10 novembre 2011

FROGS


Di George McCowan, con Ray Milland, Sam Elliott, Joan Van Ark, USA 1972
Frogs (1972) on IMDb
Per la categoria "film che non hanno dignità" signori e signori ecco al mondo "Frogs", eco-horror vigliacco che non si vergognerà di rubarvi 72' minuti della vostra vita senza ritegno alcuno.
In realtà il film potrebbe tranquillamente chiamarsi Snakes, Lizards, Butterflies, Spiders e via dicendo in quanto dei mille e cento rettili proposti nella pellicola le rane sono in assoluto le più pacioccose, inoffensive e tranquille, si limitano ad osservare per tutto il tempo senza tentare offensive di ogni sorta e scroccando un'immeritata parte da protagoniste.

LA TRAMA
Pickett sta facendo foto in una palude infestata da grossi e innoqui ranocchioni quando viene affondato dal motoscafo del playboy nullafacente Clint Crockett e della sorella Karen. Come indennizzo viene invitato ad un picnic organizzato per il compleanno di nonno Jason, gli viene offerta eterna dimora nonchè l'affetto di Karin, lo portano così a casa Crockett, definita inserita in un vero e proprio "paradiso naturale".
Perchè un posto su di un isola in mezzo al nulla infestato da serpenti, ragni, rane, coccodrilli e ogni tipo di rettile esistente al mondo dal 10.000 a.c. ad oggi sia considerato un paradiso terrestre lo ignoro completamente, fatto sta che tutta l'allegra famigliola se la spassa facendo niente, l'attività più faticosa è preparare tartine per il picnic, al resto pensa la servitù. Nel giro di nemmeno troppo poco tempo TUTTI vengono sterminati da qualunque tipo di animale presente sull'isola, NESSUNO da rane o simili, persino tartarughe e farfalle contribuiscono al massacro, i simpatici anfibi salterini no, osservano pigramente emettendo qua e la un debole crac crac.
Il cugino Kenneth cade in un imboscata di veleno tesagli da dei temibilissimi lucertolini verdi, la zia Iris decide di immolarsi alla causa gettandosi in pasto a degli assopiti biscioni, Bella addirittura si fa sopraffare da una tartaruga, altri cadono sgambettati da coccodrilli, altri ostacolati da varani birichini, persino lo scettico nonno Jason è abbattuto dal continuo e incessante gracchiare delle rane [e vorrei vedere voi, disturbati all'infinito da un regista folle e un cast di menomati mentali].

[SPOILER]
Per finire in modo originale, si salvano solo Pickett e karen, mentre la sequenza finale è troncata di netto in maniera greve e scombinata.
[FINE SPOILER]

Nè Eco nè Horror il film si propone come una scombinata sequenza di scene di serpenelli e rettili presi da chissà quale zoo, la trama è debolissima, manca persino il patetico messaggio pseudo-ambientalista che il film vorrebbe custodire, la maggior parte delle sequenze sono inutili, se non ripetitive o impalpabili, non si salva niente e il finale mozzo è la degna conclusione di una pellicola pensata male e realizzata peggio.

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 67/100

Noia: 90/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 70/100
Incompetenza degli attori: 73/100


Se ti piace guarda anche: Rats, Bats, Cats, etc etc

9 novembre 2011

GHOST LAKE

Di Jay Woelfel. Con Tatum Adair, Timothy Prindle, Gregory Lee Kenyon. USA/2004/Young Wolf.
Ghost Lake (2004) on IMDb
Rebecca si sente in colpa per l'accidentale morte dei suoi genitori, tanto da soffrire di allucinazioni: li vede in giro per casa, trova i loro cadaveri ed essi la ammoniscono e la incolpano dell'accaduto. La disperata figlia cerca allora rifugio sulle sponde del lago Rushford, dove la sua famiglia possiede un ameno cottage. Per quanto riguarda le allucinazioni la biondissima Tatum Adair cadrà dalla padella alla brace: infatti, dove ora c'è il lago, una volta sorgeva una cittadina, rimasta allagata dopo la costruzione della vicina diga. Gli abitanti della cittadina, invece di fare causa allo stato o appellarsi alle proprie assicurazioni, hanno deciso di intraprendere la carriera di fantasmi/non-morti. 

