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1 aprile 2025

L'EVOCAZIONE - WE SUMMON THE DARKNESS

Di Marc Meyers. Con Alexandra Daddario, Keean Johnson, Amy Forsyth, Johnny Knoxville. USA / 2019 / Magna Entertainment

Nell'estate del 1988, durante un periodo di isteria di massa a causa di una serie di omicidi a sfondo satanico, tre smandruppate ma avvenenti metallare incrociano e rimorchiano tre metallari altrettanto smandruppati ma poco avvenenti e ancora meno intelligenti, che ovviamente non credono ai loro occhi quando le suddette li invitano a passare la notte nella casa di campagna di una di loro.

Slasherino di discreto livello con un paio di colpi di scena non troppo telefonati, We Summon The Darkness presenta pregi e difetti in egual misura, con un promettente inizio, un intrigante sviluppo e un finale piuttosto stupido e scontato.

Una delle punte di diamante del film è sicuramente Alexandra Daddario, da annoverare fra le fagiane supertop di sempre e che nell'occasione dimostra di essere pure capace a recitare piuttosto benino. 

Positiva anche l'ambientazione di fine anni '80 -per cui è stata fatta una buona ricerca fra musica e vestiario- e il rovesciamento dei canonici ruoli, per cui le aguzzine si rivelano essere le fanciulle e le vittime i poveri maschietti.


Le fanciulle però, benché molto piacenti, si dimostrano mediamente imbecilli e incapaci nel loro intento, anche a causa del ripensamento all’ultimo minuto di una di loro. Da qui si scatena una lotta fra i due ragazzi sopravvissuti e le ragazze con arrivi a sorpresa, tra cui la matrigna di Alexandra Daddario, uno sceriffo ancora più babbeo dei protagonisti e un inedito Johnny Knoxville (sì, quello di Jackass) nei panni dello spietato capo di una setta religiosa.

Gli effetti speciali pratici non sono male, ma non aspettatevi certo un bagno di sangue; il tasso di emoglobina è piuttosto contenuto e un paio di morti sfiorano, chissà quanto volutamente, il ridicolo.

Mediamente pessimi e scontati i dialoghi, davvero oscene le musiche. Anche nelle scene d'azione più concitate vi è una sorta di orrenda ninna nanna sintetica che cozza totalmente con le immagini e che va a smorzare inevitabilmente ogni tipo di tensione.

Peccato, perché il potenziale c'era e con un po' di attenzione e d'amore in più, questo filmetto sarebbe potuto diventare un piccolo cult e invece è solo un piccola minchiata. 


Recensito da: Vidur

VOTI:

TRASH: 77/100

NOIA: 45/100

RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: 38/100

PRESUNZIONE DELLA REGIA: 34/100

INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: 66/100

11 agosto 2023

THE EXTERMINATORS (Aka Invasion Roswell)

Di David Flores. Con Greg Evigan, Denise Crosby, Daniel Hugh Kelly, Stephen Billington, John Fancis, Clarence Smith. USA / 2013 / UFO international

Invasion Roswell (2013) on IMDb

"Ma tu sai pilotare un F-22 Raptor?"
"Beh... non può essere così difficile!"

Una squadra non molto speciale composta da sessantenni armati di super-liquidator con inquietanti caricatori in PET si sta allenando alacremente in vista di una potenziale invasione aliena. Sono infatti le ultime vestigia di una task force istituita per la prima volta nel 1947 dopo il celebre ritrovamento di un UFO a Roswell, nel deserto del New Mexico. Oddio, le ultime vestigia... il film in realtà fa intendere che loro siano i membri originali, ma visto che se così fosse di anni ne dovrebbero avere tra i 90 e i 100 mi permetto di sospettare che almeno un ricambio ci sia stato. Com'è come non è, Obama sta tagliando i fondi all'esercito probabilmente per finanziare corsi di laurea sugli studi di genere, quindi i nostri eroi vengono malamente pensionati e chi si è visto si è visto. Del resto chi lo ha mai visto un alieno? Letteralmente 15 minuti dopo inizia Independece Day, arriva la proverbiale nave madre con le sue navicelle satelliti che come da copione si posizionano sulle principali città del pianeta terra E sulla casa in mezzo al nulla cosmico del Colorado di Patrick, capo della ormai ex squadra speciale. Se qualcuno potrebbe pensare che la priorità in caso di invasione del nostro pianeta da parte di malvagi extraterrestri conquistatori possa essere la distruzione del Pentagono, del Cremlino o della Casa Bianca si sbaglia di grosso: il primo edificio umano ad essere  disintegrato dagli alieni sarà il capanno di merda in cui vive il nostro Patrick e la sua devota moglie. 

