di inutili pianosequenza sulla coppia che cammina per il bosco, sul “personaggione” che cammina per il bosco, sulla strega che li guarda maliziosa da lontanto e cammina per il bosco, sulle nubi oscure che coprono la luna sul bosco, sui ruscelli che scorrono nel bosco, gli alberi del bosco...ma porca troia, se non sai che cazzo mettere cosa lo fai a fare un film????!!!!
Comunque sia, dopo tutto questo inutile tedio, la coppietta e la strega arrivano finalmente a questa cazzo di casa verso cui camminavano da ore. Casa è una parola grossa, una stanzaccia con del fieno per terra e un orologio a cucù sulla parete.
Da qui in poi è il delirio, una serie di scene di una stupidità sovrumana, totalmente slegate fra loro e collocate a caso, senza il minimo senso logico-temporale, condite dal comportamento assolutamente idiota di tutti (tutti...4 più uno zombie, un povero coglione con della merda bianca in faccia) gli attori in scena e da effettacci speciali della recita dell'oratorio...
[SPOILER]
In ordine sparso: la strega si trasforma e diventa cattiva, arriva lo zombie, loro scappano, poi boh non mi ricordo, poi diventa cattivo anche lui, lei scappa, lui inizia a far sesso con la strega, un albero prende vita e con delle radici di plastica lo vuole uccidere, arriva il personaggione con un ascia che viene ucciso in 1 secondo dalla strega, lo zombie amputa le mani a lui a pietrate, lui torna da lei con le mani amputate, lei: “vado a cercarti dell'acqua fresca” (notoriamente un toccasana quando perdi le mani), lei va cercare l'acqua in una catacomba (notoriamente il posto migliore per trovare dell'acqua), lo zombie arriva e stacca la testa a lui, lo zombie insegue lei nella catacomba con una falce,risorge da zombie il personaggione, nel frattempo la strega non mi ricordo cosa fa ma esce da una scena con dei ridicoli occhi posticci gialli che non le fanno vedere dove va e quindi cammina a caso per il set, lei viene assediata nella casa, trova per caso una motosega con cui uccide il peronsaggione-zombie, uccide con la luce del sole riflessa in uno specchietto l'altro zombie, lei riesce a scappare, 12 ore di pianosequenza di lei che corre piangente per il bosco, lei che dice “Grazie dio della luce”, ultima scena con la strega che riprende vita (non so che cazzo di fine avesse fatto). Fine.
[FINE SPOILER]
Ci sono stati momenti durante la visione in cui mi sono chiesto se questo film fosse uno scherzo...e dire che io di merda in celluloide ne ho vista a camionate...una cosa da non credere.
Ripeto, non fa ridere (almeno a me e ai miei soci di visione), questo film ti lascia una profonda malinconia interiore e un profondo imbarazzo per le persone coinvolte in tutto ciò.
Ultima annotazione sugli attori: Coralina Cataldi-Tassoni (attrice feticcio di Dario Argento, noto per scegliere gente che non sa minimamente recitare) sembra un clone mal riuscito di Cindy Lauper, lui è un cane di merda, la strega è vecchia, cessa e incapace, il personaggione non è giudicabile perchè secondo me è cerebroleso dalla nascita, lo zombie è uno zombie, cosa volete che faccia.

“Il Bosco 1”...ma porca puttana...


