9 dicembre 2010

8MM - Delitto a luci rosse



Di Joel Schumacher con Nicholas Cage, Joaquin Phoenix, James Gandolfini. USA/1999/Columbia Pictures Corporation
8MM (1999) on IMDb

Questa recensione vuole essere riparatrice nei confronti di tutti i b-movies sbeffaggiati in questo blog. Infatti qualcuno un giorno potrebbe dire a me e ai miei compagni d'avventura: “Troppo facile così! Sbeffeggiate solo quei poveracci di Mattei, Decoteau, Andolfi, Lucchetti, che si fanno film di merda, ma alla fine li fanno con due lire, mentre lasciate in pace i pesci grossi, quelli che nonostante un budget milionario non riescono a produrre altro che stronzate!”. Ma le cose non stanno così! Noi di Pellicole dall'Abisso non guardiamo in faccia a nessuno, e quindi ecco a voi la recensione del trashissimo 8MM di Joel Schumacher con protagonista Mr Nicholas Cage.
Un investigatore (Nicholas Cage) viene assunto da una facoltosa vecchia signora, appena rimasta vedova, la quale ha scoperto tra le carte riservate del defunto marito un filmino snuff, in cui una giovane ragazza viene uccisa a coltellate. Compito di Cage é scoprire se il filmino é autentico, cioé se la ragazza é stata realmente uccisa, e che fine abbia fatto la ragazza.
Questo film, uscito nel 1999, giunge in un momento cruciale della carriera della premiata coppia Schumacher-Cage, Joel doveva riguadagnare un briciolo di dignità dopo aver girato i suoi due abominevoli Batman, Nicholas aveva deciso di abbandonare la parte dell'action hero capace solo di pronunciare one liner per dimostrare al mondo di essere un gran attore. Il risultato per entrambi é stato un buco nell'acqua clamoroso.
Nicholas Cage é semplicemente pessimo, monoespressivo ed ingessato fino all'inverosimile, riesce a non essere mai convincente per tutta la durata della pellicola, non lo é quando recita la parte dello sbirro avvezzo ad ogni esperienza, ne quando cerca di spacciarsi per appassionato di porno, ne quando recita la parte del padre di famiglia in ansia per i propri familiari, ne in qualsiasi altra circostanza. Sicuramente la sua recitazione é più contenuta rispetto alla sua esilarante performance in “Omicidio in diretta”, dove si dimenava come un tarantolato, ma lì c'era probabilmente di mezzo lo zampino di suo zio, Francis Ford Coppola (peraltro, mica l'ultimo degli stronzi, sarà un caso che Cage é diventato un attore di sucesso?) che gli avrà detto: “Dai Nic non te ne stare così come uno stoccaffiso, fai smorfie, gesticola, i grandi attori non se ne stanno lì fermi, datti una mossa”; ma comunque il risultato finale rimane veramente ridicolo. Cito solo uno dei suoi saggi di recitazione presenti nella pellicola:

SPOILER
Come quando per trovare il coraggio di uccidere uno dei responsabili della morte della ragazza (che abbiamo appena scoperto essere stata effettivamente uccisa durante la realizzazione del filmato), telefona alla madre di quest'ultima dando inizio ad una conversazione del tipo “Vuole sapere che fine a fatto veramente sua figlia?” “Ma certo” ”E' morta!” “Nooooooo” “La prego mi dica che le manca tanto!” “Siiiiiiii!” “E che soffre molto!” “Siiiiii!” e via dicendo. Così dopo il doppio pianto di rito, trova il coraggio per andare ad aprire la testa del cattivo a mazzate.
Tra l'altro, piccolo inciso, la cara mammina se ne era sbattuta bellamente le palle del fatto che la figlia fosse scomparsa anni prima, e se si era interessata recentemente alla vicenda, era solo perché era mossa dalla speranza di ruscire a tacchinare Nicholas Cage (impossibile stabilire dall'espressioni di quest'ultimo se gradisse il corteggiamento o no), quindi presentarla come mamma disperata per la sorte della figlia non solo é poco credibile ma é pure ipocrita.
FINE SPOILER

