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1 novembre 2023

MESSE NERE PER LE VERGINI SVEDESI (aka Virgin Witch)

Di Ray Austin. Con Ann Michelle, Vicki Michelle, Patricia Haines, Neil Hallett. 1973 / Regno Unito / Tigon British Film Productions

Virgin Witch (1972) on IMDb

In questo articolo avevamo giustamente vilipeso alcuni dei più atroci adattamenti di titoli di film operati dai distributori italiani, ma stavolta ci alziamo in piedi per un piccolo applauso. Virgin Witch, che comunque non è neanche male, perde dieci a zero con il nostrano Messe Nere per le Vergini Svedesi, perché, obiettivamente, come si può resistere ad un film con questo titolo? Non si può! E oltretutto, il fatto che le due protagoniste siano svedesi è semplicemente un'invenzione del doppiaggio italiano, dato che nella versione originale sono inglesi come il the delle cinque. 

Christine vuole fare la modella, quindi si trasferisce a Londra con la sorella Betty. Nella capitale incontrano prima il marpione Johnny, che si invaghisce di Betty, poi Christine ottiene, in men che non si dica, un lavoro presso la prestigiosa agenzia di moda di Sybil Waite. Le due quindi vengono invitate per il weekend in una sperduta magione di campagna, chiamata Witchwold, dove verranno iniziate ad una congrega stregonesca dedita all'adorazione del maligno! 


Film che definire horror è assolutamente generoso, così come sono generosi i nudi integrali delle due sorelle protagoniste (ovviamente sorelle anche nella vita), che il regista ci propone senza quasi soluzione di continuità per tutta la pellicola. E del resto basterebbe il florilegio di sedi nudi dei titoli di testa, per farsi l'idea del tono del film, che in realtà dietro a questa palese spinta erotica nasconde idee interessanti e anche una certa eleganza.

La regia infatti alterna momenti di classe ad inquadrature davvero ardite, accompagnate dai classici improvvisi zoom in primo piano, marchio inconfondibile di qualunque film uscito negli anni '70, nonché da una fotografia dai campi lunghi e dai colori avvolgenti. Anche la trama, seppur un po' frettolosa e raffazzonata, riesce comunque a tenere viva l'attenzione dello spettatore, a prescindere dalle grazie delle sorelle Michelle. 


Dopo essere stata iniziata (e sverginata) in un classico sabba infatti, Christina -che era già un po' medium anche prima (cit. e chissà a quante siamo)- scopre tutti i suoi poteri da strega Nocciola e inizia a voler prendere il comando della congrega, soprattutto iniziando a combattere Sybil, titolare dell'agenzia di moda di cui sopra, nonché gran sacerdotessa lesbica che tenta in tutti i modi di farsi Christina. 

A tal proposito, segnaliamo quella di Patricia Haines, appunto Sybil, come la miglior performance del film, forte di uno sguardo assolutamente magnetico e di un'incredibile presenza scenica. 

Notevole anche il climax finale, un po' delirante, ma comunque azzeccato. 

Al di là del solluccheroso titolo, questo horror soft-erotico sa essere un divertente e bizzarramente riuscito spaccato di un sottogenere che purtroppo ha smesso di esistere e che potrebbe incontrare il favore di qualche spettatore più scafato e alla ricerca di qualcosa di particolare. 

E infine, qualche curiosità a margine. 

- Il regista Ray Austin, un mestierante con all'attivo soprattutto una valanga di serie TV, è morto a maggio 2023, alla veneranda età di 91 anni.

- Patricia Haines, invece, purtroppo è morta nel '77, a soli 45 anni. Dal '54 al '58 è stata la moglie di Michael Caine.

- Le sorelle Michelle hanno disconosciuto il film che, a detta loro, le ha sfruttate solo per i nudi e per cui sono state a malapena pagate. Vicki Michelle è ancora attiva e nel Regno Unito è ricordata per una serie, Allo Allo!, rimasta inedita in Italia, ma molto famosa da quelle parti.

