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28 settembre 2023

KARATE MAN

Di Claudio Fragasso. Con Claudio Del Falco, Stefano Maniscalco, Stefano Calvagna, Anne Garcia. ITALIA / 2022 / Ipnotica Produzioni

Karate Man (2022) on IMDb

Non potevamo mancare di recensire l’ultima opera del maestro Claudio Fragasso, figura iconica del cinema horror trash italiano, creatore di capolavori immortali ivi recensiti o per lo meno citati come Virus, I Sette Magnifici Gladiatori, Rats, Zombi 3, La Casa 5, Non Aprite Quella Porta 3, Troll 2 (rimanete sintonizzati!) e Operazione Vacanze.  Seppur orfano del suo compagno di mille birichinate, ovvero Bruno Mattei, Fragasso alla veneranda età di 72 anni non ci pensa neanche di andare in pensione e ancora gliel’ammolla, come direbbero n’aaa capitale.

Claudio è un karateka che lotta segretamente da anni contro il diabete mellito di primo grado, fin quando un giorno, nella finale dei mondiali di karate, viene sconfitto dal suo amico Stefano che lo manda pure in coma. Claudio dovrà quindi affrontare una lunga riabilitazione per riprendersi il titolo, riconquistare l’amore della sua donna e pure il suo centro sportivo.

Come avrete intuito, la trama è chiaramente di una banalità sconcertate, identica ad altri mille film del genere sportivo, marzialesco o pugilistico, quindi, non vale neanche la pena soffermarcisi più di tanto, anche se un twist imprevisto mi ha onestamente sorpreso.

Trattasi di un prodotto che, nonostante l’immarcescibile spirito underground di Fragasso, puzza lontano chilometri di pomeriggio di canale 5. L’impostazione sciatta e didascalica di alcune scene più che ricordare Rocky e Karate Kid sanno di Centovetrine e Gli Occhi del Cuore, o ancora meglio di Alex L’Ariete. Il filone narrativo dei problemi economici e amorosi di Claudio è lo specchio della fiction melodrammatica d’accatto, condito da dialoghi ridicoli, faccette buffe e recitazione oratoriale.

A tal proposito, dobbiamo precisare che il protagonista, Claudio Del Falco, è campione del mondo di kick boxing e campione di arti marziali nella vita vera, seppure abbia una discreta esperienza cinematografica alle spalle. E lui, tutto sommato, fa pure una buona figura, così come Stefano Calvagna, nel ruolo dello spietato maneggione Pericle. Calvagna in questo contesto mi ha ricordato Massimo Coda, l’attaccante ora in forza alla Cremonese. Non perché gli somigli, ma perché Coda in serie B segna 20 gol a stagione, mentre in serie A non segna manco con le mani. Così come Coda, Calvagna in questo contesto sembra Al Pacino, mentre in un film normale…beh non ci sarebbe neanche.

Non me la prendo troppo con Stefano Maniscalco, il rivale-amico di Claudio, in quanto anche lui di professione fa il karateka e non l’attore, anche se sembra il fratello segreto di Fabrizio Corona. Difficilmente scusabili invece l’allenatore, tale Marco Aceti e soprattutto l’interesse amoroso di Claudio, Anne Garcia. Brasiliana e bellina, per carità, ma legnosa quanto un tavolo di tortura medievale ed espressiva quanto un vaso di coccio.

Il buon Fragasso ci delizia inoltre con una delle specialità della casa, ovvero il furto. All’inizio e alla fine vediamo immagini di archivio di veri incontri di karate, mescolati goffamente con due telecronisti -che erano chiaramente in uno scantinato e che parlano come Qui, Quo, Qua, concludendo a vicenda le frasi dell’altro- e con gli incontri di Claudio.

Alcune sequenze a dir la verità sono anche quasi credibili, peccato che Fragasso abbia voluto mettere il suo tocco di genio inserendo a caso delle immagini sgranate di un pubblico di un enorme concerto con i telefoni in mano che chiaramente non c’entra un cazzo con tutto il resto. Notevoli anche le sequenze in cui Claudio “comunica” con il padre scomparso che gli ricorda i fondamenti del karate, con uno sfondo psichedelico buddista, un pipistrello e filmati a 10 frame al secondo di lottatori giapponesi che spaccano cose con la testa.


E non ci dimentichiamo dei “cattivi” del film, volutamente (?) così sopra le righe da apparire esilaranti: lui con il buco alla trachea, lei un troione inguardabile e la nipotina hacker conciata come una goth sfigata anni ’90, talmente fuori contesto da sembrare provenire da un altro pianeta.

