17 marzo 2013

LAURA NON C'E'

Di Antonio Bonifacio. Con Nicholas Rogers, Gigliola Aragozzini, Francesco Apolloni. ITALIA/1998
Laura non c'è (1998) on IMDb
Capita che gironzolando al Cartoomics di Milano ci si imbatta in un fantastico cestone di dvd di infimo livello, di quelli 10 a 50 a centesimi. Capita anche che Imrahil, con la sua infallibile vista da cecchino-shithunter, peschi dal suddetto cestone un misterioso film dal titolo "Laura non c'è". Ebbene sì. Questo film si ispira alla canzone "Laura non c'è" di Nek. "Ma no, non ci credo! E invece è proprio vero! Gioca al fantamercato di Telelombardia..." Ah no, scusate non c'entra niente.

La trama. Lorenzo è un fumettista bello e tenebroso, un pò Raz Degan e un pò Johnny Deep dei poveri.  Ovviamente essendo un fumettista è povero e non ha i soldi per l'affitto. Per fortuna c'è il simpaticisssssssimo personaggio spalla, Luca, il suo amico sceneggiatore, un romanaccio che ci prova con tutte le donne del mondo, a tirargli su il morale. La routine di Lorenzo però viene sconvolta dall'incontro con Laura, una ragazza misteriosa che continua a comparire e sparire dalla sua vita. Inoltre lei è discretamente pazza e dice che nella prossima vita si reincarnerà in un gattino bianco.

Ad un certo punto succede che Laura ricompare magicamente dopo essersi volatilizzata senza motivo, concedendosi al bel Lorenzo, che notando dei buchi sulle sue braccia, crede che la ragazzina del suo cuore sia eroinomane. Laura fugge furiosa da questa infamante accusa e non vuole più vederlo: "Hai rinunciato al più grande amore della tua vita", disse quella dopo due giorni che si conoscevano.

In realtà Laura soffre di una grave forma di diabete, Lorenzo non lo sa, ma poi finiscono per fare pace e passare una bella giornata insieme, con tanto di foto al parco.

Peccato che...
SPOILER
...era tutto un sogno, visto che Lorenzo aveva preso dei sonniferi e aveva solo sognato di aver passato la giornata con Laura, che nel frattempo aveva avuto una crisi di diabete ed era morta. Allora Lorenzo adotta un gattino bianco convinto che sia la reincarnazione di Laura.
Ma - altro incredibile colpo di scena - tutto il film era solo un fumetto scritto da Nek, che fa il suo trionfale cammeo nel finale.
FINE SPOILER

"Laura non c'è" è proprio quello che si aspetta. Una cazzatona realizzata con quattro soldi, con una trama risibile, attori cani, dialoghi allucinanti, scene al ralenty messe totalmente a caso e lunghe sequenze del protagonista che si aggira per casa con il sottofondo delle canzoni di Nek.

Una vera e propria pellicola dall'abisso che saprà regalare buone dosi di divertimento a grandi e piccini.

Dulcis in fundo, cammei di Amadeus (nel ruolo del dottore della ragazza), di Federica Panicucci (nel ruolo di una relatrice su una conferenza sull'occulto), di Cloris Brosca (la zingara di non mi ricordo quale programma Rai, nel ruolo della portinaia) e di una giovanissima Laura Chiatti (nel ruolo di una cantante dance). Cosa volete di più?

Recensito da: Vidur 

VOTI
TRASH: 90/100
Noia: 56/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 44/100
Incompetenza degli attori: 86/100

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Ps: Ho scoperto adesso che Gigliola Aragozzini, l'attrice che interpreta Laura, è morta anche nella realtà, uccisa dalla leucemia. RIP.




15 marzo 2013

INFESTATION


Di Mah Booh, con Chiè Chissà, Nonco Nosco, Tito Maisen, Uto Sconosci, Mister Rioso, SKL 1702
 