Recensito da: Vidur

VOTI:
TRASH: 20/100
Noia: 80/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 99/100
Presunzione della regia: 100/100
Incompetenza degli attori: 100/100

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22 giugno 2010

SANGRAAL - La Spada di Fuoco (Aka The Sword of the Barbarians)

Di Michele Massimo Tarantini, con Pietro Torrisi, Yvonne Fraschetti e Mario Novelli, Italia/1982/Filmline

The Sword of the Barbarians (1982) on IMDb

"Siamo una popolazione pacifica."
Sangraal dopo aver sterminato un esercito

"SANGRAAAAAAAAAL!!!!"
Il sacerdote Nanuk su qualsiasi cosa

La pacifica popolazione delle pianure viene attaccata e sconfitta da una bellicosa tribù vicina ed è così costretta a cercare una nuova "terra promessa". Il loro ''Mosè'' è questo Sangraal, figlio del defunto re, che prende la guida del suo popolo  e che si rivela essere uno degli eroi più scarsi della storia del cinema. Prima viene spernacchiato dal suo popolo perchè non riesce a trovare un posto dove stabilirsi, poi offre aiuto (per la verità non richiesto) alla bella  figlia di un capo tribù intenta a combattere contro i tirapiedi di un pericoloso sacerdote, di nome Nanuk, che preleva giovani fighette per sacrificarle alla sua dea. Bella per te, Sangraal, se non fosse che un minuto dopo arriva Nanuk in persona e pialla il buco del culo a lui, a sua moglie, a tutto il suo popolo e pure al resto del villaggio che sciaguratamente aveva eletto Sangraal a suo protettore. In finale sopravvivono lui, la figlia figona del capo del villaggio e un cazzo di cinese che non si sa da dove arriva e rompe le palle ogni due per tre con i proverbi del suo paese (ma proverbi tipo, ''al mio paese  dice che se  tu pulisce culo e acqua tloppo calda, se aggiungele aqua fledda meglio.." eeeh, la saggezza popolare). Bene, quello che si ripropone di fare Sangraal è di riportare in vita la sua amata ed intraprende con i suoi nuovi compagni di viaggio un periglioso viaggio alla ricerca dell'unica persona che può aiutarli. Non temete, anche se ho scritto molto non ho spoilerato nulla.. questo è infatti ciò che accade nel primo quarto d'ora, e direi che con la storiella posso fermarmi qui.
Per quanto riguarda il film.. come avrete immaginato ci troviamo di fronte ad un clone di Conan il Barbaro, quindi aspettatevi generosissimi mutandoni di pelo, donne mezze nude e tutto il resto. Quello che mi ha stupito (almeno all'inizio del film) è la qualità degli effetti speciali.. Certo, è molto più economico allestire un film fantasy che un film di fantascienza, ma sono rimasto veramente colpito dalla qualità degli sbudellamenti , delle mutilazioni eccetera, soprattutto tenendo conto che stiamo parlando di un film del 1982! 
[SPOILER]
Ovviamente tutto il buon lavoro viene vanificato con l'apparizione dei ''mostri delle caverne'' che altro non sono che persone nude pitturate di verde con in faccia un sacchetto di carta.
[FINE SPOILER]
La trama.. cosa volete.. nulla di speciale ovviamente, ma quello che ci si potrebbe aspettare da un clone di Conan il Barbaro, e idem per la recitazione. In tutta onestà non penso sia stato studiato per essere un film di serie b, ma per essere la vera risposta italiana al molto più celebre film con Arnold Schwarzenegger.
Una cosa ho trovato molto divertente, ma forse sono solo io.. ed in ogni caso si tratta di un dettaglio: Sangraal possiede una fighissima spada lucente lunghissima, possente e magnificente. Chissà come schizzeranno le teste con un'arma del genere! beh.. non lo sapremo mai.. perchè la usa esclusivamente per fare il figo, tipo per piantarla a terra e dire frasi ad effetto. Quando si tratta di combattere utilizza una specie di coltellino svizzero di plastica! Gli avranno detto ''Oh, mi raccomando la spada buona non romperla eh.. che quella abbiamo.."
Bene. eccoci al verdetto.. direi deluso dal punto di vista trash, ma piacevolmente colpito dal punto di vista estetico in generale. Però qui si recensiscono solo b-movies.. quindi le sue valutazioni non saranno certo stratosferiche.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 64/100
Noia: 63/100
Ridicolaggine effetti speciali: 52/100
Presunzione regia: 87/100
Incompetenza degli attori: 68/100



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Conan il barbaro!