In chiusura diciamo che l’ora e venti di Karate Man passa abbastanza in fretta, tutto sommato non ci si annoia e regala diverse risate; se siete pure appassionati di arti marziali, alcune sequenze di allenamento e combattimento potrebbero piacervi parecchio, in quanto comunque realistiche e solo occasionalmente rovinate dal fast forward in stile Ridolini.


Fonti non ufficiali parlano di circa un milione di dollari di budget, a fronte di un incasso in sala di 2900 euro. Sì, Fragasso ancora gliel’ammolla.

Ah! Musiche (atroci) di Demo Morselli. 


Recensito da: Vidur


TRASH: 87/100
Noia: 42/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 83/100
Presunzione della regia: 56/100
Incompetenza degli attori: 91/100

 






17 giugno 2011

KORANG, LA TERRIFICANTE BESTIA UMANA (aka NIGHT OF THE BLOODY APES)

Di Renè Cardona, con Norma Lazareno, José Elias Moreno, Carlos Lopez Moctezuma, Noelia Noel, Agustin Martinez, la Scala. Messico 1969

Night of the Bloody Apes (1969) on IMDb

Nonostante siano passati quarant'anni dalla realizzazione di questa pellicola la critica di Pellicole dall'abisso è molto divisa sulla valutazione di questo film, forse perché sono passati pochi minuti dalla sua visione o forse perchè, dopo tanto trash, ormai non ci si stupisce più di nulla. Il parere dffuso è che questa produzione possa passare tranquillamente in secondo piano tra gli sbadigli generali, vuoi per la mancanza totale di contenuti vuoi per la galoppante noia che cavalca l'intera durata dei suoi aberranti 78 minuti.
Ma procediamo con ordine.
La protagonista assoluta del film è indubbiamente la virtuosa e appariscente Scala della casa del regista, una presenza molto felliniana, spigliata, intrigante, solare, si distingue dagli altri attori oltre che per la sua importante forza scenica anche per lo charme e per le battute mai banali (a differenza di tutto il resto del cast), non è un caso che compaia in almeno metà delle scene del film e che sia inquadrata da più prospettive.
Dopo un giusto tributo alla protagonista passiamo ai personaggi secondari.
Il pluridiffamato Dottor Kaufmann, cardiorangochirurgo specializzato in scienza delle merendine all'università di Ocopoli, dirige poco brillantemente un ospedale e nel tempo libero conduce turpi esperimenti nello scantinato sotto la Scala assieme al suo servo zoppo a cui ha salvato la vita anni prima (la sua zoppitudine comporta un incremento del 50% della durata di tutte le scene del film, in particolare quando sale e scende dalla Scala). L'esimio dottor Kaufmann, pur non disponendo di una moglie, dispone di un figlio, sfortunatamente gravemente ammalato e lì lì per tirare le cuoia, il figlio giace per tutto il film in un letto sopra la Scala. Seguono altri personaggi assolutamente minori, come il poliziotto gnogno e la sua fidanzata wrestler (con notevoli sensi di colpa) che però hanno in poche occasioni l'onore di calcare la conturbante Scala.
La trama è semplice, per impedire la dipartita del figlio il dr Kaufmann gli impianta un cuore di Gorilla (chi non lo farebbe per curare la leucemia?) e dopo una spiegazione scientifica che nemmeno il vostro cane Fido potrebbe dare si accorge che il figlio si trasforma periodicamente in Gorillone assassino (leggasi bolso messicano pitturato male). Questa terrificante bestia umana (cit.) se ne va in giro a sconvolgere la siesta messicana e a violentare ignare fanciulle, portando addirittura un burrito della polizia messicana a dichiarare "sembra una di quelle stupide pellicole dell'orrore (dall'abisso NDR)".
Alla fine, dopo l'ennesimo misfatto il mostro viene ucciso dalla polizia (che banalmente gli spara) e il padre fra le lacrime si riabilita salvando una bambina (una giovanissima Dolores De Panza), in tal modo gli sono perdonati tutti gli orrendi crimini commessi dal suo figlioccio.