Sapete per quale motivo talvolta si forma in voi della  lanugine ombelicale ? No??? Non ve ne frega nulla? allora gustatevi Infestation!
Siamo nel 2034 e una epidemia ha costretto tutta la popolazione terrestre a rifugiarsi nel sottosuolo, dove viene fondata una modernissima civiltà futuristica minacciata però dal terrorismo.
Ahinoi nel sottosuolo si è rifugiato pure Loki, meccanico governativo di mestiere e improbabile eroe demuscolizzato nel tempo libero.
Nonostante si atteggi a macho navigato e vittorioso non ha esattamente le fattezze del campione, anzi la sua faccia da pirla e il suo fisico scolpito nel pangrattato lo fanno più assomigliare ad uno della redazione di pellicoledallabisso che ad un eroe.
Viene però inspiegabilmente ingaggiato come pilota in una spedizione suicida sulla terra agli ordini del supermegaipercomandante Sash, la quale in effetti non conosce lo scopo della loro missione, sa solo che respirare l'aria sulla terra per due secondi vuol dire morire.
Loro però hanno il siero da 48 ore che li rende immuni per tutta la durata del film (geniale, non trovate?).
Dopo un risibile viaggio di 5 minuti arrivano sulla terra dove incontrano degli zombies che decimano tutta la loro non copiosa spedizione.
E' superfluo ricordare che trattasi di zombies da film horror di serie Z, sono quindi dei lercioni in paletot che agitano le mani e camminano barcollando. Pericolosità percepita: zero, pericolosità pretesa: letale.
Si salvano solo Sash, Loki e un commilitone, e visto che durante tutto il film non hanno molto da fare, trovano il tempo di incastrare il loro maggiore Freeman per motivi che ignoro nella maniera più assoluta.
Come i più astuti lettori avranno già intuito il film è confuso, caotico e grezzamente arrangiato in ogni sua parte, gli avvenimenti che si susseguono non sono spesso minimamente collegati fra loro, tante cose non sono spiegate ed è francamente impresentabile sotto ogni punto di vista.
Un capitolo a parte lo merita poi la fotografia, beh qui ragazzi siamo allo sbando totale, le scene sono perennemente girate con una fortissima luce bianca puntuale di sfondo, sono spesso virate in vari colori e qualche volta sono rese ancora più sgradevoli da dei filtri blu e viola.
Quando poi Loki indovina un paio di password segretissime e motiva il tutto con "non sto qui a spiegarti come ho fatto" la cialtroneria raggiunge livelli cosmici, riciclando peraltro la battuta (e che battuta......) da Scontri stellari oltre la terza dimensione.
Giustamente il film è per buona parte girato nel sottosuolo, ed entra quindi prepotentemente fra gli abissi di pellicoledallabisso.
Comunque nel caso voleste sapere di più sulla lanugine ombelicale  potete leggere qui, è sicuramente più interessante che vedere questo film.....
 
 Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 70/100
Noia: 80/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100
Presunzione della regia: 82/100
Incompetenza degli attori: 88/100
 

 
Se ti piace guarda anche: C'è un infestation del 2009, boh prova quello, peggio di questo non può essere.
 
 
 

13 febbraio 2013

LA CREATURA DEI GHIACCHI (aka The Thaw)

Di Mark A. Lewis. Con Val Kilmer, Martha MacIsaac, Greg Rogers. USA/CANADA/2009
The Thaw (2009) on IMDb
In Canada il professor David Kruipen, cioè l'imbolsito Val Kilmer - la cui carriera è precipitata in buco nero senza ritorno - trova un mammuth perfettamente conservato nel ghiaccio. Al ché chiama tre studenti di eco-archeo-paleo-ghiaccio-naturo-logia, più la figlia che lo odia. Ma nessuno può sospettare che nel mammuth dorme congelato un terribile parassita preistorico destinato ad uccidere tutti.

Classico eco-horror con la morale da quattro soldi. Questa volta non sono gli esperimenti genetici sull'animaletto innocuo che si trasforma in una macchina di morte e distruzione, ma sul surriscaldamento globale, che riporta alla luce i parassiti preistorici.

Questi simpatici insetti (o qualcosa del genere) penetrano nella pelle del malcapitato e depongono un miliardo di uova fino all'inevitabile e orribile morte del povero disgraziato. Il clou del film vede dunque i tre studenti, la figlia del professore e il pilota nero dell'elicottero, combattere l'infezione di questi simpatici amici in una base isolata dell'Artico.