La magione del povero Patrick.

Non ci resterà altro che seguire il nostro eroe nel suo viaggio in New Mexico per riunire i vecchi (letteralmente) membri della squadra e andare a mettersi a disposizione del governo per respingere la minaccia aliena e gustarsi una legittima vendetta. Da qui in avanti perde completamente di senso narrare le vicende collegate alla trama dal momento che il film è praticamente fotogramma per fotogramma una riproduzione molto cheap e molto risibile del già citato lungometraggio del 1996 diretto da Roland Emmerich. Quindi aspettatevi il ben collaudato schema narrativo:

1) L'umanità reagisce militarmente. Gliela facciamo vedere noi agli omini verdi!

2) Oh no! Gli alieni hanno degli scudi energetici! L'umanità è spacciata!

3) Ma noi abbiamo la navicella di Roswell! L'umanità ha una speranza!

4) Idea! Trasportiamo una bomba nucleare nella nave madre portandola a bordo con la suddetta navicella. Attenzione! il pratico telecomando in dotazione potrebbe non funzionare, quindi ricordarsi di accludere alla navetta un membro aggiuntivo bramoso di sacrificarsi per il successo della missione. L'umanità è determinata alla vittoria!

5) Finale con battuta e risatona di gruppo nonostante il pianeta e la società siano completamente distrutti. L'umanità non perde mai il senso dell'umorismo.





Ragazzi, ma che bello è vivere negli anni '20? Se quelli del secolo scorso erano considerati "gli anni ruggenti" quelli del duemila possono essere considerati probabilmente "gli anni scoreggianti", vista l'enorme quantità di materiale fecale facilmente fruibile sulle principali piattaforme di streaming a prezzi irrisori. Non fa eccezione questo carinissimo "Exterminators" che pur essendo un decisamente banale film di azione/fantascienza svetta di una buona spanna sopra i competitors per una realizzazione tecnica totalmente imbarazzante e a tratti da scompisciarsi dal ridere. Purtroppo rendere per iscritto tale e tanta sciatteria non è mai facile: stiamo parlando della computer grafica più basilare che io abbia visto da lungo tempo, condita con veri e proprio errori tecnici come oggetti che compaiono dal nulla tra un fotogramma e l'altro. Cercherò di graziarvi di qualche immagine durante la recensione, ma vi assicuro che gli screenshot non rendono giustizia al prodotto video! Dovreste decisamente vedere queste animazioni in movimento! 



Comparto tecnico a parte comunque il buon "Exterminators" non scherza neanche quando si tratta di trama e sceneggiatura: troveremo più di un buco, rattoppato in 30 secondi da una frase ad effetto. Buon esempio di questa pratica è la citazione con cui vi ho omaggiato ad inizio recensione, che ora andremo a contestualizzare. 

Pheeeega i rettiliani

Per qualche strano motivo, nonostante i ripetuti fallimenti inanellati dall'aeronautica militare, i nostri eroi decidono di fronteggiare le navicelle aliene utilizzando nuovamente i jet a disposizione nella grande nonché unica base militare rimasta, a Roswell. I nostri eroi sono un po' tipo l'A-team, quindi in effetti c'è un tizio che "sa pilotare praticamente qualsiasi cosa". Concesso. Affermato ciò, i compagni di squadra che lo accompagneranno in questa missione pseudo suicida sanno a quanto ne sappiamo noi noi spettatori a mala pena guidare un'automobile. Come la risolviamo? "Sai pilotare un F-22 Raptor?" "Beh, non può essere così difficile...". Frase che di per sé conferma che no, il soggetto non sa affatto pilotare un F-22 Raptor, ed inoltre fa passare come triviale qualcosa che di per sé ha un coefficiente di difficoltà elevatissimo e che per essere padroneggiato necessita di anni ed anni di esperieza e un altissimo livello di formazione. Visto che sono tutti ottuagenari nella squadra potevano inventarsi qualsiasi cazzata tipo "In Vietnam lanciavo napalm sui bambini dal mio F-111, non sarà poi così diverso". Ma del resto perché perdere l'ennesima occasione per buttare tutto in caciara?