Forse non tutti sanno che...
- José Elias Moreno (il dr Kaufmann) e morto per una frattura al cranio pochi giorni dopo la realizzazione del film, nella pellicola una sua paziente viene uccisa da lui, si trovava nel suo ospedale proprio per una frattura al cranio.
- La colonna sonora del film è stata votata da una giuria internazionale come la seconda più brutta mai creata in Messico nel 1969 per film con mostri obesi e servi zoppi.
- Ortnid ha recensito tutte le pellicole inerenti al messico di questo sito, forse anche Ortnid è messicano?
- Il film a velocità normale e senza la Scala durerebbe 5'45", esattamente come l'intervallo lavorativo medio tra una siesta e l'altra in Messico.
- In Messico le donne fanno wrestling, ma solo quelle senza baffi, le wrestler messicane sono tutte straniere.
- Se leggi al contrario il titolo originale del film, lo moltiplichi per 2, aggiungi 1, elevi tutto al quadrato, aggiungi 4 volte il titolo del film, sottrai 1, dividi per 4 volte il titolo del film e lo leggi al contrario otterrai un noto film messicano molto simile a questo (provare per credere!).
- Non è vero che tutto fa brodo è lombardi il vero buon brodo.
- Marco Antonio Andolfi si è liberamente ispirato a questo film in "La croce delle sette pietre".
- Quando avviene un crimine in Messico è abitudine formare dei capannelli di persone tipo mischia da rugby agli angoli delle strade, in tal modo è più semplice far defluire la fuga del ricercato in questione.
- Per girare le scene del trapianto di cuore sono state usate vere immagini di un'operazione riguardante tutt'altro (almeno spero).
- Il film è inspiegabilmente vietato ai minori di 18 anni, difatti piccole parti potrebbero essere ingerite o aspirate.
- E' stato tradotto in 3 lingue con 9 titoli diversi, tra cui horror y sexo, nonostante nel film non sia presente sexo e nemmeno troppo horror, è stato riedito due volte e incluso in svariati cofanetti, perché?

Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH 85/100
Noia 96/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 70/100
Presunzione della regia 75/100
Incapacità degli attori 75/100



SE TI PIACE GUARDA ANCHE: "La croce delle sette pietre"

5 aprile 2011

KULL IL CONQUISTATORE

di John Nicolella, con Kevin Sorbo, Tia Carrere, Thomas Griffith ed altre spine. USA/1997/Universal

Kull the Conqueror (1997) on IMDb

Hercules Kull è un "giovane" guerrierro barbaro che si affaccia sul mondo del lavoro, con il sogno di fare carriera a suon di botte in testa e colpi di martello da guerra. Come spesso accade il nostro eroe è vittima di mobbing, e viene deriso dai suoi colleghi più grossi e prepotenti che lo corcano regolarmente di mazzate, ma una serie di fortunati eventi lo porterà in brevissimo ai vertici più alti della società. Nello specifico amministratore delegato (leggi re). Gli arrampicatori sociali non piacciono oggi, figuratevi in un medioevo fantastico in cui si uccide per puro piacere personale. Aspettatevi dunque "una storia di inganni beffe e intrighi (di palazzo)", rivolte, mazzate, sesso perverso con secondi fini, flessioni di muscoli, pettorali (maschili) turgidi eccetera. 

E' facile comprendere come Arnold Schwarzenegger, quando gli venne proposto di partecipare a questo insipido sequel del suo ''Conan il barbaro" (il film avrebbe dovuto chiamarsi ''Conan il conquistatore") con una decina d'anni di ritardo, abbia rispettosamente rifiutato. Questo film non fa' schifo, non fa' ridere, non fa' piangere, è semplicemente inutile. Non fa' alcuna differenza nella tua vita averlo visto o meno. E' come scrivere in un curriculum che hai dato ripetizioni di latino a studenti locali. Non te ne fai nulla, è servito solo a te per racimolare qualche spicciolo all'insaputa del fisco. Proprio questa deve essere stata la motivazione che ha spinto il prestante Kevin Sorbo ad impersonare Kull, selezionato per la sua notorietà televisiva del periodo.  Arnold Schwarzenegger non è un grande attore, ma è perfetto per alcuni ruoli. Per Conan era perfetto, come del resto per il T-800 di Terminator. Kevin Sorbo no. Kevin Sorbo avrà anche fatto più gavetta di Schwarzenegger ma è Hercules, e sempre sarà. Quindi pipponi morali di sei ore, riflessioni di sto gran cazzo, buonismo sprecato... cioè, NO. Sei un barbaro a cui hanno pisciato in faccia per tutta la vita, ora sei diventato re. Incazzati. Uccidili tutti. Da solo. Conan avrebbe fatto così, e visto che tu sei Conan in questo film...