Horrorino direct-to-video con discrete pretese. Il regista tenta (invano) di creare un film intricato e ''stimolante'', aggiungendo elementi cari ai fan del mistero, come la cabala del numero 13 (che fantasia..), il paranormale, il ''vedo la gente morta ma non me ne rendo conto" che forse poteva essere interessante nel 1999 all'uscita de ''Il Sesto Senso". Il film si trascina noiosamente per quasi due ore mescolando a caso i sopracitati ingredienti ed ottenendo quindi nel complesso una pietanza con un fortissimo sapore di minestra riscaldata. La protagonista inoltre cambia la sua teoria così tante volte durante il film che secondo me neppure il regista riesce a stare al passo, rendendo la trama ancora più confusionaria di quello che già sarebbe.

[SPOILER]
In buona sostanza, ogni 13 anni, il 13 di ogni mese (preferbilmente di venerdì) vengono uccise 13 persone perchè i fantasmi sono molto affezionati al numero 13. Bisogna riuscire a spezzare il ciclo per spezzare la maledizione, e Rebecca lo farà fingendosi morta. 
[FINE SPOILER]

Un piccolo inciso: Rebecca viene a conoscenza di questa farloccata del numero 13 andando in biblioteca e guardando i giornali negli archivi, notando che gli omicidi sono tutti sul giornale di venerdì 13. Ora, io capisco bisogni andare incontro alle limitate facoltà intellettuali del medio pubblico americano, nonchè delle persone che potrebbero vedere questo film, ma se la notizia compare sul giornale di venerdì 13, vuol dire che il fatto è avvenuto giovedì 12. Che i fantasmi usino ancora il calendario Giuliano? 

Recitazione mediocre, effetti speciali molto poco utilizzati, non si sa bene se per esigenze sceniche o per vergogna. Gli scheletri sembrano essere coperti di melassa. Però vabè dai, ammetto di aver visto di peggio. Ogni tanto il regista impazzisce e ci offre delle improbabili inquadrature con lo schermo diviso in due se non addirittura in tre, tipo quando fanno vedere la pubblicità durante il motomondiale. 

...Forse dovevo guardare Qui Studio a Voi Stadio invece che questo film...

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 55/100

Noia: 92/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 88/100
Incompetenza degli attori: 70/100



Se ti piace guarda anche: QSVS News

8 novembre 2011

SHAKMA - Morire per gioco (Aka La scimmia che uccide)

Di Tom Logan. Con Christopher Atkins, Amanda Wyss, Roddy McDowall. USA/1990/Number One Video

Shakma (1990) on IMDb

Per la sconfinata serie Animali-Killer ecco a voi Shakma, la scimmia che uccide!
Al Politecnico di non si sa bene dove si svolgono controversi studi medici e si effettuano test farmacologici su animali di vario genere. All'ordine del giorno oggi c'è iniezione nel cervello di un babbuino di un fluido che aumenta l'aggressività del soggetto di centomila volte "ma che ogni tanto dovrebbe avere l'effetto contrario" (???!!). Cosa ciò dovrebbe servire alla storia della medicina o perchè scegliere un feroce babbuino invece che una cavia peruviana sdentata per questo esperimento lo lascio decidere a voi. Beh, si, ovviamente il film avrebbe dovuto chiamarsi ''Salsicciotta - la caviotta che uccide" e non avrebbe probabilmente spaventato molti telespettatori, ma a conti fatti neppure Shakma fa' così paura. Primo perchè i babbuini, benchè pericolosi, con il loro culo spelacchiato non fanno paura a nessuno. Secondo perchè Shakma in realtà è grosso più o meno come un cane da appartamento, quindi non fa' paura neanche per essere un babbuino.

Ma torniamo a noi, prima di perdere il filo della trama; già pochi minuti dopo l'operazione si capisce che qualcosa non ha propriamente funzionato e che Shakma è diventata molto più aggressiva, si decie così di abbatterla con una super dose di tranquillanti, e la si lascia in uno stanzino in attesa dell'autopsia. Evidentemente la dose non era sufficiente.

 La sera stessa, i giovani medici universitari, in combutta con il professor Soresen, hanno organizzato una specie di caccia al tesoro a metà con dungeons & dragons dentro l'edificio deserto. E ''nessuno può uscire dall'edificio fino a quando non viene liberata la principessa". Come anni di b-movies ci hanno ormai insegnato, giovani universitari chiusi in un luogo buio + mostro assassino + dividiamoci = massacro epico in cui se va' bene se ne salva uno. Appunto. Nella quasi totale indifferenza dello spettatore i giovani cadono come mosche sotto i morsi dello scimmiotto e saltella sui muri si accanisce contro le porte ed emette il verso più che di una scimmia di un maiale sgozzato. Tutti sono spaventatissimi tranne lo spettatore.