Ad aiutare il buon Nicholas non contribuisce nemmeno un plot, che oltre essere decisamente implausible, ci propina personaggi di una monodimensionalità irritante, in pratica esistono i buoni che dicono: “si lo so faccio parte di uno sporco mondo, ma é tutta colpa di sfortunate circostanze se ci sono finito, e non lo approvano, e se potessi farei volentieri a meno di farne parte, ma proprio non posso, sob”, e i cattivi che invece baldanzosi dicono: “Sisisi lo so sono tanto depravato, e a quella troietta gli abbiamo fatto proprio la festa ahahahah... e siamo anche paraculati e la giustizia non ci può toccare ahahahah... e neanche tu Nicholas Cage puoi farci niente, perché sei una femminuccia senza palle ahahahah!” tutto ciò mentre sono legati e Nicholas Cage li minaccia con una pistola, perché ovviamente se uno é cattivo é pure coglione.
Ma a mettere la pietra tombale sul film ci pensa il buon Joel Schumacher, il quale giustamente avrà pensato: “voglio fare un film serio, allora sai che faccio? Ci metto la morale, perché nei film seri ci sta sempre una morale” e quindi:

SPOILER
Nicholas Cage rintraccia finalmente il protagonista dello snuff e dopo una collutazione gli strappa la maschera, e si trova di fronte una persona con una faccia normalissima, al che lo guarda con un'espressione che vorrebbe essere stupita, e il cattivone, di conseguenza, ribatte: “Cosa ti aspettavi di vedere? Un mostro?” Ohohohohoh! Ma come siamo profondi Joel! Caspita al tuo confronto una pozza che si forma su un tratto di asfalto drenante nuovo di zecca é la Fossa delle Marianne, ma complimenti...
FINE SPOILER

Non lasciatevi ingannare dalla confezione hollywoodiana e dai nomi altisonanti impegnati nella realizzazione, “8MM” é trash allo stato puro!

Recensito da: Azagthoth

VOTI:
TRASH 74/100
Noia 64/100
Ridicolaggine degli effetti speciali np
Presunzione della regia 94/100
Incapacità degli attori 79/100


8 dicembre 2010

2012: SUPERNOVA

Di Anthony Fankhauser, con Brian Krause, Heather McComb, Najarra Townsend ed altre nullità. USA/2009/The Asylum
2012: Supernova (2009) on IMDb

"tempo scorre."
"Tempus fugit" secondo i doppiatori italiani.

"non ce la faremo mai!" 
Ragazzina rompicazzo riguardo il passaggio attraverso due macchine che stanno facendo manovra a 8 metri di distanza tra loro

Kelvin, uno scenziato del distaccamento NASA di Pessano con Bornago, è a conoscenza di un cataclisma che minaccia di trasformare la terra in un "deserto radioattivo" (cit): l'esplosione di una vicina supernova ha sprigionato una tempesta di raggi gamma che colpirà la terra trasformandola inevitabilmente in negativo. Il problema è che pensava di avere molto più tempo, essendosi affidato a due studiosi comunisti totalmente inetti. 
Ennesimo polpettone poverissimo made in Asylum, con tre attori insopportabili, trama noiosissima e scontata ed effetti speciali patetici sulla falsariga del blockbuster (?!) "2012: Doomsday". La mia recensione potrebbe anche concludersi qui. Se avete familiarità con Asylum avete già capito tutto, per tutti gli altri cercherò di tirar fuori qualcosa di un po' più definito da questa insignificante pellicola. Dunque, per prima cosa i personaggi. Kelvin purtroppo è sposato e, non pago, ha pure una figlia: la madre è la classica rompicoglioni saccente che pensa di avere in mano la situazione, la figlia è il personaggio inutile che non sa fare nulla, urla e ogni 5 secondi cade in depressione e dice ''moriremo tutti!" "non ce la faremo mai" "aaaaah". Sempre. Anche quando la mamma parcheggia. Gli scienziati: un russo pelato e una cinese strafiga che ovviamente è un'infiltrata e vuole sabotare la missione. Ora, perchè? La Cina è favorevole alla distruzione del mondo? Boh, evidentemente si.. forse voleva impedire lo svolgimento del piano assolutamente folle escogitato dal dottor Stocazzo per difendere il mondo dai raggi gamma: "facciamo esplodere millemila missili nucleari nella magnetosfera in modo da creare uno scudo radioattivo! dai che figata facciamolo! però è troppo facile usare i missili intercontinentali, portiamoli su uno ad uno con lo space shuttle al costo di millantamila dollari a traversata! così se per puro caso il mondo sarà salvo almeno sarà devastato dalla crisi economica!". Tralasciamo il fatto che le parti in cui compare lo shuttle sono chiaramente ingiallite immagini di repertorio e che le tute spaziali sono in realtà delle salopet da meccanico.
[SPOILER]
Lodevole il finale alla Armageddon, con il dottore che si esibisce in un monologo "strappalacrime" in videoconferenza con il suo tirapiedi, nel quale il protagonista fa' intendere di volersi sacrificare per il pianeta, peraltro senza motivo, salvo poi tornare sulla terra, probabilmente a piedi, nello stupore generale (oooooh). Il film lascia non poche domande a cui il dottor Kelvin cerca di rispondere in maniera a dir poco approssimativa e confusionale nel suo discorso finale fuoricampo. 
[FINE SPOILER]