I combattimenti sono noiosi, gli effetti speciali sono gradevoli (anche perchè ricordiamoci che si tratta pur sempre di un film uscito al cinema e distribuito dalla Universal, anche se non se l'è cacato nessuno), L'eroe è noioso e politicamente corretto ed eccessivamente loquace. Per quanto mi riguarda questo film non merita neppure di avere un voto tanto è ininfluente per la nostra esistenza. Ma il lavoro è lavoro...

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH 42/100
Noia 84/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 38/100
Presunzione della regia 64/100
Incapacità degli attori 60/100




Se ti piace guarda anche: vai in palestra e dirigiti verso la zona macchine. Se no comprati tutte le 238 serie di Hercules e guardale. Poi ammazzati.

13 novembre 2010

KILLER BASH (aka Vendetta di Sangue)


Di David Decoteau con Raquel Riskin, Cory Monteith, Sebastian Gacki. USA/2005/Rapid Heart

Killer Bash (2005) on IMDb

Il giovane Robert Hyde viene ucciso per sbaglio dai membri della confraternità “Delta Boys”, gli anni passano, finché il suo spirito desideroso di vendetta, non si reincarna nella giovane studentessa Becky.

Ma come ancora un film di Decoteau?!
Ebbene si, ancora una volta mi accingo a recensire una pellicola di David Decoteau, che volete farci, ormai per me é una missione a cui non posso sottrarmi.
Venendo al film, ci troviamo di fornte alla solita pellicola in pieno Decoteau style, non lasciatevi abbindolare dalla trama che vuole come protagonista una ragazza, a farla da padrone saranno come sempre i giovinetti definiti in boxer. Insomma sapete cosa aspettarvi, ragazze con pigiamoni che vanno dalla caviglia alla gola e ragazzoni in boxer e calzini che si strusciano a destra e a manca.
Ma allora cosa permette a questo Killer Bash di ottenere una valutazione così alta? Cosa lo rende, a mio giudizio, così meritevole di una visione?
Innanzitutto la presenza nel cast di Sebastian Gacki, qui al terzo film con David, il quale dopo aver interpretato la parte del giovane sbarbatello in Brotherhood IV e quella dell'implacabile angelo vendicatore in Beastly Boyz (non due film qualsiasi tra l'altro, ma due pietre miliari del cinema decoteaniano, già recensite in questo blog), qui si erge a mattatore assoluto della pellicola. E' lui a divorarsi la scena ogni volta che entra in gioco, denudandosi ad ogni occasione, bagnandosi i pettorali con qualsiasi liquido, versando della vodka nei boxer dei giovinetti durante il rito d'iniziazione (si, ve lo giuro, fa pure questo) e via dicendo. Insomma, pur non essendo protagonista, riesce a dominare la scena con la personalità di un veterano.
E non é tutto, per sollazzarci David ci regala una girandola di uccisioni ultra ridicole, che meritano di essere elencate una ad una:

SPOILER:
La mattanza di giovinetti si apre con un ragazzo soffocato dal suo stesso bilanciere; il tutto accade nell'indifferenza dei suoi compagni troppo impegnati a pomparsi per accorrere in suo aiuto (della serie fitness or death). Segue la morte di un confratello, il quale durante un allenamento di calcio, inciampa goffamente e picchia la testa contro un gradone di granito. E per chiudere in bellezza il terzo muore soffocato da uno sneakers.
FINE SPOILER

Autentica ciliegina sulla torta é poi l'apparizione di un ragazzo in boxer, la quale può essere considerata la più pretestuosa che la storia del cinema di Decotau (ergo della cinematografia mondiale) ricordi.
In pratica, un ragazzo esce da un portone, scende in strada ed inizia a palleggiare, ovviamente tutto ciò in boxer. Cos'é qualcosa non va? Non dite che non vi é mai capitato nulla di simile...

Recensito da: Azagthoth

VOTI:
TRASH 88/100
Noia 71/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 72/100
Presunzione della regia 40/100
Incapacità degli attori 78/100



17 settembre 2010

KORKUSUZ (Aka Rampage, Turkish Rambo)

