24 ottobre 2011

LA CONQUISTA

Di Lucio Fulci. Con Jorge Rivero, Andrea Occhipinti, Conrado San Martin. ITA/SPA/1983

Conquest (1983) on IMDb

Lucio Fulci si addentra nel mondo fantasy/barbarico e, ad un anno dall'uscita di Conan il Barbaro, ci offre questo ''La Conquista", un titolo per certi versi sorprendente. Il malvagio demone Ocron, ambigua entità in corpo femmineo governa i suoi sudditi facendo credere di essere lui a far sorgere e calare il sole, eseguendo riti e sacrifici umani. Ilias (Andrea Occhipinti) giunge dal mare (o dal cielo) con una potentissima arma, un arco magico che Ocron vuole a tutti i costi avere. Per farlo egli sguinzaglierà i suoi tirapiedi (un incrocio tra Chewbacca, Aborym e Marco Antonio Andolfi mascherato). Aiutato dal barbaro Mace, e facendosi largo tra Wookies, ragnotti potti e zombies (immancabili in un film di Lucio Fulci!) sarà infine Ilias a trovare il cattivo/a e a fargli/le bruttissimo con il suo ridicolo arco-laser.

L'intento palese del regista è quello di shockare lo spettatore, con il tipico mix di sangue, budella e sesso perverso. Immagini di estrema crudezza fin dalle prime fasi della pellicola, scene di nudo più o meno gratuite e di sesso ancor più gratuito (Ocron, in forma femminile, si masturba con un serpente..), giustificando il tutto collocando la vicenda in un selvaggio paleolitico, espediente utilizzato spesso e volentieri dai registi italiani degli anni '80. Come mi accade praticamente sempre quando mi imbatto in un film di Fulci, mi sono annoiato a morte. L'ambientazione, con le nebbie ed un panorama tetro e spoglio rendono bene l'idea di ''lontananza da Dio e/o dagli dei". La colonna sonora di Claudio Simonetti è assolutamente uno dei punti di forza del film. Mi azzardo a dire che il resto sia un completo fallimento: Dai costumi, all'idea in sè, alla scialbissima sceneggiatura (che NON è di Fulci). Il regista tutto sommato compie un buon lavoro e cerca di salvare il salvabile. L'esistenza di questa pellicola è probabilmente da attribuire esclusivamente alla fame che aveva Fulci al momento di firmare il contratto.

A mio modesto parere evitabile, anche se state cercando di proposito un film trash.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 66/100

Noia: 84/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 84/100
Presunzione della regia: 65/100
Incompetenza degli attori: 69/100



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TRIADE CHIAMA CANALE 6 (Aka An eye for an eye)

Di Steve Carver. Con Chuck Norris, Christopher Lee, Richard Roundtree e Matt Clarck. USA/1981 