Si, anche io me lo ricordavo diverso l'UFO precipitato a Roswell

Questo film ha indubbiamente del potenziale, e riesce a risultare patetico in una maniera che noi psicopatici appassionati di B-movies possiamo ritenere sana. Tuttavia, non ritengo si tratti di una pellicola memorabile. Ci vuole quel qualcosa in più per meritarsi un voto sopra il 90 con il tirchio Imrahil. Nello specifico tendo a dare un voto così alto solo alle pellicole dall'abisso che mi fanno rispondere "Sì" alla domanda "Lo riguarderesti, prima o poi?". L'amara realtà è che preferirei assistere ad una vera invasione aliena con conseguente fine del dominio dell'uomo sulla Terra che rivedere di nuovo questa porcheria. 

Però mi è piaciuto, lo giuro!

Recensito da: Imrahil


TRASH: 88/100
Noia: 64/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 97/100
Presunzione della regia: 62/100
Incompetenza degli attori: 81/100




SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Un cartone della Dingo Pictures con l'audio in sotto fondo di Independence Day.

1 dicembre 2011

HORROR 102: Endgame


Di Ana Clavell, con Jeremy Aldridge, Melissa Frederik, Shasa Dabner, USA 2004

Horror 102: Endgame (2004) on IMDb

Cara Mamma,
come sai è dura sbarcare il lunario qui in America, il mutuo da pagare, i bambini da mandare a scuola, davvero uno non sa più cosa inventarsi per tirare avanti.
Ma ho avuto un'idea che potrà farmi raccimolare un bel gruzzoletto, me la ha suggerita mio figlio Owen, che ha cinque anni.
Praticamente ho scritto la sceneggiatura di un film, si un film di quelli che piacciono tanto ai ragazzini di quindici anni, un horror, però ci ho messo un finale davvero figo, sono molto orgogliosa di me stessa.
Purtroppo non avevo abbastanza fondi per trovare degli attori veri o degli studenti, ma ho trovato quattro sfigati per strada che hanno accettato in cambio di alcune cose (tipo panini, chiodi, vasellame, oggetti vari), per la sceneggiatura poi ho scritto da sola tutto il copione (che fatica, ci ho messo quasi due ore!!) e ho fatto le riprese nella casa abbandonata che c'è dietro dietro casa (quella dove andavano tutti i drogati l'anno scorso, te ne avevo già parlato).
Dunque la trama è questa, c'è un ex ospedale psichiatrico in cui sono avvenuti strani omicidi (originale non trovi?) e degli studenti chiamati lì da un professore per partecipare ad un master, che però inizia il giorno dopo, si lo so che non c'è un vero motivo per il quale dovrebbero essere lì, però che importanza ha? E' così avvincente che nessuno se lo chiederà mai.
Quindi c'è una tipa che fa da protagonista, una spigliata che fa le battute, veramente divertentissima anche se forse non è che sappia molto recitare, però alla roulotte dove me la hanno presentata ne parlano tutti benissimo!
Allora questa tipa conosce delle altre persone anche loro lì per il master e conosce anche Owen, che sarebbe il custode della casa, che però è un tipo strano, di quelli che ti guardano male e che biascicano le parole (ammetto che ho dovuto un po' adattargli il ruolo, perchè nella realtà non sa parlare molto bene), però andava benissimo perchè vedendo lui gli spettatori dicono "oh ma quello lì è l'assassino, si capisce subito".
In effetti nella mia sceneggiatura era proprio lui l'assassino, poi però un tizio della casa di produzione mi ha detto che devo mettere il finale a sorpresa (che palle!) e allora mi sono improvvisata un finale fantastico in cui l'assassino è proprio la protagonista insieme ad un'altra che rompeva perchè non aveva un ruolo importante nel film.  Pensa che addirittura ho inventato che Owen era il professore capo dei cattivi e uccideva così per gioco, cioè è troppo divertente non trovi?
Vabbè, non ti dico che successone! alla casa di produzione mi hanno detto che non avevano mai visto niente del genere, uno addirittura è scoppiato a ridere (doveva essere per la gag della telecamera nascosta nel pavimento) e un altro poverino a momenti piangeva.
Poi mi hanno anche chiesto il titolo, boooh ma che ne so io? ho detto facciamo Horror 102 va che c'è già il 101, ma si anche se non centra niente chi se ne frega no?
Adesso non so bene dove ma mi hanno detto che da qualche parte lo pubblicano, io va beh, mi vedo già alla consegna dei nobel come miglior protagonista non attrice, però comunque vada mi sono divertita lo stesso.
Salutami caldamente papà e digli che sabato prossimo ci guardiamo insieme Superfire che me lo aveva chiesto.
Ciao,
Ana

Recensito da: Ortnid Ana Clavell

VOTI
TRASH: 65/100
Noia: 87/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 77/100
Incompetenza degli attori: 75/100


Se ti piace guardati anche alle spalle.


