Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query l'isola dei sopravvissuti. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query l'isola dei sopravvissuti. Ordina per data Mostra tutti i post

12 aprile 2012

L'ISOLA DEI SOPRAVVISSUTI (aka Three)

Di Stewart Raffill. Con Billy Zane, Kelly Brook, Juan Pablo Di Pace. UK/2005
Survival Island (2005) on IMDb
In questi giorni sta uscendo la versione in 3D di “Titanic”. Avete presente il cattivo? Ecco, si chiama Billy Zane. Il buon Billy ha avuto una carriera strana: ha esordito in “Ritorno al Futuro” (era uno dei tre scagnozzi di Biff), ha raggiunto il suo apice proprio con “Titanic” e poi è affondato lentamente, trovandosi impantanato in una serie di filmacci di serie Z. Uno di quelli, è “L'isola dei Sopravvissuti”, spacciato chissà perchè come un horror, ma che in realtà è un banale film d'avventura.

Due coppie di riccastri decidono di fare una bella gita su uno yacht, ma la dabbenaggine di uno dei marinai, Manuel, provoca un incendio a bordo. Tutti i passeggeri sono obbligati ad abbandonare la nave e a sopravvivere sono solo Jenny e proprio Manuel, che approdano a fatica sulla classica isola deserta. Jenny è interpretata da Kelly Brook, che con un tecnicismo oserei definire una gran bella figa, oltre che il motivo principale per vedere questo film. Tra il bel marinaio portoricano (o giù di lì) e la bella figa si crea subito feeling, ma l'idillio viene interrotto dal ritrovamento del marito di lei, Jack, ovvero il nostro Billy Zane, ormai vecchio e pelato. Jack dovrebbe pensare a come sopravvivere e a come tornare a casa, ma il suo unico pensiero in testa è il dubbio che la moglie gnocca l'abbia cornificato con Julio Iglesias. E ne ha ben donde, perchè alla fine Jenny finisce per cedere al corteggiameno dell'ispanico marinaio. Jack se ne accorge subito e si scatena la guerra.
La moglie fedifraga inizia a fare comunella con Manuel, innestando una tragica deriva psicotica per il povero Billy Zane. Se infatti all'inizio Jack si comportava da emerito coglione, da questo momento in poi non si può che passare dalla sua parte, visto che Jenny e Manuel finiscono pure per rubargli la barca che lui si era recuperato facendosi un culo quadro: “Ammazzali Billy, ammazzali!”. Ma Jack aveva calcolato tutto, infatti la scialuppa affonda dopo poco e i due concubini sono costretti a tornare all'isola.

SPOILER

Arriva finalmente la conclusione, in cui il buon Jack riceve la sua vendetta, assistendo alla morte di Manuel che si autotrafigge cadendo su un paletto di bambù finito lì per caso. Dopo un anno una barca arriva a salvare Jenny, che decide di non avvertire il maritino andato a pesca...'sta troia.

FINE SPOILER

Nel complesso siamo di fronte ad un filmetto scialbo e piuttosto banale, realizzato con due lire (il 90% del film si svolge su un'isola deserta, tralasciando le sequenze voodoo che vi ho appositamente risparmiato), ma che in qualche modo prende, soprattutto nella seconda parte. E poi ragazzi, che cos'è Kelly Brook...

Recensito da: Vidur


VOTI
TRASH: 73/100
Noia: 64/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 57/100
Incapacità degli attori: 66/100



Se ti piace guarda anche: Cast Away, L'isola dei Famosi, Titanic, qualcosa con Kelly Brook

25 dicembre 2010

SHOCKWAVE - L’Attacco dei Droidi (aka AI assault)

Di Jim Wynorski, con Joe Lando, Lisa LoCicero, Joshua Cox e la preziosissima partecipazione di Paul Logan. USA/ 2006/ Cinetel.

A.I. Assault (2006) on IMDb

«Come facciamo a fermarli?»
«Lei per caso non ha una bomba nucleare con sè?»
«Ah...no, l’ho lasciata a casa»

Personaggi iniziali che verranno giustamente polverizzati in seguito a questa battuta.


Tutto ha inizio quando dei capacissimi scienziati costruiscono una potente macchina da guerra: dei dolcissimi granchietti-robot. Questi sono dotati delle più disparate armi oltre che d’intelligenza propria, capaci quindi di ribaltare l’esito di ogni battaglia a proprio vantaggio. Durante il loro trasporto aereo però i mostri meccanici si attivano, impazziscono e fanno precipitare il velivolo su un’isola deserta; sarà compito di una squadra di soldati incompetenti trovare e recuperare i tenerissimi granchi.

I robot in questione sono davvero temibili, infatti hanno in dotazione armi a caso, come cerchi rotanti, raggi laser, mucche volanti, dvd de “Il mondo di Patty” e cose così, inoltre possono neutralizzare il nemico usando i loro occhioni da cerbiatta, correndo in modo buffo o improvvisando teneri balletti con l’aiuto delle braccine di scorta.