21 giugno 2010

DÜNYAYI KURTARAN ADAM (aka "Turkish Star wars")


Di Çetin Inanç, con Cuneit Arkin e Aytekin Akkaya, TUR/1982

The Man Who Saved the World (1982) on IMDb
Schwiss, ptrrruull, bradabong, queuqueuqueu, papparappa tratapan……aiuto aiuto il mondo è in pericolo! Siamo nel 1982 e il Millennium Falcon sta per distruggere la terra, ha già raggiunto le piramidi, la cappadocia, portando distruzioni, bombe, morte, frane, fuochi, la terra non resisterà a lungo …. ma ecco che ad un tratto si sente una musichetta famigliare, ma si è quella di Indiana Jones, forse sta arrivando proprio lui a salvare la terra, o forse arriverà Obi Wan Kenobi o forse un muscolosissimo eroe ….
No.
Arriva un tipetto piuttosto buffo, alto circa un metro e un cazzo, brizzolato, seguito da una sorta di ridicolo tirapiedi, l'inquadratura indugia su di lui per un tempo assolutamente spropositato, non c'è dubbio, l'eroe è proprio lui.
Da ora in avanti il film è una sequenza ininterrotta di calci, pugni, lanci di sassi, calci a sassi che esplodono, pugni che esplodono, armi in cartone, scene vigliaccamente rubate ad altri film, zombies in carta igienica, salti montati in sequenza 5 o 6 volte di fila in modo da far sembrare il salto più lungo, rumori di spari palesemente fatti con la bocca e ogni povero mezzuccio che possiate immaginare per simulare dei combattimenti.
Non manca la tenera presenza femminile, una turca magra ,bionda e muta che fa presto breccia nel cuore di cartapesta dell'eroe, come anche il piccolo bambino che cerca di emularne le imprese.
Turkish Starwars è un film che vi stupirà sicuramente, sotto qualsiasi aspetto lo guarderete rimarrete esterrefatti, rimanderete all'indietro all'infinito le scene in cui l'eroe colpisce con potentissimi calci dei pupazzi assolutamente inanimati, dove la parte superiore del gabibbo (perchè di gabibbo si tratta) è semplicemente appoggiata sulle gambe, rimarrete allibiti nel vedere come, per simulare la decapitazione del cattivo di turno, il regista non provi nessuna vergogna nel mettere un cartoncino traballante davanti alla telecamera per nascondere mezza testa, proverete una forte emozione nell'accorgervi che i rossi mostri cattivi non compaiono mai in gruppi di più di 5 causa mancanza comparse.
Una misera recensione non rende tuttavia giustizia all'arroganza recitativa di Cüneyt Arkın (di cui prendo atto con sgomento dal suo sito personale che ha partecipato a oltre 300 film Turchi, tutti con la stessa espressione ovviamente  www.cuneytarkin.com.tr) ma una visione, meglio se ripetuta, potrà sicuramente lasciarvi un ricordo indelebile della impegnata filmografia turca anni 80.
Introvabile in Italiano (ma la cosa è totalmente ininfluente nella sua comprensione) è stato presumibilmente girato su carta igienica o forse su di un Super8 millimetri di riciclo, la sua visione è considerata all'unanimità una pietra miliare nella filmografia di infima serie, se riuscite ad arrivare alla fine potrete andarne orgogliosi con gli amici (con gli amici cultori del genere ovviamente, gli altri vi toglieranno il saluto immediatamente).