4 agosto 2011

LE RADICI DELLA PAURA (Aka The Evil)

Di Gus Trikonis, con Richard Crenna, Joanna Pettet e Andrew Prine. USA/1978

The Evil (1978) on IMDb

Un gruppo di pseudo-volontari guidati da uno psicologo decidono di acquistare una gigantesca casa abbandonata per creare una clinica di riabilitazione per tossicodipendenti. La casa però ha qualcosa che non va'; si sentono strani rumori, si notano evanescenti presenze. Una cosa tutto sommato gestibile, tenendo conto dell'ottimo affare che è stato fatto! L'imbecillità e la curiosità dello psicologo-capo purtroppo però risveglierà niente popò di meno che Satana in persona che comincerà a sbattere fortissimo le finestre e a tirare i protagonisti con dei cavi.

Il cestone di Mediaworld questa volta ci regala questo horror estremamente classico della categoria ''case maledette". Nonostante la mia introduzione non sia per nulla invitante mi premuro di dire che questo film ci ha stupito ed è sinceramente piaciuto a tutti (cioè a me, a Ortnid e perfino all'incontentabile Vidur) e che se non fosse per la realizzazione decisamente a basso budget, avrebbe probabilmente sfondato e ora non lo troveremmo nel cestone delle porcate ma forse nello scaffale in ombra 2 x 6 euro.

Il film comincia malissimo. La lentezza è quella tipica dei film horror anni '70 con delle case maledette, e già temevamo di trovarci di fronte a qualcosa di molto simile a "la dolce casa degli orrori" o qualcosa del genere. La nostra pazienza dopo una mezzoretta scarsa ed interlocutoria di presentazione dei personaggi è premiata ed il ritmo accelera improvvisamente. Il cane indemoniato, satana si risveglia, gli occupanti della casa (che sono un buon numero) cominciano a morire come mosche, ed anche in modi abbastanza fantasiosi, tenendo conto della scarsità di mezzi a disposizione del regista. A proposito di ciò: gli unici oggetti utilizzati per realizzare gli effeti speciali di questo film sono dei ventilatori e dei cavi (in alcune scene si vedono abbastaza chiaramente purtroppo), ma considerato ciò il prodotto finito non è assolutamente pacchiano. La definirei una dignitosa povertà.

L'unica vera pecca è il finale, estremamente sbrigativo e decisamente banale. Capisco il ritmo elevato, ma a tutto c'è un limite

[SPOILER]
Lo psicologo va' nello scantinato chiude la botola da cui è uscito satana con la croce che egli stesso aveva tolto risvegliando il demone. Tempo effettivo su pellicola 30 secondi. Il tempo di andare in cantina.
[FINE SPOILER]

Abbiamo discusso lungamente se questo film dovesse essere recensito o meno su questo blog. Perchè oggettivamente non è un brutto film. Si tratta di un b-movie, ma l'unica cosa a categorizzarlo come tale è la disponibilità del portafoglio. Al cinema si vede molto di peggio. Magari più figo, magari in 3D, magari coloratissimo. Ma peggio.

Recensito da: Imrahil

VOTO CLEAN: 72





Se ti piace guarda anche: Non saprei.. qualche altro film sulle case maledette ma potresti rimanere cocentemente deluso

3 febbraio 2011

GLI EREDI DI KING KONG (Aka Destroy all Monsters)

Di Ishiro Honda, con Akira Kubo, Jun Tazaki, Andrew Hughes, Yukiko Kobayash, GIAPPONE 1968