An Eye for an Eye (1981) on IMDb

Sean (Chuck Norris) è un poliziotto della narcotici e, durante una delle sue pericolose missioni, sfortunatamente perde il suo collega ed amico Tom. Sean sa che si è trattato di una trappola, perciò si sospende dalla polizia perchè, come è noto, quando si viene sospesi i casi si risolvono meglio (e soprattutto nessuno potrà dirgli di difendersi dietro il suo distintivo quando cominceranno a volare calci rotanti). Sean troverà una valida alleata in una giornalista di origini asiatiche, che lo guiderà mano nella mano alla risoluzione del caso, essendo Chuck Norris completamente inetto ed inadatto al ruolo investigativo. Quando la Triade sguinzaglierà il suo ciccione cinese pelato e zoppo però per lei non ci sarà scampo. Ci troviamo di fronte ad un film molto classico e lineare, come per la verità ce ne son o milioni. Si presenta come un classico film poliziesco + arti marziali, comunissimo nel decennio '75-'85. E come tale, per mancanza di idee relative al mondo del cinema poliziesco dell'epoca, il tema è la giustizia privata. Oltre che la trama anche lo svolgimento è come ce lo si potrebbe aspettare: Chuck Norris sconfigge la Triade a colpi di calcio rotante, mentre allo stesso momento lo appoggia alla collega giornalista della cinesina (purtroppo prematuramente dipartita) e si intenerisce guardando il suo cane pasticcione. Il tutto con la faccia di sasso e l'espressione tipicamente corrucciata, severa e da ''sei stato malvagio, ora ti calcioroterò'' che Chuck Norris ha nei suoi film, ma penso anche nella sua vita quotidiana. Una cosa particolare di questa pellicola è il fatto che Sean chieda delle cose alle persone, ma dopo la risposta se ne vada senza dire assolutamente nulla. Sempre. "Cosa può essere successo qui? avevate dei nemici" "No, Sean, ma da molti giorni vedevo dei cinesi aggirarsi attorno al mio appartamento!" "*se ne va'.*" "Perchè ti hanno attaccato?" "Sean, tu forse non lo sai ma la giornalista cinese morta era tua sorella ed io sono il tuo maestro!" "*se ne va'*" "Mi dà due etti di bresaola?" "sono tre e mezzo lascio?" "*se ne va'*". Il film si conclude ovviamente con un olocausto di membri della triade e con la sorpresa narrativa di un Cristopher Lee (ottimo, peraltro) in realtà cattivissimo. Come in tutti i suoi 989234 film. L'ho visto con piacere. Per la verità non è nulla di speciale. Se avete voglia di Chuck Norris questa pellicola potrebbe soddisfare le vostre primitive necessità. Solo un'ultima cosa.. Triade chiama canale 6.. perchè? avete notato il titolo originale? bah.. 

Recensito da: Imrahil 

VOTI 
TRASH: 76/100 
Noia: 64/100 
Ridicolaggine degli effetti speciali: - /100 
Presunzione della regia: 56/100 
Incompetenza degli attori: 50/100 (la media derivata dall'80/100 di chuck norris e il 20/100 di Cristopher lee)




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23 ottobre 2011

YETI (Aka Curse of the Snow Demon)

di Paul Ziller, con Marc Menard, Carly Pope e Adam O’Byrne. USA/2008/AWP

Yeti: Curse of the Snow Demon (2008) on IMDb

Mettetevi comodi sotto il piumone, stringete bene la vostra tazza di cioccolata fumante e preparatevi ad affrontare la terrificante visione dell’abominevole uomo delle nevi. 
Eccolo in lontananza. 
Vi eravate fatti ingannare dal suo travestimento da pecorella, ammettetelo! Si avvicina ad una velocità incredibile, merito di uno dei suoi superpoteri: il tasto fastforward del telecomando. 
In un attimo è di fronte a voi, perchè lui non cammina, non corre, non rotola e no, non ci pensa nemmeno a tirare fuori l’auto dalla caverna...lui saltella. Saltella tantissimo e velocissimo.


Una squadra di football appartenente ad un qualche college sta sorvolando senza un motivo apparente l’Himalaya in aereo quando questo precipita, colpito da un potente e fintissimo temporale. 
I ragazzi sopravvissuti decideranno di aspettare i soccorsi all’interno della fusoliera nonostante il freddo e l’assenza quasi totale di cibo, ma noteranno ben presto alcuni particolari inquietanti. I cadaveri dei compagni, messi all’esterno, cominceranno infatti a sparire uno dopo l’altro, finchè una ragazza non avrà la brillante idea di bruciare quelli rimasti. A questo punto al nostro saltelloso mostro non resterà che dedicarsi ai superstiti...

[SPOILER]
Una volta arrivati, i soccorsi decideranno di aiutare i nostri atleti nella ricerca della ragazza del capitano, rapita nella notte dallo Yeti. La troveranno ancora viva e riusciranno a portarla in salvo, uccidendo una coppia di Yeti sonnacchiosi. 
Ovviamente uno dei due sopravviverà, cominciando a vendicarsi della morte dell’amata, dell’amante, del fratello...insomma qualsiasi cosa fosse per lui l’altro Yeti. I due soccorritori e il ragazzo rompiballe della compagnia non sopravviveranno alla sua ira ma i 4 rimasti riusciranno a sbarazzarsene e a farsi portare in salvo da un elicottero.
Segue un bellissimo finale a sorpresa.
[FINE SPOILER]

Avere un incrocio tra un Uruk-Hai venuto male e una pecora di due metri che saltella velocissimo per 87 minuti, è più di quanto potessi lontanamente sperare, e ringrazio Paul Ziller per questo.
Non è certo un capolavoro ma trama scontata ed effetti speciali ridicoli lo rendono un buon film in caso vogliate farvi quattro risate, da soli o in compagnia.


Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 79/100
Noia: 54/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 88/100
Presunzione della regia: 56/100
Incompetenza degli attori: 65/100




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20 ottobre 2011

I FABBRICASVIZZERI

Di Rolf Lyssy, con Emil Steinberger, Walo Lüön, Beatrice Kessler, Wolfgang Stendar, Hilde Ziegler, Claudio Caramaschi, Silvia Jost. SUI 1978

Die Schweizermacher (1978) on IMDb

C'era un tempo, prima dell'era del digitale terrestre, quando l'aria era pulita e il cielo azzurro, in  cui in tutta la zona nord della Lombardia  si poteva vedere tranquillamente sui propri schermi TSI 1, una delle televisioni del Canton Ticino.
Ciò permetteva di visionare alcuni film assolutamente terrificanti prodotti a livello nazionale o regionale, di questa pellicola mi ricordavo, con sgomento, solo il titolo.
Rivisto oggi però, allora ero un bambino, ho in realtà mutato profondamente parere e opinione e nel complesso mi è piaciuto, capisco anche che per altri potrebbe essere, visto oggi, un film veramente trash.
"I fabbricasvizzeri" è comunque stato per vent'anni il film più visto in Svizzera.
Siamo a Zurigo, l'ufficio di polizia cantonale deve formare nuovi impiegati col compito di testare quanto gli immigrati presenti in Svizzera siano pronti per ottenere la cittadinanza, all'ispettore Bodmer viene affiancata la giovane recluta Fischer, gli obiettivi da pedinare, spiare e interrogare sono il signor Grimolli, proveniente dall'Italia meridionale, la ballerina slava Vakulic e la coppia di medici Starke, tedeschi.
Questi soggetti dovranno essere ritenuti idonei per un esame di fronte ad una commissione nel quale dovranno dimostrare la loro "Svizzericità".
L'operaio Grimolli maschera ai funzionari, che lo spiano tutto il giorno, le sue attività avverse alla Svizzera, tipo mangiare degli spaghetti ed essere iscritto ai sindacati (salvo poi a fine film dimostrare tutta la sua italianità ad uno sgomentato Bodmer), la ballerina è vista male in quanto artista e frequentatrice di stranieri, tra cui un famigerato turco, i coniugi Starke sono invece giudicati positivamente a causa della loro rettitudine nei comportamenti.

SPOILER
L'unica a non ottenere la cittadinanza sarà la Vakulic, che però, dopo esser stata sedotta da Fischer, riceve un'offerta di lavoro in Olanda e parte insieme allo stesso Fischer che rinnega Bodmer e la Svizzera. Bodmer stesso si ritrova a dovere affrontare un nuovo caso di un sassofonista americano semidisperato.
FINE SPOILER

Il film, purtroppo reperibile solamente in Züritüütsch con sottotitoli nel medesimo dialetto di Zurigo, è in realtà una presa in giro mai volgare e dai ritmi blandi del percorso di naturalizzazione e di ottenimento della cittadinanza svizzera, la stigmatizzazione del comportamento proverbialmente scrupoloso e meticoloso degli svizzeri è evidente, così come la loro immagine mostrata ferma nel tempo e chiusa. Sicuramente visto dopo tanti anni (qualcosa è cambiato ma non molto) potrà essere considerato reliquia del passato e abbastanza trash. Lascio agli spettatori ogni commento ulteriore sia in positivo che in negativo. Grüezi.