Recensito da: Ortnid

Voti:
Trash: 94/100
Noia: 70/100
Ridicolaggine effetti speciali: 96/100
Presunzione della regia: 88/100
Incompetenza degli attori: 95/100





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Ebbene si, esiste anche Turkish Rambo, stesso attore, stessa trama…

LASKO - Il treno della morte (aka Im Auftrag des Vatikans)

di Diethard Küster, con Mathis Landwerh e Arnold Vosloo, GER/2005/Eagle Pictures

Death Train (2005) on IMDb

Lasko il pugno di dio é tornato! Beh ragazzi come s può restare indifferenti di fronte ad un titolo così? Impossibile, ma tenetevi forte perché la Lasko non é solo un bel titolo ma molto di più!

Inanzitutto la nostra storia inizia con un bambino malato di una rara malattia per la quale é necessaria una cura costossima e una madre disposta a tutto pur di salvarlo; disposta persino a lanciarsi in bungie-jumping giù dal tetto della cattedrale per attirare l'attenzione, gesto che non passa inosservato al parroco il quale per tutta risposta cosa fa?
Gli da il denaro di cui ha bisogno? Noooo!
L'aiuta a raccogliere i fondi necessari? Nemmeno!
E allora? Allora gli da un biglietto per Lourdes!!! Per la serie ma grazie mille padre per il vostro aiuto! Anzi già che ci siete non é che mi prestereste anche un badile per scavare la fossa? No sapete non vorrei farmi trovare impreparato nel caso il decorso della malattia fosse fin troppo rapido!
Nel film invece la madre non se la piglia più di tanto ed insieme a suo figlio piglia il treno per lourdes dove incontra il nostro eroe Lasko.
Chi è Lasko? Lasko é il solito ex-soldato che traumatizzato dall'esperienza della guerra e d quanto sia sporco il mondo a deciso di ritirarsi e dedicarsi ad una vita contemplativa senza usare più violenza e blabla... Avrete capito benissimo di cosa sto parlando... Il buon Lasko lega subito con i due nonostante il loro primo incontro sia costellato da una sequela interminabile di gaffe da parte di Lasko del tipo:
Lasko: “Siete in viaggio di piacere?”
Madre: “No siamo qui perché mio figlio ha una grave malattia” (anche tu cretino che cazzo pensi ci vadano a fare a Lourdes?!!)
L: “Ah e dove tuo padre piccolo?”
Bambino: “Eh mio padre non c'é più”
Nonostante questo primo incontro poco promettente il nostro eroe si riscatterà nel prosegui del film sgominando la solita banda di terroristi che ha rubato il solito super virus dal solito super laboratorio di massima sicurezza militare e blabla... Ma non preoccupatevi le sorprese non sono ancora finite! Nonostante il banale taglio che il film inizia a prendere da questo momento ci sono ancora geniali intuizioni ad illuminare la pellicola! Ad esempio? Ve ne cito giusto un paio:
Spolier:
  1. Lasko prenderà il posto del suo mentore ucciso e tornerà a combattere sotto le insegne del Pugnus Dei società segreta vaticana che addestra preti-combattenti mega cazzuti per difendere i cristiani in tutto il mondo. Il tutto condito da una storica frase:
    Terrorista: “Chi sei tu?”
    Lasko: “Il Pugno di Dio!!!”
  2. Lasko salverà i passeggeri del treno somministrandogli l'antidoto tramite delle ostie inscenando un'eucarestia per ingannare i malvagi terroristi!
Eh che vi dicevo Lasko ne ha di cartucce da sparare!
Fine Spoiler

Vi lascio scoprire da soli le restanti chicche della pellicola, segnalandovi (per i fortunati di voi che masticano il tedesco) l'esistenza anche di una serie di telefilm con protagonista Lasko girati per la tv tedesca, io purtroppo non posso godere di questo privilegio non capendo una sola parola di linga germanica... Mannaggia a me avrei dovuto ascoltare mia madre quando mi diceva studia le lingue!

Recensito da: Azagthoth

VOTI
Livello Trash: 86/100
Noia: 55/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 72/100
Presunzione della regia: 60/100
Incompetenza degli attori: 60/100




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la serie di telefim di Lasko o un qualsiasi action movie teutonico

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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