[SPOILER]
Dopo un tot di peripezie (il film procede in maniera assolutamente regolare e prevedibile) l'ultimo supersiste riuscirà ad ingabbiare Shakma nel forno crematorio del politecnico e a darle allegramente fuoco
[FINE SPOILER]

Per la verità il film ha un discreto ritmo, anche se non è proprio al fulmicotone, e in alcune parti è addirittura godibile. Gli effetti speciali sono abbastanza low-budget ma non volendo esagerare si è riuscito a ricreare un effetto tutto sommato gradevole e non eccessivamente pacchiano. La cosa pacchiana è l'idea, perchè la scimmia assassina veramente non fa' paura a nessuno. Ok, abbiamo visto di tutto, tra cui le lumache assassine, le formiche assassine, i vermi assassini, le rane assassine ecc ecc ecc... ma almeno questi animali fanno ''schifo''. E se un animale non fa' nè paura nè schifo almeno lo si rende gigante o fortissimo. No, Shakma è un normalissimo babbuino, anche un po' sottopeso. Se non avete proprio nulla da fare di meglio, come me oggi pomeriggio, potete intraprenderne la visione, ma vi avviso, non aggiungerà nulla al vostro repertorio e non lascerà molto neanche dentro il vostro cuoricino di shit-hound.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 72/100

Noia: 70/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 65/100
Presunzione della regia: 43/100
Incompetenza degli attori: 67/100




Se ti piace guarda anche: un documentario sui babbuini, qualsiasi film contenga il nome di un animale 

SCONTRI STELLARI OLTRE LA TERZA DIMENSIONE (Aka Starcrash)

Di Luigi Cozzi, con Caroline Munro, Marjone Gortner, Christopher Plummer, David Hasselhof. ITA 1978

Starcrash (1978) on IMDb

Stella Star è la migliore nonchè unica guidatrice di navicelle spaziali di tutta la galassia, Akton è un supereroe con dei poteri eccezionalmente straordinari purtroppo concessi ad un uomo eccezionalmente pigro, stupido e svogliato.
Entrambi bighellonano per lo spazio facendosi beffa delle astronavi della polizia spaziale, facendo inversioni a U nelle autostrade spaziali e raggiungendo zone proibite, il tutto dileggiando le pattuglie al loro inseguimento e paventando un'assoluta superiorità verso le autorità.
Nemmeno a dirlo, nel giro di pochi cicli e qualche periodo (unità di misura del tempo in tutto il film che varia dai 15 secondi ai 20 minuti a seconda delle esigenze di scena) vengono catturati, processati e condannati ai lavori forzati, Stella a vita e Akton per 230 cicli.
Non dura però molti cicli la loro prigionia, Stella si stanca presto di buttare palloncini in un buco (questo il suo lavoro) e organizza una rivolta interna tra i lavoratori che si immolano senza motivo per permettere a lei di fuggire.
Nel giro di altri due cicli viene riacciuffata dagli scagnozzi del conte Zarth Arn, che inviano sia lei che Akton alla ricerca della navicella del principe Simon dispersa fra le stelle proibite.
Il motivo di ciò è ignoto non solo a noi, a Stella e ad Akton, ma anche al regista e al cast tutto del film, del resto Stella è la miglior pilota e Akton il miglior navigatore della galassia.
In compagnia di un uomo dalla testa ricoperta di farina, Thor, e un robot chiamato Elle partono alla ricerca.
Il primo pianeta su cui atterrano è abitato da delle scosciate amazzoni molto anni 70' che uccidono gli uomini ma sono sopraffatte dalla forza bruta e invereconda di Stella che riesce a fuggire, al loro inseguimento si lancia (si fa per dire) il più lento, malfermo e scalcinato mostro ferroso della storia che viene abbattuto con facilità irrisoria dall'astronave.

Il secondo pianeta non ha nememno la grazia di un abitante, è un pianeta freddo dove scopriamo del tradimento di Thor che stordisce l'inetto Akton, il quale però resuscita dopo qualche ciclo e sconfigge Thor, qui ci viene rivelato che fra i poteri supernormali di Akton, oltre a creare delle inutilissime luci dalle mani, c'è anche quello di riflettere raggi laser. Nella scena anche un gustoso congelamento di Stella che viene mantenuta in vita da Elle e successivamente scongelata e sbrinata in un grosso forno a microonde.