- Il film ha avuto diversi problemi di censura e ai tempi era uscito in sala, nella sola Londra, in una versione ridotta.

Recensito da: Vidur

TRASH: 66/100

Noia: 45/100

Ridicolaggine degli effetti speciali: np/100

Presunzione della regia: 36/100

VOTI BONUS
Ann Michelle
Viso: 9
Fisico: 7,5

Vicki Michelle
Viso: 7
Fisico: 9

Patricia Haines
Viso: 8,5
Fisico: 8


12 ottobre 2012

LA NOTTE DELLA LUNGA PAURA (Aka Night of the lepus)

Di William Claxton. Con Stuart Whitman, Janet Leigh, Roy Calhoun, DeForest Kelley. USA/1972/MGM
Night of the Lepus (1972) on IMDb

Se devo essere onesto, gli "eco-horror" mi hanno proprio scassato le palle: Sono una noia mortale, sono tutti uguali, hanno tutti le stesse tematiche e ad essere sinceri la stragrande maggioranza di essi sono dei film a bassissimo budget, fatti con poca cura e senza la benché minima pretesa. "La notte della lunga paura" non fa' ovviamente eccezione, ma ho scelto di vederlo per le terrificanti belve che i protagonisti del film si troveranno ad affrontari: dei batuffolosissimi e per nulla aggressivi coniglietti giganti.

TRAMA:
I ranch californiani stanno affrontando una vera e propria invasione di conigli, che si stanno pappando tutti i raccolti e rischiano di lasciare sul lastrico il povero Cole. Invece di cospargere di topicida i suoi raccolti o di reinventarsi venditore di carne di coniglio, il nostro eroe ha la pessima idea di rivolgersi ad una coppia (con figlia petulante a carico) di simil-professorini amanti della natura che vogliono risolvere la minaccia leporina senza spargimenti di sangue: nello specifico scelgono di irrorare alcuni conigli di ormoni sconosciuti e mai testati prima portatigli dall'Est da una persona altresí sconosciuta. Ottima idea.
Il risultato sará un esercito di conigli giganti "aggressivi come lupi" e grandi altrettanto.

La pellicola si sviluppa in modo assolutamente lineare e non dissimile da quella di tutti gli altri eco-horror dell'universo, per cui l'attenzione precipita in maniera inesorabile fin dai primi minuti del film. Attenzione che si risveglia solo quando vengono ripresi i conigliotti e i leprotti con dei modellini sullo sfondo per farli sembrare oversized. Sono veramente una delle cose meno minacciose che abbia mai visto, considerando che viene anche mantenuto il loro versettino tenero (sentirli ruggire sarebbe stato impagabile). Senso di paciositá e tenerezza che diventa di ilaritá quando si verificano incontri uomo/coniglio gigante. Forse dovrei dire incontri uomo/uomo vestito da coniglio.

Comunque, dopo aver aspettato giorni senza fare assolutamente nulla, si decide di chiamare la guardia nazionale, che si rivelerá praticamente inutile, anche perché il protagonista rifiuterá la proposta del generale di bombardare la zona con dei caccia (sono sicuro che i vertici dell'areonautica sarebbero stati molto d'accordo nel mandare due Thunderchief a bombardare dei "conigli assassini giganti".."

[SPOILER]
Si deciderá perció di elettrificare un binario morto del treno e di convogliarvi tutti i conigli giganti. Cole preparerá una betoniera di salmí e tutti saranno di nuovo felici, contenti e sudisti come prima.
[FINE SPOILER]


Un film assolutamente trascurabile se non per la scelta dei mostri di turno, che essendo dei conigli pelosi non fanno paura assolutamente a nessuno. A parte a Vidur e a Leotorda che in una situazione paragonabile a quella del film sarebbero certamente morti di allergia. Moderatamente divertente e abbastanza noioso. Se non vi interessano i conigli lasciate perdere.


Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 73/100
Noia: 81/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 89/100
Presunzione della regia: 15/100
Incapaitá degli attori: 84/100




Se ti piace guarda anche: un qualsiasi eco-horror abbraciando Gianubaldo, il tuo coniglietto di peluches



10 novembre 2011

FROGS


Di George McCowan, con Ray Milland, Sam Elliott, Joan Van Ark, USA 1972
Frogs (1972) on IMDb
Per la categoria "film che non hanno dignità" signori e signori ecco al mondo "Frogs", eco-horror vigliacco che non si vergognerà di rubarvi 72' minuti della vostra vita senza ritegno alcuno.
In realtà il film potrebbe tranquillamente chiamarsi Snakes, Lizards, Butterflies, Spiders e via dicendo in quanto dei mille e cento rettili proposti nella pellicola le rane sono in assoluto le più pacioccose, inoffensive e tranquille, si limitano ad osservare per tutto il tempo senza tentare offensive di ogni sorta e scroccando un'immeritata parte da protagoniste.

LA TRAMA
Pickett sta facendo foto in una palude infestata da grossi e innoqui ranocchioni quando viene affondato dal motoscafo del playboy nullafacente Clint Crockett e della sorella Karen. Come indennizzo viene invitato ad un picnic organizzato per il compleanno di nonno Jason, gli viene offerta eterna dimora nonchè l'affetto di Karin, lo portano così a casa Crockett, definita inserita in un vero e proprio "paradiso naturale".
Perchè un posto su di un isola in mezzo al nulla infestato da serpenti, ragni, rane, coccodrilli e ogni tipo di rettile esistente al mondo dal 10.000 a.c. ad oggi sia considerato un paradiso terrestre lo ignoro completamente, fatto sta che tutta l'allegra famigliola se la spassa facendo niente, l'attività più faticosa è preparare tartine per il picnic, al resto pensa la servitù. Nel giro di nemmeno troppo poco tempo TUTTI vengono sterminati da qualunque tipo di animale presente sull'isola, NESSUNO da rane o simili, persino tartarughe e farfalle contribuiscono al massacro, i simpatici anfibi salterini no, osservano pigramente emettendo qua e la un debole crac crac.
Il cugino Kenneth cade in un imboscata di veleno tesagli da dei temibilissimi lucertolini verdi, la zia Iris decide di immolarsi alla causa gettandosi in pasto a degli assopiti biscioni, Bella addirittura si fa sopraffare da una tartaruga, altri cadono sgambettati da coccodrilli, altri ostacolati da varani birichini, persino lo scettico nonno Jason è abbattuto dal continuo e incessante gracchiare delle rane [e vorrei vedere voi, disturbati all'infinito da un regista folle e un cast di menomati mentali].

[SPOILER]
Per finire in modo originale, si salvano solo Pickett e karen, mentre la sequenza finale è troncata di netto in maniera greve e scombinata.
[FINE SPOILER]

Nè Eco nè Horror il film si propone come una scombinata sequenza di scene di serpenelli e rettili presi da chissà quale zoo, la trama è debolissima, manca persino il patetico messaggio pseudo-ambientalista che il film vorrebbe custodire, la maggior parte delle sequenze sono inutili, se non ripetitive o impalpabili, non si salva niente e il finale mozzo è la degna conclusione di una pellicola pensata male e realizzata peggio.