Un film patetico ed insignificante, fatto col culo, poco brillante, scontato e girato da un incapace.. insomma, un buon prodotto Asylum.

P.S: superfluo dire che il 2012 non centra un cazzo ed è lì solo per creare il parallelismo con la controparte famosa di questo schifo.

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 67/100
Noia: 85/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 23/100
Incompetenza degli attori: 79/100


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: perchè vedere un altro film del genere? vai a troie..

5 dicembre 2010

RODAN IL MOSTRO ALATO

Di Ishirô Honda, con Kenji Sahara, Yumi Shirakawa, Akihiko Hirata. Giappone/ 1956

Rodan (1956) on IMDb

"Comandante, Rodan va circa al doppio della nostra velocità....lo abbiamo colpito, ha dimezzato la velocità... si adesso che lo abbiamo colpito ha diminuito di circa un terzo la sua velocità.... è  troppo veloce non lo raggiungeremo mai"
Pilota giapponese rimandato quattro volte in matematica all'inseguimento di Rodan 


Rodan, il mostro con le ali (ma potrebbe anche intitolarsi: Rodan, il mostro che si faceva bellamente i cazzi suoi), è uno dei tanti, tantissimi e troppi mostri della filmografia giapponese anni 50-80.
Come sempre accade in questi film la denuncia è chiaramente contro la bomba atomica e le conseguenze delle radiazioni "che hanno svegliato e ingigantito questo mostro preistorico, rendendolo alto centinaia di metri", ma anche inaspettatamente contro il riscaldamento globale e (meno inaspettatamente) contro la crudeltà umana nei confrontoi della natura.

TRAMA
La storia inizia con l'allagamento di una miniera da cui fuoriescono delle sorte di bruchi giganti chiamati Meganulon, per il riconoscimento lo scienziato tira fuori nientepopodimeno che un album Panini dei mostri preistorici e indicando un disegno fatto forse da lui identifica con chiarezza Meganulon e successivamente Rodan, questo fra le angosce disperate dei colonnelli giapponesi che esclamano frasi disperate come "ma è orribile e disgustoso" piuttosto che "è un mostro alato" (forse avevano già visto il film).
I bruchi escono dalla miniera e, aiutati anche dalla loro folle velocità di 8 metri al minuto, assaltano il villaggio dei minatori seminando morte e distruzione, ma anche ilarità e ridicolaggine.
Questo però non centra  niente con Rodan, i bruchi se ne tornano nella miniera da dove non usciranno più per tutto il film, esce invece Rodan, a riposo nel suo uovo da mille milioni di anni.
Rodan di per se è assolutamente innocuo, non si cura di spargere terrore nè di attaccare l'uomo , semplicemente svolazza qua e la, forse è anche buono e ha pure una fidanzata spuntata non si sa da dove.
Sarebbe proprio il mostro alato da sposare se non fosse che Rodan ha un terribile problema sociale: ogniqualvolta vola crea dei vortici con le ali che distruggono tutto ciò che c'è sotto, un grosso problema per un mostro alato perbene che vuole entrare in società.
L'insensibile esercito giapponese decide allora di snidarlo e ucciderlo, aiutati anche dalla dabbenaggine del mostro e consorte che creano il loro nido sopra un vulcano spento, lo bombardano di missili mentre è presumibilmente in pantofole e sedia a dondolo nella sua tana. Rodan prende fuoco a causa dell'eruzione del vulcano e anche la compagna nel tentativo di salvarlo perisce tra le fiamme, da buon film giapponese l'esercito non festeggia la distruzione del  mostro ma anzi si commuove nel vedere la scena.