Arrivano al terzo pianeta, abitato da cavernicoli che fanno letteralmente a pezzi Elle, Stella è salvata all'ultimo da un uomo misterioso che la conduce nella sua grotta.
Scopriamo che trattasi del principe Simon, indossante per l'occasione la maschera di Agamennone spara laser.
Il film, abbondantemente e già da diversi cicli ad un punto morto, non potrebbe affatto proseguire senza qualcosa di totalmente senza senso, e puntualmente eccolo qua:
Arriva Akton, tranquillamente rimasto sull'astronave a pensare a quanto è figo avere superpoteri a propria discrezione anche se sei nato stanco, che si inventa un'altra capacità:  sapere cosa accade nel futuro.
Questo potere risulta indubbiamente utile, visto che conduce dritti dritti i quattro alla sala di comando svelando loro la trama del film.
Purtroppo ad attenderli c'è il conte Zarth Arn che decide di farli saltare in aria con tutto il pianeta, per l'occasione ha anche invitato l'imperatore che arriverà di lì a poco.
Lascia però a sorvegliarli due robot con una sciabola che assomigliano più a due appendini, almeno nel loro muoversi.
Con estrema calma e semplicità vengono presto sconfitti, cade solo Akton, ferito di striscio ma che decide di rimanere lì nonostante le suppliche disperate e lagnose di Stella.
Le suppliche disperate e lagnose di Stella terminano in vero presto, quando si accorge di avere un principe con cui amoreggiare invece che un sottosviluppato con superpoteri inutili.
In quel momento arriva l'imperatore, che quando scopre che il pianeta sta per scoppiare fa quello che un po' tutti gli imperatori spaziali fanno: ferma il tempo per due cicli.
Inizia così la guerra Imperatore versus Conte.

Se il conte spara raggi laser potentissimi, dall'altra parte l'imperatore lancia dei capsulotti gialli che sfondano le vetrate della navicella dell'imperatore, si aprono ed escono due soldati armati di cerbottana che non hanno nemmeno il  tempo di alzarsi in piedi che vengono subito colpiti.
Nonostante questo effetto a sorpresa sia redicolarmente inefficace l'imperatore sacrifica tutte le sue truppe così ed è molto stupito quando si accorge che non ha più un esercito, già scarno in partenza a dire il vero.
Ma è l'imperatore, foriero di idee e strategie di battaglia, non un cretinetti qualunque!
Come fanno i grandi della storia se messi alle strette, decide ancora una volta di contare sull'effetto a sorpresa, e cosa c'è di più sorprendente che attaccare il conte con un'isola spaziale proveniente dalla quarta dimensione?
L'isola pilotata da Stella e da Elle, inspiegabilmente ricomposto ( "il perchè te lo spiego dopo [ il film]" risponde alla sbigottita Stella), si schianta contro l'astronave del conte sorpresissimo da una trovata tanto cialtrona quanto pretestuosa, Elle e Stella si salvano e tronano all'astronave dell'imperatore a nuoto nello spazio.

Plagio clamoroso e senza ritegno di Star Wars (uscito l'anno prima) Star Crash si propone arrogantemente come un filmaccio vigliacco e senza senso, ogni situazione contorta del film è risolta con superpoteri pazzi,  spiegazioni frettolose o addirittura senza motivare l'accaduto.
La piattezza degli attori, lo squallore degli effetti speciali, l'inconsistenza della trama classificano questo film  molto in alto nella nostra classifica, è goffamente evidente la trasposizione nello spazio di personaggi provenienti da un'altra epoca, che rendono cosmico ogni oggetto semplicemente postponendoci la parola "spaziale"  (cannone spaziale, elmo spaziale, tergicristallo spaziale e via dicendo), i costumi poi variano dal completo Luigi XIV in vestaglia del conte alle cuffiette d'oro dei soldati.
Come scritto da Gerry Shamray sul "Sun Newspaper of Cleveland" e come esposto dal nostro Vidur in sede di commento Caroline Munro è l'unico motivo per il quale una persona dotata di cervello dovrebbe vedere questo film. La pellicola ha comunque vinto un non troppo prestigioso Saturn Award nel 1980 come miglior film straniero, era però l'unico in gara (ahimè è vero!)
Insensato, inconcludente, inespressivo, in altre parole: Imperdibile!

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 95/100

Noia: 64/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 95/100
Presunzione della regia: 95/100
Incompetenza degli attori: 89/100


Se ti piace guarda anche: Robot Holocaust

1 novembre 2011

ZOMBIE SELF-DEFENCE FORCE - Armata Mortale (Aka Zonbi jieitai)


Di Naoyuki Tomomatsu. con Miyu Watase, Jun Yamasaki, Kenji Arai. JAP/2006/Museum

Zonbi jieitai (2006) on IMDb

"Quando non ci sarà più posto all'inferno i morti cammineranno sulla terra."
Il regista omaggia George Romero per bocca di Yuri