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 67/100

Noia: 90/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 70/100
Incompetenza degli attori: 73/100


Se ti piace guarda anche: Rats, Bats, Cats, etc etc

29 settembre 2011

LA NOTTE DEI MILLE GATTI

Di Renè Cardona Jr. Con Hugo Stiglitz, Christa Linder, Teresa Velasquez. MESSICO/1972

Night of 1000 Cats (1972) on IMDb

Una merda invereconda. Così si potrebbe sintetizzare «La notte dei mille gatti». Questo pseudo-horror messicano del '72 è forse uno delle più grandi truffe della storia del cinema, una di quelle cose che ti lasciano triste e sgomento, consapevole di aver appena buttato via un'ora e diciotto minuti della tua vita, nonchè dei bei soldi ordinando questa merdata su internet. La trama vuole che Hugo, playboy miliardario, vada in giro per Città del Messico a rimorchiare donne, finchè non si stanca di esse; dunque, coadiuvato dal suo cameriere zoppo Dorgo, un sosia dell'ex portiere del Paraguay Chilavert, le uccide e una parte del corpo viene buttata in una fornace e l'altra viene data in pasto ai «feroci mille gatti» che vivono in cantina.
Ora, l'assunto portebbe neanche essere così male, peccato che la realizzazione del tutto è di una sciatteria e di una noia annichilente.
La stragrande maggioranza delle scene del film vedono Hugo Stiglitz (attore principe del cinema messicano, protagonista di «Incubo sulla città contaminata» e omaggiato da Tarantino in «Bastardi Senza Gloria»), andare in giro su 'sto cazzo di elicottero per tutta la città cerchiando di rimorchiare donne sedute in piscina. Poi una volta conquistata la donna, se la porta a letto, poi la sminuzza e la da in pasto ai gatti. Ad un certo punto, visto che non batte più chiodo, uccide il maggiordomo zoppo che l'aveva battuto a scacchi. 

SPOILER
Alla fine una delle sue conquiste si ribella e il bell'Hugo viene mangiato dai suoi stessi gatti, fuggiti dalla gabbia.
FINE SPOILER

Arrivare alla fine di questo film è stata un'agonia, visto l'estrema ripetitività delle scene, i quattro dialoghi in croce, il doppiaggio pessimo, la colonna sonora irritante e la totale incapacità attoriale di Stiglitz. La noia regna sovrana in questa cialtronata da quattro soldi, realizzata con palese disinteresse da parte di tutte le componenti.

In sostanza non è un film con dei riempitivi, è un riempitivo con un pò film (di merda) attorno.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 42/100 
Noia: 96/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 64/100 (qualche pupazzo di gatto...)
Presunzione della regia: 74/100
Incompetenza degli attori: 87/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: uno dei sei miliardi di film fatti da Renè Cardona jr.



19 giugno 2011

DRACULA CONTRO FRANKENSTEIN (Aka Dracula, Prisoner of Frankenstein)

Di Jesus Franco. Con Dennis Price, Howard Vernon, Paca Gabaldòn e Alberto Dalbès. SPA-FRA/1972
Dracula, Prisoner of Frankenstein (1972) on IMDb
"Gniiiik Gniiiik!"
Pipistrello di plastica

Premetto che avrei voluto festeggiare l'anniversario del nostro blog in maniera molto diversa, ed aggiungo che la recensione sarà alquanto pressapochista, dal momento che il film ha il vezzo di essere muto.

Allora ragazzi, qui è un casino. la trama è più facile vederla che spiegarla a parole, anche perchè è assolutamente folle: un tizio entra in un castello e uccide Dracula (si, così..). Arriva il dottor Frankenstein ed il suo amico storpio, prendono possesso del castello (sì, così..) tirano fuori dalla valigia Frankenstein (con le cuciture pitturate in faccia!) e resuscitano Dracula. Il dottor Frankenstein, dopo il successo con Dracula, vuole creare un esercito di non-morti e conquistare il mondo.