Dopo una prima parte decisamente soporifera, "La Creatura dei Ghiacci" (titolo chiaramente messo a caso dal distributore italiano), prende un pò di quota nella seconda parte, soprattutto per una vena gore abbastanza sviluppata, con gli insettini che iniziano a mietere vittime a destra e a manca. Bizzarro il fatto che l'infezione vari drasticamente da persona a persona: alcuni vengono infettati e muoiono nel giro di 5 minuti, altri nel giro di un mese. Dipende dagli anticorpi? Dalla complessione fisica? Dalla razza?? Dall'età? Dalle diottrie? Dal conto in banca? Dal colore della macchina? Dal piano pensionistico? Dall'operatore telefonico? Dall'incapacità degli sceneggiatori? Ai posteri l'ardua sentenza.

Non vi sto a raccontare tutto lo sviluppo della trama, perchè tanto non è di nessuno interesse, come lo è nel complesso questo film. Del resto siamo di fronte ad un horrorino di serie b, fatto con quattro soldi (e due location), noiosetto e scontato, senza alcuno spunto verso l'alto o verso il basso.

E non c'è manco un pò di gnocca.

Recensito da: Vidur

VOTI 
TRASH: 66/100
Noia: 82/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 56/100
Presunzione della regia: 75/100
Incapacità degli attori: 60/100



30 gennaio 2013

RABID GRANNIES - NONNE CANNIBALI

di Emmanuel Kervyn. Con Catherine Aymerie, Caroline Braeckman, Richard Cotica, Dany Daven. BEL/1988/Troma

Rabid Grannies (1988) on IMDb

"L'Islam ha bisogno di te! Impugna delle armi! Ma non delle armi qualsiasi.. La nostra J-32 è stata costruita con l'aiuto di Allah. Precisa e facile da usare con una scarica elimina fino a VENTI infedeli!"

Due dolci nonnine, in occasione del loro 92esimo compleanno (si, a quanto pare compiono gli anni assieme) hanno invitato nella loro magione tutti i più grandi figli di puttana del Benelux, che poi sarebbero il loro sconfinato stuolo di nipotini. Parenti serpenti, si sà.. come la maggior parte di voi lettori potrà confermare queste riunioni familiari allargate sono un rottura di cazzo pazzesca, e i nipoti delle due tenere vecchine parteciperanno a questa simpatica rimpatriata solo ed esclusivamente perchè sperano che le carampane schioppino il più velocemente possibile e possano così accaparrarsi l'eredità.  Questo compleanno però, grazie al regalo del cugino Christopher, che ben si è guardato dal partecipare alla festicciola, sarà una minima più movimentato del solito..

Altra pellicola targata Troma, altro autentico capolavoro del trash. Una vera perla con un buon ritmo, un buon livello di splatter e dei dialoghi assolutamente FOLLI e divertentissimi. Va' tuttavia segnalato che il titolo non si prende particolarmente sul serio e nasce a tutti gli effetti per essere una cagatona divertente, ma la tutto sommato bassa presunzione della regia non inficia quasi per nulla la godibilità, il divertimento, e le grasse risate che la visione di questo film è in grado di regalare allo spettatore.

Non vi è nulla di lineare in questo film. La trama praticamente non esiste, la sceneggiatura è follia allo stato puro: è semplicemente un tripudio alla volgarità ed alle cattiverie familiari che si trasforma con l'evolversi delle vicende in un trionfo di frattaglie. Si tratta a mio avviso di una soluzione vincente, ed ora vi spiego il perchè: gran parte dei film horror, in particolare quelli di serie B, si sviluppano in maniera estremamente piatta e lineare. La partenza è quasi sempre lenta e spesso noiosa, perchè devi presentare i personaggi (di cui in realtà non ti frega un cazzo), devi illustrare la situazione, che è sempre di calma apparente, poi se sei fortunato ti trovi una quarantina di minuti scarsa di follia, budella e grasse risate (a volte manco quella...) che termina con il ripristino dello status quo. In Rabid Grannies, per evitare di uccidere di noia lo spettatore durante la prima mezzora, si è deciso di aggiungere la variabile "dialoghi folli a ripetizione", ed è stata a mio avviso una splendida idea.

Mi addentro nel dettaglio, visto che tutto sommato all'inizio della recensione sono stato un po' nebuloso per quanto riguarda la trama..

[SPOILER]
Il nipote Christopher era "fissato e adoratore di Satana" (cit.) e faceva delle messe nere nei cimiteri. Scoperto è stato diseredato dalle buone nonnine, e per vendicarsi in occasione del loro compleanno, fa' recapitare una scatola di merda (che viene presentata come un regalo bellissimo) dalla quale esce del fumo che trasforma le nonnine in dei demoni incazzati che decimeranno i membri della disgustosa famiglia
[FINE SPOILER]

La vicenda si conclude con il più banale dei finali aperti, ma tutto sommato ci sta, siamo rimasti tutti soddisfatti ugualmente.