Di Çetin Inanç, con Osman Betin, Serdar Kebabçilar, Filiz Taçbas. Turchia 1986

Korkusuz (1986) on IMDb

La filmografia turca regala un'altra perla dopo Turkish starwars e insieme a Turkish batman e Turkish superman.
Un film fortemente 'Rambo' con tantissimo onore e tantissima violenza gratuita, con una trama contorta e quasi mai noiosa.
TRAMA
Rambo è un muscolosissimo militare fedele alla patria turca e disposto a combattere i criminali asserragliati sulle montagne, oltre ad essere forte, duro e grezzo è anche vanesio ed esibizionista, passa difatti metà del tempo del film in posa esibendo i pettorali o sollevando i bicipiti.
Per intrufolarsi nella organizzazione criminale aiuta ad evadere due banditi e si fa arruolare nella loro banda.
Mentre si recano al covo sulle montagne fanno visita ad una ragaza (Filiz), a cui Rambo entra subito nel cuore (no non è vero, lo odia tantissimo).
Rambo: 'Ragaza vivi qui da sola?'
Filiz:' No sono qui con mio zio, l'unica persona che mi rimane al mondo oltre a mio padre ,che però non torna a casa da anni, ah come vorrei rivederlo'
Rambo:'Ah' 
-entra il padre trafelato seguito da due banditi che lo uccidono, poi uccidono anche lo zio prima che Rambo non li ammazzi a sua volta'
Rambo:'Bene adesso dobbiamo bruciare la casa, addio ragazza'
-la ragazza segue Rambo è piangerà per tutto il resto del film-
Il gruppo arriva al cospetto del capo della banda, Ziya, che non si fida di lui e che lo invia ad uccidere un suo rivale per dimostrare la sua fedeltà.
Ziya: 'decidi Rambo, vuoi vita o morte?'
Rambo: 'Voglio vivere con onore!'
Anche Filiz fugge e lo segue.
Rambo arriva alla casa della vittima, con tantissima violenza e tantissimo onore annienta le guardie, rapisce l'obiettivo e lo porta da Ziya.
Nel ritorno però si imbatte in altri banditi che lo vogliono uccidere ma riesce a salvarsi, muore però Filiz che prima di spirare fa un discorso strappalacrime a Rambo facendo breccia nel cuore dell'eroe (almeno per i successivi 25 secondi)
Una volta arrivato da Ziya viene però messo in prigione (cioè in una scatola di compensato).
A questo punto Rambo evade proprio mentre sta arrivando l'esercito, e qui inizia uno dei combattimenti più memorabili della storia del cinema.
Rambo si impossessa di un lanciarazzi (chiaramente un tubo in plastica) e inizia a far fuoco sui nemici, il lanciarazzi fa un rumore che è quello una bottiglia stappata (ma di quelle con poco gas dentro che fanno un rumore tipo -flup-) e lancia delle improbabili bombe che l'eroe trova e raccoglie (come si raccolgono funghi lui raccoglie razzi, vedere il filmato sotto per credere) da terra, pittosto che dietro un bidone.
La gittata dell'arma è evidentemente meno di 3 metri e la mira di Rambo è pessima, ciononostante Rambo trionfa e torna alla sua vita di militare in attesa di mostrare i suoi muscoli ad altri cattivi.
Alcune annotazioni a margine:
I cattivi sono cattivi per gusto della cattiveria, non hanno ideali, progetti o piani, sono cattivi e basta.
Chiunque non sa sparare, in più di una scena un manigoldo sorprende rambo di spalle ma lo manca clamorosamente da meno di due metri (d'altronde i cattivi sono tutti ultraottantenni).
I cattivi per sembrare più montagnoli e cattivi indossano una tovaglia variamente arrotolata in testa, chi modello Sandokan, chi modello Kefiah, ma sempre una tovaglia rimane.
Rambo sopporta i colpi d'arma da fuoco, sopporta l'essere seppellito vivo alle intemperie, sopporta le coltellate, non sopporta però l'acqua di un idrante.
I personaggi turchi, come già notato in altri film, sentono il malsano e irresistibile impulso di scalare montagnette semplicemente per fare dei salti nel vuoto e aggrapparsi con fatica ad altre montegnette, dopodiché ridiscendono.
Nel complesso il film mi (e ci) è piaciuto, dopo tanti anni di Turchia apprezzo moltissimo la filmografia turca anni 70'-80' e le sue innegabili doti di pacchianità e comicità tragica (il colpo di scena della morte di Filiz è stato per tutti un colpo di scena, ma non per me visto che in tutti i film(acci) turchi c'è il momento strappalacrime della morte di un personaggio protagonista), quasi mai noioso e con un Rambo veramente grosso e patriottico. da vedere sicauramente.