Il film, considerando l'anno di realizzazione, è in realtà fatto molto bene; gli effetti speciali, stendendo un velo pietoso sui Meganulon, sono veramente sorprendenti, in special modo la serie infinita di modellini di case, stazioni, ferrovie, ponti che vengono distrutte per esigenze di copione. 
Spiace inserire questa pellicola fra i film trash, ma siamo nel 2010 ed è doveroso, tuttavia come direbbe l'incoerente ingegnere della miniera : io mi dissocio dal mio pensiero.

Recensito da Ortnid

VOTI
TRASH: 65/100
Noia: 75/100 (5 punti in più per i titoli di testa)
Ridicolaggine degli effetti speciali: 65/100
Presunzione della regia: 65/100
Incompetenza degli attori: 65/100



SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Per intenditori, questo film fa parte del cofanetto "Rodan, Monster collection" che comprende anche "L'invasione degli astromostri" e "Gli eredi di King Kong"

2 dicembre 2010

GODZILLA CONTRO I ROBOT (aka Gojira tai Mekagojira)

Di Jun Fukuda, con Masaaki Daimon, Kazuya Aoyama, Reiko Tajima. Giappone/1974
Godzilla vs. Mechagodzilla (1974) on IMDb
Ad Okinawa una profezia dice che un giorno un immenso mostro arriverà e distruggerà la terra, che sarà però salvata da altri due mostri. Tutto sembra avverarsi quando Godzilla arriva e comincia a fare strage...ma che succede? Arriva un altro Godzilla e si affrontanto! Infatti il primo mostrone non è altro che un gigantesco robot dalle sembianze del nostro mostro giapponese preferito, costruito da degli “esseri spaziali”.

Come avrete capito si tratta del classico delirio nipponico con protagonisti mostri gommosi simil-pokemon e dei robot simil-Gundam. E ci si fa anche delle grasse risate perchè gli effetti speciali sono a dir poco ridicoli, la trama è idiota e superflua, i protagonisti umani sono inutili e indistinguibili.
All'inizio ci si chiede come possano entrarci dei robot in tutto ciò...infatti sulle prime arriva Godzilla, cosa che per i giapponesi è assolutamente normale se non piacevole: “Arriva Godzilla!” dicono col sorriso sulle labbra e già pronti a divertirsi.
Sarà che saranno passati vent'anni dal suo primo arrivo (questo film infatti non è che il tredicesimo sequel dell'originale “Godzilla” del 1954), ma ormai Gojira è considerato buono. E infatti quando inizia a distruggere un bel modellino di un palazzo e attacca il suo vecchio amico Angilas (una specie di triceratopo sepolto nelle sabbie) tutti si sorprendono.
Ma ecco che tutto si spiega, infatti si tratta di un robot dalle sembianze di Godzilla, progettato da un gruppo di essere spaziali, cioè dei giapponesi con le tute argentate e che quando muoiono si trasfomano in scimmie.
E così tra agenti dell'Interpol con gli occhiali da sole che spuntano come funghi, archeologi, scienziati, figlie rapite, vecchietti, nipoti, profezie, statuette, lune rosse, soli che sorgono ad ovest...ecco che arriva un altro pupazzone. Infatti l'accozzaglia di esseri umani che si agita disperatamente per tutto il film, si affanna per evocare questa specie di cagnotto gigante che riposa nella roccia. Tale mostro, che viene evocato da un interminabile e tediosissima canzone giapponese cantata da una tizia sulla spiaggia, in realtà è una segaccia incredibile. E' un incrocio fra un cane, Argor della “Storia Infinita” e uno di quei patetici cattivi dei Power Rangers; nella battaglia finale, fra il vero Godzilla e il RoboGodzilla, è totalmente inutile e fa solo la comparsa.
La suddetta lotta è lunghissima ma pregna di megacazzate con missili, pali della luce, calamite, fulmini, laser dagli occhi, pugni, calci e fuoco dalla bocca: insomma il classico bordello giapponese che provoca attacchi epilettici e che ci fa tanto ridere.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 85/100
Noia: 51/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100
Presunzione della regia: 75/100
Incompetenza degli attori: 60/100

SE TI PIACE GUARA ANCHE: uno dei 7 milioni di film di Godzilla, Gorgo e soci.