"Oh merda!"
Alienino puccioso che viene diviso in due da una katana

Come avrete intuito dal titolo, questo film è una allegra puttanata gigantesca. Appartiene a quel genere di commedia-splatter-horror che ha i suoi fondamenti in Bad Taste di Peter Jackson, la serie di The Toxic Avenger, Tromeo & Juliet e compagnia bella. Solo che questa pellicola è giapponese ed il suo regista è palesemente fuori di melone. Ad avvalorare la mia teoria riguardo la pazzia del signor Tomomatsu, il delirante proclama stile cinegiornale lungo 5 minuti buoni nel quale il regista inneggia alla gloria del popolo giapponese, condanna le stragi di Hiroshima e Nagasaki, inneggia alla ribellione dal neocolonialismo americano sostenendo che le uniche cose buone degli USA siano gli hamburger e George A. Romero (vale a dire il regista di ''Zombie''!!!), convince la nazione della necessità di armarsi contro il nemico cinese e nordcoreano. Il tutto con l'unico ausilio sullo sfondo di una bandiera giapponese riprodotta (male) al computer. Per la verità se vedrete il film scoprirete che questo incipit non è affatto l'unico indice che sostiene la mia tesi.

TRAMA
Un disco volante precipita nei pressi del monte Fuji, in Giappone, e sprigiona delle radiazioni verdastre che risvegliano i morti. Protagonisti della vicenda saranno un gruppo di impreparatissimi soldati giapponesi, una pop-star insopportabile e troia, una donna incinta e Yuri, una lady terminator versione giapponese. Pretesto il più semplice e banale possibile per dare il via ad un'olocausto di zombie, ma visto il tono assolutamente non serioso della produzione ci può anche stare.

Il film è un vero splatter-gore ma i mezzi del regista sono talmente limitati dal far risultare gli sbudellamenti redicoli. A questo va' aggiunta la follia di alcune scelte narrative ed il generale squallore del set (nell'unico interno che compare in tutta la proiezione si può apprezzare il pavimento bellamente ricopreto di pellicola trasparente.. per la serie ''la stanza ve la prestiamo ma non osate sporcare in giro con la vostra merda''). Spruzzi di salsa di pomodoro in assoluta profusione misto a sangue fatto con after effect versione 1.0 beta. Questa è la norma, e già di persè vi assicuro che è assolutamente esilarante, ma il meglio giunge dalle scene madri che con le mie limitate proprietà linguistiche cercherò invano di narrarvi, fallendo sicuramente nel tentativo di rendere loro giustizia.

Scena madre 1: Ho citato una donna incinta pocanzi, e di per se in un film di zombie la sua presenza è assolutamente ininfluente, se non per l'eventuale inserimento nella trama di un fantastico feto-zombie che vola da una parte all'altra della stanza (!!!!) e strangola un malcapitato con il cordone ombelicale (!!!!!!). No, non avete capito, ve lo spiego con un'immagine:



Scena madre 2: Yuri non sa di essere un cyborg, ma un altro militare quando siamo agli sgoccioli glielo rivela. Yuri è un ibrido umano-robot, un supersoldato avanzatissimo (che, tra le altre cose, avrebbe dovuto conquistare l'america vendicando l'impero del sol levante...). Schiacciando il praticissimo bottone presente sul suo molare sinistro, il cyborg si trasforma in cyborg super saiyan di secondo livello, viene circondato dall'aura come Goku e prende una katana e fa' esplodere gli zombie.

Scena madre 3: Fuggendo dal ''boss finale'' (uno spirito giapponese di cui a nessuno importa) il cyborg troverà il disco volante causa di tutto questo quarantotto. Da esso esce un tenerissimo alienino manga che dice ''ciao veniamo in pace vi vogliamo un mondo di bene''. Per tutta risposta verrà affettato come un salame.

[SPOILER]
Il film si concluderà in maniera assolutamente imprevista con alienini incazzati per l'assassinio del loro tenero collega che causeranno una zombie apocalypse su scala planetaria (almeno così ho inteso io: la figata del finale è che si presta a più interpretazioni).
[FINE SPOILER]

Una cagata titanoterica ed assolutamente imperdibile, pensata bene ma realizzata malissimo e con una sceneggiatura tra il risibile e l'inutile. Menzione d'onore per la colonna sonora in midi e gli effetti da console 8-bit. Inoltre il regista nel 2009 ha prodotto il promettentissimo ''Vampire Girl vs Frankenstein Girl" che personalmente non vedo l'ora di visionare.
Perla.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 93/100
Noia: 61/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 95/100
Presunzione regia: 0/100
Incompetenza degli attori: 79/100





Se ti piace guarda anche: I power rangers in versione vietata ai minori

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

ARCHIVIO RECENSIONI