[SPOILER]
Dopo un’intro completamente inutile e un cambio di scena discutibile (cosa che caratterizzerà l’intero film) ci troviamo su un aereo dove mezzo cast di Star Trek travestito da scienziati pezzenti sta viaggiando con un carico top secret. Ovviamente cosa potrà mai essere se non una coppia di allegri granchietti, legati con del filo interdentale? Basta infatti un’occhiata tenera a passeggeri e pilota e l’aereo precipita su di un’isola.
Per trovare e disattivare le nuove armi di distruzione viene ingaggiata una squadra di soldati la cui specialità è rotolare a terra senza motivo e non saper centrare una balena da un metro di distanza. Per badare che tutti usino forbici dalla punta arrotondata, la spedizione è guidata da una dottoressa che teoricamente dovrebbe capirci qualcosa, ma anche no. Il suo utile contributo intellettuale si limiterà infatti nel ripetere “non è possibile”, “non ne ho idea”, “chi sono io?”, “attento con quelle forbici” etc
Intanto su una nave da crociera tre rapinatori mettono a segno un colpaccio, uccidono una persona a caso nell’indifferenza generale e scappano in elicottero, sotto una tempesta, con l’aiuto di un pilota a dir poco insopportabile.
A causa del maltempo sono però costretti ad atterrare su un’isola apparentemente deserta (scena che potete trovare identica in tutti i film di Wynorski), dove naturalmente i mostri con gli occhioni hanno fatto coppia fissa, messo su casa e si preparano a partire per il viaggio di nozze recuperando pezzi di ricambio dall’aereo ed ora anche dall’elicottero; come faranno a scappare su dei mezzi che sono un loro terzo rimarrà per sempre un mistero.

Ladri ed esercito si incontrano, personaggi a caso muoiono, le donne piangono e si disperano, il pilota fa battute a raffica; in tutto ciò i nostri eroi riescono ad uccidere una delle macchine, ora i tre fortunati superstiti devono solo pensare ad un piano per distruggere la seconda.
Visto che hanno tempo da perdere e l’isola verrà distrutta nell’arco delle due ore successive, i sopravvissuti si mettono a cazzeggiare in cerchio attorno al fuoco; la dottoressa ribadisce fortemente il suo essere inutile, il pilota è in attesa che qualcuno gli faccia una domanda solo per rispondere con la sua amabile ironia, il maggiore gioca con le forbici dalla punta arrotondata quando...ecco! Gli viene un’idea geniale!
Il piano è ovviamente uno dei più ridicoli della storia, le probabilità che riesca sono nulle...ma loro ce la fanno lo stesso.
Dato che è in arrivo un temporale ed essendo il robot metallico, perchè non usare i fulmini per annientarlo? Però per essere certi che venga colpito da un fulmine, oltre che stare in una zona molto alta, sarebbe comodo se avesse un’antenna gigante in testa, non è forse ovvio?
I tre allora fanno apparire del C4 dal nulla, attirano il mostro sotto un’antenna abbandonata, glie la fanno crollare in testa e proprio a quel punto un fulmine ne colpisce la punta, distruggendo definitivamente il tenero nemico. Già.
Non resta che scappare dall’isola facendo battutine.
[FINE SPOILER]

Un film come tanti del genere; la recitazione (non certo aiutata dal doppiaggio a dir poco elementare) e gli effetti speciali sono ridicoli, i mostri suscitano tenerezza, nulla nella storia viene spiegato, rimane solo quell’alone di mistero che ti fa pensare che, in realtà, nemmeno chi ha scritto la scenografia sappia come giustificare gli avvenimenti. Proprio per questi motivi la visione è piuttosto piacevole, specialmente per chi vuole farsi quattro risate in compagnia.

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH 80/100
Noia 46/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 83/100
Presunzione della regia 34/100
Incapacità degli attori 85/100



Se ti piace guarda anche: un film a caso con Paul Logan.

1 giugno 2012

ZOMBIE APOCALYPSE


Di Nick Lyon, con Ving Rhames, Taryn Manning e Johnny Pacar. USA/2011/The Asylum

Zombie Apocalypse (2011) on IMDb

A causa di un virus il mondo intero è stato invaso da zombie. 
I pochi superstiti hanno subìto un trauma tale da perdere le proprie facoltà mentali, infatti, pur sapendo della presenza massiccia degli zombie all’interno delle città, non faranno altro che aggirarsi di casa in negozio urlando: «C’è nessuno!?».

La stupidità dilagante è un gran classico nei film del genere, aggiungetegli effetti speciali tristissimi, trama banale e a tratti nonsense, abilità recitative scarse ed ecco qui il buon vecchio film made in Asylum, pronto a non sorprendervi affatto.

Un gruppo di sopravvissuti si fa strada tra scenari post-apocalittici e orde di zombie cercando di arrivare in una leggendaria isola, dove gli uomini vivono felici e il virus non è presente. Per raggiungere la meta i nostri eroi dovranno affrontare numerosi pericoli, come degli zombi lentissimi, zombie veloci, un cane-zombie e, già che c’erano, un paio di tigri-zombie. 
Non si capisce come un’isola della California possa essere immune al virus, quando anche gli animali possono essere infetti.

[SPOILER]
Solo pochi fortunati riusciranno nell’impresa, quelli che invece di andare in braccio agli zombie penseranno bene di nascondersi dietro qualcuno più coraggioso.
[FINE SPOILER]

Se avete almeno una vaga idea dello stile Asylum potrete facilmente immaginare cosa comporta la terribile accoppiata con gli zombie. Le scene in cui sono presenti sono sempre le stesse, riciclate all'infinito, e non c’è nulla di credibile. L’unico tentativo di fare qualcosa di sensato si intravede nella caratterizzazione dei personaggi, che sì, diventano una piatta caricatura di se stessi dopo 5 secondi di film, ma almeno ci hanno provato.

Notevole il fatto che questo film non sia la brutta copia di “The Zombie Apocalypse” o qualcosa di simile. Ok, esistono altri due “Zombie Apocalypse” e uno dei due è del 2011 come questo, però da quel ne so l’Asylum non ha nulla da invidiargli. Credo.


Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 77/100
Noia: 68/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 80/100
Presunzione della regia: 25/100
Incompetenza degli attori: 72/100


Se ti piace guarda anche: gli altri due film “Zombie Apocalypse” e gli altri due film di zombie con Ving Rhames.

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

ARCHIVIO RECENSIONI