Titolo adatto a tutti i palati (come il nostro segreto amico Cosminscontra86 potrà confermare), da gustare avidamente per quasi tutta la sua durata (un'ora e mezza scarsa), assolutamente consigliato su tutta la linea. Per grandi e piccini!

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 94/100
Noia: 47/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 84/100
Presunzione della regia: 20/100
Incapacità degli attori: 76/100




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12 gennaio 2013

GUERRA TRA I PIANETI (aka Killers from Space)

di W. Lee Wilder, con Peter Graves, James Seay e Steve Pendleton. USA/1954

Killers from Space (1954) on IMDb

Nel deserto, da qualche parte negli Stati Uniti, si stanno svolgendo degli studi sulle esplosioni nucleari; nel team di scienziati c'è il Dottor Martin (giovane Peter Graves), un uomo sposato con il suo lavoro.
Visto il titolo, uno si aspetterebbe da un momento all'altro di veder arrivare un esercito alieno... invece no, ne ora ne mai!
La prima metà di film si svolge nella noia più totale, con Martin che si salva miracolosamente da un misterioso incidente aereo e viene sollevato dai suoi incarichi nell'attesa che si riprenda dall'accaduto, da cui è però uscito completamente illeso.
L'avranno salvato gli alieni? E perché? Da dove arriva la cicatrice che ha sul petto? Ma quella scena di lui che guida muovendo il volante come un forsennato su una strada dritta non è la stessa di prima?
Domande che troveranno una risposta solo un'infinità di noia dopo, quando si scoprirà che il dottore sta rubando i dati sulle esplosioni per portarle ad un sasso in mezzo al deserto.
Ricoverato in ospedale e sottoposto al siero della verità Martin svelerà ai suoi colleghi come e da cosa venne salvato dopo l'incidente...
Da scienziati alieni!
Mancano dieci minuti alla fine del film e scopriamo che in effetti degli alieni ci sono.
Alieni crudeli e spaventosi, che preparano un attacco alla terra rubando energia nucleare dalle esplosioni per creare terribili mostri!
Scarafaggi e lucertole giganti.

Vabbè, però c'è da dire che questa popolazione è davvero terrificante, in quanto possiede enormi denti artigli peni OCCHI. Per osservarvi meglio.

Seriamente, uno si mazza le balle per un'ora e poi scopre che gli alieni son questi:


Questi alieni dagli occhioni hanno bisogno di una spia tra gli scienziati, per questo salveranno il dottore e lo ipnotizzeranno, in modo che dimentichi l'accaduto... ma non di portargli i documenti top secret. Ora che tutte le rivelazioni sono state fatte e l'ipnosi è dunque sparita (?), sarà sempre il nostro protagonista ad ingegnarsi per sventare i terribili piani extraterrestri. Perché è ovvio che nessuno crederà ad una sola parola.

[SPOILER]
Questi alieni sono così avanzati che per far funzionare il laboratorio si sono attaccati alla rete elettrica terrestre; quindi a Martin basterà scappare dall'ospedale, riproporci la solita, dannata scena di lui in auto che guida come un cretino, entrare in una centrale elettrica inosservato e causare un blackout di qualche secondo.
Vittoria!
[FINE SPOILER]

Lo so che è un film del '54... ma che cavolo!
Anche sorvolando sugli “effetti speciali”, e vi assicuro che mi è difficile farlo, ma la trama, il finale al limite del comico e soprattutto LA NOIA. Che noia, signori.

[SPOILER]
E poi, la logica delle cose. Una popolazione che è in grado di creare animali giganti, cancellare la memoria a proprio piacimento, ipnotizzare, far resuscitare un morto... che non prevede un blackout di dieci secondi, dopo i quali il loro intero laboratorio ESPLODE, con loro dentro ovviamente.
WTF?!
[FINE SPOILER]

Questo è quanto, siete avvisati.


Recensito da: Leotorda

VOTI
TRASH: 86/100
Noia: 94/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100
Presunzione della regia: 25/100
Incapacità degli attori: 10/100


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LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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