Recensito da: Ortnid

Voti:
Trash: 95/100
Noia: 35/100
Ridicolaggine effetti speciali: 96/100
Presunzione della regia: 88/100
Incompetenza degli attori: 68/100

n.b. Notate la scena finale col lanciarazzi, ecco nel film si ripete almeno 13-14 volte, notate anche come, al minuto 2:52, Rambo raccolga da terra un razzo.


SE TI PIACE GUARDA  ANCHE: Digita la parola Turkish + quellochevuoi su youtube, c'è di tutto

19 giugno 2010

CURSE OF KOMODO & KOMODO VS. COBRA


Di Jim Wynorski, USA/2004-2006/Eagle Picture (pensa te..)

Questi film sono una merda totale ma il trash è intrinseco nella loro stessa esistenza. In ogni atomo che compone ognuna delle 3 confezioni dvd che avranno venduto. Ora vi racconto una storiella, così capirete meglio.. 

“Salve, mi chiamo Jim Wynorsky, vorrei fare un filmaccio con dei draghi di Komodo fatti male al PC” 
“Va bene Jim, tieniti 15 euro, ti occupi di tutto tu vero?”. 

Bene. Penso questa più o meno sia la storia della nascita di “The Curse of Komodo”, un film del tutto insignificante con attori patetici, un drago di komodo gigante da sbellicarsi dal ridere ma che nel complesso non ti lascia nulla.. un film che si prende fin troppo sul serio. Anche la trama è alquanto lineare: un gruppo di scienziati fa' degli studi sui draghi di komodo che diventano giganteschi e cominciano a mangiarsi dottori a colazione e bla bla bla.. va' beh, avete capito no? 

Due anni dopo il regista ha un'idea grandiosa: 
“Visto che il mio film non se lo sarà visto nessuno.. ci aggiungo un cobra gigante e lo facciamo uguale! Dai, che figata non se ne accorgerà nessuno!”.

Non sto per nulla scherzando. L'ha fatto sul serio. All'inizio ero dubbioso: ho visto i due film a grande distanza di tempo, e mentre mi occupavo di “Curse of the Komodo” avevo quella strana sensazione di deja-vu cinematografico. “Cazzo, ma io questo film l'ho già visto..”
Una volta a casa mi sono affidato ad internet e ho scoperto il genio di Jim Wynorski.. Penso di essere l'unico a sapere il suo piccolo segreto, dubito che qualcuno al mondo abbia visto entrambi i suoi “capolavori”! Quindi Wynorski plagia sé stesso. E ciò a mio avviso è fantastico.. è un livello avanti a Bruno Mattei che plagia film strafamosi dicendosi “Beh, minchia, ha fatto successo George Lucas, perchè non dovrei farlo io con la stessa idea?”. 

Aspettate! Non è tutto! Come se non bastasse Wynorski ricicla gli attori, ne cambia il ruolo ma è circondato dai suoi fedelissimi. Per me è stata un'esperienza terrificante. “Dai ragazzi, ma questo l'abbiamo già visto!” “ma no che cazzo dici bla bla bla” “MA DAI! Quella faccia di merda! Io l'ho già vista.. cos'è specializzato in film sui draghi di Komodo?”. Avevamo ragione sia io che i miei amici, in un certo senso. Perchè Curse of Komodo e Komodo vs Cobra sono effettivamente lo stesso film. Si, beh, in uno c'è anche un cobra. Il gigantesco problema ora è che io me li confonderò per sempre. Non avrò mai una nitida visione dei due film separati.. non posso neanche raccontarvi la trama nel dettaglio, perchè dal mio racconto probabilmente uscirebbe un terzo film.. tipo boh.. “Komodo Jaws” che sarebbe un miscuglio dei due. Certo potrei rivedermeli... (ma anche no). 

Se guardate i due film a distanza di qualche giorno l'uno dall'altra vi si apriranno le porte dell'inferno, non saprete più chi siete e tutti rideranno di voi, fino a che non diventerete pazzi voi stessi nel cercar di capire se state rivedendo lo stesso film, se ne state rivedendo un altro. Attenti, potreste starne vedendone un terzo. DAN DAN DAAAAAAAAAAAAAAN.


Recensiti da: Imrahil

Trash: 50/100
Noia: 73/100
Ridicolaggine effetti speciali: 76/100
Presunzione della regia: 1/100.. o forse 100? chi può dirlo..
Incompetenza degli attori: 63/10



presi singolarmente questi sono i voti.. se considerate la coppia il voto trash aumenta esponenzialmente.






SE TI PIACE GUARDA ANCHE: guardali assieme su due televisori diversi

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

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