"Per me, Dracula contro Frankenstein è una cagata pazzesca". Con questa fantozziana citazione potrebbe tranquillamente chiudersi qui la mia recensione, tuttavia urgono delle precisazioni, dal momento che tutti i 120 film qui recensiti possono essere categorizzati come una ''cagata pazzesca''. No, Dracula contro Frankenstein di più. Più che un film è un'esperienza mistica, estremamente dolorosa peraltro, come il cilicio per l'opus dei. Non mi stupirei se venissero a dirmi che il regime franchista proponesse la visione di questo film ad un sovversivo come alternativa alla fucilazione. Io col senno di poi probabilmente avrei scelto la pallottola. A onor del vero, Jesus Franco ha messo un sacco di impegno e coglioni in questo film. E' veramente studiata ogni singola inquadratura (certo, magari la prossima volta portati un cavalletto...); le espressioni facciali degli attori e i dialoghi fondamentalmente assenti danno nettamente l'idea che si volesse offrire tributo ai capolavori dell'horror anni '20-'30 (tutti insieme però, visto che a un certo punto salta fuori anche un lupo mannaro). Sfortunatamente per lui, a me queste cose fanno schifo al cazzo. Innanzitutto Il film è un riempitivo con, ogni tanto, degli eventi per raggiungere il minutaggio minimo. Della trama ne abbiamo già parlato, e converrete con me se dico che è un'accozzaglia assolutamente casuale di clichè dell'horror rimescolati in maniera assurda, fuoricontesto e fuoriluogo. Gli attori, tralasciando il fatto che non parlano, sono anche abbastanza capaci, e puntano tutto sulla mimica facciale. La regina incontrasta della pellicola è la noia, ma è innegabile un impegno profuso da parte della regia nel creare qualcosa di """""originale""""" ed artistico. Consigliato ai masochisti, ai nostalgici del regime franchista ed agli artistoidi complessati che comprano capolavori su Telemarket (tipo Vidur).

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 83/100 (ma non c'è un cazzo da ridere)
Noia: 98/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 76/100
Presunzione della regia: 95/100
Incompetenza degli attori: 61/100






SE TI PIACE GUARDA ANCHE: 'Nosferatu il vampiro' del 1927, Telemarket

22 agosto 2010

L'ETRUSCO UCCIDE ANCORA (aka The dead are alive!)

Di Armando Crispino con Alex Cord, Samantha Egger, John Marley, ITA,1972, Inex Film

The Dead Are Alive! (1972) on IMDb

"Non c'é dubbio si tratta di un maniaco sessuale ma di un tipo che ancora non conoscevo con una componente piuttosto singolare, un hobby: l'etruscologia"


E' necessario aggiungere qualcosa? Cioé, dai davvero non é sufficiente così? Cosa può chiedere di meglio un amante degli z-movies se non un serial killer con la passione per l'etruscologia?! Che poi vedendo il film sembra che essere patiti di etruschi sia la cosa più comune del mondo! Il protagonista che dichiara di trovarsi bene solo con i suoi "unici e veri amici, gli etruschi appunto, una giovane coppia che va ad amoreggiare nel sepolcro di un etrusco, l'assassino ossessionato dagli etruschi e via dicendo... Insomma se come a me non te ne é mai fregato niente degli etruschi, beh questo film ti farà sentire un pò stronzo.
Dal punto di vista stilistico invece "L'etrusco uccide ancora" é un classicissimo thriller italiano anni '70 che più classico di così non si potrebbe: c'é l'assassino con il caratteristico trauma infantile, i flashback del suddetto trauma, il protagonista che é un pò traumatizzato pure lui, tutti che in ogni caso urlano come degli isterici, alcuni omicidi veramente ridicoli, le soggettive dell'assassino in pieno stile argentiano... A proposito di Argento: credo che in "Tenebre" il particolare delle scarpe rosse con il tacco voglia proprio essere un omaggio al film di Crispino, se qualcuno ne sa qualcosa a proposito lo scriva qua sotto gliene sarei grato.
Che altro dire, non perdetevi questo film e poi diventate tutti fan degli etruschi su facebook e il minimo che possiate fare.

Recensito da: Azagthoth

VOTI
TRASH: 84/100
Noia: 55/100
Ridicolaggine effetti speciali: 67/100
Presunzione della regia: 75/100
Incompetenza degli attori: 77/100


Se ti piace guarda anche: un qualsiasi thriller italiano anni '70

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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