Destroy All Monsters (1968) on IMDb

INGREDIENTI:
- Cento tonnellate di mostri gommosi anche surgelati (Rodan, Anghilass, Ullok, Garosaurus, Gorghino, Godzilla, Varan, Spigax, Marghun, Manda)
- Un esperimento segretissimo giapponese sull'isola di Zorzolaki, se non e segretissimo va bene lo stesso basta che sia lungo e pretestuoso
- 40 minuti di una missione spaziale altresì giapponese anche riciclata da un altro film (serve ad allungare l'impasto)
- Almeno 200 chili di giapponesi in carne e ossa, di cui 80 chili eroici e 80 che sappiano fare tanti rumori con la bocca
- 55 fumogeni gialli, blu e rossi da fare splodere nelle scene di combattimento, in alternativa potete anche usare della sabbia da gettare per aria all'occorrenza
- Q.B. di alieni cattivissimi che vogliono sottomettere la terra
- Un pizzico di origano per tenere buono Rodan mentre preparate l'impasto
- Due palle di ferro (per reggere tutti gli 88 minuti di pellicola)
- Il pianeta terra ricostruito con risibili modellini in cartoncino (da preparare il giorno prima)

PREPARAZIONE
Mettete tutti i mostri sull'isola di Zorzolaki, senza un motivo apparente, portate avanti un misterioso esperimento segreto nello spazio che coinvolga la luna. Assicuratevi che i mostri siano controllati da potentissime apparecchiature elettroniche infallibili almeno fino a dopodomani.
Mescolate in una navicella la base segreta sull'isola con la spedizione nello spazio, aggiungete una velatissima storia d'amore tra l'eroe Khezzoo e la ricercatrice Koikio.
Mettete in un vulcano una base segreta degli alieni Kilaak che vogliono sottomettere la terra controllando con delle onde radio i mostri. Lasciate riscaldare per mezz'ora abbondante.
Ponete ora ogni mostro in una delle principali metropoli terrestri (ad esempio Rodan a Mosca e Manda a Londra), triturate con le loro zampette pelose i modellini precedentemente preparati. Spargete terrore e un pizzico di morte senza esagerare.
Applicate una intelligenza superiore a Khezzoo e fategli capire le cose prima di tutti gli altri, conducetelo sulla luna a sminuzzate la base di controllo dei mostri aliena.
Ora spostate i mostri nel vulcano e fategli triturare finissimamente gli alieni Kilaak, miscelate bene anche il mostro alieno Jidorijk che dovrebbe teoricamente polverizzarvi Rodan e compagnia bella, se dovesse essere Jidorijk a sbriciolarsi non preoccupatevi e aggiungete tanta acqua.
Attendete 88 minuti martellandovi di tanto in tanto le palle per tenervi svegli, poi togliete il DVD dal televisore e aspettate che vi riattivi il cervello prima di scrivere la recensione. 
Se non ne siete in grado, copiate la ricetta così come scritta sulla confezione.
Grazie, Suor Germano

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 65/100
Noia: 80/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 83/100
Presunzione della regia: 12/100
Incompetenza degli attori: 60/100


SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Sbizzarrisciti eroe, in questo blog ne trovi a chili di film del genere


22 agosto 2010

L'ETRUSCO UCCIDE ANCORA (aka The dead are alive!)

Di Armando Crispino con Alex Cord, Samantha Egger, John Marley, ITA,1972, Inex Film

The Dead Are Alive! (1972) on IMDb

"Non c'é dubbio si tratta di un maniaco sessuale ma di un tipo che ancora non conoscevo con una componente piuttosto singolare, un hobby: l'etruscologia"


E' necessario aggiungere qualcosa? Cioé, dai davvero non é sufficiente così? Cosa può chiedere di meglio un amante degli z-movies se non un serial killer con la passione per l'etruscologia?! Che poi vedendo il film sembra che essere patiti di etruschi sia la cosa più comune del mondo! Il protagonista che dichiara di trovarsi bene solo con i suoi "unici e veri amici, gli etruschi appunto, una giovane coppia che va ad amoreggiare nel sepolcro di un etrusco, l'assassino ossessionato dagli etruschi e via dicendo... Insomma se come a me non te ne é mai fregato niente degli etruschi, beh questo film ti farà sentire un pò stronzo.
Dal punto di vista stilistico invece "L'etrusco uccide ancora" é un classicissimo thriller italiano anni '70 che più classico di così non si potrebbe: c'é l'assassino con il caratteristico trauma infantile, i flashback del suddetto trauma, il protagonista che é un pò traumatizzato pure lui, tutti che in ogni caso urlano come degli isterici, alcuni omicidi veramente ridicoli, le soggettive dell'assassino in pieno stile argentiano... A proposito di Argento: credo che in "Tenebre" il particolare delle scarpe rosse con il tacco voglia proprio essere un omaggio al film di Crispino, se qualcuno ne sa qualcosa a proposito lo scriva qua sotto gliene sarei grato.
Che altro dire, non perdetevi questo film e poi diventate tutti fan degli etruschi su facebook e il minimo che possiate fare.