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 65/100
Noia: 85/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: np/100
Presunzione della regia: 85/100
Incompetenza degli attori: 40/100





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19 ottobre 2011

I TRE MOSCHETTIERI

Di Paul Anderson, con Matthew Macfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans, Milla Jovovich, Orlando Bloom, Christoph Waltz, Mads Mikkelsen, James Corden, Gabriella Wilde, Freddie Foxx, Til Schweiger, GER 2011

The Three Musketeers (2011) on IMDb

Perche? 
Perchè girare un altro film sui tre moschettieri?
Perchè coprirsi di ridicolo con un cast stellare e un copione stallare?
Perchè Dartagnan sfida il capo della polizia (Aramis) dopo che il suo cavallo ha preso una contravvenzione?
Perchè dei galeoni dovrebbero volare tipo mongolfiera?
Perchè il re di Francia è un bamboccione?
Perchè l'introduzione di questo film è stata fatta utilizzando delle schermate di "Empire total war"?
Perchè i moschettieri non utilizzano moschetti?
Perchè con quei 450 punti esselunga non ho preso un paio di pratiche pattine da forno rosa invece che un biglietto per il cinema?

A tutte queste domande non c'è una risposta nè sarà mai possibile darne una, non c'è nessun motivo al mondo per il quale qualcuno dovrebbe spendere del denaro per vedere questa pellicola su di uno schermo gigante.
Mi piacerebbe potervi parlare di quanto erano buoni i pop corn o di quanto erano soffici le poltroncine del cinema, invece no, devo parlare per forza di questo film senza senso.
Il giovane Dartagnan lascia il suo paesello per andare a studiare moschetteria a Parigi, suo padre difatti era un moschettiere del re e vuole fare anche del suo pargolo un moderno Moschettiere.
Arrivato a Parigi scopre che la facoltà di Moschetteria è stata soppressa venti anni prima, restano solo tre moschettieri: Aramis, Portos e Athos.
Dartagnan decide bene di sfidare tutti e tre a singolar tenzone, il primo per aver osato multare il suo cavallo, il secondo e il terzo per averli urtati tra la folla, nel frattempo riesce anche a farsi battere dal capo delle guardie del cardinale Richeleu.
Senza nessun motivo si allea ai tre invece che battersi a duello. I quattro schermidori randellano, in maniera tanto plateale quanto ridicola, tutto l'esercito francese o quasi, vanno poi a bivaccare nel loro covo assieme al tirapiedi Cagliostro, che dovrebbe essere il personaggio comico del film (ebbene si, ho sentito gente ridere in sala, e c'erano otto spettatori....)
Il giorno seguente il re, il pantofolaio e modaiolo Luigi XIII, li manda a chiamare e li premia per le loro marachelle, vengono incaricati inoltre dalla bella cortigiana Costanza di sventare un complotto verso la Francia: recuperare una collana dal palazzo del duca di Buckingham.
Con fastidiosismo esibizionismo dei loro mezzi, dopo una battaglia navale combattuta su galeoni volanti, dopo avere abbattuto Notre Dame, dopo aver sconfitto la doppiogiochista Milady de Winter portano a compimento la missione nel disinteresse assoluto del re, che nemmeno viene a sapere che c'era una missione da compiere.
Che dire, il film voleva essere spiritoso, a tratti potrebbe anche esserlo, ma che motivo c'era di fare questo insensato sfoggio di effetti speciali su di una storia trita e ritrita?
I personaggi, che sembrano usciti da un cartone animato Disney, cercano sempre di essere sempre simpatici e burloni, i dialoghi sono a dir poco sconcertanti, chi ha scritto la scenografia è certamente un folle e va arrestato e daspato dal cinema per almeno cinquant'anni.
Probabilmente, quando verrà trasmesso su Italia uno alle 16:00 del 23 agosto tutti i miei dubbi troveranno un loro senso nel mondo, nel frattempo coi prossimi punti esselunga prenderò un simpatico, utile e fastidiosissimo orologio a parete che fa i versi degli animali della fattoria.
E' la prima volta che compare un film attualmente al cinema su questo blog, se voi non lo avete visto, aspettate il 23 agosto, poi ne riparliamo....

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 77/100
Noia: 77/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 67/100
Presunzione della regia: 5/100
Incompetenza degli attori: 60/100


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LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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