La fantastica canzone riempitivo per evocare il cagnotto (vedere per credere gli ultimi secondi del video)

LA MASCHERA ETRUSCA

Di Ted Nikolaou, con Piero Passatore, Ulla Aläsjarvi, Andrea Redavid, Alex Nicolaou, un Gargoyle. ITA/2007/Buskin Films

The Etruscan Mask (2007) on IMDb

Lo stesso gruppo di studenti cialtroni già protagonisti in Messico ne "La Tomba" del non compianto Bruno Mattei, e ivi giustamente massacrati, si ritrova a svernare e a trascorrere il loro inutile e ozioso periodo di studi nella etrusca e misteriosa Siena, città probabilmente svuotata per l'occasione in quanto non sono presenti comparse di nessun tipo.
Nonostante l'affaticamento per i risibili studi intrapresi, per la mezz'ore di lezione all'aperto quotidiana e per le panzane raccontate loro da padre Christopher, gli amici Jude, Mark, Stanton e Gennaro Quagliarulo si trovano un altrettanto ridicolo lavoro: consegnare un giornale a una persona alle undici di sera all'ultimo piano di un condominio in via Etruria (fantasia portami via). Presi dal loro pesantissimo mestiere i sagaci ragazzi capiscono che qualcosa non va in quell'appartamento, Mark ha strane visioni, Gennaro Quagliarulo vede donne conturbanti, Stanton no, se ne sta lì buono buono a chiedere soldi ai suoi amici attendendo pazientamente il proprio turno per essere  massacrato insieme alla sua ragazza.
Nel frattempo veniamo a scoprire che il padre di Jude è morto qualche anno prima "schiacciato da un Gargoyle", aveva da poco trafugato una maschera etrusca assieme all'amico Samuel Powell. Per farla breve vengono a sapere che in realtà la maschera appartiene ad un demone che ha bisogno di sangue fresco che la indossi per poter vivere. In un trionfo di noia e battute scontate vengono uccisi dalla galoppina-del-demone-moglie-di-Powell (che deve essere abbandonato dal demone per morire in pace) prima Gennaro Quagliarulo (il nome è di fantasia, ma è il tipico nome dell'italico medio che fa cose italiane tipo non lavorare, suonare il chitarrino o fare il latin-lover) e poi Stanton e la sua ragazza. Sbrigate le normali formalità da film horror  il demone si impadronisce di Mark che finge di assecondare Jude e il prete per sorprenderli e ucciderli. Purtroppo per lui la sua dabbenaggine lo porta a tentare di attaccare la ragazza vicino all'orrenda pira accesa per distruggere la maschera, naturalmente in quel momento passa uno stormo di uccelli a cui Mark è allergico che lo fanno distrarre e finire irrimediabilmente nel fuoco. Finale con Jude che schiaccia la maschera con un sasso (tecnicamente sarebbe di bronzo ma per l'occasione è stata forgiata nel burro da parte degli etruschi) e la getta in un pozzo .
Il film, a tutti gli effetti classificabile sotto l'etichetta di Etruscologia, nel complesso ci ha divertiti abbastanza, non fosse altro per la superficialità e la svogliatezza della sua realizzazione, nella sua durata di 90 minuti i primi 75 sono assolutamente inutili, ridondanti e pregnati di trash gratuito.
Tutto sommato una buona visione da fare con gli amici.

Recensito da: Ortnid

VOTI:
TRASH 78/100
Noia 70/100
Ridicolaggine effetti speciali 60/100
Presunzione della regia 60/100
Incapacità degli attori 80/100


Se ti piace guarda anche: L'etrusco uccide ancora



LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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