Recensito da: Azagthoth

VOTI
TRASH: 84/100
Noia: 55/100
Ridicolaggine effetti speciali: 67/100
Presunzione della regia: 75/100
Incompetenza degli attori: 77/100


Se ti piace guarda anche: un qualsiasi thriller italiano anni '70

2 agosto 2010

LA MALEDIZIONE DEI MAYA (Aka Dawn of the Living Dead, Evil Grave)

Di David Heavener con David Havener, Amanda Baumann, Todd Bridges. USA / 2004

Evil Grave: Curse of the Maya (2004) on IMDb

"Quello non è un campo di mais...è un campo di mais cosmico!"
Una persona drogata che guarda un comunissimo campo di mais

"Non mi piace questo posto, guarda, ci sono 5 soli viola nel cielo...." "già è vero ma tutto quello che so è che non c'è un posto per pisciare"
Un rozzo contrabbandiere messicano alla sua bella

"Uuuuhm vi piace ciò che vedete grossi e cattivi burrito ?......We left Mexico for this?.....uuuuuuh grossi e cattivi burrito.......what a big mellon!"
La donna del contrabbandiere che nel deserto seduce senza motivo due burritos

Curse of the Maya è Il Film, o meglio è uno di Quei Film che quando li vedi cambiano immediatamente la tua percezione del bello e del brutto.
Cercare una logica è assolutamente impossibile, scoprire che esiste una pagina web del regista che tiene anche dei seminari di regia (vedere per credere) fa comunque capire molte cose, prima fra tutte la aberrante dose di autostima immotivata di Havener.
La cosa allo stesso tempo patetica ed eccezionale del film è proprio l'impegno profuso del regista che non pago di scegliere come locazione un deserto o di usare solo 4 attori evidentemente drogati (uno dei quali è lui) decide di tanto in tanto (di tanto in troppo) di utilizzare un filtro viola davanti alle immagini già sgranate e mosse di loro.
Aggiungeteci qualche scena di nudo a caso per non farsi mancare nulla, una patetica leggenda Maya, delle colonne sonore fuori luogo e scordinate, un neonato che morde una cinese perchè "mi piace il pollo fritto alla cinese" e avrete una parte di questo pseudofilm.

LA TRAMA [SPOILER]
Lo psicologo Michael compra via web una casa in mezzo al deserto del nuovo messico dove decide di portarci la sua paziente-compagna-lustrascarpe Reneè.
Li vicino sorgono delle miniere ove lavorano un burbero minatore (Havener) e un altra persona visibilmente handicappata.
Reneè ha delle visioni e scopre che nella casa è stato commesso un atroce delitto di una famiglia messicana maya (presumo che per un americano maya e messicano siano due termini sinonimi).
Gli zombie ovviamente si svegliano e cercano di ucciderli, riescono a far fuori Michael, Reneè viene salvata da Havener(perdonatemi il nome non me lo ricordo) ma entrambi sono braccati in un capanno degli attrezzi.
Senza motivo compaiono dei buffissimi contrabbandieri messicani che diventano ben presto carne da macello, nel contempo Reneè si rende conto che il responsabile del massacro della famiglia Maya è proprio Havener.
Ovviamente Reneè conosce a menadito le leggende Maya e riesce a ricacciare gli zombie nella tomba, resta fuori solo un bimbo in fasce che mangia Havener.
Finale con Reneè che sposa il minatore storpio e col piccolo maya che si mangia un assistente sociale che vuole far sloggiare l'allegra famigliola.
[FINE SPOILER]

Sappiate che il film è imperdibile per chi vuole avere una conoscenza approfondita dei film di serie Z in quanto fa parte di quella branca di filmografia impegnata dove il regista vuole trasmettere le sue turbe psichiche sullo schermo, se vi chiedete se David ci credeva davvero mentre lo girava, beh la risposta è si.

E c'è pure qualche coglione che guarda i suoi film.....

Recensito da:  Ortnid
Voti
TRASH: 95/100
Noia: 60/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 70/100
Presunzione della regia: 99/100
Incompetenza degli attori: 88/100




SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Il numero di telefono di un buon dottore sulle pagine gialle

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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